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Il bambino tra i cinque e i dieci anni

Come si sviluppa

Tra i cinque e i sette anni si ha il periodo del primo allungamento detto anche proceritas primaria, al quale segue, tra gli otto e gli undici anni, il secondo accrescimento accelerato di peso, detto turgor secondo. Si è inoltre constatato che l'aumento, sia del peso che della statura, procede per fasi alterne. L'accrescimento osseo prevale su quello muscolare prima della pubertà mentre l'accrescimento muscolare prevale su quello osseo dopo la pubertà. Possiamo dire quindi che il periodo tra i cinque e i dieci anni è segnato da particolari caratteristiche di sviluppo, infatti il bambino si trova nella fase di formazione respiratoria. Siamo perciò di fronte a un progressivo aumento di peso dello scheletro e della lunghezza delle leve, cui non fa riscontro un adeguato accrescimento del volume e della potenza muscolare.

Come si muove

5 anni

  • Il bambino ha un senso dell'equilibrio incompleto poiché è ancora carente in lui il controllo degli equilibri in movimento, soprattutto nella fase di volo.
  • Ripone una certa fiducia nelle sue possibilità e ama sperimentare sé stesso.
  • Abbozza saltelli su di un solo piede ma preferisce ancora lo stacco a piedi pari.
  • Il controllo dell'azione di corsa è pressoché completato ma tuttavia è ancora incerto il mantenimento della direzione.
  • La sua capacità imitativa è scarsa ma ha un grande desiderio di emulazione.
  • La sua attenzione è labile e i suoi interessi piuttosto fugaci e mobili.
  • La sua coordinazione occhio-mano è carente nel getto a distanza.
  • La sua attitudine ritmica è decisamente scarsa.
  • Sul piano del rendimento non ci sono grosse differenze tra i due sessi.
  • Lo schema corporeo è scarsamente strutturato.

6 anni

  • Non sta mai fermo, sembra continuamente alla ricerca di nuove esperienze motorie.
  • Dal punto di vista emotivo reagisce in modo totale: gioca ridendo e piange tirando calci.
  • È abile ad andare in bicicletta ed inizia a programmare gli equilibri in volo.
  • Lancia abbastanza correttamente da posizione asimmetrica.
  • Corre in condizioni di buona economia.
  • Le sue attitudini ritmiche sono migliorate sul piano percettivo ma sono ancora carenti in quello psicologico.
  • Non è molto prudente e tende ad esagerare nelle sue manifestazioni emotive e motorie.
  • Si immedesima nelle attività che svolge e riesce a essere: sia il cavallo che il cavaliere, sia la barca che il rematore.
  • Il suo schema corporeo è ancora scarsamente integrato.

7 anni

  • Entra in un periodo di calma e di raccoglimento. Sembra elaborare le informazioni raccolte tra i 5 e i 6 anni.
  • Nelle attività di moto è prudente, preciso e completo.
  • Il suo equilibrio in movimento è quasi perfetto.
  • Inizia a evolversi la lateralità e lo si può notare nella più evoluta tecnica del lancio, dello stacco nei salti, nell'azione dell'avvio di corsa.
  • Si interessa ai giochi sportivi.
  • L'esecuzione dei movimenti combinati è discreta.
  • L'attitudine ritmica è ancora carente nella valutazione delle durate.
  • È socievole, anche se ancora non collabora nelle attività di gruppo.
  • Ha una buona conoscenza di sé nello spazio e nel tempo.
  • Ama i giochi all'aperto ed è attratto dall'attività natatoria.

8 anni

  • La sua caratteristica più notevole è la tendenza alla socialità.
  • Segue molto bene l'attività guidata dall'insegnante.
  • Gli piace dar prove di forza.
  • Apprende bene nuove tecniche.
  • La sua corsa è precisa e la sua accelerazione è discreta.
  • Ama i giochi di squadra e cerca un capo.
  • Ha una buona concentrazione.
  • La sua mira e la sua tecnica sono soddisfacenti.
  • La differenza tra i maschi e le femmine non è più quantitativa ma diviene qualitativa, indirizzando i maschi verso un'attività di giochi dove spiccano le prove di forza ed una certa rudezza di contatti con gli avversari.
  • Le attitudini ritmiche rimangono carenti nella rappresentazione delle durate.
  • Lo schema corporeo è in fase di discreta organizzazione vista l'entrata nel turgor secondo.

9/10 anni

  • Migliora la strutturazione degli equilibri in fase di volo.
  • Ama gli sport di squadra, ma non disdegnano le gare individuali come la corsa ed il salto.
  • Si acquisisce un sempre più accurato controllo dell'azione di corsa.
  • La ritmicità è sempre carente nella valutazione della durata.

Attività e dispendio energetico

L'energia prodotta dal combustibile umano durante la contrazione del muscolo avviene con reazioni chimiche divisibili in due fasi:

  • Anaerobica: avviene senza ossigeno.
  • Aerobica: è necessario l'ossigeno per ricostruire parte del glicogeno utilizzato nella prima fase.

La ricostruzione di glicogeno varia a seconda che il rifornimento di ossigeno sia o no adeguato. Qualora l'apporto non sia sufficiente, il soggetto contrae un debito di ossigeno che verrà pagato durante il periodo di riposo. In altre parole, un adulto ha due modi per produrre energia e compiere un certo lavoro:

  • Sfruttando la potenza aerobica: cioè potendo usufruire di un adeguato rifornimento di ossigeno da parte della ventilazione polmonare.
  • Utilizzando la potenza anaerobica: quando l'ossigeno inspirato non è sufficiente per soddisfare le necessità funzionali.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tommserra di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e metodologia del movimento umano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Bensi Roberto.
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