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Appunti degli studenti per corsi ed esami del Prof. Pace Leonardo

La tesi esamina la disciplina emergenziale della Protezione civile nel quadro del riparto costituzionale delle competenze tra Stato e Regioni, soffermandosi in particolare sugli effetti prodotti dalla riforma del Titolo V della Costituzione del 2001. L’analisi muove dalla ricostruzione dell’evoluzione normativa della materia, mettendo in luce la progressiva affermazione di un modello fondato sul decentramento e sulla cooperazione tra i diversi livelli di governo. La Protezione civile viene considerata nella sua dimensione trasversale, difficilmente riconducibile a una singola materia costituzionale, e per questo fonte di frequenti conflitti di attribuzione, soprattutto in relazione alla gestione delle emergenze di rilievo nazionale. In tale prospettiva, particolare attenzione è dedicata al ruolo dello Stato nell’esercizio dei poteri emergenziali e ai limiti posti dall’ordinamento costituzionale, anche alla luce della disciplina introdotta dal Codice della Protezione civile del 2018 e ai principi di sussidiarietà e leale collaborazione. Un ruolo centrale è attribuito alla giurisprudenza della Corte costituzionale, che ha contribuito in modo decisivo a chiarire l’assetto delle competenze e a definire i confini tra esigenze di unitarietà dell’azione pubblica e rispetto dell’autonomia regionale. La disciplina emergenziale della Protezione civile emerge così come un ambito significativo per valutare il funzionamento del regionalismo e l’equilibrio complessivo del sistema costituzionale, elemento ancora più rilevante nel contesto dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.
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