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ESERCIZIO PRINCIPIO LAVORI VIRTUALI

Riconoscere la struttura iperstatica in figura.

g = 3 . (2) - (3+2+1) = -1 < 0

La struttura è una volta iperstatica.

Per "eliminare" una reazione dobbiamo degradare un vincolo. È come se volessimo rendere la struttura isostatica, dunque dobbiamo diminuire di 1 te mpe statica. Questo può essere fatto in diversi modi.

Alcuni esempi:

  1. YA = X

x

x

Queste sono le reazioni vincolari dell'incastro ma, se al momento lo modifichiamo con X (incognita iperstatica), è come se questo fosse un momento esterno

in questo caso essendo che il momento ha solo 1 grado vincolare, togliendone uno ma avremo più niente, quindi non disegnare il vincolo perché non ci sarebbe più alcun vincolo

RICORDA —> La scelta del vincolo e della reazione vincolare è arbitraria.

ESERCIZIO PRINCIPIO LAVORI VIRTUALI

video youtube → STRUTTURE IPERSTATICHE

Riconoscere la struttura iperstatica in figura

g = 3 (2) - (3+2+1) = -1 < 0 → La struttura è una volta iperstatica

Per "eliminare" una reazione dobbiamo decomporre un vincolo. È come se volessimo rendere la struttura isostatica, dunque dobbiamo diminuire di 1 le molteplicità. Questo può essere fatto in diversi modi

Alcuni esempi:

  1. YA = Y

di conseguenza avranno una combinazione

quindi: qued è il vincolo ed esegue

questa reazione (momento)? La

combina

quelle sono le reazioni vincolari dell'incastro ma si il momento lo modifichiamo con X (incognita ipiostatica) è come se questo fosse un momento esterno

  1. YA = X
  1. YA = X

in questo caso essendo che le condizioni ha favorito il misto vincolare, trasferendone una ma avremo più niente quando non disegnerà il rimosso perchè non ci saranno più alcuni vincolo

RICORDA → La scelta del vincolo e della reazione vincolare è arbitraria

Nel nostro caso:

SISTEMA PRINCIPALE (S)

Notiamo che è una struttura isostatica con i vincoli ben disposti.g = 3 . 2 - (3 + 2 + 1) = 0

Prendiamo il sistema principale e lo scomponiamo nella somma di due sistemi:

SISTEMA EQUIVALENTEqui si riportano tutti i carichi esterni.

SISTEMA AUSILIARIOqui si deve riportare solo l’incognita iperstatica (X)

SCHEMA (0)

SCHEMA (-1)

Raccogliamo con X

Risoluzione SCHEMA (0)

VENI IPOTICI

CORPO 1

HB = 0YA = -YA

Corpo 2

HC = HB - qe

YC = YB

MC - qe2 + HBe = 0

HC = -qe

YC = 0

MC = qe2/2

Versi Effettivi

S1

qe

S2

qe2/2

qe

Caratteristiche di Sollecitazione

0 ≤ x3 ≤ e

Studio S1

N(x3)

T(x3)

x3

N(x3) = 0

T(x3) = 0

M(x3) = 0

Studio S2

0 ≤ x3 ≤ e

9x3

qe

qe

x3

N(x3) = 0

T(x3) = 9x3

M(x3) = 9x32/2

T(0) = 0

T(e) = qe

M(0) = 0

M(e) = qe2/2

Diagrammi

N(x3)

T(x3)

M(x3)

RISOLUZIONE SCHEMA (1)

VERSI IPOTETICI

1 → A

YA

1 →

1 → B

VB → HB

HB

VB

2

NC → HC

VC

CORPO 1

  • HB = -1
  • YA = YB
  • -YA = 0
  • HB = -1
  • YB = 0
  • YA = 0

CORPO 2

  • HC = HB
  • YC = YB
  • MC = -ABE
  • HC = -1
  • YC = 0
  • MC = e

VERSI EFFETTIVI

1 → S1

1 →

1 →

S2

e → 1

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE

Studio S1

0 < x3 ≤ e

1 →

1 → NC(x3)

S1 → NC(x2)

T(x3)

0 → x3

  • NC(x3) = -1
  • T(x3) = 0
  • TC(x3) = 0

Studio se

0 ≤ x₃ ≤ e

  • N(x₃) = 0
  • T(x₃) = 1
  • H(x₃) = x₃
  • M(x₃) = 0
  • M(e) = e

Diagrammi

1 N(x₃)

1 T(x₃)

1 M(x₃)

Nota Bene

Iniziare lo stesso sistema di righe e nm di righe dello schema (c₀)

N(x₃) = N⁰(x₃) + x T⁴(x₃)

T(x₃) = T⁰(x₃) + x T⁴(x₃)

M(x₃) = M⁰(x₃) + x N⁴(x₃)

Determinare l'incognita ipotizzata mediante il principio dei lavori virtuali

Lvi = Lve

Lavoro Virtuale Interno = Lavoro Virtuale Esterno

Azioni interne

Lavoro Virtuale Interno

Carichi Termici

Capitano come annuale della formula

Per un trave di Tarae infinitesimo ds e Ra.

Sappiamo che in gioco, le sue equazioni sono uguali a:

L = ⎧ F . s

M. ɸ

Sappiamo conosciamo il lavoro del momento ugente su Ra.

dL = 1 M.dL

Spostamento di faradze come del sistema principale (s)

Determiniamo ancora che lo spostamento è quello dello schema (c)

M = E(T)1 = φ1 = N quindi si ha dφ = N dz

dφ = S ma S = SEMA(CQ) + X SEMA(C1)

S = SC(Q) + X SC(1)

dq = (M N C) + X (N1) dz

d1 = M1 (M(N(O) + X N(C1)) dz

d2 = M1 M(N(O)) dz = X M(C1) dz = 0

L = 1E(t) M(N(O)) dz + X 1E(t) M(C1) dz quindi

λNi = ∫E(t)X1 M1(C(x3))O Mo(C(x3)) M1(C(x3)) / EtX1 dx3 → FORMULA CON SINBOLOGIE DELLA MASAFRA

λN=0 EQUAZIONE DI CONVERGENZA → μ12B=0 ? → DUBBIO

λNε = ∫E(t)X1 M1(Co) dx3 + ∫E(t)X1 M1(C1)2 dx3 = 0

  • AB: 0, 0, 0, -1, 0, 0
  • BC: 0, 9x3, 9x32/2, 0, 1, x3

TRATTO AB

M1(x3) No(C(x3)) = 0

M1(x3)2 = 0

TRATTO BC

1E(t)X1 M1(x3) No(C(x3)) = 9(4)2/2

M1(x3)2 = x3

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mariachiara.colombo05 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza delle costruzioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Pirrotta Antonina.
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