Sindrome da resistenza generalizzata e parziale periferica agli ormoni tiroidei
Sindrome da resistenza generalizzata e sindrome da resistenza selettiva
Le sindromi ereditarie eutiroidismo sono caratterizzate da ipotiroidismo di grado lieve, gozzo, elevati valori sierici di FT3 e FT4, con valori di TSH spesso elevati, alcune volte normali. Le sindromi da resistenza agli ormoni tiroidei sono distinte in 2 forme cliniche opposte, cioè la resistenza generalizzata e la resistenza parziale selettiva periferica.
Forme cliniche della resistenza agli ormoni tiroidei
La resistenza generalizzata è dovuta a difetti nei recettori periferici degli ormoni tiroidei, mentre la resistenza parziale selettiva periferica è dovuta a una forma eu-ipotiroidea. La resistenza parziale ipofisaria è dovuta a una forma ipertiroidea causata da una mancata risposta periferica parziale.
Patogenesi della sindrome
Sono dovute allo stesso meccanismo patogenetico, cioè alla totale o parziale alterazione dell’azione degli ormoni tiroidei sugli organi bersaglio. Questo è causato da un’alterazione del recettore del TSH (TSH-R), responsabile del 90% di tutte le sindromi da resistenza.
Infatti, la sindrome da resistenza generalizzata e la sindrome da resistenza selettiva periferica (2%) causano ipotiroidismo, mentre la sindrome da resistenza selettiva ipofisaria (8%) causa ipertiroidismo.
Epidemiologia
Dal punto di vista epidemiologico, si tratta di una sindrome rara con una prevalenza pari a 1/50.000 neonati, con un rapporto M/F pari a 1/1 (~ 500 casi), distinta in una forma familiare AD (75%) e una forma sporadica (25%).
Eziopatogenesi
Dal punto di vista eziopatogenetico, la sindrome è causata da un deficit del recettore degli ormoni tiroidei, in seguito a mutazioni puntiformi del gene che codifica per il recettore β (TR). In questo caso, il legame della T3 con il TR non si verifica, anche se il recettore conserva la capacità di legame al DNA inducendo una repressione genica.
Sono state identificate oltre 99 mutazioni diverse del TRβ, ognuna delle quali modifica un singolo codone del gene del recettore β, sia nelle forme familiari che sporadiche.
Manifestazioni cliniche
Dal punto di vista clinico, la sindrome si manifesta con eutiroidismo o ipotiroidismo, a seconda della gravità del difetto, della mutazione di entrambi gli alleli, della diversa distribuzione tessutale delle isoforme dei recettori degli ormoni tiroidei e del ruolo che ognuna di esse ha nel regolare l’attività dei vari tessuti.
L’organo in cui si riscontra costantemente una resistenza agli ormoni tiroidei è il fegato.
In caso di ipotiroidismo nell’infanzia, si osserva un ritardo di crescita e dell’attenzione.
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Endocrinologia
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Endocrinologia - la sindrome da resistenza agli ormoni tiroidei
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