Testo greco e traduzione di Tucidide, 1, 146.

Versione originale in greco


αἰτίαι δὲ αὗται καὶ διαφοραὶ ἐγένοντο ἀμφοτέροις πρὸ τοῦ πολέμου,
ἀρξάμεναι εὐθὺς ἀπὸ τῶν ἐν Ἐπιδάμνῳ καὶ Κερκύρᾳ· ἐπε-
μείγνυντο δὲ ὅμως ἐν αὐταῖς καὶ παρ' ἀλλήλους ἐφοίτων
ἀκηρύκτως μέν, ἀνυπόπτως δὲ οὔ· σπονδῶν γὰρ ξύγχυσις
τὰ γιγνόμενα ἦν καὶ πρόφασις τοῦ πολεμεῖν.

Traduzione all'italiano


Furono questi i motivi di recriminazione e dissenso che vennero alla luce nei rapporti tra le due potenze, prima che si instaurasse lo stato di guerra. La tensione che lo precedette era la conseguenza diretta dei fatti di Epidamno e di Corcira. Le relazioni, però, non si interruppero del tutto in questo periodo: i rapporti erano anzi frequenti e non si ricorreva alla funzione mediatrice degli araldi. Ma la diffidenza tra loro era acuta: poiché quegli eventi significavano l'infrazione dei patti e fornivano motivo per lo scoppio di una guerra.

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