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Nomenclatura di alcani e cicloalcani

In generale, escludendo i primi quattro, gli alcani vengono nominati da un prefisso numerico seguito dl suffisso –ano (cinque carboni sarà pentano, sei carboni esano,..etc). Nel caso in cui la catena idrocarburica è lineare si antepone la lettera n che sta per normale, ad esempio un n-pentano si leggerà normalpentano. Le regole per nominare un alcano sono generalmente quattro: prima bisogna individuare la catena più lunga di carboni e poi riconoscerne le ramificazioni, i gruppi legati alla catena principale vengono chiamati sostituenti e la catena a cui i sostituenti si legano viene chiamata radicale alchilico . I radicali alchilici si ottengono per allontanamento di un atomo di idrogeno e si sostituisce il suffisso –ano con il suffisso –ile (metile, etile, etc). A partire dal propano un alcano può dar vita a diversi gruppi alchilici per cui a seconda di quanti carboni lega un carbonio si dirà primario, secondario, terziario o quaternario; se il carbonio alchilico è secondario si mette il prefisso sec- o iso-, se è terziario ter-. In seguito si numerano i carboni della catena a partire da quello che lega un sostituente più vicino. Se ci sono più sostituenti si nomineranno in ordine alfabetico e se ci sono sostituenti uguali si aggiunge il prefisso di- o tri- o tetra- . Infine si mette un trattino per separare nomi e numeri e la virgola per separare due o più numeri. Per quanto riguarda i ciclo alcani se non ci sono sostituenti non c’è bisogno di numerazione altrimenti si usa lo stesso metodo per le catene lineari.

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