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Aspetto fisico di una terreno


Una caratteristica di un terreno è la tessitura, ovvero la classificazione dei terreni in base alla dimensione delle particelle minerali che lo costituiscono (ossia la determinazione delle quantità di scheletro, sabbia, limo e argilla presenti nel suolo).

► Lo scheletro è rappresentato da particelle di notevole dimensione, con diametri medi maggiori di 2 mm (un esempio sono pietre, ciottoli, ghiaia, ghiaietto, ...);
Queste particelle rendono il terreno incoerente e non adatto a trattenere riserve idriche.
► la sabbia rende il terreno permeabile e lavorabile, ma un suolo ricco di sabbia non riesce a trattenere l'acqua e i sali minerali necessari per la nutrizione delle piante;

► il limo corrisponde alle particelle più piccole della sabbia, ma che non hanno importanti proprietà colloidali;
► l'argilla rappresenta le particelle più fini del terreno, che possiedono caratteristiche colloidali molto importanti.

Il terreno e il suo miglioramento


Dal punto di vista fisico possiamo schematicamente individuare tre tipi principali di terreno:
terreni sabbiosi, trattengono poco l'acqua, si lavorano con facilità, ma non mantengono la forma data con le lavorazioni;
terreni argillosi, soggetti ai ristagni d'acqua, si lavorano con difficoltà e mantengono la forma data con le lavorazioni;
terreni sassosi, lasciano filtrare bene l'acqua, ma offrono alle radici delle piante particelle troppo grosse per essere sfruttate dai peli radicali.
Il terreno ideale per la maggior parte delle specie da giardino è quindi di medio impasto, in cui cioè sabbia, argilla e scheletro siano contemporaneamente presenti in giuste proporzioni. Se il nostro terreno non è tale, sarà necessario ammendarlo con un'aggiunta di terra di struttura, con opportune lavorazioni e con la distribuzione di concimi di natura organica.
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