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Concorso per collaboratore

amministrativo cat. D nelle Aziende

sanitarie

1. NORMATIVA IN MATERIA DI CONTABILITÀ PUBBLICA CON PARTICOLARE

RIFERIMENTO ALLA NORMATIVA DELLE AZIENDE SANITARIE PUBBLICHE

1. Le aziende del SSN sono disciplinate dal titolo II del Dlgs 118/2011 “Disposizioni in materia di

armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e loro

organismi”. Il decreto ha introdotto dei principi di armonizzazione allo scopo di:

- uniformare bilanci e rendiconti;

- migliorare la qualità dei conti e concorrere al risanamento della finanza pubblica;

- rendere confrontabili, trasparenti e veritieri i sistemi contabili di tutte le PP.AA;

- utilizzare regole contabili uniformi, un comune piano dei conti integrato, schemi di bilancio

comuni, il bilancio consolidato, un sistema di indicatori di risultato, l’affiancamento della CEP alla

CF.

2. La gestione sanitaria accentrata presso la Regione è un centro di responsabilità previsto per le

Regioni che decidono di gestire una quota di finanziamento del SSR. Questo centro si occupa della

tenuta della CEP per la rilevazione dei rapporti economici, patrimoniali e finanziari tra Regione e

Stato, altre regioni, aziende sanitarie e altri enti pubblici, in particolare per le operazioni finanziate

con le risorse destinate ai SSR. Il centro è gestito dal responsabile della gestione accentrata che

oltre a provvedere alle rilevazioni economiche nel libro giornale, elabora e adotta il bilancio di

esercizio della gestione sanitaria accentrata e i relativi modelli ministeriali di CE e SP nonché il

1

bilancio sanitario consolidato (gestione accentrata + altri enti SSR). In sede di consolidamento

deve essere garantita la riconciliazione delle poste sia in termini di CEP che CF tra il bilancio della

gestione sanitaria accentrata e il bilancio regionale. I libri obbligatori della gestione sanitaria

accentrata sono il libro giornale e il libro degli inventari.

3. I documenti contabili sono:

- bilancio economico preventivo annuale, viene redatto in coerenza con la programmazione

sanitaria ed economico finanziaria regionale. È deliberato dal DG entro il 31.11 di ogni anno

precedente a quello di riferimento e trasmesso entro 10 giorni alla Giunta Regionale e,

relativamente alle ASL, alla Conferenza dei Sindaci. È costituito da un CE preventivo, comprensivo

del CE dettagliato secondo lo schema ministeriale CE; un piano dei flussi di cassa redatto secondo

gli schemi di CE e rendiconto finanziario; è corredato da nota illustrativa che indica i criteri di

elaborazione del bilancio, un piano degli investimenti, con l’elenco degli investimenti e le modalità

di finanziamento e una relazione del DG che evidenzia i collegamenti con gli altri atti di

programmazione aziendali e regionali, e una relazione del collegio sindacale.

- bilancio di esercizio, viene redatto con riferimento all’anno solare ed è adottato entro il 30 aprile

dell’anno successivo a quello di riferimento. È un insieme di documenti amministrativo contabili

che esprimono la composizione quali quantitativa del risultato di esercizio e del capitale di

1 Consente il consolidamento della gestione accentrata e della Regione. In sede di consolidamento deve essere garantita

la coerenza del bilancio sanitario con i modelli ministeriali di CE ed SP, inoltre deve essere garantito il raccordo tra le

poste in termini di CEP e CF del bilancio sanitario e regionale. L’area di consolidamento comprende gli enti del SSR

(ASL, AO, IRCCS, ASU) e la Regione, ed esclude i soggetti partecipati da questi ultimi. Viene approvato entro il 30

giugno dalla Giunta Regionale. Contiene gli stessi documenti del bilancio di esercizio: SP, CE, rendiconto finanziario,

nota integrativa. Quest’ultima comprende anche il prospetto di raccordo tra il bilancio consolidato e quello finanziario,

le informazioni sulle partecipazioni degli enti del SSR e sugli enti che beneficiano di una quota del finanziamento del

fabbisogno sanitario regionale standard. Il bilancio consolidato viene elaborato dal responsabile della gestione sanitaria

accentrata presso la Regione.

2

funzionamento ; gli enti del SSR trasmettono il bilancio al responsabile della gestione sanitaria

accentrata per le operazioni di consolidamento, e una copia viene trasmessa alla conferenza dei

3 4

Sindaci mentre una rimane presso un ufficio apposito della Regione. È composto da SP , CE ,

5 6

rendiconto finanziario e nota integrativa ; è corredato da una relazione sulla gestione del DG e da

una relazione del Collegio sindacale. La nota integrativa deve contenere anche i modelli ministeriali

7

di CE e SP dell’esercizio in chiusura e di quello precedente , mentre la relazione sulla gestione deve

contenere il modello di rilevazione LA;

- piano dei conti, rappresenta l’elenco delle unità elementari del bilancio finanziario ed economico

patrimoniale riclassificate per natura e destinazione, che per sintesi trovano iscrizione nei conti

consuntivi di CE e SP. Serve per rappresentare in modo unitario i fatti gestionali: ciascuna voce del

piano dei conti deve essere univocamente riconducibile a una sola voce dei modelli di rilevazione

CE ed SP. Gli enti del SSR possono dettagliare il piano dei conti inserendo ulteriori sottovoci in

base alle proprie esigenze informative. È finalizzato al consolidamento dei conti pubblici, per il

monitoraggio e il controllo a livello europeo.

4. I principi generali di uniformazione sono: annualità, veridicità (delle quantità e delle stime) e

correttezza (rispetto norme di legge e delle regole amministrative e applicazione di criteri corretti),

significatività e rilevanza (le info devono essere utili al lettore e influenzare le sue decisioni),

prudenza, continuità (nella prospettiva di un’azienda funzionante), comparabilità (con i bilanci degli

8 9

anni precedenti), pubblicità, equilibrio di bilancio , competenza finanziaria e competenza

10

economica .

5. I principi di redazione del bilancio (CC) a cui devono uniformarsi le aziende sanitarie sono:

2 Sono le risorse a disposizione di un’azienda per finanziare le sue attività quotidiane e sostenere le spese correnti

(pagamento fornitori, stipendi, acquisto materiali). È dato dalla differenza tra passivo circolante (debiti a breve, vs

enti) e attivo circolante (rimanenze, crediti vs enti).

3 È obbligatorio per legge e rigido in quanto la sequenza delle poste non può essere modificata. Esprime la

composizione quali quantitativa del patrimonio aziendale, ovvero dei beni materiali e immateriali suddivisi in

attività e passività.

4 È obbligatorio per legge e rigido. Esprime l’entità del risultato di esercizio in termini di costi e ricavi. È redatto in

forma scalare.

5 Sintesi flussi di cassa ovvero variazione liquidità tra inizio e fine esercizio

6 Conferisce maggiore comprensibilità al bilancio indicando i criteri di rilevazione applicati

7 Sono degli schemi che consentono una costante e dettagliata attività di monitoraggio dei costi del SSR. Il modello

CE ed SP vengono trasmessi a preventivo, trimestralmente e a consuntivo dagli enti del SSR e dalla Regione al

sistema informativo sanitario; il modello LA riclassifica i costi del modello CE per funzione assistenziale

consentendo di valutare la destinazione dei costi e attività, servizi e prestazioni erogate ai cittadini.

8 Significa che il bilancio deve presentare un risultato non negativo dall’analisi di entrate e uscite; la valutazione

viene effettuata dal collegio sindacale non solo sulla base del risultato della gestione ma anche sulla base delle

perdite pregresse che devono essere ripianate. L’equilibrio deve essere garantito non solo in sede di rendicontazione

ma anche durante la gestione.

9 Le obbligazioni attive/passive vengono rilevate nell’esercizio in cui sono giuridicamente perfezionate (sorge

credito/debito) ma sono imputate (attribuite a determinati capitoli del bilancio di previsione) alla scadenza

dell’obbligazione

10 L’effetto delle operazioni viene rilevato contabilmente nell’esercizio in cui si riferiscono e non quando avvengono i

movimenti finanziari

- il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la

situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato di esercizio;

- la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva di

continuazione dell’attività: la valutazione delle voci deve essere fatta con cautela nelle stime in

condizioni di incertezza quindi gli utili attesi ma non ancora effettivamente realizzati non devono

essere contabilizzati mentre le perdite si. Da ciò deriva che:

a. si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio

b. si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza anche se conosciuti dopo la chiusura

dell’esercizio

c. si deve tenere conto dei proventi e degli oneri di competenza, indipendentemente dalla data di

incasso/pagamento

- gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente: si

deve evitare valutazioni cumulative che portino a non rispettare il principio di prudenza;

- i criteri di valutazione non devono essere modificati da un esercizio all’altro.

6. Per le aziende sanitarie sono previsti dei criteri di valutazione specifici in merito a:

a. Le rimanenze di beni fungibili (SP - attivo circolante) sono calcolate con il CMP.

11

b. I cespiti acquistati con contributi in conto esercizio devono essere interamente ammortizzati

nell’esercizio di acquisizione. 12

c. I contributi in conto capitale provenienti da Regione sono iscritti nel PN con rilevazione di

credito verso la Regione. In caso di:

- utilizzo per acquistare beni ammortizzabili: i contributi sono stornati a provento

commisurandoli alla quota di ammortamento, producendo la sterilizzazione dell’ammortamento;

- cessione di beni acquistati con contributi che generano una minus valenza: la quota di

contributo è stornata a provento commisurandola alla minusvalenza. La quota di contributo residua

resta nel PN e viene utilizzata per sterilizzare l’ammortamento dei beni acquisiti grazie alla

dismissione;

- cessione di beni acquistati con contributi che generano una plus valenza: plusvalenza iscritta

come riserva del PN. La quota di contributo residua resta nel PN e insieme alla plusvalenza viene

utilizzata per sterilizzare l’ammortamento dei beni acquisiti grazie alla dismissione;

d) contributi per ripiano di perdite (SP - PN) sono rilevati in PN insieme al credito verso

Regione. Una volta incassato il credito il contributo viene stornato dal PN e portato a riduzione

della perdita tramite la voce “Utili/perdite portati a nuovo” (SP – PN);

d) contributi correnti finanziati con il fabbisogno sanitario regionale standard: sono vincolati e

accantonati in apposito fondo per essere utilizzate in futuro (SP - Fondo rischi e oneri);

e) plusvalenze, minusvalenze e donazioni sono iscritte tra proventi e oneri straordinari.

11 Possono essere erogati da altri enti e vengono utilizzati per finanziare le attività correnti dell’azienda come

l’acquisto di farmaci, l’assunzione di personale e pagamento bollette. Si tratta di contributi passivi che devono

essere restituiti. Vengono rilevati nel CE a Valore della Produzione.

12 Possono essere erogati da altri enti e vengono utilizzati per finanziare investimenti a lungo termine, come la

costruzione o la ristrutturazione di un ospedale o l’acquisto di attrezzature mediche. Si tratta di entrate straordinarie

e a fondo perduto.

f) Le immobilizzazioni immateriali (brevetti) e materiali (terreni, fabbricati, impianti e

macchinari, mobili e arredi, automezzi, attrezzature sanitarie e scientifiche) sono iscritte al costo di

acquisto o di produzione + costi accessori e IVA in quanto non detraibile al netto degli

ammortamenti. L’iscrizione dei costi di impianto e ampliamento, di ricerca e sviluppo avviene con

il consenso del CS; i costi di manutenzione e riparazione che non incrementano il valore del bene

sono iscritti a CE.

g) I crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo tramite apposito fondo per tenere conto dei

rischi di inesigibilità.

h) Le disponibilità liquide sono iscritte al valore nominale.

i) Ratei e risconti sono iscritti in proporzione al periodo di competenza del costo o del ricavo

pluriennale.

l) I fondi per rischi e oneri sono costituiti da accantonamenti per perdite o debiti di natura

determinata o esistenza certa o probabile, che alla data di scadenza sono indeterminati

nell’ammontare o nella sopravvenienza.

m) Premio operosità medici: è determinato secondo le norme della Convenzione Unica Nazionale;

viene erogato alla cessazione del rapporto di lavoro ed è calcolato come una mensilità per ogni anno

di servizio prestato;

n) Debiti: valore nominale

o) Ricavi e costi: secondo i principi di prudenza e competenza economica.

p) Conti d’ordine: impegni e garanzie sono indicati al valore contrattuale residuo; i beni di terzi

sono indicati in base al valore di mercato al momento dell’ingresso in azienda.

7. Gli utili vengono utilizzati per ripianare perdite di esercizi precedenti; l’eventuale eccedenza è

accantonata a riserva per essere utilizzata come ripiano di eventuali perdite del SSR, mentre

eventuali risparmi nella gestione del SSN effettuati dalle Regioni rimangono nella disponibilità

della Regione stessa per finalità sanitarie. L’avanzo di gestione costituisce una risorsa finanziaria

che può essere utilizzata per migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti e per investire in nuove

attrezzature, infrastrutture e tecnologie. Deve essere iscritto in bilancio come componente positiva

del patrimonio e deve essere usato per finalità istituzionali previste dal piano attività della ASL.

L’utilizzo deve essere approvato dal DG previa valutazione della fattibilità dei progetti.

9. Il patrimonio (o beni patrimoniali) degli enti del SSR è costituito da tutti i beni ad essi

appartenenti classificati in disponibili e indisponibili. I beni indisponibili sono tutti beni mobili e

immobili destinati alla realizzazione dei fini istituzionali (non possono essere alienati, messi a

garanzia di mutui o altri indebitamenti); possono essere trasferiti a terzi a titolo oneroso o gratuito

previa autorizzazione della Giunta. Per definire i beni mobili bisogna partire dalla definizione di

beni immobili, che sono quei beni che non possono essere spostati senza alterarne la destinazione,

hanno un costo elevato e rappresentano solitamente investimenti di lungo termine. I beni mobili

sono individuati in via residuale, sono tutti quei beni che non sono immobili; hanno un costo più

contenuto e hanno una disponibilità di mercato maggiore. Il patrimonio è costituito quindi da beni

di proprietà, trasferiti dallo Stato o da altri enti pubblici, beni acquisiti durante l’esercizio e beni

acquisiti con atti di liberalità (esenti da imposte di donazione, ipotecarie e catastali).

10. Per verificare la tracciabilità dei flussi finanziari è istituita una banca dati chiamata SIOPE in

cui vengono registrati incassi e pagamenti delle PP.AA. Con l’evoluzione del sistema che è

diventato SIOPE+ le PP.AA devono ordinare incassi e pagamenti tramite ordinativi informatici

(OPI) emanati secondo gli standard definiti da AGID.

11. Sappiamo che lo Stato definisce i LEA e le risorse necessarie per assicurarli; le Regioni

definiscono gli obiettivi a m/l termine e ripartiscono il FSN tra le ASL e le AO. Queste ultime

definiscono gli obiettivi sulla base della programmazione regionale e le strategie per la loro

realizzazione attraverso un sistema di budget che comprende obiettivi, interventi, risultati attesi,

confronto tra risultati e obiettivi prefissati. Questo è il cosiddetto budget generale ma esistono anche

i budget parziali adottati dalle strutture organizzative e dai centri di responsabilità: patrimoniale

(fonti e impieghi), finanziario (entrate e uscite), economico (costi e proventi). Il sistema budgetario

risponde a tre funzioni principali: funzione di direzione (traiettoria programmata e previsione di

problemi futuri), funzione di controllo e gestione (della traiettoria e definizione degli interventi in

caso di deviazioni) e funzione di coordinamento e cooperazione nel raggiungimento degli obiettivi.

12. La contabilità analitica è un sistema di rendicontazione che affianca la contabilità generale e

viene utilizzata per la rilevazione dei costi in modo dettagliato. Essa consente l’individuazione e

l’assegnazione dei costi, classificati per natura e destinazione, a determinati prodotti, servizi e

attività. I vantaggi del suo utilizzo sono:

- individuazione analitica dei costi per la responsabilizzazione degli operatori

- supporto al processo decisionale relativo alla gestione, infatti i suoi destinatari sono interni

- attribuzione dei costi alle prestazioni secondo equità

La tenuta della contabilità analitica presuppone l’individuazione di centri di costo e responsabilità

che consentono di attribuire in modo adeguato i costi diretti (cioè direttamente attribuibili al centro)

e costi indiretti (attribuibili al centro in via mediata: es. Ortopedia – Radiologia). I centri di costo

sono unità organizzative che consentono l’aggregazione dei costi, permettendo di contabilizzarli e

monitorarli separatamente. Possono corrispondere generalmente a reparti, UO o sezioni. I centri di

costo vengono affiancati a dei centri di responsabilità che sono unità organizzative a cui vengono

preposti dei responsabili che devono perseguire gli obiettivi attraverso le risorse assegnate; hanno

una propria competenza, responsabilità economica e bisogno di risorse, e redigono un proprio

budget operativo (es. gestione sanitaria accentrata). I centri di responsabilità si distinguono in centri

risorsa e attività: i primi sono UO a cui viene assegnato un budget finanziario finalizzato al

reperimento di risorse destina

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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ary1993 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Rosa Salva Pier Marco.
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