RICERCA OPERATIVA
• Lo scopo della ricerca operativa e’ determinare la decisione ottima dato un problema in presenza di
risorse limitate
• La ricerca operativa trova applicazione in ambito industriale-logico-progettazione ottima
• La definizione di un problema di controllo delle scorte e’ decidere quando e quanto, durante un
processo produttivo, si devono immagazzinare prodotti in modo da rispettare le consegne
minimizzando i costi
• Nell’ambito della ricerca operativa i problemi reali sono affrontati definendone una
rappresentazione quantitativa
• Aspetto fondamentale della ricerca operativa e’ identificare un modello matematico con cui
studiare in modo sistematica il problema decisionale
• La soluzione dei problemi di Ricerca operativa e’ effettuata utilizzando algoritmi di ottimazione
• La definizione di un problema di progettazione di reti e loro gestione e’ definire i collegamenti e
dimensionare le capacita’ di una rete stradale, di telecomunicazioni, di trasmissione dei dati, in
modo di garantire il traffico tra le varie origini e destinazioni e minimizzare il costo complessivo
• La ricerca operativa e’ nata negli anni ’40 per scopi bellici
• La ricerca operativa si occupa dello sviluppo e dell’applicazione di metodi matematici per la
soluzione di problemi di decisione che si presentano in molteplici e diversi settori della vita reale
• La ricerca operativa si e’ sviluppata grazie alla disponibilita’ di strumenti automatici di calcolo
RICERCA OPERATIVA DISPENSA 2
o La costruzione degli strumenti matematici necessari per la soluzione di problemi reali avviene
attraverso le seguenti fasi:
Analisi del problema
Costruzione del modello
Analisi del modello
Soluzione numerica
Validazione del modello
o Un algoritmo e’ una procedura iterativa costruttiva da un numero finito di passi
o Un problema i programmazione lineare (PL) e’ un problema di ottimizzazione caratterizzato dalle
seguenti proprieta’:
1. Un numero finito di variabili che possono assumere valori reali
( ) = ∈
2. Una funzione obiettivo lineare, cioe’ del tipo dove c e’ il vettore dei costi
∈
(fissato) ed e’ il vettore delle variabili =
3. L’insieme ammissibile e’ definito da un insieme finito di m vincoli lineari del tipo e/o
≤ ≥ ∈ ∈
e/o dove e
o Il simplesso e’ un algoritmo di ricerca al punto massimo/minimo di una funzione lineare
o L’analisi del modello matematico prevede la deduzione per via analitica, in riferimento a
determinate classi di problemi, di alcune importanti proprieta’ quali esistenza ed unicita’ della
soluzione ottima, condizioni di ottimalita’ e stabilita’ in caso di variazioni
o La soluzione numerica si individua mediante opportuni algoritmi di calcolo la cui soluzione deve
essere verificata dal punto di vista applicativo
o Un problema di decisione e’ processo i selezione tra piu’ alternative che possono essere di
cardinalita’ finita o infinita
o L’analisi del problema consiste nell’analisi della struttura del problema per indiviuare i legami logico
funzionale e gli obiettivi
o Nel processo di costruzione del modello si descrivono in termini matematici le caratteriche
principali del problema
o La validazione del modello avviene attraverso una verifica sperimentale oppure con metodi di
simulazione
3 dispensa
• La definizione di vettore e’: si definisce vettore ad n componenti reali una n-pla(si legge ennupla)
ordinata di numeri reali
• La definizione di vettore nullo e’: si definisce vettore nullo il vettore le cui componenti sono tutte
nulle
• La definizione di combinazione lineare tra vettori e’: un vettore y e’ combinazione lineare dei
, … , = + ⋯ +
vettori ; se esistono numeri reali tali che
1,…, 1 1
• , … ,
La definizione di spazio generato dai vettori e’: Un insieme di vettori di dimensione n
1
genera l’insieme di vettori in , se ogni vettore puo’ essere rappresentato come combinazione
lineare di k vettori
• (3; −1,5)
Il risultato della moltiplicazione del vettore per lo scalare 2 e’ (6; -2,10)
• Il risultato del prodotto interno di due vettori (1; 2) e (3; 4) e’ 11
• Il risultato della somma del vettore (4; 5; 7) e (-1; 3; 4) e’ (3; 8; 11)
•
, … , in
La definizione di base di uno spazio e’: un insieme di vettori e’ una base di se
1 2,
valgono le ue seguenti condizioni:
, … ,
1. generani
1 2,
2. Se uno dei due vettori e’ rimosso, allora i rimanenti k-1 vettori non generano
2
• = (2, 8, 1) ( )
Dato il vettore il suo trasporto e’ 8
1
• La definizione di combinazione convessa tra vettori e’: un vettore y e’ combinazione convessa dei
, … , ⋋ ,⋋ , … ,⋋
vettori se esistono numeri reali tali che:
1 2, 1 2
⋋ ,⋋ , … ,⋋ ≥ 0
1. 1 2
⋋ + ⋋ , + ⋯ , + ⋋ = 1
2. 1 2
=⋋ +⋋ + ⋯ + ⋋
3. 1 1 2 2
4 Dispensa
•
La definizione di matrice e’ : prende nome matrice di ordine una tabella di elementi
ordinatamente disposti su m righe e n colonne
• L’operazione di addizione tra due matrici A e B e’ definita se le matrici hanno lo stesso rango
• = { }
L’operazione di moltiplicazione di una Matrice A per uno scalare k e’ data da
• La moltiplicazione tra due matrici e’ possibile se il numero di colonne A e’ uguale al numero di righe
B
• Il rango di riga di una matrice e’ il numero massimo di righe linearmente indipendenti
• Una matrice A ha rango pieno se Rango (A) = min (m,n)
• Per la soluzione di un sistema di equazioni lineari vale che se il Rango(A,b) > Rango (A) allora il
sistema non ammette soluzioni; se il rango (A,b) = Rango (A) allora il sistema ammette soluzioni
• Una matrice A si dice quadrata se il numero di righe e’ uguale al numero di colonne
1 2 3 2 1
• = =
3 4 1 1 1
2 1 −1 −1 4 1 15
= ∗ =
Date le due matrici, la matrice e’ 9 11
6 −1
3 1 4 1 3 3
• = =
6 −2 3 −1 7 6
1 5 2 4 0 3 4 4 7
′
= + e =
Date le due matrici, la matrice 5 5 9
5 5 5
5 Dispensa
• Un problema di ottimizzazione deve essere formulato definendo funzione obiettivo, vettore delle
variabili decisionali, insieme delle soluzioni ammissibili
• Un problema i ottimizzazione consiste nel determinare, se esiste, un punto minimo o di massimo
della funzione f tra gli elementi di x
• Un problema di programmazione matematica e’ lineare quando:
1. La funzione obiettivo e’ lineare
2. L’insieme x e’ espresso in termini di relazioni di eguaglianze/disuguaglianze lineare
• Un problema di programmazione lineare (PL) con m vincoli ed n variabili si dice in FORMA
CANONICA di minimo quando e’ formulato come segue
min 2 =
≥
≥0
∈
•
In un problema di programmazione lineare il vettore rappresenta: il vettore dei coefficienti di
costo della funzione obiettivo
• In un problema di programmazione lineare il vettore x rappresenta: il vettore delle variabili
decisionali
• In un problema di programmazione lineare il vettore A rappresenta la matrice dei coefficienti dei
vincoli
• Due problemi di programmazione lineare P e P’ di max/min si dicono equivalenti S per ogni
soluzione ammissibile i P esiste una soluzione ammissibile di P’ con lo stesso valore di funzione
obiettivo, e viceversa
• Se due problemi P1 e P2 sono equivalenti, le loro soluzione ottime hanno lo stesso valore
6 Dispensa
• +
= {: = }
Un insieme geometrico H e’ un iperpiano se e solo se con p vettore, k scalare
• Un insieme e’ convesso se e solo se dati due punti x,y appartenenti ad x ogni punto w generato
come loro combinazione convessa e’ tale che w appartiene ad x
• Un poliedro e’ l’intersezione di un numero finito di semispazi
• Un politopo e’ un poliedro chiuso e limitato
• l’oggetto in figura e’ un poliedro illimitato con x insieme convesso
• l’oggetto in figura e’ un politopo con x insieme convesso
• Il gradiente di un iperpiano rappresenta la direzione in crescita di un iperpiano
• (1 −⋋)
=⋋ + ⋋ [0,1]
Dati due vettori x e y la loro combinazione convessa e’
• Dato un iperpiano H ed un semispazio S vale che:
1. Un iperpiano e’ insieme convesso
2. Un semispazio e’ un insieme convesso
3. L’intersezione di iperpiani/semispazi produce un insieme convesso
• = {: + + ⋯ + = } l’insieme F definisce un iperpiano
1 1 2 2
7 Dispensa
• Dato un problema in forma generale di minimo di PL, un punto x* e’ un ottimo globale per la
∗
( ) ( )
≤ ∀ in
funzione f(x) se e solo se
• Una funzione f(x) si dice convessa su di un insieme convesso x se presi due punti qualsiasi x1 e x2 in
(⋋ (1 −⋋) ) ( ) (1 −⋋)(
+ ≤ ⋋ + )
X risulta che 1 2 1 2
• Se f e’ una funzione convessa in un insieme convesso x allora: ogni ottimo locale (se ne esistono) e’
anche ottimo globale
• Un punto di un poliedro X e’ un punto estremo se e solo se non puo’ essere espresso come
0 <⋋< 1)
combinazione convessa stretta (cioe’ con i altri punti di X
• = { + ⋋ ∶ ⋋≥ 0}
Un raggio R di vertice x0 e di direzione d e’ un insieme i punti della forma 0
• La definizione di CONO CONVESSO e’ un cono convesso C e’ un insieme convesso tale che se x
⋋ ⋋≥ 0
appartiene a C allora anche appartiene a C per ogni
•
≥ 0
La soluzione ottima di un problema di minimo e’ finita se e solo se per ogni direzione di
• Dato un poliedro X non vuoto con punti estremi Xi con i=1,...,k e direzioni estreme dj con j=1,...,t;
ogni punto x appartenente a x puo’ essere espresso come combinazione convessa dei punti estremi
di x e combinazione lineare non negativa (conica) delle sue direzioni estreme
• Una direzione d di un poliedro x, e’ una direzione estrema di x se e sono se non e’ esprimibile come
combinazione conica di altre direzione di x
• = {: ≤ , ≥ 0} (Poliedro
Dato un qualsiasi punto x appartenente ad x, il vettore d e’ una direzione del poliedro se:
( )
1. +⋋ ≤
2. +⋋ ≥ 0
3. ≠ 0
8 dispensa
• Data una matrice A di dimesione mxn, relativa ad un problema PL in forma standard di minimo, si
()
[ ]
= = <
puo’ partizionare come
• () ≠ 0
Data una matrice A di dimensione mxm e’ non singolare se
• −1
= >0
Dato una soluzione di base Xb, rappresenta anche una soluzione ammissibile se
!
• Il massimo numero di possibili matrici di base per una matrice A di dimensioni mxn e’ !(−)!
• Una soluzione e’ detta degenere se presenta qualche componente nulla
• Data una matrice A di dimensioni mxn, relativa ad un problema di PL in forma standard di minimo,
[ ]
=
partizionata come segue allora la matrice e’ composta da m colonne linearmente
indipendenti di A
• Una soluzione al sistema di equazioni Ax=b mxn corrisponde a determinare il valore delle m
variabili avendo fissato arbitrariamente il valore delle restanti n-m
• Data una matrice di A di dimensioni mxn, il numero delle possibili ‘estrazioni’ di sottomatrici
corrisponde ad un limite superiore al numero di soluzioni di base
• Secondo il Teorema Fondamentale della PL, dato un problema di PL in forma standard di minim,
con A matrice di dimensioni mxn con rango(A)=m ed m<n si ha:
1. Esiste una soluzione ammissibile se e solo se esiste una soluzione ammissibile di base
2. Esiste una soluzione ottima finita se e solo se esiste una soluzione ottima che e’ anche di
base
• ≥ 0,
Dato un insieme convesso X formato dall’insieme dei punti x tali che Ax=b con e’ un
punto estremo i x se e solo se e’ una soluzione di base ammissibile
9 dispensa
• Nella formazione della F.O. per l’algoritmo del simplesso, vengono detti ‘coefficienti di costo
( − )
ridotto’ i coefficienti:
• Una soluzione di base non degenere di un problema di PL è ottima se e solo se è una soluzione
ammissibile e non migliorabile
• Nel metodo del gradiente, per la scelta della variabile entrante, si sceglie la variabile fuori base che
localmente fa aumentare più rapidamente l’obbiettivo
• L’input dell’algoritmo del simplesso è un problema di PL in forma standard di minimo e una
soluzione ammissibile
• − ≤ 0
Il test di ottimalità dell’algoritmo del simplesso viene effettuato valutando se si ha la
soluzione ottima
• Il test di illimitatezza dell’algoritmo del simplesso viene effettuato valutando se yik per ogni i
=1,...,m
• Nell’algoritmo del simplesso, partendo da una soluzione di base ammissibile con valore associato di
∗
=
F.O. z, per valutare se una variabile fuori base xk migliora la funzione obiettivo se si considera
( )
− −
• Dal teorema sulla condizione di ottimalità una soluzione di base non degenere di un problema di PL
è ottima se e solo se la soluzione corrente è ammissibile e non migliorabile
• Nell’algoritmo del simplesso, partendo da una soluzione di base ammissibile con valore associato di
F.O. ; z per valutare quale tra le variabili attualmente in base deve uscire si sceglie quella che
supera il test dei minimi rapporti
• Nell’algoritmo del simplesso la soluzione ottima viene selezionata tra tutti i punti nell’insieme dei
numeri reali
10 dispensa
• La funzione obiettivo è una funzione scalare di cui stiamo cercando il valore minimo e massimo
• Un problema di programmazione lineare è un problema di ricerca del punto di minimo o di
massimo di una funzione lineare in presenza dei vincoli lineari
• min{ ( ): } {−( ):
| ∈ | |max ∈ }|
è equivalente a
• min{( ): }
∈ ≤ 2
Il seguente problema è un è un problema di programmazione interna
• ∈ {0,1}
La variabile rappresenta una variabile booleana
• Il seguente problema
12
+ 2
2
− + 3 ≤ 0
1 2
è un problema di programmazione non lineare vincolata
2
+ 21 − 3 = 0
• { il seguente sistema di equazioni definisce un punto
1 − 2 = 4
2 ≤ 3 − 1
• { 1 ≥ 0 il seguente sistema definisce una superficie chiusa e limitata
2 ≥ 0
2 − 21 − 4 ≥ 0
• { il seguente sistema definisce un insieme vuoto
22 − 41 + 3 ≤ 0
2
1 2
− + 3 ≤ 0
• min 2
1 + 2 − 6 ≤ 0
1, 2 ≥ 0
Risolvere il seguente problema di PL indicando il valore della funzione obiettivo all’ottimo
=3
11 dispensa
•
Con si intende un vettore riga
• 21 + 32 = 0 ; −41 − 62 = 3
La matrice costruita dal seguente sistema di equazioni è una
matrice singolare
• Dati i seguenti vettori
2
= =
1 4 0 1
3
Il loro prodotto scalare vale 11
• Data la seguente matrice
2 0 3
= 5 1 6
4 2 2
Il determinante è -2
• Dato un poliedro P e un punto generico X0, la retta perpendicolare al gradiente della funzione
obiettivo in quel punto rappresenta una direzione verso la quale non si hanno variazione della F.O.
• Data la seguente funzione f e il punto Xo, il modulo del gradiente di f in quel punto vale
2
( ) = 1 + 32 ; 0 = (2, −3) =3
• Risolvere il seguente problema di PL
−2
1 − 22 + 6 ≤ 0
min =-6
1 + 2 − 6 ≤ 0
1, 2 ≥ 0
• 1 − 22 + 6 ≥ 0
La trasformazione di dalla forma canonica a quella standard è
1 − 22 − 1 = 6
1 ≥ 0
• 21 − 2 − 3 = 1
La trasformazione di dalla forma standard a quella canonica è
21 − 2 − 3 ≥ 1
−21 + 2 + 3 ≥ −1
12 dispensa
• Data una matrice A=(mxn) ha rango pieno se ha m righe linearmente dipendenti
• Una matrice A è singolare se det(A)=0
• −1
= ≥ 0
è una soluzione del sistema
• Dato un problema di
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