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Appunti anatomia umana

Parte 1 – Osteologia, artrologia e miologia

Lezione 1 | Data: 24/10

Anatomia: si occupa dell'aspetto morfologico del corpo umano. Non si interessa del patologico. L'anatomia è propedeutica a molte discipline. L'anatomia microscopica è utile nelle cliniche.

Storia

Il termine anatomia si riferisce a un tecnico che utilizza oggetti taglienti per sezionare il corpo. Nasce nella preistoria su osservazioni casuali fatte su prede di caccia o vittime sacrificali: si tratta di anatomia fortuita. Il passo successivo è caratterizzato dall'imbalsamazione egizia. Nel V° sec. a.C., Ippocrate compì le prime dissezioni a scopo scientifico. Ipotizzò che la causa della malattia fosse nell'individuo stesso e non da attribuire a divinità. Successivamente nasce un'anatomia sistematica: la medicina alessandrina prevede dissezioni pubbliche.

La figura di Galeno, nel II° sec d.C., fu una figura di anatomico vero e proprio riconoscendo i vari organi: egli dissezionò scimmie in quanto simili agli esseri umani. Egli, inoltre, cominciò a fare sperimentazioni tagliando nervi e vedendo le implicazioni a livello corporeo. Il testo di Galeno, con le sue osservazioni, fu assunto come buono per tutto il medioevo. In questo periodo, la lezione di anatomia avveniva tramite il magister che leggeva il testo galenico mentre il barbiere sezionava osservato dagli studenti.

Nel 1500 Vesalio abbandona il testo di Galeno e si mette come magister a sezionare. Egli riconobbe gli organi e la loro funzione ("De Humani corporis fabrica"). Nel 1600 Malpighi, grazie all'introduzione del microscopio, iniziò l'anatomia microscopica. Nel 1050 si rende disponibile il microscopio elettronico che permette lo studio dell'ultra-struttura. Oggi, oltre all'ultrastruttura, si cerca di ricostruire un'anatomia vivente sempre più dettagliata.

Anatomia umana normale

L'anatomia in condizioni non patologiche. L'anatomia descrive la situazione di un uomo adulto di peso 70 kg con altezza 170 cm. L'anatomia non è una scienza esatta ma si occupa di valori medi che possono subire variazioni a seconda dell'individuo. Restano fuori dalla normalità, i valori fortemente discostanti dalla media. L'anatomia è una scienza morfologica che utilizza l'osservazione, descrivendo quello che si osserva a livello obiettivo.

Per la necessità di essere obiettivi, occorre dare una posizione di riferimento e si fa riferimento alla posizione anatomica: si tratta di posizione eretta con il palmo della mano rivolto in avanti. In questa posizione, il corpo è inscrivibile in un parallelepipedo con piani tangenti alle superfici corporee: podalico ed encefalico (inferiore e superiore), ventrale e dorsale ed i piani laterale destro e sinistro.

Inoltre, esiste un piano che separa in due parti uguali l'organismo ed è detto piano mediano di simmetria dividendo il corpo in due parti speculari, destra e sinistra. Per piani frontali si intendono tutti i piani paralleli al piano ventrale e al piano dorsale (l'esofago giace su un piano frontale). Piani perpendicolari al precedente sono piani orizzontali. Analogamente, si possono tracciare un'infinità di piani paralleli al piano mediano di simmetria che vengono detti piani sagittali.

Terminologia

Altri termini utilizzati sono: mediale-laterale, indica se una struttura è più vicina al piano mediale di simmetria rispetto a un'altra che sarà laterale (l'ulna è mediale rispetto al radio); craniale-caudale; ventrale-dorsale; prossimale-distale, indica la posizione di un organo rispetto a un centro con prossimale vicino e distale lontano.

Per l'apparato locomotore il centro è la parte assile; con l'apparato cardio circolatorio il centro è il cuore (rami prossimali, rami distali). Altre terminologie sono: interno-esterno, riferibile ad organi con cavità centrali; orale-aborale, indicano strutture a livello craniale più o meno vicine alla bocca.

Segmenti corporei

Il corpo umano risulta costituito da una parte assile e da una parte appendicolare. La parte assile è costituita da testa (costituita da cranio e faccia) e da tronco (costituita da collo, torace e addome). La parte appendicolare è la parte libera rappresentata dagli arti. Esse sono caratterizzate da una cintura di collegamento (anca o spalla) e dalla porzione libera costituita da un primo segmento (braccio o coscia), da un secondo (avanbraccio o gamba) a cui segue la mano o il piede. Queste porzioni sono collegate da articolazioni (gomito-polso; ginocchio, caviglia). Va ricordato che la gamba è solo una porzione dell'arto inferiore.

Lezione 2 | Data: 30/10

Superficie esterna

Può essere ispezionata dalla vista (prima) e successivamente dalla palpazione. Dall'esame ispettivo (vista) si osserva il tegumento esterno di cui: colorito, mobilità, cicatrici naturali (esempio ambelico) o cicatrici dovute a lesioni. Già dall'esame ispettivo si notano sporgenze e depressioni dovute agli elementi dell'apparato locomotore. Già dall'esame ispettivo, si può notare la mobilità dei segmenti ossei.

All'esame ispettivo, si notano anche orifizi naturali (come la bocca), nei quali vi è il passaggio da tegumento a mucosa. Il differente colorito, dà informazioni sull'ossigenazione (labbra viola sono cianotiche). Dalla palpazione, sono rilevabili delle masse carnose dovute alla presenza di muscoli immediatamente sotto la superficie corporea. Si possono trovare, viceversa, rilievi estremamente duri dovuti alle ossa. Ulteriori rilievi sono associazioni cordoniformi associabili ai tendini (polso).

In seguito a esame ispettivo e palpatorio possono essere tracciate delle linee di riferimento orizzontali o verticali. In seguito a cicatrici naturali: riga ombelicale trasversa o per esempio dallo sterno (linea medio sternale). Si hanno anche delle linee parasternali e margino-sternali (entrambe bilaterali). Le due clavicole danno una linea orizzontale detta emiclaveare. L'angolo di Luis rappresenta l'inserzione della seconda costa. Esiste inoltre la linea basisternale (inserzione del corpo sifoideo) e la linea determinata dalla fine delle coste (tangente alla parte caudale dell'arco costale).

Posteriormente, si possono sentire i processi spinosi delle vertebre che determinano la linea spondiloidea. Ulteriori linee di riferimenti, si possono tracciare sotto l'ascella. Le linee superficiali, servono a determinare la posizione di un organo profondo. Questo per valutare per esempio le dimensioni dell'organo. Il cuore, per esempio, ha una determinata aia cardiaca sulla superficie del corpo. Alla percussione, è possibile identificare l'area occupata dal cuore (suono carnoso). Situazione analoga è per il fegato.

Altro modo di utilizzare le linee di riferimento è per fare delle misurazioni: si può verificare l'accrescimento corporeo, si può valutare l'efficacia di una data terapia (ortopedica/ormonale), determinare il tipo corporeo di appartenenza dell'individuo (longilineo, normotipo o brachitipo).

Altro utilizzo delle linee è l'individuazione di regioni corporee alla base dell'anatomia topografica (questa disciplina, invece di studiare la successione degli organi che compongono un apparato, prende in esame una sezione corporea prendendo in considerazione tutti gli apparati di quella regione). Le regioni sono: cranio, faccia (nel complesso testa), collo, torace, addome, pelvi e perineo (nel complesso tronco), arto superiore ed arto inferiore.

Il cranio è delimitato dalle sopracciglia. Il collo è delimitato dalla mandibola e dalla linea clavicolare. Il torace dalle clavicole, si porta fino all'arco costale. L'addome va dall'arco costale fino alla linea iliaca. Al di sotto vi è la pelvi. L'arto superiore, ventralmente, si estende fino a comprendere una parte delle coste. L'arto inferiore, invece, va a occupare dorsalmente, tutta la faccia dorsale dell'osso iliaco. Anche dorsalmente il torace segue l'ultima costa. Posteriormente la pelvi è più ampia e corrisponde all'osso sacro. Il perineo è un quadrilatero con estremità anteriore delimitata dalla sinfisi pubica e estremità posteriore delimitata dal coccige. Lateralmente è delimitato dalle tuberosità ischiatiche. Esso può anche essere diviso in porzione anteriore e posteriore. I punti di riferimento permettono di essere obiettivi di fronte ad altri colleghi.

Principi di costruttività corporea

Nella porzione assile del corpo vi è una struttura cavitaria con cavità neurali poste dorsalmente e cavità viscerali poste anteriormente. Se si taglia il corpo lungo il piano mediale di simmetria, si noteranno diverse cavità. Nell'addome troviamo cavità poste ventralmente con muscoli di chiusura alle estremità ma comunicanti tra di loro. Dorsalmente, troviamo la presenza di due cavità: una nella scatola cranica e una seconda, in continuità con la prima, che prosegue lungo tutta la colonna vertebrale.

Questa cavità, accoglie gli organi del sistema nervoso centrale. Per questo le cavità dorsali vengono dette neurali. Le cavità ventrali vengono dette viscerali per la presenza di organi deputati alla vita. Le cavità sono delimitate da formazioni dell'apparato locomotore (ossa e muscoli). Nell'arto la situazione è differente: nella parte interna troviamo l'osso avvolto da porzioni muscolari a delimitare, quindi, una struttura piena.

Spazi corporei

A livello di arto troviamo dispositivi che delimitano, tramite lamine (connettivo fibroso), delle parti che vengono chiamate logge.

Spazio connettivale

Sono presenti negli arti. Al periostio di un osso prendono contatto dei setti di connettivo fibroso che prendono anche contatto con un dispositivo, sempre di natura connettivale fibrosa, detto fascio superficiale. All'interno sono presenti per esempio muscoli (e vengono dette logge connettivali). Tra setto connettivale e connettivo proprio del muscolo è presente connettivo lasso che consente lo spostamento del muscolo. All'interno delle logge muscolari vi sono anche fasci nervosi e vasi sanguigni.

Se pensiamo al collo, troviamo delle delaminazioni delle fasce cervicali che delimitano sia muscoli (logge muscolari) ma sono anche delle delimitazioni (ad esempio la fascia cervicale media), che delimitano visceri (logge viscerali). Lateralmente, troviamo una loggia vascolare che contiene, tra gli altri vasi, la carotide. Alcuni spazi connettivali, non sono ben delimitati da lamine e quindi non si chiameranno logge ma interstizi.

Spazio neurale

Gli organi nervosi vengono ad occupare le cavità dorsali. A delimitare gli spazi neurali vi sono le meningi. A livello di canale spinale, tra le pareti ossee e il midollo sono presenti tre meningi che sono (dall'esterno): dura madre, aracnoide e pia madre. Le meningi sono di natura connettivale. Al di sotto dell'aracnoide, si trova il liquido rachidiano (o cefalo rachidiano).

Spazi sierosi

Dalla terza settimana dalla fecondazione, si formano tre foglietti sovrapposti (ectoderma, mesoderma ed endoderma) interposti tra due cavità. L'ectoderma forma il sistema nervoso e l'epidermide. Dall'endoderma originano i visceri. Tra i due si interpone il mesoderma dal quale si formano muscoli, apparato circolatorio ecc.

Se ci spostiamo lateralmente al piano mediale di simmetria, il mesoderma si separa in due foglietti che delimitano il celoma intra-embrionale. Un foglietto prende rapporto con l'endoderma (visceri) e l'altro con l'ectoderma (tegumento). Dopo la nascita questo spazio sarà chiamato spazio sieroso e verrà delimitato da due foglietti detti sierose. Uno dei due, adiacente al viscere, verrà chiamato foglietto viscerale della sierosa e l'altro, foglietto parietale della sierosa. In condizioni normali, questa cavità viene riempita da qualche goccia di liquido sieroso che funge da lubrificante.

Le sierose nell'uomo sono: la pericardica (cuore), la pleura (polmoni), il peritoneo (a contatto con gli organi della cavità addominale). Esiste un'ulteriore tonaca vaginale del testicolo ma in realtà è una porzione del peritoneo. In condizioni patologiche, il liquido aumenta notevolmente fino a comprimere e a compromettere la funzionalità dell'organo che protegge (a volte, la cavità sierosa può essere riempita di sangue).

Le sierose possono essere intese come sacche le cui pareti avvolgono gli organi interessati. Tra il foglietto parietale e viscerale delle sierose vi è continuità. Quando la sezione della zona di riflessione è allungata (zona di contatto), si parla di meso. Quando è circolare si parla di peduncolo. Queste sono le vie tramite le quali arrivano i nervi e i vasi ai visceri. Non vi sono mai buchi nei foglietti delle sierose. Il meso rappresenta uno spazio longitudinale non chiuso alle estremità mentre il peduncolo è completamente chiuso. Queste porzioni rappresentano la continuità tra foglietto viscerale e foglietto parietale. Un esempio di peduncolo è il polmone.

Un viscere può avere diversi rapporti con la sierosa: può essere intrasieroso se completamente avvolto; sotto peritoneale, se l'organo intrattiene unicamente un contatto con una delle sierose; retroperitoneale (come il rene) se non vi sono contatti. Si usa il termine "peritoneale" in quanto, questi rapporti avvengono unicamente a livello del peritoneo. La piccola pelvi è extra-peritoneale.

Spazi

  • Connettivali (logge o interstizi);
  • Neurali;
  • Spazi sierosi (gli unici non connettivali propriamente poiché lo spazio neurale è delimitato dalle meningi che sono di natura connettivale).

Regola delle condutture

Man mano che si seguono distalmente vasi e nervi, si nota che si ha un'associazione dei due elementi con la formazione di fasci nervo-vascolari. Questi fasci hanno decorso diggerente a seconda che l'organo sia contenuto in logge o meno (avvolto da una sacca sierosa). I fasci nervo-vascolari seguono sempre la via più breve e, nel caso della loggia, si trovano associati ad un muscolo flessori per non essere estesi da un muscolo estensore. I fasci nervo-vascolari, quando siamo in presenza di un organo intrasieroso, seguono il meso o il peduncolo.

Lezione 3 | Data: 31/10

Organo

Dal punto di vista storico la definizione ha avuto diverse revisioni: inizialmente relegato a struttura macroscopica (visibile a occhio nudo) con limiti ben precisi e sue proprietà organolettiche (consistenza, colorito e deformabilità), la definizione si è successivamente arricchita del fatto che un organo è composto da almeno due tessuti. A questa, ulteriormente, si aggiunge che l'organo svolge la funzione attribuita al tessuto più nobile dell'organo stesso.

Oggi la definizione completa prevede che un organo sia una parte dell'organismo di entità macroscopica con proprietà organolettiche composto da almeno due tessuti, con funzione riportabile al tessuto più nobile dell'organo stesso. Il fegato presenta una prevalenza di tessuto ghiandolare, per esempio, ed è infatti riconosciuto come una ghiandola. Alcuni organi sono deputati alla vita vegetativa (visceri). La loro derivazione embriologica è di tipo endodermico.

Il termine di sistema, oggi abbandonato, intende l'insieme degli organi simili: tutte le ossa formano il sistema osseo, i muscoli il sistema muscolare, le articolazioni il sistema articolare ecc. Questa definizione non prevede la funzione. Un apparato è un insieme di organi che collaborano ad una delle funzioni principali dell'organismo: conservare la vita dell'individuo stesso, la riproduzione, il relazionarsi con gli individui e l'ambiente.

La sopravvivenza della specie è garantita dagli apparati di nutrizione che insieme agli apparati di riproduzione, costituiscono gli apparati della vita vegetativa. Gli apparati nervoso e locomotore, nel complesso, formano gli apparati della vita di relazione. Gli apparati della nutrizione sono: digerente, respiratorio, circolatorio e urinario. L'apparato digerente si occupa dell'immissione, digestione, assorbimento ed espulsione del cibo.

L'apparato respiratorio è composto da vie respiratorie e polmoni che attuano scambi gassosi (O2, CO2). L'apparato circolatorio garantisce l'arrivo di nutrimento a tutti i distretti corporei e ricopre anche un ruolo di difesa. L'apparato urinario è deputato all'eliminazione delle sostanze azotate insieme alla capacità di regolazione della pressione del sangue.

Negli apparati della vita di relazione, abbiamo il sistema nervoso che permette la captazione di un impulso esterno, la sua rielaborazione ed una risposta (in genere motoria). Il più semplice è l'arco riflesso semplice. Il sistema nervoso può essere suddiviso in sistema nervoso centrale, sistema nervoso periferico e apparati ed organi di senso.

Altro apparato della vita di relazione è l'apparato locomotore composto dal sistema scheletrico, sistema muscolare e sistema articolare. Gli apparati tegumentario ed endocrino sono a ponte tra vita di relazione e vita vegetativa. Il tegumento è la sede degli organelli di senso ma serve anche a mantenere costante la temperatura corporea delineando la superficie esterna e tramite altri accorgimenti (come il tessuto adiposo).

L'apparato endocrino non presenta continuità negli organi che lo compongono in quanto gli ormoni viaggiano nel torrente circolatorio fino al raggiungimento della cellula bersaglio, specifica di un determinato settore corporeo. L'ipofisi è in continuità con l'encefalo (neuroipofisi) che stimola l'adenoipofisi che può secernere ormoni per stimolare altre ghiandole endocrine o direttamente a regolazione corporea. Il sistema endocrino, possiamo anche considerarlo neuroendocrino.

Nell'ippotalamo, troviamo centri che regolano emotività e vita vegetativa, che possono influenzare l'apparato endocrino. Vi è inoltre un collegamento con il sistema immunitario.

Apparato locomotore

Formata da ossa, muscoli ed articolazioni. È un apparato della vita di relazione. È quello più voluminoso.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sephiroth88 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Barajon Isabella.
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