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Appunti degli studenti per corsi ed esami del Prof. Battipaglia Giorgia

Dal corso del Prof. G. Battipaglia

Università Università degli studi di Napoli Federico II

Appunti esame
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Questo testo offre un quadro clinico e metodologico approfondito della diagnostica ematologica di laboratorio, focalizzandosi su tre pilastri d'indagine: l'emocromo, l'elettroforesi proteica e lo studio dell'emopoiesi e dell'immunoematologia. La prima parte sviscera i parametri quantitativi e qualitativi delle popolazioni cellulari del sangue periferico. Spiega nel dettaglio la valutazione della serie rossa attraverso gli indici corpuscolari (MCV, MCH, MCHC, RDW) e i reticolociti per l'inquadramento delle anemie, per poi descrivere la formula leucocitaria della serie bianca e le caratteristiche dei trombociti. La seconda macro-area approfondisce l'interpretazione del Quadro Proteico Elettroforetico (QPE). Analizza analiticamente la composizione biologica e le fluttuazioni cliniche delle sette bande proteiche — dalla prealbumina alle frazioni globuliniche \alpha, \beta e \gamma — integrando lo studio delle proteine della fase acuta precoci e intermedie coinvolte nei processi flogistici. Infine, l'ultima sezione delinea le tappe anatomo-fisiologiche dell'emopoiesi a partire dalle cellule staminali e dai loro marker (CD34, FLT\text{-}3, c\text{-}KIT), per poi tracciare i principi biologici e genetici dei sistemi gruppali ABO (incluso il fenotipo Bombay) e del fattore Rhesus (Rh). Conclude con la gestione della malattia emolitica del neonato e la differenziazione metodologica tra il test di Coombs diretto e indiretto. Un compendio esaustivo, ideale per lo studio e la revisione universitaria.
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Il documento di Oncoematologia approfondisce l'anemia da infiammazione cronica, analizzandone l'elevata prevalenza nei pazienti ospedalizzati e i meccanismi patogenetici legati al sequestro del ferro mediato dall'epcidina e all'inibizione dell'eritropoiesi da parte delle citochine infiammatorie.  Viene fornito un inquadramento generale sulle anemie emolitiche, distinguendo i parametri diagnostici per differenziarle dalle forme megaloblastiche e classificandole in base ai difetti (intrinseci ed estrinseci) e alla sede di distruzione (intravasale ed extravasale).  Vengono infine trattate dettagliatamente due specifiche forme congenite: la sferocitosi ereditaria, causata da mutazioni delle proteine citoscheletriche con conseguente emolisi extravasale splenica, e il deficit di G6PD (favismo), un'enzimopatia legata al cromosoma X in cui lo stress ossidativo provoca la precipitazione dell'emoglobina e violente crisi emolitiche intravasali.
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Il testo di Oncoematologia esamina l'emoglobinuria parossistica notturna, una patologia clonale acquisita legata alla mutazione del gene PIG-A che priva le cellule delle proteine protettive CD55 e CD59, esponendole alla lisi del complemento.  Vengono analizzate le anemie emolitiche immuno-mediate, classificandole in forme alloimmuni, da farmaci e autoimmuni da anticorpi caldi (IgG) o freddi (IgM), definendone i meccanismi di lisi intravasale ed extravasale.  Infine, il documento tratta le sindromi mielodisplastiche e mieloproliferative croniche (tra cui la mielofibrosi primaria), descrivendone il profilo genetico-molecolare, i criteri diagnostici WHO, le complicanze trombotiche o sistemiche e le relative strategie terapeutiche.
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Il documento di Oncoematologia analizza i fattori di rischio ambientali e iatrogeni (come il benzene e i chemio-radioterapici pregressi) coinvolti nella leucemogenesi a livello delle cellule staminali emopoietiche.  Viene descritta la classificazione morfologica (FAB) e genetico-molecolare (WHO) delle leucemie mieloidi acute (AML), dettagliando i meccanismi patogenetici di mutazioni e traslocazioni ricorrenti come la t(8;21) e la t(15;17).  Vengono infine illustrati i quadri clinici da insufficienza midollare o infiltrazione extramidollare, i criteri diagnostici (emocromo, agoaspirato e biopsia midollare), i fattori prognostici e i protocolli terapeutici di induzione e consolidamento.
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Il testo di Oncoematologia descrive in modo approfondito i meccanismi molecolari di regolazione, assorbimento e trasporto del ferro, delineando il quadro clinico, la diagnosi e la terapia dell'anemia sideropenica.  Vengono analizzate le basi genetiche e le manifestazioni cliniche di emoglobinopatie come le talassemie e l'anemia falciforme, nonché di patologie midollari e secondarie quali l'anemia di Diamond-Blackfan e quella da insufficienza renale cronica.  Infine, viene esaminata l'anemia megaloblastica, dettagliando il metabolismo della vitamina B12 e dell'acido folico, le complicanze neurologiche e sistemiche dei loro deficit e i relativi protocolli di diagnosi differenziale e terapia.
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Documento di Oncoematologia che analizza le trombocitopatie e i difetti plasmatici ereditari, distinguendo le anomalie qualitative piastriniche (sindromi di Bernard-Soulier e Glanzmann) dalle carenze dei fattori della coagulazione come l'emofilia A, l'emofilia B e la malattia di von Willebrand.  Viene approfondito il profilo patogenetico e clinico delle microangiopatie trombotiche e della coagulazione intravasale disseminata (DIC), descrivendo i criteri diagnostici (D-Dimero, schistociti, ADAMTS13 e Plasmic Score) e le terapie mirate per la DIC, la TTP e la HUS.  Vengono illustrate le basi genetiche delle trombofilie primarie (mutazione di Leiden del Fattore V, mutazione G20210A della protrombina) e secondarie, definendo i criteri di screening clinico e i relativi vincoli temporali.  Infine, il testo descrive le procedure del trapianto di midollo osseo sia autologo che allogenico, dettagliando i marker delle staminali (CD34), le tecniche di mobilizzazione e aferesi, i regimi di condizionamento chemio-radioterapici e la gestione delle complicanze come la GVHD.
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Dal corso del Prof. G. Battipaglia

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Questo documento di Oncoematologia offre una panoramica chiara e strutturata sulla fisiopatologia e sulla classificazione clinica delle anemie. Il testo analizza l'anemia non come una singola patologia, ma come una condizione trasversale definita dal calo dei valori di emoglobina, dettagliandone la gravità (lieve, moderata e severa) e la relativa semeiotica clinica, tra cui spiccano pallore, astenia, dispnea e compensi cardiovascolari.
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Dal corso del Prof. G. Battipaglia

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Appunti esame
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Appunti di Oncoematologia. Descrive la patogenesi della leucemia mieloide cronica (CML), caratterizzata dalla traslocazione t(9;22) e dal gene di fusione BCR-ABL, illustrandone l'evoluzione clinica trifasica e i protocolli terapeutici basati su inibitori tirosin-chinasici e trapianto di midollo.  Vengono analizzate le caratteristiche biologiche, l'immunofenotipo e la classificazione (FAB e WHO) delle leucemie linfoblastiche acute (ALL) e della leucemia linfatica cronica (CLL), definendone i criteri di stratificazione prognostica e le indicazioni al trattamento.  Infine, il documento affronta l'epidemiologia, l'eziopatogenesi e l'approccio diagnostico-stadiale (sistema di Ann Arbor) del linfoma di Hodgkin e dei linfomi non-Hodgkin, dettagliando le tecniche di campionamento linfonodale, i fattori prognostici e gli schemi terapeutici come il protocollo ABVD.
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Appunti di Oncoematologia. Descrivono lo spettro eziopatogenetico, molecolare e clinico dei linfomi non-Hodgkin (NHL) sia di linea B (come il DLBCL, il linfoma follicolare e il linfoma di Burkitt) sia di linea T (micosi fungoide e linfoma anaplastico), delineandone i criteri di malignità e l'approccio terapeutico standard con protocollo R-CHOP.  Vengono approfondite le discrasie plasmacellulari, tracciando la transizione biologica dalla gammopatia monoclonali di significato incerto (MGUS) al mieloma multiplo e al plasmocitoma solitario, nonché le peculiarità della macroglobulinemia di Waldenström, caratterizzata dalla mutazione L265P di MYD88 e dalla sindrome da iperviscosità. 
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