Versione originale in latino

(1)Non potui amplius quicquam gustare, sed conversus ad eum, ut quam plurima exciperem, longe accersere fabulas coepi sciscitarique, quae esset mulier illa, quae huc atque illuc discurreret. (2) "Uxor" inquit "Trimalchionis, Fortunata appellatur, quae nummos modio metitur. (3) Et modo modo quid fuit? Ignoscet mihi genius tuus, noluisses de manu illius panem accipere. (4) Nunc, nec quid nec quare, in caelum abiit et Trimalchionis topanta est. (5) Ad summam, mero meridie si dixerit illi tenebras esse, credet. (6) Ipse nescit quid habeat, adeo saplutus est; sed haec lupatria providet omnia, est ubi non putes. (7) Est sicca, sobria, bonorum consiliorum: tantum auri vides. Est tamen malae linguae, pica pulvinaris. Quem amat, amat; quem non amat, non amat. (8) Ipse Trimalchio fundos habet, qua milvi volant, nummorum nummos. Argentum in ostiarii illius cella plus iacet, quam quisquam in fortunis habet. (9) Familia vero – babae, babae! Non mehercules puto decumam partem esse quae dominum suum noverit. (10) Ad summam, quemvis ex istis babaecalis in rutae folium coniciet.

Traduzione all'italiano

(1)Non riuscii più a gustare nient'altro, ma, rivoltomi verso di lui, per poter raccogliere più notizie possibili, cominciai a prendere il discorso alla lontana e a chiedere chi fosse quella donna che correva di qua e di là. (2) "La moglie" disse "di Trimalcione, si chiama Fortunata, che misura il denaro a staia. (3) E proprio fino a poco fa che cosa è stata? Mi perdonerà il tuo genio, non avresti voluto ricevere del pane dalla sua mano. (4) Adesso, non si sa come né perché, è arrivata in cielo ed è il braccio destro di Trimalcione. Insomma, se in pieno mezzogiorno gli dirà che ci sono le tenebre, lui ci crederà. (6) Egli stesso non sa che cosa possiede, tanto è straricco; ma questa sgualdrina organizza tutto, è dove non penseresti. (7) È astemia, sobria, di buoni consigli: così tanto oro vedi. È tuttavia di lingua maledica, una gazza da salotto. Chi ama, ama; chi non ama, non ama. (8) Lo stesso Trimalcione ha terre per dove volano i nibbi, soldi su soldi. C'è più argento nella camera del suo portinaio che nel patrimonio di qualcuno. (9) E poi la servitù, accidenti, accidenti! Ritengo, per Ercole, che non ci sia una decima parte che conosca il proprio padrone. (10) Insomma, qualsiasi tra questi sciocchi, lo incarterà in una foglia di ruta.”

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community