Pseudoipoparatiroidismo
Pseudoipoparatiroidismo è una sindrome rara caratterizzata da resistenza dei tessuti periferici all'azione del PTH (ormone paratiroideo), per cui si parla anche di sindrome da resistenza al PTH. È caratterizzata da ipocalcemia, iperfosforemia e PTH sierico elevato. Dal punto di vista eziopatogenetico, è distinto in pseudoipoparatiroidismo di tipo 1 e tipo 2, conformemente a forme familiari sporadiche AD, AR o X-linked dominanti.
Pseudoipoparatiroidismo di tipo 1
Questo tipo si deve a un deficit del recettore del PTH, dovuto a una mutazione del gene GNAS1, che codifica per la subunità α della proteina G stimolante. Impedisce l'accoppiamento tra il recettore del PTH e l'adenilciclasi, influenzando la produzione di cAMP (secondo messaggero). Si manifesta con ipocalcemia, iperfosforemia e PTH elevato, oltre a sintomi della osteodistrofia ereditaria di Albright (AHO), che include bassa statura, faccia rotonda, collo corto, brachidattilia (dita corte, specie il 4° e 5°), accorciamento dei metatarsi, obesità, e sintomi di ipocalcemia come tetania e convulsioni.
Si possono osservare anche calcificazioni sottocutanee, cataratta, calcificazione dei nuclei della base dell'encefalo e alterazioni dentarie. Altri sintomi possono includere oligomenorrea e infertilità, più comuni nelle donne che negli uomini. Alcuni parenti di primo grado dei pazienti affetti da pseudoipoparatiroidismo di tipo 1 possono presentare lo stesso quadro di Pseudopseudoipoparatiroidismo (PPHP), caratterizzato da normali livelli di calcio, fosforo e PTH, ma con i segni dell'osteodistrofia di Albright.
Pseudoipoparatiroidismo di tipo 2
Questo tipo si deve a un deficit post-recettoriale nei meccanismi di trasduzione del messaggio ormonale, cioè dopo il legame ormone-recettore. Il PTH non riesce ad esplicare la sua funzione biologica, nonostante il legame.
Diagnosi
Il pseudoipoparatiroidismo viene diagnosticato attraverso indagini di laboratorio che valutano la presenza di ipocalcemia, iperfosforemia e PTH sierico elevato. La diagnosi di conferma avviene con il dosaggio dell'AMPc urinario dopo un test di stimolo con rhPTH (teriparatide acetato). Si raccolgono le urine per AMPc urinario e creatinina, si inietta rhPTH alla dose di 3 U/Kg di peso corporeo in 10 minuti endovena, e si effettua il dosaggio di cAMP urinario dopo 30, 60 e 120 minuti. In condizioni normali, i valori di cAMP urinario superano i 300 nmol/L di filtrato glomerulare. In caso di pseudoipoparatiroidismo, possiamo avere una risposta simile a quella dell'ipoparatiroidismo o ipocalcemia.