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ALESSANDRO GALLO DI GEOGRAFIA I

CITTÀ DIFFUSA

Urbanizzazione dispersa. Caratterizzato da una bassa densità di popolazione e della presenza di

capannoni, allineamenti commerciali, villette unifamiliari, intervallati da spazi liberi destinati

all’agricoltura o alla ricreazione. La città diffusa soddisfa certe esigenze individuali, ma ne scarica i

costi sulla collettività in vari modi. Sottrae le risorse suolo all’agricoltura, richiede ingenti reti

elettriche, telefoniche, idriche e fognarie. Non raggiungibile da mezzi di trasporto ­> inquinamento

aria. Espande le superfici cementificate ­> rischio idraulico. Riduce i contatti tra le persone. Tutte le

città rischiano di trasformarsi in città disperse.

AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Ricorre a metodi e tecniche che consentono di conservare le risorse idriche ed il suolo, tra le quali:

l’aratura secondo le curve di livello, la coltivazione a strisce, alternavano colture a filare con culture

erbacee o la creazione di fasce tampone di vegetazione frangivetro. Altri metodi di agricoltura

sostenibile sotto la rotazione delle coltivazioni e tutte quelle azioni che consentono di ridurre la

dipendenza dei combustibili fossili.

GLOCALIZZAZIONE

Processo per cui gli attori globali e quelli locali interagiscono, influenzandosi a vicenda (Kebab,

falafel; pizza). Termine coniato dal sociologo Bauman per adeguare il fenomeno dell’economia

globale nella realtà locale di un certo posto e analizzare la naturali conseguenza.

RIVOLUZIONE VERDE

Si sviluppò in seguito agli sforzi mondiali per combattere la fame nei paesi poveri. Negli anni ’50

del secolo scorso alcuni scienziati messicani svilupparono una varietà di grano particolare reattiva

all’irrigazione e ai fertilizzanti.

Diffuse i propri benefici soprattutto in Asia e in America Latina, regioni caratterizzate da

precipitazioni regolari, dove è possibile costruire sistemi d’irrigazione efficaci.

Ha portato agli agricoltori anche gravi problemi, come l’aumento dei costi, l’eccessivo sfruttamento

delle falde idriche, la riduzione della fertilità dei suoli e danni ambientali dovuti all’utilizzo dei

pesticidi e dei fertilizzati.

TERZA RIVOLUZIONE AGRICOLA

Frutto delle innovazioni tecnologiche e delle nuove pratiche colturali che si diffusero nel XV secolo

come:

­ La meccanizzazione estensiva

­ Il massiccio utilizzo dell’irrigazione artificiale

­ Diffusione di fitofarmaci e fertilizzanti chimici e biotecnologiche

L’invenzione del motore a combustione interna. I trattori contribuirono alla trasformazione

dell’agricoltura moderna. Facilitarono poi il passaggio dalla policoltura alla monocultura. L’uso dei

prodotti chimici in sintesi per aumentare il raccolto, combattere i parassiti e le piante infestanti.

Va poi considerato il consistente miglioramento tecnologico di una pratica antica come

l’irrigazione.

IL GIS

Il Gis, Geographic Information System o SIG, sistemi informativi geografici. La georeferenziazione

dei dati può avvenire in modo diretto o indiretto: il primo metodo solitamente fa riferimento alla

latitudine e alla longitudine, mentre il secondo deriva le coordinate geografiche da altre

informazioni di tipo spaziale, come un indirizzo.

Il GIS, quindi, è costituito da una combinazione di hardware e software, che permette di inserire,

gestire, analizzare e visualizzare dati georeferenziali. Un database nel quale i dati imaganizzati sono

ordinati in diversi strati, che possono essere sovrapposti in un medesimo spazio. Il GIS mette in

relazione i dati, permettendo di visualizzarli su mappe interattive che permettono a chi la utilizza di

cliccare su un’informazione che gli interessa per ottenere maggiori dettagli.

DIFFUSIONE SPAZIALE

Movimento di persone, idee, mode, malattie ecc. da un luogo all’altro con tempi e modalità

differenti a seconda del fenomeno considerato. Esistono 4 tipi di diffusione:

­ per rilocalizzazione; migrazioni;

­ per contagio; quando un fenomeno si diffonde tra persone che vengono a contatto tra loro;

­ per stimolo; diffusione di un’idea di una pratica contribuisce a generare una nuova idea. Influenza

in modo significativo la produzione e la commercializzazione dei beni.

TRANSIZIONE DEMOGRAFICA

È il frutto di numerosi studi sulle dinamiche demografiche in Europa. Esso mette in relazione i

cambiamenti nel tasso di crescita naturale della popolazione con i cambiamenti sociali derivati dei

progressi della medicina, dall’urbanizzazione e dall’industrializzazione.

Questo modello descrive il percorso che porta un paese a passare, nel corso del tempo, da tassi di

natalità e mortalità elevati, e valori molto inferiori.

LA TEORIA MALTHUSIANA DELLA POPOLAZIONE

Thomas Mathus 1978; saggio sul principio della popolazione, si chiedeva se fosse possibile

migliorare la società al punto da permettere a ciascuno di vivere nel benessere e nella prosperità,

giungendo alla conclusione che la causa principale della povertà fosse proprio l’eccessivo aumento

della popolazione.

Mentre le risorse alimentari possono aumentare in modo aritmetico, la popolazione cresce in

maniera esponenziale.

Questo favorirebbe l’apparizione di ostacoli repressivi, come le carestie o le epidemie che

aumentano la mortalità e riducono la popolazione rendendo di fatto le dimensioni della popolazione

di uno stato direttamente collegate alla sua capacità produttiva alimentare. Per evitare questi terribili

eventi, secondo Maltus le persone avrebbero dovuto volontariamente mettere in atto degli ostacoli

preventivi, come i matrimoni tardivi e l’astinenza sessuale.

LE ZONE ECONOMICHE SPECIALI

Una ZES è un’area industriale che funzionava secondo politiche e leggi diverse rispetto al resto del

paese in cui si trovava, con lo scopo di attirare e sostenere una produzione orientata alle

esportazioni. Essa può essere caratterizzata ad esempio da una legislazione semplificata sulle tasse

e i dati doganali o della completa esenzione del carico fiscale e da un accesso facilitate alle reti di

trasporto e di comunicazione. Nelle ZES sono spesso proibite o fortemente limitate le attività

sindacali.

LE MAQUILADORAS

Una maquilla, o maquila, è un impatto manifatturiero, spesso di proprietà straniera, che importa

materiali esenti da dazi doganali, li assembla, li tratta e infine li esporta. In Massico le maqiuladoras

erano parte di una strategia del governo per alleviare la disoccupazione negli stati al confine con gli


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DETTAGLI
Esame: Geografia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze del testo letterario e della comunicazione
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nora96_96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ca' Foscari Venezia - Unive o del prof Gallo Alessandro.

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