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DOMANDE STORIA ECONOMICA

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RIVOLUZIONE AGRARIA E INDUSTRIALE

1. Indicare cosa si intende per superamento del regime

demografico antico e quali sono le cause che lo determinarono

Il superamento del regime demografico antico, avvenuto progressivamente nel

corso del Settecento, segnò la fine di un sistema caratterizzato da alti tassi di

mortalità, in particolare infantile, e da una natalità elevata che manteneva la

popolazione quasi costante nel lungo periodo. Questo equilibrio instabile era

continuamente turbato da carestie, guerre ed epidemie, che decimavano la

popolazione.

La transizione verso un nuovo regime demografico fu possibile grazie alla

rivoluzione agraria, che migliorò l’alimentazione e le condizioni igieniche,

riducendo la mortalità, e alle innovazioni scientifiche e mediche, che

accrebbero la speranza di vita media.

2. Indicare su cosa si basava l’individualismo agrario e perché

favorì la rivoluzione agraria

L’individualismo agrario si basava su principi di libertà di circolazione delle

persone, libertà di compravendita e di uso delle terre, e sul primato della

proprietà privata a scapito delle terre collettive o comuni.

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Eliminando i privilegi istituzionali e i vincoli feudali, favorì la concentrazione

della proprietà fondiaria nelle mani di grandi proprietari, dotati di capitali

sufficienti per investire in tecniche agricole più moderne. Questo sistema creò

le condizioni economiche e sociali per la rivoluzione agraria, rendendo

possibile un aumento della produttività e dei rendimenti.

3. Indicare le cause che portarono alla rivoluzione agraria e gli

effetti che quest’ultima ebbe

Le cause principali furono:

l’affermazione dell’individualismo agrario,

le leggi sulle recinzioni,

crescita quantitativa e qualitativa dell’allevamento,

contratti di affitto di lunga durata,

l’adozione di nuove tecnologie produttive,

e la progressiva eliminazione di mercati agricoli regolati da autorità

pubbliche.

Gli effetti furono molteplici: riduzione della mortalità, aumento della

popolazione, miglioramento della produttività e dei redditi agricoli,

espulsione di manodopera dai campi (che poi si riversò nelle industrie e nelle

miniere) e stimolo alla rivoluzione industriale.

4. Indicare perché la concentrazione della proprietà fondiaria

favorì l’aumento degli investimenti in agricoltura

I grandi proprietari terrieri disponevano di cospicui capitali e di una visione

imprenditoriale volta al mercato. Ciò permise loro di finanziare le

trasformazioni tecniche, come nuovi sistemi di rotazione e attrezzi meccanici,

e di migliorare le rendite fondiarie.

A differenza dei piccoli proprietari, che producevano per l’autoconsumo, i

grandi investivano per incrementare la produttività e i profitti, favorendo così

l’innovazione agricola.

5. Indicare perché i nuovi processi produttivi agricoli

favorirono il superamento dell’antico regime

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Le nuove rotazioni agricole, che combinavano cereali e foraggi, migliorarono la

fertilità del terreno e garantirono più alimenti e migliori risorse nutritive anche

ai ceti poveri. L’allevamento più efficiente produceva fertilizzanti naturali, latte e

carne in quantità crescenti.

Questo comportò una riduzione della mortalità, in particolare infantile, e un

aumento della speranza di vita, determinando così il passaggio a un nuovo

regime demografico.

6. Indicare i due fondamentali mutamenti portati dalla

rivoluzione industriale

La rivoluzione industriale introdusse due trasformazioni decisive:

1. L’uomo acquisì il controllo della forza meccanica non più limitata a quella

prodotta da esseri viventi o elementi naturali, ma generata da macchine.

2. La povertà cessò di dipendere principalmente dalla scarsità dei beni,

diventando invece il risultato della distribuzione diseguale della ricchezza.

7. Indicare quali fattori favorirono lo sviluppo economico e

tecnologico inglese prima del “take off” della rivoluzione

industriale

Già tra Cinquecento e Seicento l’Inghilterra beneficiò di:

nuove rotte commerciali aperte dalla scoperta dell’America,

sviluppo della cantieristica e del commercio marittimo,

crescita delle manifatture tessili,

arrivo di oro e argento tramite la pirateria,

politiche protezionistiche e di sostegno con il colbertismo parlamentare

(Navigation Acts e Calico Acts),

arrivo di tecnici protestanti stranieri che portarono competenze,

diversificazione produttiva e uso del carbone fossile,

innovazioni in agricoltura come la rotazione quadriennale.

Tutti questi elementi prepararono il terreno per il “take off” industriale.

DOMANDE STORIA ECONOMICA 3

8. Indicare perché la crisi delle manifatture italiane favorì lo

sviluppo delle manifatture inglesi

Il crollo delle produzioni di pannilana italiane nel Cinquecento lasciò un vuoto

sul mercato europeo che fu colmato dalle manifatture inglesi. L’Inghilterra

divenne così leader nell’esportazione di prodotti tessili, in particolare verso il

mercato di Anversa.

9. Indicare perché le guerre di religione migliorarono il know-

how a disposizione degli inglesi

Le guerre di religione europee portarono in Inghilterra molti protestanti

rifugiati (ugonotti francesi e valloni), che contribuirono allo sviluppo

tecnologico e artigianale locale. Essi introdussero nuove tecniche nei tessuti di

lana, nella seta, nella lavorazione del vetro, degli orologi e nelle coltivazioni

agricole, accrescendo notevolmente il livello tecnologico inglese.

10. Indicare quali effetti ebbero il miglioramento della

produttività agricola e l’aumento delle derrate alimentari

disponibili

La maggiore produttività agricola provocò:

aumento della popolazione, soprattutto urbana,

incremento dei redditi agricoli,

maggiore domanda di beni e infrastrutture,

accumulazione di risparmi reinvestiti in agricoltura o in banca,

e disponibilità di manodopera per l’industria e le miniere.

Si avviò così un circolo virtuoso tra crescita agricola, demografica e

industriale.

11. Indicare i fattori che favorirono lo sviluppo agricolo in

Inghilterra

Tra i principali fattori:

la legge sulle recinzioni e la privatizzazione delle terre,

l’eliminazione dei vincoli feudali,

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la selezione zootecnica e aumento del foraggio,

i contratti d’affitto a lungo termine,

l’adozione di nuove tecnologie agricole,

la liberalizzazione dei mercati agricoli.

Questi elementi resero l’agricoltura più produttiva e orientata al mercato.

12. Indicare perché lo sviluppo agricolo fu favorito dalla legge

sulle recinzioni e dall’eliminazione dei vincoli feudali e

comunitari

Le enclosures consentirono di unire e recintare i campi, rendendone più

efficiente la gestione e favorendo l’uso di tecniche moderne. L’eliminazione dei

vincoli feudali e comunitari (come i diritti di pascolo o spigolatura) permise una

libera gestione delle terre, incentivando gli investimenti e l’aumento della

produzione cerealicola e foraggera.

13. Indicare perché lo sviluppo agricolo fu favorito dal ricorso

a lunghi contratti d’affitto

I contratti d’affitto pluriennali e con canone in denaro incoraggiavano gli

affittuari a investire nei miglioramenti dei fondi, perché avevano il tempo di

ammortizzare i costi. Inoltre, la necessità di produrre per il mercato e pagare in

moneta li spingeva a incrementare la produttività e l’efficienza.

14. Indicare gli effetti dell’aumento delle colture foraggere e

del conseguente miglioramento del patrimonio zootecnico

L’ampliamento delle colture foraggere portò a una crescita del bestiame, più

selezionato e pesante, con benefici per produzione di latte, carne, concime e

forza lavoro. Migliorò anche la fertilità del suolo e l’integrazione tra

allevamento e cerealicoltura, aumentando la produttività complessiva.

15. Indicare le principali innovazioni tecnologiche

dell’agricoltura inglese

Tra le più importanti: la seminatrice meccanica e la zappatrice a cavalli di

Jethro Tull, il voltafieno di Salmon, la trebbiatrice di Meikle, l’aratro metallico

di Ramson e la mietitrice a cavalli di Bell. Queste macchine ridussero i tempi di

lavoro e aumentarono notevolmente la resa per ettaro.

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16. Indicare due provvedimenti tipici del “colbertismo

parlamentare” in Inghilterra

Il Parlamento inglese adottò misure a sostegno dell’economia simili al

colbertismo francese:

i Navigation Acts (1651-1696), che favorivano l’uso di navi inglesi nei

commerci,

e i Calico Acts (1701-1721), che vietavano l’importazione di tessuti di

cotone stampato per proteggere le manifatture nazionali.

17. Indicare gli istituti di credito che favorirono lo sviluppo

industriale inglese

Le country banks fornivano prestiti alle attività agricole e rurali, mentre le

merchant banks finanziavano il commercio e gli investimenti industriali. A

queste si aggiunse la Bank of England (1694), che garantiva stabilità

finanziaria e separazione tra finanza pubblica e corona.

18. Indicare i fattori che favorirono la rivoluzione industriale

inglese

Tra i principali:

abbondanza di materie prime,

sistema politico favorevole all’economia produttiva,

agricoltura ad alta produttività,

rete di trasporti naturale efficiente,

innovazioni tecnologiche diffuse,

basse barriere all’ingresso nelle manifatture,

sistema creditizio sviluppato e flessibile.

19. Indicare a quali innovazioni corrispondono i nomi di

Savery, Newcomen e Watt

Savery (1698): inventò la prima pompa a vapore per drenare le miniere.

Newcomen (1717): creò la pompa atmosferica a vapore.

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Watt (1769): perfezionò la macchina rendendola più efficiente e rotativa,

permettendo il suo impiego nelle manifatture e nei trasporti.

20. Indicare quale sequenza di perfezionamenti di precedenti

innovazioni portò alla macchina a vapore e dove essa fu poi

utilizzata per migliorare i tempi di trasporto

La macchina a vapore derivò da una serie di miglioramenti: dalla pompa di

Savery alla macchina atmosferica di Newcomen, fino alla macchina di Watt che

trasformava il moto lineare in rotatorio. Fu poi impiegata per muovere battelli a

vapore (dal 1812) e locomotive ferroviarie (dal 1825), rivoluzionando i

trasporti.

21. Indicare quale fu il primo settore ad industrializzarsi e

perché

Il primo settore ad industrializzarsi fu quello tessile, in particolare laniero e

cotoniero, poiché richiedeva bassi investimenti iniziali, manodopera non

specializzata e produceva beni di largo consumo.

22. Indicare quali modalità organizzative della produzione

esistevano nel tessile e quale fu utilizzata nella rivoluzione

industriale

Le principali modalità erano:

putting-out system (il mercante forniva la materia prima ai contadini),

industria a domicilio,

e manifattura accentrata (opificio).

Con la rivoluzione industriale prevalse quest’ultima, che concentrava

macchine e operai in un unico luogo, segnando la nascita della fabbrica

moderna.

23. Indicare un paio di innovazioni nel settore tessile cotoniero

(filatura e tessitura) e la loro utilità

Tra le più importanti:

la spinning-jenny di Hargreaves (1770), che permetteva di filare più fili

contemporaneamente;

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il water frame di Arkwright (1769), che produceva un filo forte per l’ordito;

la mule di Crompton (1779), adatta per trama e ordito;

la navetta volante di Kay (1733), che raddoppiava la produttività della

tessitura.

Queste innovazioni ridussero tempi e costi, aumentando la produzione.

24. Indicare in cosa consistevano la cokizzazione e il

puddellaggio e il nome dei loro inventori

La cokizzazione, introdotta da Darby (1709), consisteva nel riscaldamento del

carbone fossile in assenza d’aria per ottenere il coke, combustibile più

efficiente del carbone da legna.

Il puddellaggio, inventato da Cort (1783), era il processo di rifusione e

rimescolamento della ghisa, che la rendeva più malleabile e adatta a produrre

acciaio di qualità.

25. Indicare quali effetti ebbero cokizzazione e puddellaggio

nel settore siderurgico

Queste innovazioni resero possibile un uso esteso del carbone fossile e

ridussero i costi di produzione del ferro, favorendo la produzione di acciaio e

l’espansione dell’industria meccanica e navale. La siderurgia divenne così uno

dei settori trainanti della rivoluzione industriale.

26. Indicare cosa fu la crisi del legno e quali furono gli effetti

più rilevanti sullo sviluppo economico e sociale europeo

La “crisi del legno” derivò dalla crescente domanda di legname per costruzioni,

navi e carbone da legna. Le foreste furono sfruttate eccessivamente, facendo

salire i prezzi. Ciò spinse alla ricerca di alternative energetiche, come il

carbone fossile, e favorì lo sviluppo della mineralogia, della metallurgia e delle

innovazioni tecnologiche legate all’energia.

27. Indicare quali innovazioni legate alle esigenze

dell’estrazione mineraria divennero importanti per lo sviluppo

industriale

L’estrazione mineraria richiese pompe per l’acqua sempre più efficienti

(origine della macchina a vapore) e lo sviluppo dei carrelli su binari per il

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trasporto del materiale, tecnologie poi fondamentali per la nascita della ferrovia

e dell’industria moderna.

28. Indicare a quali modelli di industrializzazione si ricollegano

i seguenti autori: Rostow, Gerschenkron, Pollard, North, David

Rostow: modello dell’imitazione “senza differenze”, con cinque fasi dello

sviluppo.

Gerschenkron: imitazione “con differenze” tramite fattori sostitutivi.

Pollard: sviluppo su base regionale e differenziale della contemporaneità.

North: teoria delle istituzioni, che riducono i costi di transazione.

David: teoria della path dependence, secondo cui eventi casuali

influenzano i percorsi di sviluppo.

29. Indicare i due modelli di imitazione del successo inglese e i

loro principali teorici

I due modelli sono:

imitazione senza differenze, teorizzata da Rostow,

imitazione con differenze, formulata da Gerschenkron, che introdusse il

concetto di vantaggio dell’arretratezza.

30. Indicare le cinque fasi del modello di Rostow

1. Società tradizionale – bassa produttività e scarsa innovazione.

2. Transizione – prime innovazioni e accettazione del cambiamento.

3. Decollo (take-off) – crescita rapida di investimenti e imprenditorialità.

4. Maturità – rallentamento della crescita e selezione delle imprese.

5. Età dei consumi di massa – produzione standardizzata e mercati di massa.

31. Indicare le fasi del modello di Rostow oggetto dell’analisi di

Gerschenkron e le indicazioni in proposito date da quest’ultimo

Gerschenkron si concentrò sulla seconda e terza fase (transizione e decollo).

Sostenne che i paesi ritardatari potessero recuperare il ritardo sostituendo i

fattori mancanti con altri (fattori sostitutivi), traendo un “vantaggio

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dall’arretratezza” poiché potevano adottare direttamente le tecnologie più

avanzate senza sopportarne i costi di sviluppo.

SVILUPPO INDUSTRIALE NELL’EUROPA

CONTINENTALE

1. Indicare i fattori che favorirono lo sviluppo industriale belga

Il Belgio fu il primo paese dell’Europa continentale a industrializzarsi grazie alla

vicinanza all’Inghilterra, all’abbondanza di carbone e ferro, alla presenza di

una borghesia imprenditoriale attiva e a una tradizione manifatturiera.

L’indipendenza del 1830 e gli investimenti in ferrovie favorirono la

modernizzazione. Le banche, prestando capitali sia a breve termine che a

medio-lungo termine, sostennero le industrie pesanti e la siderurgia, rendendo

il Belgio un modello di industrializzazione precoce.

2. Indicare le cause del mancato take-off della Francia nel

‘700 e nella prima metà dell’800

La Francia rimase arretrata per via del sistema corporativo, della

frammentazione del mercato interno e della prevalenza di un’aristocrazia

poco incline all’investimento produttivo. Le guerre rivoluzionarie e

napoleoniche crearono instabilità, mentre la scarsità di carbone limitò la

meccanizzazione. L’economia restò quindi agricola e artigianale.

3. Indicare i fattori che portarono allo sviluppo industriale

francese nella seconda metà dell’800

Con il Secondo Impero, la Francia vide una forte crescita industriale grazie alle

banche d’investimento (Crédit Mobilier), alle ferrovie e alla nascita delle

società anonime. Le nuove tecnologie resero più agevole lo sfruttamento dei

bacini minerari. Le riforme urbanistiche e infrastrutturali modernizzarono il

Paese. L’industria si consolidò nei settori meccanico, tessile e siderurgico, pur

mantenendo un equilibrio con l’agricoltura.

4. Indicare il ruolo delle banche nello sviluppo industriale dei

paesi dell’Europa continentale

DOMANDE STORIA ECONOMICA 10

Le banche europee furono decisive per raccogliere e canalizzare capitali verso

l’industria. In Francia e Belgio prevalsero le banche d’investimento, mentre in

Germania le banche miste partecipavano direttamente al capitale delle

imprese. Queste istituzioni permisero lo sviluppo dei settori pesanti e

infrastrutturali, sostituendo i mercati finanziari ancora deboli.

5. Indicare il ruolo della ferrovia nello sviluppo economico

dell’Europa continen

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rickbiz di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Tedeschi Paolo.
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