In un sistema: Gli input sono gli ingressi e i disturbi
In un sistema dinamico: Le uscite dipendono dagli ingressi passati e dall'ingresso
attuale
Un sistema di controllo:E' la fusione tra strategia e tecnologia necessarie affinchè il
sistema svolga il suo compito
La decomposizione gerarchica di un sistema:Non definisce il comportamento del
sistema
La decomposizione funzionale di un sistema:Evidenzia le relazioni causa-effetto
esistenti tra gli elementi del sistema
Il processo di analisi e controllo di un sistema dinamico:Prevede le fasi di
modellazione, esplorazione e ricerca delle metodologie
Nell'orologio ad acqua di Ctesibio:Il controllo consiste nel regolare in modo automatico
il flusso d’acqua
Nel regolatore di Watt per motori a vapore:Ad un aumento della velocità del motore
corrisponde un aumento della forza centrifuga agente sulle sfere metalliche
Nel sistema di puntamento dei mulini a vento:Il rotore di supporto viene istallato con le
pale in direzione perpendicolare con le pale del mulino
Un sistema SCADA:E' un dispositivo utilizzato per differenti applicazioni di controllo
industriale
Un impianto industriale:E' un insieme coordinato di elementi che cooperano per
ottenere un prodotto finito
Le trasformazioni su un semilavorato:Possono essere di natura fisicha e di natura
chimica
Un processo industriale:E' l'insieme coordinato di trasformazioni e trasmissione di
energia, materiali e informazioni finalizzato alla realizzazione di un prodotto
Un sistema di controllo industriale:Deve essere in grado di interagire con il processo
da controllare tramite sensori e attuatori
La produzione integrata di fabbrica:Definisce una struttura gerarchica per il sistema di
controllo di una fabbrica
Le informazioni scambiate all'interno del sistema fabbrica:Consistono in dati
funzionali, di prodotto, operativi e di performance
Nell'Industria 4.0:L'approccio ai sistemi di controllo risulta essere ibrido
Il dispositivo SCADA:Svolge le funzioni di acquisizione dati, supervisione e controllo di
processo
Il dispositivo PLC:Può essere programmato
Il dispositivo DCS:Presenta un numero variabile di elementi dotati di autonomia propria
L'obiettivo di un sistema di controllo è:Di mantenere l’andamento temporale delle
variabili controllate il più simile possibile all’andamento dei segnali di riferimento
Un sistema a controreazione:Monitora la grandezza in uscita e la prende come
riferimento per l’azione di controllo
Un sistema si dice stabile quando:Se a fronte di una perturbazione il sistema torna
nelle sue condizioni inziali
L'automatica può essere suddivisa in:Modellazione, studio delle soluzioni, modifica e
controllo
Il segnale di riferimento:Corrisponde all'uscita che si desidera ottenere
L'attuatore:Amplifica e trasforma l'output per effettuare il controllo
Nel controllo del livello di liquido il sensore è:Il galleggiante
I disturbi in un controllo automatico di temperatura sono:L'ingresso e l'uscita
dell’acqua
Il disturbo in un controllo del moto di un velivolo è rappresentato da:Resistenza
Nella descrizione dei sistemi di controllo:La rappresentazione con relazioni
matematiche descrive quantitativamente il comportamento del sistema
Un sistema è:Un insieme di componenti che agiscono in modo coordinato per ottenere
un determinato comportamento non ottenibile dai singoli componenti isolati
La controreazione è:Il processo con cui l’ingresso di un elemento viene alterato dalla
sua uscita
Nel sistema di controllo della temperatura corporea:L'elemento di controreazione
fornisce i valori rilevati dai ricettori termici
Nei sistemi lineari:Il legame tra le variabili che lo caratterizzano è del tipo y=kx+q
Le variazioni parametriche interne:Possono dipendere da cause interne ed esterne al
sistema
I disturbi:Sono trattati come ingressi di cui non si ha alcuna informazione
Un sistema di controllo è robusto se:Presenta una buona reiezione ai disturbi e una
bassa sensibilità alle variazioni parametriche
La controreazione nei sistemi di controllo:Ne aumenta la robustezza
Secondo il principio di sovrapposizione degli effetti:E' possibile risolvere un problema
lineare analizzando separatamente ciascuna delle componenti
Il guadagno di un sistema di controllo è:Il rapporto tra la grandezza d'uscita e quella
d’ingresso
Un modello:Descrive un oggetto, o un processo, della realtà tramite un linguaggio
simbolico
Secondo il metodo dell'analogia:
Uno stesso modello può rappresentare fenomeni diversi, fra i quali esiste una
omologia strutturale e di funzionamento
Un modello comportamentale:Può essere una descrizione a parole del processo
Utilizzando la modellazione:E' possibile avere una maggiore comprensione del
processo da analizzare
I modelli matematici:Sono costituiti da equazioni che descrivono in modo semplificato
i fenomeni del mondo reale
In un sistema dinamico:Il valore assunto dalle uscite al tempo t dipende dalla storia
degli ingressi
In un modello deterministico:Sono noti le condizioni iniziali e l’ingresso ed è possibile
determinare univocamente l’uscita
In un modello stazionario:E' possibile trascurare le variazioni che dipendono dal tempo
dei parametri del sistema
In un modello causale:Il segnale di uscita all'istante t dipende dal valore del segnale di
ingresso all’istante t e dai valori negli istanti precedenti a t
In un modello a parametri distribuiti:Viene considerata sia la dipendenza temporale sia
quella spaziale delle variabili
Le leggi di Kirchhoff:Rappresentano le equazioni di equilibrio di un sistema elettrico
I nodi sono:I punti in cui si incontrano almeno tre rami di una rete
Secondo la legge di Kirchhoff delle tensioni:In una maglia la somma algebrica degli
incrementi di potenziale è uguale alla somma delle diminuzioni di potenziale
Il condensatore è un componente elettrico che:Immagazzina l'energia in un campo
elettrostatico
L'induttore è un componente elettrico che:Genera un campo magnetico al passaggio
di corrente
Il principio di equilibrio delle forze:E' utile per rappresentare le equazioni di equilibrio di
un sistema meccanico
L'attrito:Caratterizza un elemento che dissipa energia
Nel sistema massa-molla-smorzatore la forza elastica:Si oppone alla forza in ingresso
Il principio di bilancio termico:E' utile per rappresentare le equazioni di equilibrio di un
sistema termico
Il principio di bilancio termico afferma che:La somma algebrica del calore entrante, di
quello uscente e di quello accumulato dal sistema sia zero
Le trasformazioni funzionali:Creano una corrispondenza biunivoca tra la funzione
oggetto, nel dominio del tempo, e la funzione immagine, nel dominio della variabile
trasformata
Grazie alla trasformata di Laplace:Le equazioni differenziali possono essere
trasformate in equazioni algebriche che sono di più agevole soluzione
Un qualsiasi numero complesso s può essere rappresentato in:Forma cartesiana come
s=σ+jω, con σ parte reale e ω parte immaginaria
I punti del piano polare e i punti del piano di Gauss coincidono quando:L’origine dei
due piani è la stessa e l'orientamento dell'asse reale del piano di Gauss corrisponde
ad un valore nullo della fase nel piano polare
La corrispondenza tra il piano di Gauss e il piano polare è espressa dalle
relazioni:σ=ρcosφ e ω=ρsinφ
Nell'analisi dei sistemi si ha che:Un medesimo sistema di controllo, se sollecitato da
ingressi diversi, presenta uscite diverse
Dalla definizione di impulso matematico si evince che:E' maggiore di 0 per t=0
Dalla definizione di rampa unitaria del secondo ordine si evice che:E' uguale a t per t>0
Si definisce integrale di Laplace la seguente relazione:F(s)=L[f(t)]=∫[f(t)e^(-st)]dt
La traformata di Laplace del segnale a rampa unitaria del secondo ordine vale:1/s^2
Una condizione sufficiente per cui una funzione f(t) sia trasformabile secondo Laplace
è che:La funzione f(t) deve essere continua a tratti per t>0
La traformata di Laplace della rampa unitaria di ordine k vale:1/s^k
La formula generale utilizzata per la trasformata di Laplace di un qualsiasi segnale di
ingresso è:N!/[(s-a)^(n+1)]
Secondo la proprietà di linearità che caratterizza la trasformata di Laplace:L[kf_1(t)
+kf_2(t)]=kF_1(s)+kF_2(s)
Secondo la proprietà di traslazione nel tempo che caratterizza la trasformata di
Laplace:L[f(t-T)]=[e^(-Ts)]F(s)
La trasformata di Laplace della derivata generalizzata è definita come:L[(d/
dt)f(t)]=sF(s)-f(0^-)
Secondo la proprietà di derivazione complessa che caratterizza la trasformata di
Laplace:La moltiplicazione per t di una funzione f(t) nel dominio reale, comporta la
derivazione, nel dominio complesso, della funzione trasformata cambiata di segno
Secondo la proprietà di integrazione complessa che caratterizza la trasformata di
Laplace:La divisione per t, nel dominio reale, della funzione f(t), comporta
l’integrazione, nel dominio complesso, della funzione trasformata
Secondo il teorema del valore iniziale della trasformata di Laplace:Il limite, per t che
tende a zero, di f(t) nel piano reale, corrisponde al limite per s che tende a infinito di
sF(s)
Tutte le radici del polinomio caratteristico sono poli semplici se:Si verifica che p_i≠p_j
per qualsiasi coppia di indici i e j, con i≠j
Le equazioni differenziali:Racchiudono tutte le caratteristiche fondamentali del
comportamento di un sistema
Un'equazione differenziale:Lega una funzione incognita alle sue derivate
La primitiva di una funzione:Corrisponde ad una funzione derivabile, la cui derivata è
uguale alla funzione di partenza
La funzione incognità dipende da più variabili, quindi:Le derivate da cui è
caratterizzata sono derivate parziali
Il problema di Cauchy:Consiste nel porre delle condizioni iniziali o delle condizioni al
contorno dell’equazione
Data l'equazione differenziale y'=f(x):Le soluzioni sono y(x)=F(x)+c
Le n condizioni iniziali di un problema di Cauchy:Corrispondono ai valori della funzione
incognita e delle sue derivate fino all'ordine n-1
Il problema di Cauchy associato ad un'equazione differenziale di ordine n:Presenta n
condizioni iniziali
Le equazioni differenziali ordinarie del primo ordine sono nella forma:Y’=f(x,y)
Le equazioni differenziali a variabili separabili sono nella forma:Y’=f(x)g(y)
Un’equazione differenziale lineare del primo ordine in forma normale è del tipo:
Y’=a(x)y+b(x)
Se un'equazione differenziale è omogenea:Allora il termine forzante è nullo
Se il termine forzante non è nullo:Allora l'equazione differenziale non è a variabili
separabili
Un’equazione differenziale lineare del secondo ordine è della forma:Y’'+ay'+by-c(x)=0
Un’equazione differenziale lineare omogenea del secondo ordine è della
forma:Y’'+ay'+by=0
Data un'equazione differenziale lineare omogenea del secondo ordine nell'incognita
y:Si definisce l'equazione caratteristica associata considerando λ^k=y^(k)
In un'equazione differenziale lineare omogenea del secondo ordine:Se il Δ
dell'equazione caratteristica associata risulta Δ>0, allora ammette due soluzioni reali
distinte
L’integrale generale di un'equazione differenziale lineare del secondo ordine non
omogenea è dato:Dall'integrale particolare dell'equazione non omogenea e
dall'integrale generale dell'equazione omogenea associabile
Nella ricerca di un integrale particolare delle equazioni non omogenee:Si studia la
forma del termine forzante
E' possibile determinare l’integrale particolare dell’equazione non
omogenea:Imponendo che verifichi l’equazione non omogenea y’'+ay'+by=c(x)
Ai fini della realizzabilità fisica di un sistema:L'ordine massimo dell'equazione
differenziale non è minore dell'ordine massimo delle derivate dell’ingresso
Per poter integrare in forma compatta un'equazione differenziale, si deve conoscere:Le
condizioni iniziali e il segnale di ingresso
Dato un sistema lineare e stazionario:Ponendo a zero l'ingresso si ottiene l'evoluzione
libera
In un sistema causale:Ponendo a zero l’ingresso, l’evoluzione futura dipende solo
dallo stato iniziale
La trasformata di Laplace dell'uscita di un sistema:Corrisponde alla trasformata della
risposta in evoluzione forzata
La Funzione di Trasferimento di un sistema:E' il rapporto tra la trasformata di Laplace
dell’uscita e la trasformata di Laplace dell’ingresso
L'equazione caratteristica:Corrisponde al polinomio a denominatore della funzione di
Trasferimento
Per convenzione si considera che:Le radici del denominatore della funzione di
trasferimento sono dette poli
Una funazione razionale fratta si dice strettamente propria se:Se il grado del polinomio
a numeratore è minore del grado del polinomio a denominatore
La struttura della scomposizione in fratti semplici:Dipende solo dal denominatore della
funzione di Trasferimento
La risposta di un sistema è data dal prodotto di convoluzione tra:L'antitrasformata
della funzione di trasferimento e la funzione di ingresso espressa nel dominio del
tempo
Il denominatore della trasformata di Laplace della risposta di un sistema è
caratterizzato da:I poli della funzione di trasferimento e i poli della funzione in ingresso
Le caratteristiche della risposta di un sistema dipendono:Dalla posizione dei poli
dell’ingresso e dei poli del sistema
La risposta impulsiva si ottiene:Antitrasformando, secondo Laplace, la funzione di
trasferimento del sistema
Gli integrali di convoluzione associati alla risposta impulsiva di un sistema:Esprimono
la risposta forzata del sistema a qualunque segnale di ingresso
La risposta, non divergente, di un sistema nel dominio del tempo può essere espressa
come:La somma di risposta permanente e risposta in transitorio
Data la risposta, nel dominio di Laplace, di un sistema Y(s)=W(s)U(s) si ha che:La
risposta a regime rappresenta il contributo dovuto al segnale di ingresso U(s)
Nella scomposizione in poli e residui della funzione di trasferimento di un sistema:La
posizione dei poli caratterizza il comportamento dinamico di un sistema
Grazie alla risposta indiciale di un sistema è possibile definirne :Il tempo di
assestamento Ta
La funzione di trasferimento del sistema massa-smorzatore, in cui la forza esterna
corrisponde ad un segnale a gradino, è:1/[s^2(Ms+D)]
E' possibile ottenere la rappresentazione di un sistema tramite schema a blocchi:A
partire dal modello matematico del sistema stesso
La rappresentazione mediante schema a blocchi di un sistema:Non è legata alle
caratteristiche fisiche del sistema stesso
Ogni funzione presente nel modello matematico di un sistema è rappresentata, nello
schema a blocchi associato, da:Un blocco
Nella rappresentazione di un sistema mediante schema a blocchi, ogni blocco è
caratterizzato da:Un solo ingresso e una sola uscita
Nella rappresentazione di un sistema mediante schema a blocchi, ogni nodo
sommatore è caratterizzato dalla proprietà che:La variabile associata al ramo di uscita
è data dalla somma algebrica delle variabili associate ai rami entranti
In una rappresentazione con schemi a blocchi di un sistema, la riduzione di due
blocchi in cascata, le cui costanti di proporzionalità sono rispettivamente K1 e K2,
prevede che:K1 sia moltiplicata per K2
La riduzione di due blocchi inparallelo, le cui costanti di proporzionalità sono
rispettivamente K1 e K2, prevede che:K1 sia sommata a K2
L'eliminazione di un anello in controreazione, in un sistema in cui le cui costanti di
proporzionalità in catena diretta e inversa sono rispettivamente K1 e K2, prevede che:Il
blocco risultante ha una costante di proporzionalità pari a K1/(1±K1K2))
Lo scambio di posizione di sommatori, nell'algebra degli schemi a blocchi,
equivale:All’applicazione della proprietà distributiva valida per i sistemi lineari
Nell'algebra degli schemi a blocchi, lo spostamento di un nodo di diramazione a monte
di un blocco K:Prevede che in ogni ramo in uscita dalla diramazione sia presente il
blocco K
Nella rappresentazione dei sistemi tramite schemi a blocchi, la trasferenza:Associata
ad un blocco corrisponde al legame matematico esistente tra le grandezze entranti e
quelle uscenti dal blocco stesso
Le grandezze che figurano negli schemi a blocchi si considerano:Funzioni della
variabile di Laplace così che la grandezza uscente dal blocco si calcola come il
prodotto tra la grandezza entrante e la trasferenza del blocco
La rappresentazione tramite schemi a blocchi in forma minima di un sistema
corrisponde a:Un numero di blocchi pari al prodotto tra il numero degli ingressi e il
numero delle uscite
Nell'algebra degli schemi a blocchi, lo spostamento di un nodo sommatore a valle di
un blocco K:Prevede che in ogni ramo in ingresso al nodo sia presente il blocco K
In un sistema di controllo a controreazione in forma minima caratterizzato da una
trasferenza G(s) sul ramo diretto e una trasferenza H(s) nel ramo inverso:La funzione di
trasferimento a ciclo aperto corrisponde alla relazione F(s)=G(s)H(s)
In un sistema di controllo a controreazione in forma minima caratterizzato da una
trasferenza G(s) sul ramo diretto e una trasferenza H(s) nel ramo inverso:La funzione di
trasferimento a ciclo chiuso corrisponde alla relazione W(s)=Y(s)/U(s)=G(s)/[1+G(s)H(s)]
In un sistema di controllo a controreazione in forma minima caratterizzato da una
trasferenza G sul ramo diretto e una trasferenza H nel ramo inverso, la relazione che
lega la funzione di trasferimento a ciclo aperto con quella a ciclo chiuso è:W(s)=G(s)/
[1+F(s)]
Nella rappresentazione dei sistemi di controllo
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