Tesi
Progettazione, Compensazione e Risposta di un CMOS OTA a
doppio stadio
Prof. Andrea Irace Gerardo Saggese
Indice
1 Dimensionamento Statico dell’OTA a Due Stadi 2
1.1 Introduzione e Limitazioni del Singolo Stadio . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
1.2 Bilanciamento DC e Calcolo dell’Offset Sistematico . . . . . . . . . . . . . 4
1
Capitolo 1
Dimensionamento Statico dell’OTA a
Due Stadi
1.1 Introduzione e Limitazioni del Singolo Stadio
Il progetto di un amplificatore operazionale a due stadi richiede una attenta considera-
zione di diversi fattori. Iniziamo con il primo stadio, che è composto da due transistor
differenziali a canale n. Il carico di questo stadio è costituito da un circuito a specchio di
corrente a canale p.
Il guadagno differenziale statico di questo stadio è limitato da due fattori: la transcon-
duttanza d’ingresso e la resistenza d’uscita del nodo che converte il segnale differenziale
in un segnale singolo. Per migliorare il guadagno, possiamo aumentare la lunghezza dei
transistor, ma questo aumenta anche le capacità parassite, riducendo la frequenza di taglio
del transistore.
Per ottenere un guadagno elevato senza sacrificare la velocità del transistore, possiamo
utilizzare due stadi di amplificazione. Il secondo stadio è realizzato con un amplificatore
a sorgente comune a canale p. Il carico del secondo stadio è attivo e formato da un
generatore di corrente a canale n.
Il potenziale DC del nodo d’uscita del primo stadio è fissato dalla caduta porta-sorgente
del carico. Questo stesso potenziale pilota direttamente il gate del transistore del secondo
stadio. Le tensioni di overdrive del carico del primo stadio e dell’ingresso del secondo
stadio sono speculari.
Per ottenere una buona dinamica di uscita, dobbiamo stabilire una specifica di progetto
che fissa l’overdrive dei carichi attivi a 0,2 V. Il valore della corrente di polarizzazione a
riposo del secondo stadio è determinato dal rapporto geometrico delle larghezze d’aspetto
tra i transistor.
Il guadagno a centro banda totale è il prodotto dei guadagni di tensione dei singoli
stadi. Il guadagno del primo stadio considera l’effetto di partizione sulle resistenze di
uscita dei transistor. Il secondo stadio, essendo una configurazione a sorgente comune
invertente con carico, presenta un guadagno statico pari a.
Il guadagno totale non dipende dalle correnti di polarizzazione scelte, ma è determi-
nato esclusivamente da parametri come la tecnologia e la geometria. Questo è un aspect
fondamentale, perché questi parametri sono essenziali per definire il guadagno totale.
2
In sintesi, il progetto di un amplificatore operazionale a due stadi richiede una attenta
considerazione dei fattori che influenzano il guadagno differenziale statico e la dinamica
di uscita. La scelta dei parametri tecnologici e geometrici è fondamentale per ottenere un
guadagno elevato senza sacrificare la velocità del transistore.
I due fattori principali che influenzano il guadagno differenziale statico sono:
• la resistenza d’uscita del nodo di conversione differenziale-singolo
• la transconduttanza d’ingresso.
Il guadagno totale è determinato dalla seguente equazione:
· ·
V L V L 2 V L V L
2 A,n 2 A,p 4 A,p 5 A,n 6
· (1.1)
G =
dif f V V L + V L V V L + V L
OV 1 A,n 2 A,p 4 OV 5 A,p 5 A,n 6
Per raggiungere un guadagno di 40 dB, ovvero avere un segnale di uscita 100 volte più
grande di quello di ingresso, senza modificare l’architettura, l’unico modo è aumentare la
lunghezza di L2 e L4. Tuttavia, questo aumento porta con sé un aumento delle capacità
parassite, il che riduce drasticamente la frequenza massima di lavoro del transistore.
Pertanto, esiste un compromesso: se scegliamo di aumentare il guadagno del segnale
aumentando L2 e L4, dobbiamo anche considerare l’impatto sulle capacità parassite e
sulla frequenza di lavoro del transistore. Ciò significa che dobbiamo trovare un equilibrio
tra il guadagno che desideriamo ottenere e la velocità di lavoro del transistore, in modo
da ottimizzare le prestazioni complessive del sistema.
La frequenza di taglio del transistore è importante perché indica fino a che punto
il transistore può lavorare velocemente. La frequenza di taglio ft è data dalla seguente
equazione: µV
g OV
m ∝
≈ (1.2)
f T 2
2π(C + C ) L
gs gd
La struttura principale di un amplificatore operazionale a due stadi è illustrata nella
figura seguente:
Figura 1.1: Schema circuitale di principio di un OTA CMOS a due stadi.
La legge di accoppiamento statico dei due stadi è data dalla seguente equazione:
W
I
5 L 5
= (1.3)
W
I
1 L 4
3
Per ragioni di simmetria termica e di ottimizzazione dei consumi, una scelta tipica di
progetto prevede I5 = 2 I1 = Iss, il che implica un dimensionamento geometrico tale per
cui (W/L)5 = 2 (W/L)4.
In pratica, sono solo i parametri tecnologici e geometrici a influenzare il guadagno
totale delle espressioni, mentre le correnti di polarizzazione scelte non hanno alcun effetto.
Questo è un aspetto fondamentale, perché questi parametri sono essenziali per definire
il guadagno totale. Il valore delle correnti di polarizzazione non incide sul guadagno
complessivo, il che è un risultato significativo. Quindi, il guadagno totale dipende soltanto
dai parametri tecnologici e geometrici, che hanno un ruolo determinante.
Ipotizziamo che le lunghezze dei canali siano uniformi nei rispettivi stadi, quindi L =
1
L , L = L e L = L . Utilizzando i dati della Tabella 1.1, possiamo calcolare i guadagni
2 3 4 5 6
dei vari stadi.
Il guadagno del primo stadio è dato da:
· ∥
G = 1, 50 mA/V (186 kΩ 186 kΩ) = 139, 5 V/V =⇒ 42, 9 dB (1.4)
1
Il guadagno del secondo stadio è lo stesso del primo:
· ∥
G = 1, 50 mA/V (186 kΩ 186 kΩ) = 139, 5 V/V =⇒ 42, 9 dB (1.5)
2
Il guadagno differenziale è il prodotto dei guadagni dei due stadi:
·
G = 139, 5 139, 5 = 19460 V/V =⇒ 85, 8 dB (1.6)
dif f
La Tabella 1.1 mostra i parametri statici e geometrici dei transistori dell’OTA.
Tabella 1.1: Parametri statici e geometrici dei transistori dell’OTA.
Dispositivo I (µA) V (V) W/L g (mA/V) L (µm) W (µm) r (kΩ) f (MHz)
D OV m o T
M , M 75 0,1 150 1,50 0,7 105,0 186 974
1 2
M , M 75 0,2 75 0,75 0,7 52,5 186 974
3 4
M 150 0,2 150 1,50 1,4 210,0 186 487
5
M 150 0,2 75 1,50 1,4 104,0 186 487
6
M 150 0,2 75 1,50 2,5 187,5 333 153
7
1.2 Bilanciamento DC e Calcolo dell’Offset Sistema-
tico
Un problema importante nella struttura dell’OTA è il punto di lavoro statico del nodo
di uscita quando è a riposo, ovvero V . Per assicurare che il segnale in uscita sia il
OU T
più simmetrico possibile e per evitare che un ramo saturi prima dell’altro, la tensione
di uscita in corrente continua deve essere fissata esattamente a metà della tensione di
alimentazione.
In questo modo, si può ottenere un’uscita bilanciata e prevenire problemi di saturazione
che potrebbero rovinare il segnale. La simmetria è fondamentale per molte applicazioni,
poiché consente di lavorare con il massimo range di escursione del segnale senza distorsioni.
4
La tensione V è quindi fondamentale per il corretto funzionamento del circuito.
OU T V DD = 1, 5 V (per V = 3 V) (1.7)
V = DD
OU T 2
Tuttavia, il nodo di uscita è un nodo ad alta impedenza compreso tra due generatori di
corrente in opposizione (M e M ). Le correnti dei due rami, tenendo conto d
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Progetto, compensazione e risposta dinamica di OTA CMOS a due stadi - Parte 2
-
CMOS OTA Doppio Stadio
-
Progetto, compensazione e risposta dinamica di OTA CMOS a due stadi - Parte 3
-
Progetto, compensazione e risposta dinamica di OTA CMOS a due stadi - Parte 1