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Linguaggio architettonico molto diverso da quello romanico

“Gotico” intendeva un tipo di scrittura, ma dal XVI secolo assume anche corrispondenza con una concezione artistica

(connotazione negativa)

Vasari (artefice della Galleria degli Uffizi, Firenze) famoso per un trattato in cui collega il gotico ai Visigoti,

è

popolazione del Nord considerate “barbare”, totalmente in opposizione alle caratteristiche romane

inglese francese

Ci sono due ambiti geografici principali del neo-gotico: (Houses of Parliament) e – legato alla

religione, che ne incentivò la diffusione e ne fu caratterizzata architettonicamente dalla seconda metà dell'Ottocento

Il linguaggio gotico ebbe enorme portata europea, si diffuse dalla Francia rpincipalmente nel nord Europa, molto in

Germania, caratterizzata in Inghilterra (il libro si concentra troppo su questo tema) e in Italia

Abbazia di Saint Denis (1140-1144)

importante l'abside, che mostra bene il pensiero dell'abate Suger

È

Abate Suger: pensava che tutto l'elaborato liturgico fino a quel momento non fosse pi accettabile; riprende una

ù

Pseudo-Dionigi

componente elaborata dallo secondo il quale l'universo propagazione della luce della divinit →

è à

opposto al timore che l'uomo aveva nei bui edifici romanici

Vetrate e ampia luminosità dell'abside, aperto il perimetro murario

Adozione dell'arco ogivale, a sesto acuto

Alla morte dell'abate, viene completato il coro e la parte absidale

→ la parte absidale, grazie a “strattagemmi strutturali” (vedi dopo) ha la possibilità di essere completamente libera e

inondarsi di luce

Caratteristiche generali

Comincia dal XII secolo, prima con piccole modifiche agli edifici precedenti romanici, quindi inizialmente le

caratteristiche si mischiano, Gotico maturo nel XIII secolo: 1130-1230: 25 cattedrali nell'area di Parigi

Il gotico deriva da un ripensamento della religiosità: se il romaico con le sue cattedrali massicce e buie indicava il

rtimore di Dio, la luce della cattedrale gotica si apriva al mondo esterno e indicava aspirazione verso l'alto →

apertura delle pareti perimetrali

Su questa liturgia, si innesta una ripresa economica e una volontà di investire in istanze religiose, si vengono a

formare corporazioni che commissionano edifici religiosi che danno maestosità al luogo, diventa centro della città,

delle vie commerciali ecc.

Nonostante secoli di sperimentazioni e singolari specificità, facilmente definibile una tipologia: pianta a croce,

è

bracio principale che funge da navata centrale con due navate laterali interne e altre due esterne, braccio orizzontale

che funge da trensetto → il punto d'incontro sormontato da una volta e ha grande importanza

è

La navata centrale ha grande ampiezza (15m e 7-10m quelle laterali); diventa istituzionale il deambulatorio e le

cappelle radiali (era nato per il pellegrinaggio); altezza e luce, nonostante la pianta resti simile a quella basilicale;

l'altezza si innalzava gradualmente man mano che si avanzava

Il soffitto delle navate laterali era basso, così

come quello delle cappelle a raggiera dietro l’abside , mentre il soffitto

della navata centrale saliva ancora e quello sopra l’abside raggiungeva il punto più elevato sin quasi a 50 metri;

l’ascesa visiva ulteriormente evidenziata dalla luce

Le navate esterne sono ombrose, quelle interne hanno grandi aperture e la navata centrale e l'abside sono inondate

dalla luce delle finestre

Con le vetrate non più

presente il senso di chiusura di una cattedrale romanica!

è INNOVAZIONI

Vetrate

Molto più elevata la navata centrale, quelle laterali sono nettamente più basse e più ombrose; la luce entra da un

triforio (apertura vetrata a tre spazi che va a sostituire il matroneo) e da una vetrata superiore

Queste finestre sono divise in 3-4 pannelli con fini montanti in pietra

istruttivo

Vetrate colorate e di grandi dimensioni; l'aspetto (prima c'erano gli affreschi a svolgere questa funzione),

è

servono a mostrare le storie di Cristo e la liturgia

Parametri caratterizzanti una cattedrale gotica:

1. Luce (distanza tra i supporti verticali): impegna la capacità portante delle volte

2. Altezza: insidia la stabilità globale del complesso

Volte

Le navate, il transetto e l'abside sono ricoperte con volte in muratura, solitamente a crociera

Il funzionamento di queste strutture quello di una volta a crociera, con le nervature a costoloni

è

Determinate dall'intersezione di due semicilindri (archi leggibili su tutti e 4 i lati) → aumenta la quantità di luce alla

quota di copertura

Il peso scarica sui 4 pilastri e viene a evidenziarsi la campata

L’intersezione produce nervature lungo le due diagonali che danno rigidità

alla struttura nella direzione dei costoloni,

in questo modo il peso delle volte viene incanalato dai costoloni in corrispondenza dei 4 angoli per scendere nei

pilastri; le nervature ricurve agiscono come archi e spingono i pilastri verso l’esterno

Si offrivano due possibilità

per arginare il problema:

1) aggiungendo tiranti (sui 4 lati o sui 4 angoli)

2) sorreggendo lateralmente la cima dei pilastri con elementi come contrafforti

L’architettura gotica rifiutò

la prima soluzione perchè i tiranti posti tra pilastri avrebbero rovinato la spazialità

delle

volte e il loro arrugginirsi avrebbe potuto danneggiare le murature!

Le spinte laterali possono essere assorbite da aste metalliche ai 4 angoli (struttura irrigidita ma antitetico alla

spazialità gorica) oppure da nuovi elementi

La volta a crociera gotica dotata di sesto acuto

è

Volta a crociera esapartita : la volta pu suddividersi internamente in 2 volte, che portano a 6 arcate che

ò

evidenziano delle aree ( pi stabile, usate per essere sicuri, ma luce esterna ridotta)

è ù

Archi a sesto acuto

I capimastri decisero di ridurre le spinte laterali (quasi dimezzate rispetto all'arco a tutto sesto) – principale

differenza con l'arte romanica

Questo arco dettato da problemi strutturali; ce ne sono diversi tipi:

è 1. Arco equilatero

2. Arco a terzo acuto

“Sesto” indica il profilo, non una definizione precisissima, non indica il dimensionamento (poi vedremo anche archi

è

a quinto acuto)

Costoloni

Le volte a costoloni sono autoportanti anche senza nervature, i capimastri enfatizzarono il ruolo dei costoloni e degli

archi per mezzo di nervature, facendo credere che si deve a essi il trasferimento dei carichi sui pilastri (ma non è

così, solo evidenza visiva)

Prolungando queste nervature lungo la superficie dei pilastri si generarono linee continue che costituivano un

“percorso visivo” dei carichi, sembrando uno scheletro strutturale

90% non sono strutturali

Pilastri composti

Cruciforme, quadro, composto (vedi figure)

Le nervature all'intradosso delle volte vengono portate fino a terra, andando a costituire una fascia dei piastri

I pilastri non potevano sopportare la spinta daterale degli archi e a volte nemmeno il carico della muratura della

volta → contrafforti

Contrafforti ⁃ Contrafforti interni: connettendo con muri trasversali i pilastri della navata centrale con

quelle laterali; setti murari tra la navata principale e quelle laterali

⁃ Contrafforti esterni, specie nel gotico maturo, “archi rampanti” (anche su più livelli)

Inizialmente si trattò di pilastri fissati ai muri della chiesa, successivamente si staccarono dai muri per rimanere

collegati mediante gli archi rampanti

Lo spazio interno rimase senza interruzioni, mentre l'esterno si dotò di archi e pilastri

Archi rampanti

Hanno la parte superiore dritta e quella inferiore curva

Spesso se ne usarono due

Pesanti guglie venivano poste sopra il pilastro esterno facendo da peso contro la spinta laterale degli archi

Pinnacoli e statue: aggiungendosi al peso proprio del contrafforte contribuiscono a stabilizzare la struttura

(nel confronto strutturale col romanico: nel romanico le spinte sono assorbite da mura perimetrali e matroneo; nel

gotico la spinta più forte per l'elevata altezza della navata centrale, quindi imposto archi rampanti esterni e

è

autonomi, che scaricano su pilastri, contrafforti)

CATTEDRALI PRINCIPALI

FRANCIA

Cattedrale di Laon (1170-1205)

Una delle prime

Caratteristiche tipologiche : due torri nella facciata principale (ovest) e due sul transetto

Campata rettangolare esapartita (!) - nel romanico la campata privilegiata era quadrata

Abside rettilinea

Ripresi elementi precedenti:

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martina_b96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Iacobone Damiano.
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