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Set Domande

DIRITTO FALLIMENTARE

Università Telematica Pegaso in danaro

A norma del c.c. se nell’atto costitutivo della società per azioni non è stabilito diversamente il conferimento deve farsi:

crediti prededucibili (c.d. debiti di massa

A norma dell’art. 11 l.f. in quale ordine vanno erogate le somme ricavate dalla liquidazione dell’attivo:

prededucibili), crediti privilegiati ,crediti chirografari. tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la

A NORMA DELL’ART. 44 L. F., SONO INEFFICACI RISPETTO AI CREDITORI:

dichiarazione di fallimento al tribunale del luogo ove l’imprenditore ha la sede principali dell’impresa

A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento:

A seguito della dichiarazione di fallimento si apre il procedimento fallimentare vero e proprio che segue in iter complesso e si articola in alcune fasi:

accertamento dello stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi; liquidazione del passivo; liquidazione dell’attivo e ripartizione dell’attivo

i creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati,

A SEGUITO DELLA ESDEBITAZIONE

dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso

il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento

ADEMPIUTO IL CONCORDATO :

AI PAGAMENTI ED ALLE OPERAZIONI COMPIUTI IN ESECUZIONE DEL CONCORDATO PREVENTIVO E DEGLI ACCORDI DI

Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta

RISTRUTTURAZIONE: concorrenza

AL FALLIMENTO NON SI APPLICA LA NORMA CHE PRESCRIVE IL DIVIETO DI

AL FALLITO AL QUALE VENGANO A MANCARE I MEZZI DI SUSSISTENZA, LA LEGGE RICONOSCE LA POSSIBILITÀ DI OTTENERE UN

VERO

SUSSIDIO A TITOLO DI ALIMENTI PER LUI E LA FAMIGLIA? verrà dichiarato fallimento

Alla grande impresa in crisi che non presenta concrete possibilità di conservare il patrimonio produttivo succede:

ALLA PERDITA PER IL FALLITO DEL POTERE DI DISPORRE DEI PROPRI BENI SI ACCOMPAGNA IL TRASFERIMENTO AL CURATORE

VERO

DEI POTERI INERENTI ALLA TUTELA GIUDIZIALE DEGLI STESSI.

ricorso, sottoscritto dal debitore, al Tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale, a nulla

Alla procedura del concordato preventivo si accede con:

rilevando il trasferimento dell’anno precedente.

il curatore con l’assistenza di un cancelliere, presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e se

Alla redazione dell’inventario provvede il:

nominato uno stimatore. Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento

ANCHE DOPO LA REVOCATORIA FALLIMENTARE:

le risposte precedenti sono tutte giuste (Enuncia i soggetti fallibili, Enuncia i requisiti per i quali i soggetti fallibili

ART. 1 DELLA LEGGE FALLIMENTARE:

non falliscono, Enuncia alcuni soggetti che non possono mai fallire) di rimanere nella casa di abitazione di sua proprietà, nei limiti in cui è necessaria,

ART. 47 DELLA L.F. SANCISCE IL DIRITTO PER IL DEBITORE DI

fino alla liquidazione delle attività locomozione

ART. 49 L. F. E 220 L. F.. LIMITANO I DIRITTI DI Ai creditori

AVVENUTO IL DEPOSITO DEL CONTO DELLA GESTIONE E FISSATA L'UDIENZA, IL CURATORE NE DÀ COMUNICAZIONE:

ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti

per meglio soddisfare

Che cos’è l’azione revocatoria: una trasforzione c.d. liquidativa

CHE TIPO DI TRASFORMAZIONE DEVE ESSERE QUELLA ASSUNTA IN COSTANZA DI FALLIMENTO? il

CHI È INCARICATO A FORMARE LO STATO PASSIVO E LO RENDE ESECUTIVO CON DECRETO DEPOSITATO IN CANCELLERIA?

giudice delegato La

CHI È L'ORGANO GIUDIZIALE COMPETENTE A GIUDICARE IL RICORSO CONTRO LA SENTENZA CHE DICHIARA IL FALLIMENTO

Corte d'Appello ove risiede il fallito

CHI HA LA FACOLTÀ DI DIMOSTRARE IL MOMENTO DELL’EFFETTIVA CESSAZIONE DELL’ATTIVITÀ DA CUI DECORRE L’ANNO

Il pubblico ministero e i creditori.

ENTRO CUI DICHIARARE IL FALLIMENTO: Integrale e tempestivo pagamento entro 120 giorni dall'omologazione dell'accordo

CHI NON PARTECIPA ALL'ACCORDO HA IL DIRITTO DI: Chiunque abbia un interesse meritevole

CHI SONO I SOGGETTI CHE POSSONO OPPORSI ALLA SENTENZA CHE DICHIARA IL FALLIMENTO:

L'autorità giudiziaria

COMPETENTE A DICHIARARE LO STATO DI INSOLVENZA È:

due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividere gli utili

Con il contratto di società: Cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità personali

CON LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO: I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti

CON LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO:

per capitali e interessi (salvo quanto disposto dagli artt. 142 e ss

Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la

CON LA REVOCATORIA FALLIMENTARE:

dichiarazione di fallimento (artt. 64 – 65 L. F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l’esperimento della revocatoria fallimentare

alcuni diritti fondamentali

CON LA SENTENZA DI FALLIMENTO VENGONO MENO

CON L'OMOLOGAZIONE DEL CONCORDATO VENGONO MENO I LIMITI AL COMPIMENTO DEGLI ATTI DI DISPOSIZIONE DEL

Del debitore

PROPRIO PATRIMONIO DA PARTE:

CONTRO IL DECRETO CHE DICHIARA LA CHIUSURA O NE RESPINGE LA RICHIESTA È AMMESSO RECLAMO, A NORMA DELL'ART.

VERO

26 L.F..: sorta di competenza funzionale del tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un

Cosa si intende per vis actractiva del tribunale fallimentare:

solo giudice le cause che dipendono dal fallimento.

Quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali

COSA SONO I CREDITI DEDUCIBILI: Falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli

CURATORE FALLIMENTARE È VINCOLATO A PREDETERMINATI SCHEMI DI VENDITA:

garantisce un realizzo Il compenso al

DA QUALE MOMENTO DELLA PROCEDURA FALLIMENTARE È POSSIBILE LIQUIDARE IL COMPENSO AL CURATORE? :

curatore può essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione Da tre o cinque membri ed è nominato dal

DA QUANTI MEMBRI È COMPOSTO IL COMITATO DEI CREDITORI E DA CHI È NOMINATO? :

giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento

sono quelle depositate in cancelleria oltre il termine di trenta giorni prima dell’udienza fissata per la verifica del passivo e

DOMANDE TARDIVE DI CREDITI

non oltre quello di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo sono considerate tardive; in caso di particolare complessità della

procedura, il tribunale, con la sentenza che dichiara il fallimento, può prorogare quest’ultimo termine fino a diciotto mesi.

Al commissario straordinario

DOPO L'APERTURA DELLA PROCEDURA LA GESTIONE DEI BENI È AFFIDATA:

La consegna della corrispondenza del fallito al curatore

E' CONSEGUENTE ALLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO: L'esclusione di diritto dagli appalti pubblici

E' CONSEGUENTE ALLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO: una diffusione maggiore di informazioni e interesse

E PROCEDURE DI VENDITA COMPETITIVA ASSICURA GENERALMENTE

datio in solutum

E' SICURAMENTE UN ATTO A TITOLO ONEROSO ANORMALE:

Tutte le risposte sono esatte tranne la prima (Atti costitutivi di un diritto di prelazione per debiti

E' UN ATTO A TITOLO ONEROSO NON ANORMALE:

contestualmente creati, Pagamenti di debiti scaduti)

E' VERA LA SEGUENTE AFFERMAZIONE: È CONSENTITO DI PRESENTARE LA PROPOSTA DI CONCORDATO ANCHE PRIMA CHE LO

si, viene contemplato dalla formulazione del nuovo art. 124 L.F.

STATO PASSIVO VENGA DICHIARATO ESECUTIVO)

FANNO VALERE IL LORO DIRITTO DI PRELAZIONE SUL PREZZO DEI BENI VINCOLATI, E SOLO ALLORCHÉ NON SIANO

SODDISFATTI INTERAMENTE CON IL VALORE REALIZZATO DA TALI BENI DIVENTANO PER IL RESIDUO CREDITORI

CHIROGRAFARI E CONCORRONO CON COSTORO (PER LA MEDESIMA PERCENTUALE) NELLE RIPARTIZIONI DEL RESIDUO

I creditori privilegiati

ATTIVO: devono realizzarsi in modo da soddisfare tutti i creditori dell’impresa in crisi; alle condizioni stabilite per chi le

Gli accordi e i concordati di liquidazione:

accetta; alle condizioni originarie di adempimento per chi resta estraneo all’accordo

1

GLI ATTI A TITOLO GRATUITO E PAGAMENTI DI CREDITI NON SCADUTI AL MOMENTO IN CUI È INTERVENUTA LA

Sono sempre considerati inefficaci rispetto ai creditori

DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO: sono revocabili a determinate condizioni

GLI ATTI A TITOLO ONEROSO FRA I CONIUGI: Annullabili

GLI ATTI COMPIUTI IN ASSENZA DI AUTORIZZAZIONEE QUINDI IN VIOLAZIONE DELL'ART. 35 L.F SONO:

dall'art. 67 L.F.

GLI ATTI ESCLUSI DALL'AZIONE REVOCATORIA SONO DETERMINATI :

GLI ATTI, I PAGAMENTI E LE GARANZIE POSTI IN ESSERE IN ESECUZIONE DELL'ACCORDO OMOLOGATORIO SONO ESENTI DA

VERO

REVOCATORIA AI SENSI DELL'ART. 67 COMMA TERZO L.F.:

GLI ATTI, I PAGAMENTI E LE GARANZIE POSTI IN ESSERE IN ESECUZIONE DEL CONCORDATO PREVENTIVO O DI ACCORDI DI

non sono revocabili

RISTRUTTURAZIONE STIPULATI ED OMOLOGATI A NORMA DELL’ART. 182 BIS L.F. SONO:

possono partecipare in società alle quali si applica il fallimento

GLI ENTI PUBBLICI: Sempre

GLI EREDI DELL'IMPRENDITORE DEFUNTO SONO CHIAMATI COME SOGGETTI PASSIVI DEL FALLIMENTO:

Concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità

I CARATTERI DEL FALLIMENTO SONO: a maggioranza dei creditori.

I concordati richiedono una deliberazione assunta:

sono spiegabili secondo il paradigma costituito dalla deliberazione.

I concordati: Se ad eseguirli è stata la controparte del fallito, questa, in quanto creditore,

I CONTRATTI GIÀ ESEGUITI DA UNA DELLE PARTI RESTANO IN VITA

entrerà nel numero dei creditori concorrenti e dovrà accontentarsi della percentuale fallimentare

Proseguono ma il commissario straordinario può decidere di scioglierlo

I CONTRATTI IN CORSO DI ESECUZIONE: Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di

I CREDITORI CHE ABBIANO SOTTOSCRITTO L'ACCORDO NON POSSONO:

prelazione se non concordati Parità di trattamento

I CREDITORI CHIROGRAFARI CONCORRONO SUI BENI DEL FALLITO SECONDO IL PRINCIPIO DI:

Non è assistitito da nessuna garanzia reale o personale

I CREDITORI CHIROGRAFARI:

I CREDITORI E AI TITOLARI DI DIRITTI REALI O PERSONALI SU BENI MOBILI E IMMOBILI DI PROPRIETÀ O IN POSSESSO DEL

FALLITO, DEVONO ESSERE AVVISATI A MEZZO POSTA PRESSO LA SEDE DELL'IMPRESA O LA RESIDENZA DEL CREDITORE,

Il curatore

OVVERO A MEZZO TELEFAX O POSTA ELETTRONICA, DA CHI? Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.I

I CREDITORI ED OGNI ALTRO INTERESSATO PUÒ PROPORRE OPPOSIZIONE ENTRO:

I CREDITORI PER TITOLO ANTERIORE AL DECRETO DI AMMISSIONE ALLA PROCEDURA NON POSSONO INIZIARE O PROSEGUIRE

1 (vero?)

AZIONI ESECUTIVE E CAUTELARI INDIVIDUALI CONTRO IL DEBITORE:

Garanzia reale di credito

I CREDITORI PRIVILEGIATI SONO COLORO CHE SONO ASSISTITI DA: Sono inefficaci rispetto ai creditori

I PAGAMENTI RICEVUTI DAL FALLITO DOPO LA SENTENZA DICHIARATIVA DEL FALLIMENTO: D.L. 14 marzo 2005 n. 35,

I PROVVEDIMENTI DI CHE HANNO ORGANICAMENTE RIFORMATO LA LEGGE FALLIMENTARE SONO:

convertito in L. 14 maggio 2005 n. 80, D.Lgs. 9 gennaio 2006 n.5

Dalla legge

I REQUISITI DI FALLIBILITÀ SONO DECISI

Stabiliti dalla legge

I REQUISITI DI FALLIBILITÀ SONO: Vero, salvo casi specifici

I RIPARTI SONO IMMODIFICABILI.: dal Tribunale

IL BENEFICIO DELLA ESDEBITAZIONE PUÒ ESSERE CONCESSO FALSO

IL COMITATO DEI CREDITORI NON PUÒ MAI PREDISPORRE UN'INTEGRAZIONE DEL PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE

3 o 5 membri

IL COMITATO DI SORVEGLIANZA È COMPOSTO DA:

Dal Ministero dello sviluppo economico

IL COMITATO DI SORVEGLIANZA È NOMINATO:

è liquidato con decreto del tribunale, su relazione del giudice delegato

IL COMPENSO DEL CURATORE No, non viene sottoposto all'approvazione

IL CONCORDATO DEVE ESSERE APPROVATO DAI CREDITORI:

Con l'omologazione da parte del Tribunale

IL CONCORDATO FALIMENTARE SI CONCLUDE :

È obbligatorio per tutti i creditori anteriori al fallimento, compresi i creditori che non hanno presentato domanda di

IL CONCORDATO OMOLOGATO :

ammissione al passivo Può essere annullato dal Tribunale su istanza del curatore o di qualunque creditore

IL CONCORDATO OMOLOGATO : Il mezzo che la legge accorda al debitore in stato di crisi o di insolvenza per evitare le più gravose conseguenze della

IL CONCORDATO PREVENTIVO È:

procedura fallimentare Lo stato di crisi dell’imprenditore

IL CONCORDATO PREVENTIVO PRESUPPONE: Prima del fallimento

IL CONCORDATO PREVENTIVO PUÒ ESSERE CHIESTO:

Annullabile

IL CONCORDATO PREVENTIVO PUÒ ESSERE:

Con cessione di beni

IL CONCORDATO PUÒ ESSERE:

probabilmente non è un presupposto per l'azione revocatoria.

IL CONSILIUM FRAUDIS: Si scioglie di diritto per il fallimento dell'associante

IL CONTRATTO DI ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE:

si scioglie automaticamente per l'assoggettamento a fallimento di una delle parti

IL CONTRATTO DI COMMISSIONE

Non si scioglie se fallisce il locatore

IL CONTRATTO DI LOCAZIONE:

Si scioglie automaticamente in caso di fallimento del mandatario

IL CONTRATTO DI MANDATO:

IL CREDITORE CHE SI SIA PRESENTATO TEMPESTIVAMENTE NELLA PROCEDURA FALLIMENTARE CHE BENEFICI OTTIENE CON

Al creditore tempestivo viene conferito il diritto di partecipare alla distribuzione del ricavato dalla

LA SENTENZA CHE DICHIARA IL FALLIMENTO?

liquidazione del patrimonio del fallito, sulla base dell’importo del credito al momento della dichiarazione di fallimento.

Tutte le risposte sono corrette (Che possono partecipare al concorso depositando nella cancelleria

IL CREDITORE DEVE ESSERE INFORMATO SU COSA?

del tribunale, domanda ai sensi dell'articolo seguente, La data fissata per l'esame dello stato passivo e quella entro cui vanno presentate le domande, Ogni utile

informazione per agevolare la presentazione della domanda) Se le garanzie promesse non vengono costituite o se il proponente non

IL CREDITORE PUÒ CHIEDERE LA RISOLUZIONE DEL CONCORDATO :

adempie regolarmente agli obblighi derivanti dal concordato

Eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l’inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la

IL CURATORE DEVE

prelazione, anche se è prescritta la relativa azione

IL CURATORE È LEGITTIMATO A CEDERE I CREDITI ANCHE FISCALI, FUTURI O IN CONTESTAZIONE, NONCHÉ LE AZIONI

REVOCATORIE FALLIMENTARI, AL FINE DI GARANTIRE UNA MAGGIORE SPEDITEZZA NELLA DEFINIZIONE DELLE PROCEDURE

VERO

CONCORSUALI: falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli

IL CURATORE FALLIMENTARE È VINCOLATO A PREDETERMINATI SCHEMI DI VENDITA.

garantisce un realizzo cessione del bene con patto di riservato dominio

IL CURATORE NON PUÒ SCIOGLIERE IL CONTRATTO DI:

IL CURATORE PREDISPONE UN PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE ENTRO SESSANTA GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’INVENTARIO,

il comitato dei creditori può apportare modifiche

CHE PUÒ ESSERE ANCHE NEGATIVO. Solo se autorizzati dal comitato

IL CURATORE PUÒ COMPIERE GLI ATTI DI STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONE SUI BENI DEL FALLITO:

dei creditori Eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l'inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la

IL CURATORE:

prelazione, anche se è prescritta la relativa azione

IL DEBITORE AMMESSO ALLA PROCEDURA DI CONCORDATO PREVENTIVO CONSERVA L'AMMINISTRAZIONE DEI SUOI BENI E

Si, ma durante tutta la sua procedura, la sua attività è svolta sotto la vigilanza del commissario giudiziale e per

CONTINUA L'ESERCIZIO DELL'IMPRESA :

gli atti di disposizione eccedenti l'ordinaria amministrazione sarà necessaria l'autorizzazione del giudice delegato.

2 è reclamabile dal debitore, dai creditori non integralmente

IL DECRETO CHE PROVVEDE SUL RICORSO PRESENTATO PER L’ESDEBITAZIONE:

soddisfatti, dal pubblico ministero e da qualunque interessato. Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto

IL DIRITTO AMMINISTRATIVO DELLA CRISI DI IMPRESA:

all'interesse dei creditori Liquidatorio, coattivo, amministrativo

IL DIRITTO AMMINISTRATIVO DELLA CRISI D'IMPRESA INDICA PROCEDURE AVENTI CARATTERE:

Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni

IL DIRITTO ORDINARIO DELLA CRISI DI IMPRESA:

altro interesse Non può essere dichiarato

IL FALLIMENTO DEI SOCI ILLIMITATAMENTE RESPONSABILI CONSEGUENTE AL FALLIMENTO SOCIETARIO:

decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale o dalla cessazione della responsabilità illimitata, anche in caso di trasformazione, fusione o scissione, se

sono state osservate le formalità per rendere noti ai terzi i fatti indicati

IL FALLIMENTO DELLA SOCIETÀ CON SOCI A RESPONSABILITÀ ILLIMITATA PRODUCE NEI CONFRONTI DEI SINGOLI SOCI I

Il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata implica il fallimento dei soci illimitatamente responsabili

SEGUENTI EFFETTI

IL FALLIMENTO DELLA SOCIETÀ E QUELLO DEI SINGOLI SOCI ILLIMITATAMENTE RESPONSABILI VENGONO DICHIARATI CON LA

STESSA SENTENZA: LE DIVERSE PROCEDURE E LE MASSE FALLIMENTARI RIMANGONO DISTINTE A CAUSA DELL'AUTONOMIA

VERO

PATRIMONIALE DELLA SOCIETÀ:

E' la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente

IL FALLIMENTO È: Sui beni facenti parte di un fondo patrimoniale

IL FALLITO MANTIENE LA CAPACITÀ DI COMPIERE ATTI: Non prima che sia trascorso un anno dalla dichiarazione di fallimento

IL FALLITO PUÒ AVANZARE LA PROPOS

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Scienze giuridiche IUS/12 Diritto tributario

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gherezzino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto fallimentare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Ambrosio Vittorio Sabato.
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