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Sali Binari: di cosa si tratta e nomenclatura

Sono composti binari formati da metallo e da un non metallo.
Per esempio:
[math]NaCl[/math]
: il sodio Na è il metallo e il cloro Cl è un non metallo (alogeno, cioè del settimo gruppo).
Nomenclatura: si comincia nominando il non metallo a cui si aggiunge il suffisso -uro; seguiamo specificando “di” e nome del metallo.
-> clor- uro di sodio

Se il metallo ha più valenze, si usano le desinenze -oso e -ico dopo il nome del matallo, rispettivamente la valenza più bassa e la valenza più alta.
Per esempio:

[math]FeCl_2[/math]
(Fe con valenza II) = cloruro ferroso;
[math]FeCl_3[/math]
(Fe con valenza III) = cloruro ferrico;

Composti binari dell'idrogeno: di cosa si tratta e nomenclatura

Idruri
IDROGENO + METALLO

Per esempio:
[math]LiH[/math]
= idruro di litio
[math]BaH_2[/math]
= idruro di bario

Idracidi

IDROGENO + NON METALLO

Di solito il non metallo utilizzato è un alogeno, cioè un elemento del VII gruppo o lo zolfo S
Per esempio:
[math]HF[/math]
= acido fluoridrico
[math]HCl[/math]
= acido cloridrico
[math]H_2S[/math]
= acido solfidrico

N.B: quando questi composti sono puri (senza acqua) si chiamano fluoruro di idrogeno, cloruro di idrogeno, solfuro di idrogeno...

Il nome acido + non metallo + -idrico lo prendono se sciolti in acqua.

Idruri covalenti

IDROGENO + SEMIMETALLI o ALTRI METALLI

Per esempio:
[math]CH_4[/math]
= tetraidruro di carbonio o metano
[math]NH_3[/math]
= triidruro di azoto o ammoniaca
[math]PH_3[/math]
= triidruro di fosforo o fosfina

Reazioni di formazione: ovvero la reazione chimica che porta alla formazione dei composti binari dell’idrogeno. Relativamente all’ordine di scrittura degli elementi, all’interno della formula dei composti binari, si scrive sempre l’elemento meno elettronegativo. Leggendo la formula si comincia a leggere da quello più elettronegativo ( cioè da quello scritto in seconda posizione ).


Composti binari dell'ossigeno: di cosa si tratta e nomenclatura

Ossidi basici o ossidi

OSSIGENO + METALLO

Nomenclatura: si scrive prima il metallo e poi l’ossigeno.
Per esempio:
[math]Na_2O[/math]
= ossido di sodio
Se il metallo ha più valenze si indica la differenza usando desinenze diverse:
- ossido + metallo + -oso: per la valenza minore;
- ossido + metallo + ico: per la valenza maggiore;
Per esempio:
Fe (II), Fe (III)
[math]FeO[/math]
= ossido ferroso
[math]Fe_2O_3[/math]
= ossido ferrico

Ossidi acidi o anidridi

OSSIGENO + NON METALLO

Nomenclatura: si scrive prima il non metallo e poi l’ossigeno.
Per esempio:
[math]B_2O_3[/math]
= anidride borica
Se il metallo ha più valenze si indica la differenza usando desinenze diverse:
- ossido + metallo + -oso: per la valenza minore;
- ossido + metallo + ico: per la valenza maggiore;
Per esempio:
N (III), N (V)
[math]N_2O_3[/math]
= anidride nitroso
[math]N_2O_5[/math]
= anidride nitrico

Ci sono elementi che hanno più di due valenze, come per esempio il cloro Cl che ha valenza I, III, V, VII

[math]Cl_2O[/math]
= anidride ipoclorosa
[math]Cl_2O_3[/math]
= anidride clorosa
[math]Cl_2O_5[/math]
= anidride clorica
[math]Cl_2O_7[/math]
= anidride perclorica

Tra i composti binari dell’ossigeno si trovano anche i PEROSSIDI nei quali si hanno due atomi di ossigeno legati tra di loro da un legame covalente.

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