p. 462 - 376 SENECA – NON SI FUGGE DA SE STESSI - Latino-italiano. Versioni per il triennio

Versione originale in latino


Hoc tibi soli putas accidisse et admiraris quasi rem novam quod peregrinatione tam longā et tot locorum varietatibus non discussisti tristitiam gravitatemque mentis? Animum debes mutare, non caelum. Licet vastum traieceris mare, licet, ut ait Vergilius noster,

tērraeque ūrbēsquĕ rĕcēdānt,

sequentur te quocumque perveneris vitia. Hoc idem querenti cuidam Socrates ait, "quid miraris nihil tibi peregrinationes prodesse, cum te circumferas? premit te eadem causa quae expulit". Quid terrarum iuvare novitas potest? quid cognitio urbium aut locorum? in irritum cedit ista iactatio. Quaeris quare te fuga ista non adiuvet? tecum fugis. Onus animi deponendum est: non ante tibi ullus placebit locus. Talem nunc esse habitum tuum cogita qualem Vergilius noster vatis inducit iam concitatae et instigatae multumque habentis in se spiritus non sui:

bācchātūr vātēs, māgnūm sī pēctŏrĕ pōssīt
ēxcūssīssĕ dĕūm.

Vadis huc illuc ut excutias insidens pondus quod ipsā iactatione incommodius fit, sicut in navi onera immota minus urgent, inaequaliter convoluta citius eam partem in quam incubuēre demergunt.

Traduzione all'italiano


Ritieni che questo sia accaduto solo a te e ti meravigli come di un fatto straordinario perché non hai abbattuto la tristezza e la pesantezza della mente con un viaggio tanto lungo e con tanta varietà di luoghi? L’animo devi cambiare, non il cielo. È lecito attraversare il vasto mare, è lecito che, come dice il nostro Virgilio,

Scompaiano terre e città,

i [tuoi] vizi ti seguiranno dovunque andrai. Socrate, a un tale che si lamentava per questo stesso [motivo], disse: “Perché ti meravigli se i viaggi non ti giovano per niente quando porti in giro te stesso? Ti incalza lo stesso motivo che ti ha spinto lontano". In che cosa può aiutarti la novità delle terre? In che cosa la conoscenza di città o luoghi? Codesta vanità si trasforma in nulla. Ti chiedi perché codesta fuga non ti giovi? [Tu] fuggi con te stesso. Il peso dell’animo deve essere abbattuto: prima nessun luogo ti piacerà. Pensa che il tuo stato è tale quale a quello che il nostro Virgilio descrive della profetessa già esaltata e ispirata e che ha in sé molto spirito non suo:

la profetessa si dimena [per vedere] se dall’anima possa allontanare il grande dio.

Vai qua e là per allontanare il peso che sta dentro, che diventa più fastidioso per la stessa agitazione, così come in una nave i carichi immobili gravano di meno, [mentre] quelli che rotolano irregolarmente fanno affondare piuttosto rapidamente quel settore sul quale si trovano (perfetto).