Ali Q di Ali Q
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Per il soldato, Lisia (paragrafi 1-22)

Per il soldato.

1.τί ποτε διανοηθέντες οἱ ἀντίδικοι τοῦ μὲν πράγματος παρημελήκασι, τὸν δὲ τρόπον μου ἐπεχείρησαν διαβάλλειν; πότερον ἀγνοοῦντες ὅτι περὶ τοῦ πράγματος προσήκει λέγειν; ἢ τόδε μὲν ἐπίστανται, ἡγούμενοι δὲ λήσειν περὶ τοῦ1 παντὸς πλείω λόγον ἢ τοῦ προσήκοντος ποιοῦνται;

1. Avendo pensato chissà cosa gli avversari hanno trascurato la questione (causa giudiziaria) e invece si dettero da fare a calunniare il mio carattere?
Forse non capendo che conviene parlare della causa? Oppure questo lo sanno, ma ritenendo di restare nascosti fanno riguardo a tutto un discorso più grande che (riguardo) il necessario?

διανοέω: “pensare”. Questo verbo deriva da “δία”+ “νους” e al passivo ha un significato introspettivo;
αντίδικοι: da “αντί” (contro) e “δίκη” (giustizia);
παραμελέω: “trascurare”. Regge il genitivo;
τρόπον: significa letteralmente “direzione”. Nel testo è però utilizzato con il significato di “carattere”;
έπιχειρέω: “accingersi”, “mettere mano a”;
πότερον: “se” o “forse”. Introduce una interrogativa diretta. Il maschile “πότερος” significa “chi dei due”;

[newpage]2. ὅτι μὲν οὐκ ἐμοῦ καταφρονήσαντες ἀλλὰ τοῦ πράγματος τοὺς λόγους ποιοῦνται, σαφῶς ἐπίσταμαι: εἰ μέντοι ὑμᾶς οἴονται δι᾽ ἄγνοιαν ὑπὸ τῶν διαβολῶν πεισθέντας καταψηφιεῖσθαί μου, τοῦτ'ἂν θαυμάσαιμι.

2. Che non considerando poco me, ma il fatto, fanno i discorsi, so chiaramente; se certamente pensano che voi a causa della non conoscenza dei fatti, persuasi dalle menzogne, mi condannerete, non mi meraviglierei.

άγνοέω: verbo formato dalla stessa radice di “γιγνώσκω” preceduto dall’alfa privativo
ποιέω: questo verbo è sempre utilizzato nella forma medio-passiva quando regge un oggetto che dà luogo ad una espressione perifrastica;

[newpage]3. ᾤμην μὲν οὖν, ὦ ἄνδρες δικασταί, περὶ τοῦ ἐγκλήματος, οὐ περὶ τοῦ τρόπου τὸν ἀγῶνά μοι προκεῖσθαι: διαβαλλόντων δέ με τῶν ἀντιδίκων ἀναγκαῖόν ἐστι περὶ πάντων τὴν1 ἀπολογίαν ποιήσασθαι. πρῶτον μὲν οὖν περὶ τῆς ἀπογραφῆς ὑμᾶς διδάξω.

3. Pensavo dunque, o giudici, che il processo fosse a me riguardo l’accusa, non il carattere; poiché gli avversari mi calunniano, è necessario che sia fatto un discorso di difesa riguardo tutte le cose. Per prima cosa vi mostrerò riguardo la confisca.

διαβαλλόντων: genitivo assoluto con valore causale;
άναγκαιον: da “άνάγκη” che significa “necessità”.

[newpage]4. ἀφικόμενος προπέρυσιν εἰς τὴν πόλιν, οὔπω δύο μῆνας ἐπιδεδημηκὼς κατελέγην στρατιώτης. αἰσθόμενος δὲ τὸ πραχθὲν ὑπετοπούμην εὐθέως ἐπὶ μηδενὶ ὑγιεῖ κατειλέχθαι. προσελθὼν οὖν τῷ στρατηγῷ ἐδήλωσα ὅτι ἐστρατευμένος εἴην, ἔτυχον δὲ οὐδενὸς τῶν μετρίων. προπηλακιζόμενος δὲ ἠγανάκτουν μέν,

4. Non appena giunto in città, avendo dimorato non ancora due mesi, fui richiamato come soldato. Avendo saputo il fatto, sospettavo immediatamente di essere stato arruolato per niente di sano. Essendo andato dallo stratega, mostrai che ero stato arruolato, ma non ricevetti nessuno dei diritti. Essendo affrontato mi adiravo, ma stavo tranquillo.

[newpage]5. ἡσυχίαν δ᾽ εἶχον. ἀπορούμενος δὲ καὶ συμβουλευόμενός τινι τῶν πολιτῶν τί χρήσωμαι τῷ πράγματι, ἐπυθόμην ὡς καὶ δήσειν με ἀπειλοῖεν, λέγοντες ὅτι οὐδὲν ἐλάττω χρόνον Καλλικράτους Πολύαινος ἐνδημοίη. κἀμοὶ

5. Non sapendo che fare e consigliandomi con uno dei cittadini su come servirmi del fatto, venni a sapere anche che minacciavano di mettermi in prigione, dicendo che Polieno aveva dimorato per un tempo non minore di Callicrate;

[newpage]6. μὲν τὰ προειρημένα διείλεκτο ἐπὶ τῇ Φιλίου τραπέζῃ: οἱ δὲ μετὰ Κτησικλέους τοῦ ἄρχοντος, ἀπαγγείλαντός τινος ὡς ἐγὼ λοιδοροῖμι, τοῦ νόμου ἀπαγορεύοντος ἐάν τις ἀρχὴν ἐν συνεδρίῳ λοιδορῇ, παρὰ τὸν νόμον ζημιῶσαι ἠξίωσαν. ἐπιβαλόντες δὲ τὸ ἀργύριον πράξασθαι μὲν οὐκ ἐπεχείρησαν, ἐξιούσης δὲ τῆς ἀρχῆς γράψαντες εἰς λεύκωμα τοῖς ταμίαις παρέδοσαν.

6. e le cose dette erano state dette da me presso il banco di Filia; quelli presso lo stratega Ctesicle, avendo uno riferito che io avevo infamato, vietandolo la legge qualora uno infami, operarono di punirmi contro la legge. Avendo inflitto la multa però, non si dettero da fare a riscuotere, uscito il comando, avendo scritto nella tavola bianca, lo dettero ai tesorieri.

[newpage]7. οἵδε μὲν τάδε διεπράξαντο. οἱ δὲ ταμίαι οὐδὲν ὅμοιον τοῖσδε διανοηθέντες, ἀνακαλεσάμενοι δὲ τοὺς παραδόντας καὶ1 τὴν γραφήν, ἐσκοποῦντο τῆς αἰτίας τὴν πρόφασιν. ἀκούσαντες δὲ τὸ γεγενημένον, ἐννοούμενοι οἷα πεπονθὼς ἦν, τὸ μὲν πρῶτον ἔπειθον αὐτοὺς ἀφεῖναι, διδάσκοντες ὡς οὐκ ἐπιεικὲς εἴη τῶν πολιτῶν τινας διὰ τὰς ἔχθρας ἀναγράφεσθαι, ἀποροῦντες δὲ μεταπεῖσαι αὐτούς, τὸν παρ᾽ ὑμῶν κίνδυνον ὑποστάντες ἄκυρον τὴν ζημίαν ἔκριναν ...

7. Questi agirono in questo modo; i tesorieri, avendo pensato nulla di simile a questi, avendo chiamato a sé coloro che presentavano lo scritto, esaminarono il motivo della causa. Avendo ascoltato ciò che era successo, pensando quali cose avessi subito, per prima cosa tentarono di persuaderli a desistere, mostrando che non fosse giusto che alcuni cittadini, a causa dell’ostilità, scrivessero nella liste, facendo fatica a far cambiare loro idea, sottoponendosi al pericolo di voi giudicarono la pena senza fondamento….

[newpage]8. ὅτι μὲν οὖν ἀφείθην ὑπὸ τῶν ταμιῶν, ἐπίστασθε: προσήκειν δὲ ἡγούμενος καὶ διὰ ταύτην τὴν ἀπόδειξιν ἀπηλλάχθαι τοῦ ἐγκλήματος, ἔτι πλείονας καὶ νόμους καὶ ἄλλας δικαιώσεις παρασχήσομαι. καὶ μοι λαβὲ τὸν νόμον. “Νόμος”

8. Che fui condonato dai tesorieri, lo sapete; però ritenendo che occorra anche a causa di questa prova legale che sia prosciolto dall’accusa, presenterò ancora in maggior numero sia leggi sia altre documentazioni giudiziarie. E dammi la legge. LEGGE.

[newpage]9. τοῦ μὲν νόμου διαρρήδην ἀγορεύοντος τοὺς ἐν τῷ συνεδρίω λοιδοροῦντας ζημιοῦν ἀκηκόατε: ἐγὼ δ᾽ ὅτι μὲν οὐκ εἰσῆλθον εἰς τὸ ἀρχεῖον, μάρτυρας παρεσχόμην, ἀδίκως δὲ ζημιωθεὶς οὔτ᾽ ὀφείλω οὔτ᾽ ἐκτεῖσαι δίκαιός εἰμι.

9. Avete sentito che dice la legge chiaramente di punire coloro che offendono nel sinedrio; io ho proposto testimoni che non entrai nella magistratura, ma essendo stato punito ingiustamente né sono debitore né è giusto che io sia punito.

[newpage]10. εἰ γὰρ φανερός εἰμι μὴ ἐλθὼν εἰς τὸ συνέδριον, ὁ δὲ νόμος τοὺς ἐντὸς πλημμελοῦντας ἀγορεύει τὴν ζημίαν ὀφείλειν, ἠδικηκὼς μὲν οὐδὲν φαίνομαι, ἔχθρᾳ δὲ ἄνευ τούτου παραλόγως ζημιωθείς. συνέγνωσαν δὲ

10. Infatti se è chiaro che non andai nel sinedrio, la legge dice che coloro che non si comportano adeguatamente meritano la pena, ma io non sembro affatto esser stato ingiusto, ma esser stato punito irragionevolmente senza questa circostanza per ostilità.

[newpage]11. καὶ αὐτοὶ σφίσιν ὡς ἠδικηκότες: οὔτε γὰρ εὐθύνας ὑπέσχον, οὔτε εἰς δικαστήριον εἰσελθόντες τὰ πραχθέντα ψήφῳ κύρια κατέστησαν. εἰ δ᾽ οὖν ἐζημίωσαν μὲν οἵδε προσηκόντως, ἐκύρωσαν δ᾽ ἐν ὑμῖν τὴν ἐπιβολήν, τῶν ταμιῶν ἀφέντων εἰκότως ἂν τοῦ ἐγκλήματος ἀπηλλαγμένος εἴην.

11. Anche essi furono consapevoli di aver commesso un torto. Infatti né si sottoposero alle relazioni né essendo andati in tribunale resero valide con voto le azioni. Se d’altra parte questi punirono giustamente, convalidarono la denuncia presso di voi licenziando i tesorieri a buon motivo,

[newpage]12. εἰ μὲν γὰρ μὴ1 κύριοι ἦσαν πράξασθαι ἢ ἀφεῖναι, ἐννόμως ζημιωθεὶς εὐλόγως ἂν ὤφειλον: εἰ δ᾽ ἔξεστι μὲν αὐτοῖς ἀφεῖναι, διδόασι δὲ λόγους ὑπὲρ ὧν ἂν διαχειρίζωσιν, εἴ τι ἠδικήκασι, τῆς προσηκούσης ῥᾳδίως δίκης τεύξονται.

12. mi sarei prosciolto dall’accusa. Infatti se non fossero stati padroni di riscuotere o annullare, essendo stato punito in termini di legge, giustamente sarei debitore; se è invece possibile per loro annullare, ma danno ragione delle cose che amministrano, se hanno commesso qualcosa, otterranno facilmente la meritata punizione.

[newpage]13. ᾧ μὲν τρόπῳ παρεδόθην καὶ ἐζημιώθην, ἐπίστασθε: δεῖ δ᾽ ὑμᾶς μὴ μόνον τοῦ ἐγκλήματος τὴν αἰτίαν ἀλλὰ καὶ τῆς ἔχθρας τὴν πρόφασιν εἰδέναι. Σωστράτῳ γὰρ φίλος ἐγενόμην πρότερον μὲν τῆς τούτων ἔχθρας, εἰδὼς δὲ περὶ τὴν πόλιν ἄξιον λόγου γεγενημένον.

13. Per il modo in cui sono stato consegnato e punito, sapete. Bisogna non soltanto che voi sappiate la causa dell’accusa, ma anche il motivo dell’ostilità. Infatti divenni amico di Sostrato prima dell’ostilità di questi, sapendo che lui era diventato degno di menzione nei confronti della città.

[newpage]14. γνώριμος δὲ γενόμενος διὰ τῆς ἐκείνου δυναστείας οὔτ᾽ ἐχθρὸν ἐτιμωρησάμην οὔτε φίλον ηὐεργέτησα: ζῶντος μὲν γὰρ διὰ τὴν ἀνάγκῃ1 διὰ τὴν ἡλικίαν ἐσχόλαζον, ἐκλιπόντος δὲ τὸν βίον οὔτε λόγῳ οὔτε ἔργῳ ἔβλαψα οὐδένα τῶν κατηγορούντων, ἔχω δὲ καὶ τοιαῦτα εἰπεῖν, ἐξ ὧν ὠφελοίμην ἂν πολὺ δικαιότερον ὑπὸ τῶν ἀντιδίκων ἢ κακῶς πάσχοιμι.

14. Essendo io diventato ragguardevole a causa del potere di quello né mi vendicai su un nemico né recai vantaggio ad un amico; vivendo quello non mi rivolsi infatti anche per il necessario a causa dell’età; lasciando la vita, né a parole né a fatti danneggiai alcun degli accusatori, anzi posso dire tali cose dalle quali riceverei vantaggio molto più giustamente dagli accusatori o trovarmi male.

[newpage]15. τὴν μὲν οὖν ὀργὴν διὰ τὰ προειρημένα συνεστήσαντο, προφάσεως οὐδεμιᾶς πρὸς ἔχθραν ὑπαρχούσης. ὀμόσαντες μὲν οὖν τοὺς ἀστρατεύτους καταλέξειν παρέβησαν τοὺς ὅρκους, προὔθεσαν δὲ τῷ πλήθει βουλεύσασθαι περὶ τοῦ σώματος,

15. Alimentarono l’ira a causa delle cose dette, essendoci nessuna causa verso l’ostilità. Giurando che avrebbero chiamato i non arruolati, violarono i giuramenti, proposero al

[newpage]16. ζημιώσαντες μὲν ὡς τὴν ἀρχὴν λοιδοροῦντα, κατολιγωρήσαντες δὲ τοῦ δικαίου, βιαζόμενοι βλάπτειν ἐξ ἅπαντος τοῦ λόγου: πᾶν δ᾽ἂν ἔπραξαν μέλλοντες μεγάλα μὲν ἐμὲ βλάψειν, πολλὰ δ᾽ ἑαυτοὺς ὠφελήσειν, οἵτινες οὐδετέρου τούτων ὑπάρχοντος πάντα περὶ ἐλάττονος ποιοῦνται τοῦ ἀδικεῖν.

16. popolo di decidere riguardo la mia persona, punendomi in quanto offensore della magistratura, considerando poco la giustizia, sforzandosi di danneggiarmi con ogni mezzo. Che cosa avrebbero fatto, essendo destinati a danneggiarmi molto, ma invece (destinati) a recare molto vantaggio a se stessi, i quali, non essendoci la seconda di queste cose, giudicano molte cose minormente (meno) dell’essere ingiusti.

[newpage]17. ἀλλὰ γὰρ οἳ κατεφρόνησαν τοῦ ὑμετέρου πλήθους, οὐδὲ φοβηθῆναι τοὺς θεοὺς ἠξίωσαν, ἀλλ᾽ οὕτως ὀλιγώρως καὶ παρανόμως προσηνέχθησαν, ὥστε ἀπολογήσασθαι μὲν περὶ τῶν πεπραγμένων οὐδ᾽ ἐπεχείρησαν, τὸ δὲ τελευταῖον, νομίζοντες οὐχ ἱκανῶς με τετιμωρῆσθαι, τὸ πέρας ἐκ τῆς πόλεως ἐξήλασαν.

17. Ma infatti, questi disdegnarono la vostra democrazia e non ritennero giusto aver timore degli dèi, ma si comportarono così ingiustamente e superficialmente, che nemmeno si accingono a difendersi riguardo le cose fatte, infine poi, pensando che io non fossi stato punito abbastanza,

[newpage]18. διατεθέντες δὲ οὕτω παρανόμως καὶ βιαίως ἐπικρύψασθαι τὴν ἀδικίαν περὶ οὐδενὸς ἐποιήσαντο, παραγαγόντες δὲ πάλιν περὶ τῶν αὐτῶν ἠδικηκότα με οὐδὲν ἐπιδεικνύουσι καὶ λοιδοροῦσι, τοῖς μὲν ἐμοῖς ἐπιτηδεύμασιν οὐ προσηκούσας διαβολὰς ἐπιφέροντες, τοῖς δ᾽ αὑτῶν τρόποις τὰς οἰκείας καὶ συνήθεις.

18. per dirla in breve, mi cacciarono dalla città. Essendosi comportati così illegalmente e oltraggiosamente, non tennero affatto in considerazione di tener nascosta l’ingiustizia, conducendomi di nuovo presso di voi non dimostrano che io commisi ingiustizia e (mi) infamano, lanciando calunnie non attinenti al mio carattere, ma consone ed affini ai loro caratteri.

[newpage]19. οἵδε μὲν οὖν ἐκ παντὸς τοῦ τρόπου προθυμοῦνταί με τῇ δίκῃ ἁλῶναι: ὑμεῖς δὲ μήτε ταῖς τούτων διαβολαῖς ἐπαρθέντες ἐμοῦ καταψηφίσησθε, μήτε τοὺς βέλτιον καὶ δικαίως βουλευσαμένους ἀκύρους καταστήσητε. οἵδε μὲν γὰρ ἅπαντα καὶ κατὰ τοὺς νόμους καὶ κατὰ τὸ εἰκὸς ἔπραξαν, καὶ ἠδικηκότες μὲν οὐδὲν φαίνονται, λόγον δὲ πλεῖστον τοῦ δικαίου ποιησάμενοι.

19. Questi dunque desiderano ardentemente in ogni modo che io sia vinto nel processo; voi non votate contro di me incitati dalle menzogne di questi, né rendete vani coloro che hanno deciso meglio e giustamente. Questi infatti hanno fatto tutte quante le cose sia secondo le leggi sia secondo il giusto, e sembrano per nulla comportarsi ingiustamente,

[newpage]20. τούτων μὲν οὖν ἀδικούντων μετρίως ἂν1 ἠγανάκτουν, ἡγούμενος τετάχθαι τοὺς μὲν ἐχθροὺς κακῶς ποιεῖν, τοὺς δὲ φίλους εὖ: παρ᾽ ὑμῶν δὲ τοῦ δικαίου στερηθεὶς πολὺ ἂν μᾶλλον λυπηθείην. δι᾽ ἔχθραν μὲν γὰρ οὐ δόξω κακῶς πεπονθέναι, διὰ κακίαν δὲ τῆς πόλεως.

20. avendo dato al giusto la massima importanza. Se si fossero comportati ingiustamente, sarei adirato secondo il giusto, pensando che sia stato stabilito che i nemici facciano del male, mentre gli amici del bene; ma privato del giusto presso di voi, ne soffrirei molto di più. Infatti non sembrerà che io sia stato male a causa dell’ostilità,

[newpage]21. λόγῳ μὲν οὖν περὶ τῆς ἀπογραφῆς ἀγωνίζομαι, ἔργῳ δὲ περὶ πολιτείας. τυχὼν μὲν γὰρ τῶν δικαίων (πιστεύω δὲ τῇ ὑμετέρα γνώμῃ) μείναιμι ἂν ἐν τῇ πόλει: παραχθεὶς δὲ ὑπὸ τῶνδε εἰ ἀδίκως ἁλοίην, ἀποδραίην ἄν. τίνι γὰρ ἐπαρθέντα ἐλπίδι δεῖ με συμπολιτεύεσθαι, ἢ τί με χρὴ διανοηθέντα, εἰδότα μὲν τῶν ἀντιδίκων τὴν προθυμίαν, ἀποροῦντα δ᾽ ὅθεν χρὴ τῶν δικαίων τινὸς τυχεῖν;

21. ma a causa della cattiveria della città. Lotto a parole riguardo la confisca, ma a fatti riguardo il diritto di cittadinanza. Ottenendo giustizia, confido nel vostro parere, resterei in città. Portato in tribunale da questi, se fossi accusato ingiustamente, fuggirei. Infatti sostenuto da quale speranza bisogna che io resti in città, o bisogna (che resti) pensando cosa, conoscendo l’accanimento degli avversari, non sapendo però da dove ottenere qualcuno dei diritti?

[newpage]22. περὶ πλείστου οὖν ποιησάμενοι τὸ δίκαιον, καὶ ἐνθυμηθέντες ὅτι καὶ ὑπὲρ τῶν περιφανῶν ἀδικημάτων συγγνώμην ποιεῖσθε, τοὺς μηδὲν ἀδικήσαντας διὰ τὰς ἔχθρας μὴ περιίδητε ἀδίκως τοῖς μεγίστοις ἀτυχήμασι περιπεσόντας.

22. Tenendo nel massimo conto la giustizia e considerando che avete concesso anche perdono in merito ad evidenti atti ingiusti, non lasciate che coloro che non hanno commesso ingiustizie a causa delle ostilità si trovino in grandissime sventure.

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