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Appunti degli studenti per corsi ed esami del Prof. Mercurio Concetta

Affronteremo l’argomento in modo più generico, discutendo in largo modo la discriminazione di genere in diversi campi, attraverso un breve excursus storico ripercorreremo, dall’inizio ad oggi, poi esporremo l’argomento concentrandoci sulla figura della donna e il suo accesso al mercato del lavoro e, la discriminazione della stessa in ambito lavorativo; citeremo le tematiche coinvolte, le evoluzioni teoriche e pratiche, parleremo della partecipazione delle donne al mercato del lavoro, in quanto mamme e lavoratrici, vincolandole alla scelta del contratto part-time per facilitarne la conciliabilità tra lavoro e vita privata, ma, allo stesso tempo la valutazione di progetti di inserimento di spazi ludici all’interno delle aziende per l’intrattenimento dei loro figli in tenera età, utili a far si che le lavoratrici possano non recedere dal contratto full-time e abbiano la possibilità di proseguire con l’avanzamento di carriera, individuando il loro valore e l’importanza di sentirsi indipendenti ed emancipate, discutendo anche dei diversi ostacoli da superare. Poi affronteremo il tema delle pari opportunità e parità di trattamento nei luoghi di lavoro, parleremo delle differenze ed uguaglianze tra uomo e donna in merito all’assegnazione di ruoli e mansioni, citeremo dei riferimenti normativi che riguarderanno i diritti, i divieti, gli obblighi e la tutela giudiziaria in ambito lavorativo, validi per entrambi i sessi.
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Un tempo l’inferiorità della donna era assunta come qualcosa di normale all’interno della società sarda novecentesca, ed è stato evidente comprendere che le cause erano radicate nella cultura. La figura della donna era confinata tra le mura domestiche, ed era proprio lì che ritrovavano la loro “identità femminile”, responsabili della gestione della casa e della cura della famiglia. La domesticità era l'obiettivo finale del culto della vera femminilità. Una donna che prendeva anche solo in considerazione la possibilità di lavorare fuori casa era considerata poco femminile e innaturale. Grazie ad alcuni eventi sociali, come ad esempio le guerre mondiali e grazie anche ai lunghi periodi di assenza degli uomini nella transumanza, le donne del novecento sperimentano un lungo distaccamento dalle figure maschili, e per questo motivo sono state maggiormente spinte ad assumere un ruolo preponderante nel nucleo familiare rimasto, sostituendosi alla forza lavoro maschile in tutti i settori e successivamente, preso coscienza delle loro capacità, hanno mosso i primi passi verso la propria emancipazione.
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