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Civiltà fenicia

Riassunto sulla civiltà dei fenici. Insediamenti, prodotti importati, organizzazione, religione, scrittura.

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La civiltà fenicia

I fenici si insediarono lungo la fascia costiera del Mediterraneo e vivevano organizzati in città-stato autonome. Il loro territorio era povero di risorse agricole, ma i fenici seppero sfruttare al meglio quel poco di cui disponevano. Infatti dal murice, un raro mollusco, ricavarono una sostanza di color rosso impiegata per la tintura dei tessuti: la porpora. Dalle sabbie ricche di silicio, attraverso sofisticate tecniche di lavorazione, riuscirono a produrre vetro. Dagli alberi d’alto fusto ricavavano legname. Queste prodotti erano richiesti in tutto il mondo e per esportarli bisognava navigare, si sviluppo quindi il commercio e di conseguenza i fenici divennero un popolo di grandi navigatori e mercanti. Nei luoghi più importanti situati lungo le coste, i fenici organizzarono empori, attrezzati con magazzini per il deposito di merci. Alcuni di questi empori, come quello in Sardegna, in Sicilia, in Spagna e nelle coste africane, con il tempo si trasformarono in colonie d’insediamento.
I fenici dovettero affrontare la concorrenza dei greci, i quali si erano affermati anch’essi come potenza marittima e percorrevano le loro stesse rotte. Questa rivalità con i greci rafforzò l’alleanza dei fenici con i persiani.
Ogni città-stato fenicia era retta da un re, che aveva potere politico, economico e religioso. Il suo potere era limitato dal Consiglio dei notabili, i sufeti.
I fenici veneravano numerose divinità. Le divinità più importanti furono Melqart, Astarte e Tanit.
I fenici introdussero l’alfabeto che si componeva di 22 consonanti, mentre le vocali si ricavavano dal contesto. La scrittura fenicia nacque nei mercati e nei porti, dove era usata come strumento per facilitare gli scambi. Essa, era utilizzata dai mercanti e divenne un mezzo di comunicazione accessibile a tutti proprio grazie all’impiego dell’alfabeto, che ne facilitava l’apprendimento e l’uso. Poi i greci modificarono l’alfabeto e vi inserirono le vocali. Dalla terra dei fenici e alla Grecia l’alfabeto arrivò in occidente.
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