Versione originale in greco
καὶ γνώμῃ δ᾽ ἐκόλαζεν· ἀκολάστου γὰρ στρατεύματος οὐδὲν ἡγεῖτο ὄφελος εἶναι, ἀλλὰ καὶ λέγειν αὐτὸν ἔφασαν ὡς δέοι τὸν στρατιώτην φοβεῖσθαι μᾶλλον τὸν ἄρχοντα ἢ τοὺς πολεμίους, εἰ μέλλοι ἢ φυλακὰς φυλάξειν ἢ φίλων ἀφέξεσθαι ἢ ἀπροφασίστως ἰέναι πρὸς τοὺς πολεμίους.
Traduzione all'italiano
Puniva poi con intenzione: infatti riteneva non potersi trarre nessun vantaggio da un esercito indisciplinato, ma riferivano che egli era pur solito dire che il sodato deve temere più il proprio comandante che non i nemici, se si vuole che esso monti la guardia o rispetti le proprietà degli amici o marci audacemente contro i nemici.