Pag. 117 - 215 Traiano e la vedova - Latine

Versione originale in latino


Traianus ceteros imperatores clementia et iustitia superavit. Olim cum ad bellum iturus erat et iam equuum ascenderat, vidua, annis ac doloribus confecta, ad pedes eius se proiecit et multis cum lacrimis imperatorem oravit: “Filius meus vitam amisit, quia improbi iniustique homines eum interfecerunt. Te oro: ius mihi redde”.Imperator, qui festinabat exire ab urbe, respondit: “Cum e bello revenero, ius tibi reddam”. Sed vidua imperatoris equum accessit et dixit: “Nisi reveneris, quis mihi reddet?”. “Si in bello vitam amisero, successor meus tibi satisfaciet”, respondit Traianus. At illa: “Quid tibi proderit, si alius bene fecerit? Tu mihi debitor es, te igitur non liberabit iustitia aliena. Noli discedere priusquam mihi ius redderis”. Tunc Traianus ex equo descendit, viduam adiuvit et ius ei reddidit.
Adattato da Macrobio

Traduzione all'italiano


Per clemenza e giustizia, Traiano superò tutti gli altri imperatori. Una volta, mentre stava per andare in guerra ed era già salito sul cavallo, una vedova, logorata dagli anni e dalle sofferenze, si gettò ai suoi piedi e con molte lacrime, pregò l’imperatore: “Mio figlio perse la vita perché uomini malvagi ed ingiusti lo uccisero. Ti supplico rendimi giustizia”. L’imperatore, che aveva fretta di uscire dalla città rispose: “Quando tornerò dalla guerra, ti renderò giustizia". "E se non tornerai, chi mi renderà (giustizia)?”. “Se perderò la vita in battaglia, il mio successore ti soddisferà”, rispose Traiano. Ma quella: “A che cosa ti gioverà, se un altro si comporterà rettamente? Tu mi sei debitore, dunque non ti libererà (dal debito) la giustizia di un altro (la giustizia resa da un altro). Non partire prima di avermi reso giustizia". Allora Traiano scese da cavallo, ascoltò la vedova e le rese giustizia.