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Cronologia storica

403: Onorio sposta la capitale a Ravenna.

476: Odoacre sconfigge Romolo Augustolo, ultimo imperatore d’occidente, e governa l’Italia come vicario dell’Imperatore romano d’oriente.

493: Teodorico, re degli Ostrogoti, sconfigge Odoacre e regna sull’Italia, con capitale Ravenna.

527-568: Giustiniano, Imperatore d’oriente, tenta di ricostruire l’Impero Romano.

535-553: Guerra greco-gotica → vittoria dei Bizantini sugli Ostrogoti. Italia diventa provincia dell’Impero bizantino, con capitale a Ravenna.

Architettura ravennate e bizantina

Milano fu prima sede della tetrarchia, poi sede della capitale, insieme a Costantinopoli, arricchita di tanti edifici come la sede imperiale.

L'Italia diventa una parte dell'Impero romano d'oriente quando Teodorico, re degli Ostrogoti, sconfigge Odoacre.

Due città con capitali, Angobardia superiore e inferiore. Ravenna attraversa una fase paleocristiana e poi bizantina.

Nella sua fase paleocristiana, Ravenna si distingue per le sue caratteristiche o mancanze. Ad esempio, ha una condizione topografica priva di cave nei dintorni, quindi il materiale più reperibile era la creta (terracotta, laterizio). Quasi tutti gli edifici sono in laterizio; le lesene sono cieche, l'ingresso è preceduto da un nartece, e molti edifici sono a pianta centrale.

Molto presente l'arte dei mosaici, un fattore unico e di pregio che fa riferimento all'area bizantina dell'Impero romano d'oriente, rappresentando il potere politico.

Mausoleo di Galla Placidia

Figlia di ? e moglie di ?

La chiesa di Santa Croce mostra delle parti di una preesistente, con pianta a croce greca e un mausoleo accanto al nartece rimasto. È interamente in laterizio con arcate cieche. Al centro c'è un vano quadrato con una copertura a cupola che si innesta su un vano a pianta quadrata, con raccordo tramite pennacchi triangolari a sezione sferica.

I mosaici sono legati alla liturgia.

Battistero degli ortodossi

Presenta doppie arcate che si ricongiungono cieche, con una cupola che ha una sua specificità: i tubi fittili. La struttura è ad arcate sovrapposte con riferimenti ai simboli della cristianità.

Sant’Apollinare Nuovo

Ha mosaici lungo la parte alta delle pareti, con un ciclo di mosaici legati al potere politico e aperture superiori. La copertura non poteva che essere lignea e leggera per il sistema di arcate che la regge. La parte absidale interna è poligonale esteriormente, con catino absidale e semicalotta di copertura, realizzata con i tubi fittili.

Sant’Apollinare in Classe

Situato al porto di Ravenna, è un edificio basilicale che presenta notevoli problemi statici. Nartece --> vedi immagine.

Mausoleo di Teodorico

È una struttura in pietra proveniente dall'Istria che riprende la struttura a pianta ottagonale di mausolei e battisteri. Presenta massicce arcate cieche con grande profondità, dando un senso di pesantezza e forte chiaroscuro. Superiormente è chiuso da una calotta monolitica di calcare d'Istria (diametro di 13m).

Il trasporto non è ancora pienamente appurato, ci sono diverse ipotesi:

  • Semi sommerso nell'acqua sospeso a struttura a capriate poggiate su due navi.
  • Trasporto su rulli e piano inclinato a blocco lapideo (come per le piramidi).

San Vitale

Realizzata dopo la conquista di Ravenna, ha una pianta ottagonale tracciata ma non murata, caratterizzata da esedre lungo tutti i lati. Le strutture sono definite ad archivolto. Nartece ad addica!! (Come immagine sopra).

Nell'Africa romana iniziò a essere messa a punto la tecnica autoportante per mancanza lignea. Un beccuccio infilato in una base aperta di quello superiore, per evitare la labilità veniva utilizzata la malta di gesso a presa larga.

Costruzione delle volte per mezzo dei tubi fittili

  1. Volta a botte, comincia da una parte e dall'altra contemporaneamente.
  2. Volta a crociera, si restringe la base rettangolare a quadrata per mezzo di archi e poi si restringe il quadrato per mezzo di archi nelle quattro direzioni via via più corti.
  3. Semicupola o cupola, si procede per cerchi concentrici.

San Vitale a Ravenna

Durante la prima fase dell'impero di Giustiniano, c'è una sommossa che distrugge Santa Sofia (aghia sòfia) a Costantinopoli. Giustiniano la fa ricostruire con intento pacificatore tra l'imperatore e la popolazione. Due matematici vengono incaricati di questa ricostruzione: Antemio di Tralle e Isidoro da Mileto.

Giustiniano investe molto, la prima realizzazione rapida (5 anni). Ha un accesso con nartece, uno spazio con semicupola, uno spazio quadrato con cupola (30x30 con grandi piloni e arcate) e una terminazione absidale (est). La cupola centrale ha una serie di costolonature (vedi Minerva Medica), che permette quindi 40 finestre che danno un senso di leggerezza. Inizialmente cupola a sesto ribassato, che ha più spinte laterali, portando a numerosi crolli --> a tutto sesto.

Nella parte EO la superficie aperta, NS setti murari, comportamento molto diverso lungo i due assi. Giustiniano vuole far convergere qui due approcci differenti, la Chiesa romana e l'impianto basilicale a croce allungata. I 4 piloni non hanno forma quadrata ma rettangolare per tamponare il NS, sono in granito e concentrano i carichi su più punti. È stato scelto il mattone bizantino (9x5x5 cm) che ha una sua specificità, uso consistente della malta nella cultura bizantina. A NS non poteva fare lo stesso per i carichi laterali della cupola e delle arcate, a EO la spinta laterale della cupola viene assorbita e contrastata.

Dopo i primi terremoti (5??) l'arco est e la sua semicupola crollarono (una direzione qualsiasi) perché la diversa spinta provocò uno spanciamento - poi rifatta a tutto sesto e non più a sesto ribassato. La cupola emisferica a differenza di quella a sesto ribassato crollarono (989), furono quindi creati dei contrafforti sui lati NS che assorbissero le spinte laterali. Poi ulteriori problemi statici portarono all'uso di elementi rigidi in ferro (1837). Decorazioni occultate dal suo uso come moschea, poi diventò museo.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

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