Teorie della mente: Dennet e Searle

Questo appunto si riferisce al corso di Filosofia della mente tenuto dal professor Rocco Pititto. La costruzione di una Filosofia della Mente è ancora agli inizi. Non mancano i problemi legati al modo di considerare l'intelligenza artificiale, con la riproposta del mito della macchina.
Prioritario è il superamento della contrapposizione tra Searle e Dennett, per i quali l'espressione "avere una mente" ha un significato diverso:
se per Searle "avere una mente" significa avere una coscienza e cioè stati mentali soggettivi, I cosiddetti "qualia", fenomeni non quantificabili oggettivamente e non riducibili ai processi neurofisiologici del cervello;
per Dennett, invece, non si danno i "qualia" e la coscienza è solo "una serie di programmi per computer implementati nel cervello". Secondo Dennett il problema della coscienza si ridurrebbe agli aspetti meccanici e tecnologici del cervello e della mente.

  • Esame di Filosofia della mente docente Prof. R. Pititto
  • Università: Napoli Federico II - Unina
  • CdL: Corso di laurea magistrale in filosofia
  • SSD:
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