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L08 – RAGGI X

Diagnostica per immagini = attività fatta per rilevare le immagini del corpo umano che

permettono di effettuare la diagnosi, monitorare la terapia e pianificare le procedure

chirurgiche.

Oggi le apparecchiature generano dei dati e come questi creano poi le immagini è un

altro aspetto che occorre considerare.

- Raggi X: da quelli per la radiografia, a quelli per la tomografia assiale

computerizzata (TAC)

- Risonanza magnetica (MRI/fMRI se funzionale)

- Medicina nucleare

- Ultrasonografi

I raggi X furono la prima forma per intravedere qualcosa a livello dell’organismo.

Con un sistema si riesce quindi a vedere cosa c’è nel nostro corpo: se metto tra una

sorgente di una radiazione e un sistema di rilevazione (lastra) qualcosa, posso capire il

destino dei raggi che stanno attraversando il corpo.

La lastra (substrato con delle sostanze che a seconda dei raggi X subiscono una

determinata reazione chimica) viene impressionata in modo diverso a seconda se c’è

l’osso o meno: se la radiazione è forte il colore cambia, se invece è più limitata allora il

colore rimane tale.

Scoperta da Rontgen

- 1895: scoperta raggi X

- 1895: immagine della mano della moglie

- 1901: riceve il premio Nobel per la fisica

I raggi x vengono attenuati dall’osso, per questo non passano

al projecto con energia alta e mi esce un colore bianco ,

altrimenti vedo scuro (polmoni) in quanto occupato solo dall’aria

Per generare l’immagine la sorgente che attraversa il paziente

deve essere puntiforme.

I raggi X sono una radiazione di tipo elettromagnetico, così

come la luce, le onde radio, ecc.

Le onde sono sinusoidali, e in base alle loro lunghezze abbiamo un’intensità e

frequenza diverse.

I raggi X sono dei fotoni che hanno una lunghezza d’onda inferiore da quella dalla luce

e non li vediamo in quanto non rientrano nello spettro del visibile, però hanno

un’energia maggiore e quindi possono passare attraverso un corpo più facilmente.

Come funziona dal punto di vista

energetico la radiazione

Si misura in ev (elettron volt)

Dipende da:

- frequenza delle onde (f) che colpisce il

paziente e poi il rilevatore

- costante di plank (h)

- velocità della luce (c)

- lunghezza dell’onda

La sorgente deve essere puntiforme e ad alta energia. Il nostro sistema è simile a

quello delle lampadine, ma in questo caso è in un ambiente vuoto, il che impedisce al

filamento di bruciare.

Bisogna far uscire elettroni dal filamento, questi colpiranno una superficie a

velocità della luce, generando raggi X. Se la superficie è piccola, po

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Scienze mediche MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadakhaled di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Dispositivi medicali e diagnostici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Fontana Andrea.
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