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I popoli germanici erano i nuovi padroni d'Europa e siano spostati per secoli. Essi provenivano dalle lontane steppe dell'Asia, o dalle pianure gelate del Nord Europa alla ricerca di terre di migliori condizioni di vita ed erano spesso pressati da altri popoli in movimento verso ovest verso sud e avevano raggiunto l'impero d'Occidente. Tra la fine del quinto secolo e l'inizio avevano dunque frantumato il territorio occidentale dell'ex impero. Quindi si riconoscevano ora quattro grandi aree di dominio.
La costa nordafricana, insieme alla Sardegna alla Corsica, era in mano ai vandali. La penisola iberica risultava occupata per la maggior parte dei visigoti, il restante territorio della Gallia era spartito tra franchi e Burgundi. L'Italia apparteneva agli ostrogoti che avevano anche la parte settentrionale dei Balcani.le legioni romane avevano abbandonato la Britannia all'inizio del quinto secolo che era ormai indifendibile. Intorno alla metà del quinto secolo anche ì sassoni,angli,iuti penetrarono nell'isola e cancellarono dalla Britannia ogni traccia di cultura romana, ed è meglio il misero in fuga molti degli originari abitatori di stirpe celtica.
iniziò a porsi il problema della convivenza fra le due etnie: i romani, sconfitti militarmente ma molto più numerosi degli invasori, e germani vincitori sul campo ma numericamente poco consistenti e soprattutto privi della cultura necessaria a gestire le comprese strutture amministrative. Le scelte furono due: o distruggere quelle strutture o venire a patti. La prima scelta venne messa in atto dai vandali in Africa, la seconda fu adottato in prevalenza nel regno europeo, dando origine a un compromesso in base al quale i germani erano riservati i vertici del potere la difesa militare ai romani l'amministrazione civile.un problema irrisolto era quello della differenza fra il diritto romano e quello delle popolazioni germaniche. Il primo era infatti un diritto scritto, il secondo un litorale infine in infinitamente più semplice è basato su consuetudini. Le leggi romane quindi vennero applicate nel caso di controversie fra cittadini romani, mentre germani avrebbero continuato a servirsi delle proprie norme tradizionali.i primi germanici a dare forma scritta le proprie leggi furono i visi cotti in Spagna che fece un codice chiamato lex Wisigothorum.la legge del visigoti fu la più evoluta fra decodificazione germaniche e incorpora molti principi del diritto romano.
I franchi erano per i romani una vecchia conoscenza. Già dalla metà del quarto secolo gruppi di germani di stirpe franca si erano insediati in Gallia, lungo l'alto corso del Reno. Il loro le re Meroveoferro si disse che avesse combattuto a fianco dei romani contro il re unno Attila. Dopo la caduta dell'impero d'Occidente i franchi si erano insidiati su lunga parte della Gallia settentrionale, che prenderà dal loro il nome odierno in Francia avevano scelto come loro capitale ludoteca Parigi or uno, cioè Parigi, antico centro celtico posto su un'isoletta della Senna.il re Clodoveo fece la riunificazione delle diverse tribù e inoltre si convertì al cattolicesimo. Attraverso il suo gesto superava di colpo uno dei principali motivi di attrito con la maggioranza romana, e poneva le premesse per quella politica di buoni rapporti fra monarchia franca e Chiesa di Roma che di svilupperà nei secoli successivi. La conversione al cattolicesimo e la lunga frequentazione tra franchi romani, già prima del crollo dell'impero, fecero del regno franco uno dei regimi Romano germanici in cui meglio funzionò l'interazione fra gruppi antigruppi di dirigenti romani.
i goti avevano migrato a lungo prima di giungere nel cuore dell'impero la loro patria era alla lontana Scandinavia e si erano mossi verso il centro dell'Europa, giungendo più tardi sino ai confini dell'Asia; si erano poi divisi in due gruppi visigoti e ostro goti. Nel 488 l'imperatore bizantino zenone pensò di dirottare i loro re Teodorico con il compito di rovesciare il regime di Odoacre. In questo modo Zenone allentava la pressione sui confini e puntava a recuperare un certo controllo sia sull'italia sia sui criteri occidentali. Entrati in Italia da nord-est, gli ostrogoti ebbero facilmente ragione delle truppe graduate, mentre la cattura di quest'ultimo, richiese tre anni di combattimenti. Nel 493 anche quest'ultima resistenza fu superata, odoacre venne eliminato e Teodorico divenne padrone del suo vasto regno che avrebbe governato fino alla morte avvenuta nel 526. Teodorico avviò una politica volta a ottenere il consenso di tutti poteri forti presenti nella penisola: l'aristocrazia romana e la Chiesa di Roma. Ci furono anche molti personaggi importanti come Borghezio che apparteneva alla famiglia che da generazioni dava Roma senatori, principi e uomini di cultura, che fece una brillante carriera politica. Simmaco e Cassiodoro che divenne responsabile della cancelleria di corte. Il filosofo Borghezio fu probabilmente l'ultimo Europa occidentale a leggere correttamente il greco. Gli ostrogoti erano ariani e si viveva con la reciproca tolleranza. Negli ultimi anni del regno di Teodorico però la coesistenza pacifica fra le due etnie inizia incrinarsi. Se l'unificazione politica di due popoli in un unico Stato poteva dirsi sostanzialmente riuscita, goti e romani rimanevano estranei gli uni agli altri pur vivendo fianco a fianco nelle stesse città l'incarcerazione la successiva condanna a morte di Boezio e Simmaco nel 524 525 segnarono la fine della politica convivenza pacifica tra le due etnie nel 526 morì Teodorico l'anno seguente Giustino.il nuovo il attore, Giustiniano, era deciso a proseguire la lotta all'eresia è, riteneva che la politica dei predecessori nei confronti dell'Occidente avesse fatto il suo tempo. Secondo Giustiniano era giunto il momento di recuperare il controllo diretto sul Occidente.
Nel 528 Giustiniano nominò una speciale commissione di esperti giuristi con l'incarico di procedere a un riordinamento complessivo del diritto romano. Il risultato di sei anni di intenso lavoro della commissione fu il codice di Giustiniano un opera fondamentale che si sintetizza organicamente su tutta la tradizione giuridica romana. L'anno seguente il progetto di conquista prende il via partendo dal regno africano dei vandali. Fu sufficiente un anno di campagna militare perché le forze bizantina, guidata dall'abile generale Belisario, potessero entrare trionfalmente alla capitale Cartagine, nel 534. I vandali sopravvissuti si dispersero e scomparvero dalla scena della storia. Dopo quest'avvio fulminante fu la volta dell'Italia. Le 535, Giustiniano scatenò l'offensiva attaccando la penisola del Nord e da sud, ancora una volta sotto la guida di Belisario. Appena cinque anni dopo, con l'occupazione di tutto il centro-sud la conquista di Ravenna la cattura del sovrano germanico Vitige, sembrava che la guerra si fosse concluso a favore dei bizantini.Il nuovo re Totila Tenne testa a lungo le forze di Giustiniano. Nel 522 però Totila fu ucciso e l'anno dopo anche l'ultima resistenza gota fu annientata.
Necci 154,1 ferimento di Giustiniano noto come prammatica sanzione sancì ufficialmente il ricongiungimento dell'Italia all'impero. I campi erano sconvolti, l'antica aristocrazia latifondisti a decimata, e anche la popolazione urbana si era ridotta fortemente e c'erano vaste a ridurla rurali che si erano imparò l'arte o erano tornate all'incolto. L'aristocrazia romana venne emarginato è Giustiniano e mortificata da un prelievo fiscale esoso. Appena un anno dopo la fine delle ostilità in Italia, le 554 l'esercito bizantino veniva diretto contro la Spagna visigota. Anche questo caso si trattò di un successo effimero: trent'anni dopo nel 585 i visigoti avevano di nuovo riunificato sotto il loro controllo l'intera Spagna. La politica di conquista di Giustiniano fu un insuccesso le guerre d'Occidente drenarono immense risorse economiche, le conquiste furono effimere. il massiccio concentramento dell'impegno militare sul fronte occidentale sguarnì inevitabilmente i confini orientali dell'impero bizantino, riconobbe ripetute invasioni sia nei suoi territori europei sia in quelli asiatici. Ai successori di Giustiniano non sarebbe rimasto che prendere atto del fatto che le terre d'Occidente erano perdute per sempre.

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