Università Ca’ Foscari di Venezia
Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa
Mediterranea
Corso di Laurea triennale in
Lingue, culture e società dell'Asia e dell'Africa
mediterranea
Curriculum Cina
Tesi di Laurea
La ricerca taoista dell’immortalità: dalla
storia alle
pratiche dell’adepto
Relatore
Prof. Riccardo Fracasso
Laureand ə
Jonah Canino
Matricola 878066
Anno Accademico
2022/2023
Indice
Introduzione .…………………………………………………………….……..
……………………………….….. 1
Capitolo 1
1. ………………………………………………………………………….
………………………………… 3
Accenni storici e definizione di immortalità ….
1.1 ……………………………………………….……….. 3
zhi Taishang lingbao zhicao pin
I e il
1.2 …………………………………………………..…………….……….… 5
Gli elisir per Ge Hong ……………….
1.3 ………………………………………………………….…..……….... 7
La circolazione del soffio e altri esercizi fisici .
1.4 ………………………………………….….……....... 8
Capitolo 2
2. ………………………………….
……………………………………………………………..………… 12
Le opposizioni di Wang Chong, fallimenti e credibilità
2.1 ……………………………………….….. 12
八仙)
(ba xian
Gli Otto Immortali ……………………………………………………
2.2 ……………………. 13 xiuzhen pop-culture
Gli immortali oggi: dai romanzi alla cinese .
2.3 ……………….………………... 14
Conclusioni …………………..…………………….……………………………….
…………………………….… 17
Bibliografia
…………………………………………………………………………………………..…….
……….. 19
Sitografia ……..
………………………………………………………………………………………..…….…………
20
Introduzione
A partire dal V secolo a.C., con lo sviluppo del taoismo in Cina e la sua
consolidazione come dottrina, ottenne sempre più rilevanza nelle credenze e
nella cultura cinese la ricerca dell’immortalità. Nonostante sia di difficile
collocazione storica, il concetto di immortalità si poteva già evincere
all’interno del culto sciamanico e in numerose leggende che circolavano nelle
terre dell’antica Cina. Esse raccontavano di esseri misteriosi che brandendo
un semplice bastone per reggersi, cibandosi di rugiada e camminando sulle
acque a piedi nudi, dimoravano fra le alte vette dei monti e là trascorrevano
方 士
fangshi
la loro “interminabile” vita. Grazie ai (divinatori e maestri di
tecniche esoteriche), il culto dell’immortalità e la sua minuziosa ricerca si
diffusero su vasta scala, arrivando anche a corte. La presenza di abiti in giada
e vasi di terracotta contenenti “erbe medicinali sacre” all’interno dei corredi
funerari imperiali ne è la prova. Suddette erbe avrebbero avuto la funzione di
preservare il più possibile l’integrità corporea del defunto e con ciò attestare
la veridicità delle leggende. La cura estrema del corpo era una parte
1
fondamentale nel culto dell’immortalità. Senza il corpo non si sarebbe
conseguita nessuna immortalità. Per questo motivo, la ricerca non consisteva
solo nella liberazione dalle costruzioni materiali per via meditativa, ma
auspicava anche la trasformazione del corpo fisico in un veicolo che potesse
essere eterno per lo spirito. Iniziò, pertanto, a diffondersi l’espressione
保身
baoshen , ossia “integrità corporea” o “longevità corporea”. 2
Questo lavoro di tesi è stato condotto attraverso l’uso di alcuni classici del
道 德 经
Zhuangzi, Daodejing
canone taoista come il il (Libro del Dào e della
抱 朴 子
Baopuzi
Virtù), l’uso sostanziale del (Il Maestro che abbraccia la
semplicità), diversi tomi curati da sinologi esperti e articoli concernenti le
tematiche prese in analisi.
Pensiero e religione in epoca Zhou
1 L , Tiziana, , in Lippiello T., Scarpari M. (a cura di),
IPPIELLO
La Cina., Dall'età del bronzo all'impero Han,
vol. I.2: Torino, Einaudi, 2013, pp. 616-632.
2 I .
BIDEM 1 | Pag.
L’obiettivo che si propone la tesi è cercare di dare una risposta al quesito
«Cosa vuol dire e da dove proviene il concetto di “immortalità” che ancora
oggi, dai romanzi alle serie-tv, è protagonista indiscusso della cultura
popolare cinese? Che ruolo ha avuto nella storia? E che opinione si aveva al
riguardo?».
Nel primo capitolo si parte con una breve introduzione storica, narrando
quando è nata la ricerca dell’immortalità nei territori che allora
appartenevano alla Cina e in che modo essa si sia diffusa a macchia d’olio fra
i sovrani, gli adepti e il resto della popolazione. Una volta stabilita la
definizione di immortalità e le sue differenti tipologie, si passa ad un’analisi
più approfondita delle pratiche utilizzando gli insegnamenti di Ge Hong come
zhi
strumento fondamentale per la mia ricerca. Dalla descrizione dei e degli
elisir divini si arriva poi alle pratiche respiratorie e yogiche al fine di esporre
a tutto tondo la vita ascetica dell’adepto.
Nel secondo capitolo si assiste a un confronto fra ciò che si reputava vero e
ciò che venne contrastato dallo studioso Wang Chong, analizzando episodi di
esperimenti non riusciti e spedizioni non andate a buon fine. Si presentano
inoltre gli Otto Immortali che, credibilità o meno, fanno ancora oggi parte del
credo taoista.
Per concludere, dopo un’analisi della sua definizione e delle sue
caratteristiche, si sottolineerà l’importanza del concetto di immortalità per la
religione taoista e il suo rilevante ruolo all’interno della tradizione e
contemporaneità cinese. 2 | Pag.
Capitolo 1
1.1 Accenni storici e definizione di immortalità
«Sul monte Guye dimorano degli uomini sovrannaturali, i quali hanno la carne liscia
come il ghiaccio e la pelle bianca come la neve, sono gentili e riservati come vergini.
Non mangiano i cinque cereali ma aspirano il vento e bevono la rugiada. Montando le
3
nubi e i vapori e guidando i draghi volanti vagano al di là dei quattro mari.»
莊子 ,
– Zhuangzi cap. 1, p. 7.
Leggende del genere circolavano già nel V secolo a.C., accompagnate dalla
credenza che esistessero dei luoghi in cui dimoravano questi esseri
“immortali”. I più famosi fra i suddetti luoghi magici erano i monti Kunlun e
Guye, e alcune isole chiamate Penglai, Fangzhang e Yingzhou.
Come descritto da Sima Qian, il desiderio di trovare le montagne Kunlun e
Penglai era un pensiero fisso di moltissimi sovrani fin dal VI secolo a.C. La
supposizione che il culto dell’immortalità fosse sempre esistito viene
confermato anche dall’impressionante longevità di personaggi pre-dinastici
come i Tre Augusti e i Cinque Sovrani. 4 宾 之 初 筵
Binzhichuyan
La prima grafia attribuita agli immortali fu nell’ode 詩 經
Shijing
(Gli ospiti che si accingono ad accomodarsi sulle stuoie) dello
僊:
xian
(Classico delle Odi) con il carattere termine che faceva riferimento al
“saltellare” in stato di ebrezza degli sciamani durante i riti e le danze festive.
仙,
xian (ren
Successivamente, il carattere mutò in rappresentato da un uomo
人) 山),
(shan
accanto a una montagna alludendo ai Monti Sacri e all’ascesa al
cielo. 5 莊子 ,
3 Z cap. 1, p. 7, in Tomassini F. (a cura di), Milano, TEA, 1989.
HUANGZI
4 Il Taoismo, Conoscenza e Immortalità,
P , Martin, Milano, Xenia Edizioni, 1993, p. 22.
ALMER
5 Le droghe dell'immortalità nell'antichità cinese e il Taishang lingbao
L , Tiziana,
IPPIELLO
zhicao pin, Libreria Editrice Cafoscarina, 2007, pp. 10-51. 3 | Pag.
Successivamente, si sviluppò la concezione di vita trascendente sovrapposta
alla concezione di vita sana e longeva. Secondo Zhuangzi, l’immortale era
colui che raggiungeva la vita trascendente attraverso la trasformazione
corporea, concezione radicata in particolar modo durante il regno di Qin Shi
Huangdi e re Wu. Dopo di loro, si delineò sempre meglio la differenza fra
immortalità terrena (conseguita attraverso un saldo regime alimentare,
mirate pratiche respiratorie e lunghe sessioni meditative) e immortalità
celeste, raggiunta trasferendo la propria esistenza nell’empireo degli
Immortali. 6
葛洪
Ge Hong (283-343), letterato della Cina Meridionale e maestro taoista,
oltre a essere il più importante ricercatore alchimista fu il primo a mettere
per iscritto le indicazioni necessarie per la ricerca dell’immortalità.
抱 朴 子
Baopu zi
Soprannominato “Il Maestro che abbraccia la semplicità” ( ),
egli stabilì nel suo omonimo volume tre diversi stadi dell’immortalità:
天仙)
(tianxian
immortalità celeste conseguita dal maestro di rango superiore
attraverso l’acquisizione di un corpo spirituale nel cielo della Suprema
地仙)
(dixian
Purezza; immortalità terrena o longevità conseguita attraverso il
prolungamento della vita sulla Terra; e immortalità senza corpo o liberazione
尸解仙
(shijiexian
delle spoglie mortali ) conseguita attraverso la metamorfosi
post-mortem, la cosiddetta “morte apparente”. Delineata la differenza fra le
7
diverse tipologie di immortalità, si diffusero due diversi metodi di ricerca: il
primo si focalizzava sulle pratiche alchemiche attraverso la manipolazione
delle sostanze, la produzione di elisir, l’uso di droghe, la condotta del soffio
气
(qi ) e l’unione sessuale; mentre il secondo era più improntato sulla
trasformazione interiore, sul controllo del corpo e sulla meditazione. Il
8
Baopu zi fu una guida fondamentale per i discepoli che volevano seguire la
prima tipologia di ricerca. Essendo una delle poche opere diffuse al di fuori
Baopuzi
della trasmissione maestro-discepolo, il era considerato la fonte più
外篇
waipian
attendibile e completa. Delle due suddivisioni ( “ Capitoli esterni”
内篇
neipian
e “ Capitoli interni”) l’analisi dei capitoli interni risulta essenziale
La Cina…,
6 L , cit., pp. 616-632.
IPPIELLO Le droghe dell’immortalità…,
7 L , cit., pp. 10-51.
IPPIELLO Il taoi
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