Pag. 117 - 217 Fedro: Il bandito e i contadini - Latine

Versione originale in latino


Testo
Olim dives mercator a latrone interficitur. Latro pecuniam illi rapuit et in puteum eius cadaver coniecit: deinde in vicinae platani foliis se condidit.
Sed agricolae, qui scelus viderant, ex agris suis cucurrerunt eumque comprehenderunt. Tum latronem rogaverunt: “Cur vestes tuae sanguinis plenae sunt?”. “Arboris asperi rami me laceraverunt” respondit ille. “Qua causa te hic condidisti?”. “Quia requiescere sub illius umbra cupiebam.” Et agricolae: “Quid mercatori fecisti?”. “Nullum mercatorem cognosco.” At agricolae dixerunt: “Nos non decipies! Te vidimus necantem hunc hominem. Nonne illius pecuniam eripuisti? Quoniam horrendum scelus commisisti, morte multaberis”.
addattato da Fedro

Traduzione all'italiano


Una volta un ricco mercante viene ucciso da un bandito. Il bandito gli rubò il denaro e gettò il cadavere in un pozzo: in seguito si nascose fra le foglie di un vicino platano. Ma i contadini, che avevano visto il delitto, accorsero dai loro campi e lo sorpresero. Allora,domandarono al bandito: “Perché i tuoi vestiti sono pieni di sangue?”. “I rami ruvidi dell’albero mi hanno ferito”, egli rispose. “Per quale motivo ti sei nascosto qui?”. “Perché mi volevo riposare sotto la sua ombra”. E i contadini: “Che cosa hai fatto al mercante?”. “Non conosco nessun mercante”. Ma i contadini replicarono: “Non ci ingannerai! Ti abbiamo visto mentre stavi uccidendo quest’uomo. Forse che non gli hai rubato il suo denaro? Poiché hai commesso un orrendo delitto, sarai punito con la morte”.