La Civiltà Fenicia

Dalla catena del monte Libano e al Mar Rosso si estende l'antica Terra di Canaan. In questa regione, che corrisponde alla parte più occidentale della Mezzaluna fertile, si stabilirono molti insediamenti umani che, nelle zone fertili di pianura, in seguito si svilupparono nella forma della città-stato mentre nelle zone collinari dell'interno si mantennero nella forma di tribù pastorali seminomadi.

Fra le popolazioni cananee si distinsero, a partire dal XII secolo a.C, i fenici.
Essi abitavano la striscia di terra stretta fra il monte Libano e il mare e, per questo, svilupparono una forte vocazione per la navigazione e i commerci. Abili costruttori di navi e marinai esperti e coraggiosi, i fenici si spinsero fino alle coste della Spagna e dell'Africa occidentale, ma discesero anche il Mar Rosso e, secondo il racconto di Erodoto, circumnavigarono il continente Africano su richiesta di un faraone egizio. Nei luoghi dove facevano stabilmente scalo i fenici stabilirono prima dei depositi e poi delle vere e proprie colonie per favorire e proteggere i commerci.

A loro si deve la fondazione di alcuni più importanti porti del Mediterraneo (Cadice, Malaga, Marsiglia, Palermo) e della città di Cartagine, che contese il primato sul Mediterraneo a Roma. Ai fenici si deve anche l'invenzione di un alfabeto di 22 lettere che è alla base di tutte le successive scritture fonetiche e anche della nostra.

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