Set Domande
DIRITTO PENALE
Università Telematica Pegaso
Ai sensi dell' art. 47 ss. Ord. Penit. Le misure L'affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare e la semilibertà.
alternative alla detenzione sono:
Chi elaborò la Teoria della causalità umana: Antolisei
Con riferimento all'evento giuridico è possibile i reati di danno dai reati di pericolo e i reati istantanei dai reati permanenti
distinguere: il legittimo impedimento a comparire in udienza, di tipo speciale, applicabile unicamente al
Cosa disponeva la Legge 7 aprile 2010, n.51: Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri della Repubblica italiana
Per principio della personalità s' intende la possibilità di applicare la legge penale in vigore
Cosa s'intende per principio della personalità: nello Stato dove è stato commesso il crimine
Per la perseguibilità in Italia di un reato commesso all'estero in danno di un cittadino
italiano, in ordine al quale vi sia stata la richiesta di procedimento del Ministro della giustizia
Cosa stabilì la Corte di Cassazione Sez. I, con la occorre anche la querela della persona offesa ove si tratti di reato che se commesso in Italia
sentenza n. 4144 del 13-01-1993: sarebbe procedibile a querela.
Non è punibile chi lede o pone in pericolo un diritto, col consenso della persona che può
Cosa stabilisce l’art. 50 del c.p.? validamente disporne
I reati abituali possono essere a loro volta classificati reati abituali propri e reati abituali impropri
in: sono quelli per la cui sussistenza è necessaria e sufficiente la semplice condotta negativa del
I reati omissivi propri: reo
la sospensione dei processi e la possibilità di proseguire anche con le azioni civili di
Il “lodo Alfano” prevedeva: risarcimento a fine legislatura
reati di mera condotta e reati di evento, reati a forma libera e reati a forma vincolata, reati
In base alla struttura del fatti, i reati si distinguono in: istantanei e reati permanenti, reati abituali , reati necessariamente plurisoggettivi
La Teoria della causalità scientifica viene definita teoria della causalità vera
anche:
La Teoria della causalità umana è stata elaborata da: Antolisei
prevede che il rispetto del principio della riserva di legge venga salvaguardato attraverso la
c.d. clausola di equivalenza, la delimitazione dei doveri di impedire l evento ai doveri
La teoria mista: giuridici e la delimitazione delle fonti dei doveri giuridici alle sole fonti formali
La teoria sostanzionalistico funzionale: s'incentra sul concetto di posizione di garanzia
il Presidente della Repubblica, i membri del Parlamento e dei Consigli regionali, i Giudici della
Le immunità del diritto pubblico interno interessano: Corte costituzionale ed i componenti del C.S.M.
L'art. 7 del c.p. prevede l'applicabilità della legge penale italiana ad alcune tipologie di reato
Qual è la previsione normativa dell' art.7 del C.P: commessi in toto in territorio estero sia dal cittadino italiano che straniero
Quali sono gli elementi correttivi apportati dalla la valutazione dei fattori dolo e colpa, la considerazione dell'evento concreto, il metodo
dottrina più recente alla teoria condizionalistica: generalizzante di spiegazione causale,
la causa è ogni condizione dell'evento senza la quale l'evento non si sarebbe verificato (c.d.
Secondo la teoria della condicio sine qua non: diritto positivo)
quando colui che agisce sa che non vi è il consenso, ma compie ugualmente l’azione perché
Si ha consenso presunto: essa appare vantaggiosa per l’avente diritto
che viene a trovarsi nella condizione di dovere agire per neutralizzare il pericolo attuale di
Si trova in una situazione tale da invocare la “legittima una lesione di beni, derivante da una aggressione che ha tutte le caratteristiche
difesa” il soggetto: dell'ingiustizia
DIRITTO PENALE
1.1 I delitti contro la pubblica amministrazione: normativa del 1990
1. Soggettivo attivo del reato di peculato è:
- Il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio
2. La caratteristica del reato di peculato d'uso previsto dal secondo comma dell'art. 314 c.p. è:
- L'uso momentaneo della cosa
3. Il reato della malversazione a danno dello Stato è disciplinato dall'articolo:
- 316 Bis c.p.
4. Per costrizione s’intende:
- La prospettazione alla vittima in modo univoco anche se non esplicito di un male ingiusto
5. I reati di corruzione e di concussione sono accomunati:
- Dalla qualità del soggetto attivo, dall'abuso delle funzioni e dall'illiceità del profitto
6. La fattispecie della corruzione può essere distinta in:
- Corruzione propria e corruzione impropria
7. L'interesse tutelato con la norma relativa alla fattispecie della corruzione per un atto d'ufficio è:
- Il buon andamento, la correttezza e l'imparzialità della P.A.
8. Soggetti attivi del reato di abuso d'ufficio sono:
- Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio
9. Indicare quale reato configura l'utilizzo di autovetture e personale di servizio per scopi estranei ai
compiti d'istituto:
Abuso d’ufficio
-
10. Per atto d'ufficio s'intende:
- Non solo la nozione di atto amministrativo ma anche tutti i comportamenti assunti anche in assenza
di un formale atto amministrativo, posti in essere nello svolgimento dei compiti istituzionali della
funzione o del servizio pubblico
1.2 Delitti contro l'amministrazione della giustizia
1. Il bene giuridico tutelato ex art. 371 bis consiste:
- Nella genuinità dell'indagine preliminare che non deve subire pregiudizi nel suo farsi, nel suo
divenire, nel suo concreto svolgersi ad opera di soggetti a conoscenza del reale accadimento
oggetto di investigazione da parte del pubblico ministero
2. Nel reato di ''false dichiarazioni al difensore'' il soggetto attivo è:
- La persona che, non essendosi previamente avvalsa della ''facoltà di non rispondere o di non
rendere la dichiarazione'', viene ascoltata dal difensore secondo le specifiche modalità previste dal
codice di rito
3. La condotta tipica nel reato di ''falsa testimonianza'' può assumere le forme:
- Dell'affermazione del falso, negazione del vero, reticenza
4. Nel reato di ''falsa testimonianza'' l'elemento soggettivo:
- È costituito dal dolo generico, essendo indifferente lo specifico fine avuto di mira dal falso testimone
5. Il reato di ''falsa perizia o interpretazione'' ha la caratteristica di:
- Essere un reato proprio, in quanto può essere realizzato soltanto da chi riveste la specifica funzione
di ''perito'' o di ''interprete''
6. L'art. 376 c.p. dispone che:
- Con riferimento non solo alla falsa testimonianza, ma anche alla falsa perizia o interpretazione ed
alle informazioni al pubblico ministero, nonché alle false dichiarazioni al difensore, il colpevole non
è punibile, se nel procedimento penale in cui ha prestato il suo ufficio, ritratta il falso e manifesta il
vero
7. La ritrattazione presenta un duplice carattere:
- Smentita di una precedente deposizione e manifestazione del vero
8. Il codice penale prevede l'ipotesi di favoreggiamento:
- Personale e reale
9. Il nucleo centrale della figura del reato di ''favoreggiamento'' consiste:
- Nell'aiutare taluno che può essere sospettato della commissione di un precedente reato
10. L'oggetto del reato nel ''favoreggiamento reale'' consiste:
- Nell'aiutare taluno ad assicurare il prodotto o il profitto o il prezzo di un reato
1.3 I reati contro la pubblica amministrazione: nozioni introduttive
1. Il titolo II del libro secondo del codice penale è dedicato:
- Ai delitti contro la pubblica amministrazione
2. Secondo la dottrina tradizionale l'aspetto soggettivo della pubblica amministrazione preso in
considerazione dal libro II del codice penale è:
- Quel complesso di enti, tra cui lo Stato, che provvedono alle funzioni pubbliche
3. Secondo l'interpretazione recente, i due beni giuridici costantemente tutelati nel libro II del codice
penale sono:
- Buon andamento ed imparzialità
4. Secondo la dottrina, il sindacato di legittimità devoluto al giudice penale:
- Non rientra nello schema della disapplicazione dell'atto amministrativo, in quanto non vengono in
rilievo gli effetti tipici di tale atto, ma solo la sua valenza
5. La verifica dell'illegittimità di una concessione edilizia:
- Attiene al compito istituzionale del giudice penale
6. Il giudice penale:
- Ha il potere-dovere di esaminare incidentalmente l'atto amministrativo e di disapplicarlo, se
illegittimo
7. La materia dei delitti contro la pubblica amministrazione:
- Fino al 1990 non ha subito modifiche significative rispetto al codice Rocco
8. Uno degli obiettivi che il legislatore ha voluto perseguire con la riforma del 1990 era:
- Circoscrivere l'ingiustificato sindacato del giudice penale sul merito delle scelte amministrative
9. La legge del 2012 ha riformato:
- I reati di corruzione e concussione
La riforma del 2012 ha riformulato la previgente fattispecie di cui all'art. 2635 c.c. “infedeltà a
10.
seguito di dazione o promessa di utilità” ora denominata:
- Corruzione tra privati
1.4 I reati contro la pubblica amministrazione: qualifiche soggettive
1. Secondo la teoria della volontà o della rappresentanza:
Caratteristica della pubblica funzione è la rappresentanza dell’ente pubblico
- Secondo la teoria della potestà d’imperio:
2.
- Si risolveva nella contrapposizione tra attività pubblica di imperio e attività pubblica di gestione
3. Le teorie finalistiche:
Individuavano il criterio della pubblica funzione rispetto al pubblico servizio nell’esercizio di
-
un’attività giuridica da contrapporre ad un’attività sociale
4. La concezione oggettiva:
- Ricollegava le qualifiche di pubblico ufficiale e di incaricato di pubblico servizio esclusivamente
all’attività svolta in concreto dall’agente, quale che fosse il suo rapporto con l’ente pubblico
5. La funzione amministrativa: inquadrata in uno schema ben definito idoneo a tipizzarla all’esterno
- Non è suscettibile di essere
e/o nei confronti del pubblico servizio
L’ art. 357:
6.
Introduce una definizione che procede sia alla delimitazione “esterna” tra “pubblica funzione” e
-
“attività privatistiche”, sia alla delimitazione “interna” tra “pubblica funzione” e “pubblico servizio”
7. Per pubblico servizio:
Si intende un’attività regolamentata “nelle stesse forme della pubblica funzione” ma in assenza “dei
-
poteri tipici di quest’ultima”
L’incaricato di pubblico servizio:
8.
- È colui il quale, a qualunque titolo, presta un servizio pubblico. Per servizio pubblico deve intendersi
un’attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza
tipici di quest’ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e
dei poteri
della prestazione di opera meramente materiale
9. Elemento essenziale per qualificare la persona incaricata di un pubblico servizio è:
- La prestazione, a qualunque titolo, di un pubblico servizio
10. Il pubblico servizio:
- Può essere esercitato sia da pubblici impiegati sia da semplici privati
1.5 Il delitto di peculato
1. L'art. 314 comma 1:
Punisce con la reclusione da quattro a dieci anni chi “il pubblico ufficiale
- o l'incaricato di un pubblico
servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità
di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria”
2. Il peculato:
- E' un reato proprio
3. Presupposto della condotta di appropriazione è:
- La detenzione materiale, per ragioni d'ufficio o di servizio, della cosa o del denaro e la sua
disponibilità giuridica
4. Ai fini della configurabilità del delitto di peculato, il possesso:
- Può far capo congiuntamente a più pubblici ufficiali qualora le norme interne dell'ente pubblico
prevedano che l'atto dispositivo sia posto in essere con il concorso di più organi
5. V'è la ragione d'ufficio quando:
- La cosa o il bene rientrano tra le attività funzionalmente devolute all'ufficio, per legge, in base a un
atto amministrativo non illecito, e per prassi o per una tolleranza non vietata
6. L'altruità della cosa o del denaro sta a denotare:
- La destinazione della cosa o del denaro a finalità pubbliche
7. Il bene immobile di proprietà pubblica affidato alla gestione del pubblico ufficiale:
- Non può mai costituire oggetto di peculato da parte di costui, non rientrando nella previsione
incriminatrice
8. Per cosa mobile deve intendersi:
- Ogni entità oggettiva materiale, fungibile o infungibile, non qualificabile come persona idonea ad
essere trasportata da un luogo ad un altro secondo la sua funzione sociale
9. Il peculato di energie lavorative è:
- L'utilizzo arbitrario, da parte del pubblico funzionario ed a scopi privati, dei propri dipendenti in forza
del loro vincolo di subordinazione gerarchica ed in assenza di costrizione o induzione
10. Il peculato d'uso:
- Punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni la condotta di chi, per finalità private e personali,
ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa, e questa, dopo l'uso momentaneo, è
stata immediatamente restituita
1.6 Peculato mediante profitto per errore altrui
1. L'art. 316 punisce:
- Il comportamento del pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, il quale, nell'esercizio
delle funzioni o del servizio, giovandosi dell'errore altrui, riceve o ritiene indebitamente, per sé o per
un terzo, denaro o altra utilità
2. La L. 86/1990 ha:
- Eliminato la pena pecuniaria
3. Il soggetto attivo nel reato previsto dall'art. 316 c.p.:
- E' tanto il pubblico ufficiale quanto l'incaricato di pubblico servizio, più i soggetti introdotti dalla
L.300/2000
4. Per compiere il reato l'agente deve ricevere o ritenere l'indebito:
- Nell'esercizio delle sue funzioni o del servizio
5. Il soggetto passivo è:
- Il privato e/o la Pubblica Amministrazione
6. Presupposto della condotta del reato ex art. 316:
- E' il possesso del denaro o dell'utilità da parte dell'agente
7. Il possesso nell'art. 316 c.p.:
- Deriva dall'errore altrui
8. Il reato previsto ex 316 c.p.:
- E' a fattispecie alternative
L’oggetto materiale del reato è:
9.
- Il denaro o altra utilità
10. La condotta delittuosa deve:
- Essere indebita
1.7 Malversazione a danno dello Stato
1. La norma incriminatrice tutela:
- Il buon andamento dello Stato e/o di ogni altro ente pubblico e/o della Comunità Europea
2. Il delitto ex 316bis può essere commesso:
- Da chiunque purchè estraneo alla P.A.
3. Soggetto passivo del reato è:
- Lo Stato o altro Ente pubblico o la Comunità Europea che ha erogato il finanziamento
4. Presupposto della condotta esecutiva è costituito:
Dall’avvenuto conseguimento di contributo, sovvenzioni o finanziamenti erogati dalla P.A. o dalla
-
C.E., per realizzazione di opere o attività di pubblico interesse
5. Il reato è:
- A dolo generico, ma con configurabilità di un dolo eventuale
6. Il momento consumativo del reato:
- Non nel momento in cui il finanziamento è erogato, ma quando tale finanziamento è destina to ad
altre finalità
L’art. 316ter prevede:
7.
- Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato
L’art. 316ter mira:
8.
- Ad evitare la dispersione del denaro pubblico
9. Il soggetto attivo ex art. 316ter è:
- Chiunque estraneo alla P.A.
10. Il soggetto danneggiato ex art. 316ter è:
- La Pubblica Amministrazione e/o il privato cittadino estromesso dal finanziamento
1.8 La concussione
1. L'art 317 punisce:
- Il pubblico ufficiale che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a
promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità
2. Nella formulazione precedente l'art. 317 prevedeva:
- La condotta incriminata in due forme: la costrizione e la induzione ed era realizzabile sia dal
pubblico ufficiale che dall'incaricato di un pubblico servizio
3. Con la modifica apportata con la L. 190/2012:
- Si è rimossa la persona incaricata di un pubblico servizio dal novero dei soggetti attivi e ha eliminato
la condotta di induzione
4. La condotta di induzione è:
- Confluita in un'autonoma figura di reato
5. L'oggetto giuridico sono:
- I valori costituzionali dell'imparzialità e del buon andamento della P.A.
6. Il soggetto attivo del reato previsto dall'art. 317 cp:
- Solo il pubblico ufficiale
7. I soggetti passivi nell'art. 317 sono:
- La Pubblica Amministrazione per l'attività criminosa del suo funzionario e, nello stesso tempo, il
–
soggetto vittima che dà o promette
8. Gli elementi oggettivi sono:
- La condotta del soggetto attivo, un evento psichico intermedio, un evento finale incarnato da due
condotte del soggetto passivo, un nesso di causalità
9. Il reato ex art. 317 cp:
- Prevede che la costrizione deve essere realizzata dal pubblico ufficiale con abuso della qualità o
dei poteri corrispondenti alle attribuzioni connesse al suo ruolo
10. L'abu
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