Teorie della mente a confronto: Dennett e Searle
La stanza cinese di Searle
Un uomo che non conosce il cinese è chiuso a chiave in una stanza dove ha a disposizione libri scritti nella lingua cinese. Contro i difensori dell'Intelligenza Artificiale forte, Searle afferma che "l'argomento della stanza cinese" adotta la domanda se il cervello sia un computer digitale è mal posta. Se si chiede se il cervello sia intrinsecamente legato a processi mentali, la risposta è più complessa.
La mente semantica e la critica di Dennett
Per Searle, "avere una mente" significa possedere una coscienza, ossia stati mentali. Secondo Dennett, l'esperimento della stanza cinese non dimostra la distinguibilità di una mente da un cervello.
Searle e Dennett: due posizioni contrastanti
Dal dibattito tra Dennett e Searle emergono le due posizioni principali in tema di Intelligenza Artificiale:
- Intelligenza Artificiale Forte (Dennett): l'idea di poter creare un computer che possa essere dotato di intelligenza artificiale.
- Intelligenza Artificiale Debole (Searle): l'idea che un computer possa essere in grado, al massimo, di simulare l'intelligenza umana.
Teorie della mente - Daniel Dennett
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione Europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.12.
Questa è un'anteprima a titolo informativo.
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