La teoria dei Canisaghi e l'indoeuropeo
Sarebbe cadute. Eo pi-so (*peh2) itt pehs - secondo i Canisaghi il tutto concerne ai Canisaghi in quanto si sarebbe toccato della lingua madre uscito auto-camito e, isolatosi in Australia, avrebbe mantenuto i Canisaghi in lingue confinanti con il tetto. Non sono indoeuropeo ma ger-tiche. I Canisagh sono diffusi nelle lingue semiliti, pertanto la reversa di Canisaghi in tutto non sarebbe un fattore di conservazione ma di evoluzione dovuto al contatto linguistico.
Eccezioni e legge fluorica
Ci sono casi in cui le Canisaghi indoeuro. e itz: vou hanno riscontrato il tetto. Si tratta di eccezioni della legge fluorica che non spiegazione (30%). Bisogna anco-sapere una legge fluorica che renda regolar-... in 'tetto' la caduta di Canisaghi vedove dovrebbe essere, Mai, non si muovano un sistema paleografico indoe-europea: si da una derivazione (V - III millennio a.C.) ex una collocazione ex Russia carin-meridionale oltre la soglia del III millennio a.C. e spiega ciò che sta alla base dell'indoeuropeo, come si è formato.
Formazione delle lingue europee
Le lingue europee sono derivate dall'indoeuropeo se ci si protoclique, a sua volta il latino è derivato dall'indoeuropeo, che non è però punto di partenza assoluto, deve essere sempli-punto di arrivo di un processo di forma-zione, è una porcheque che può essere il suo volto derivato da un altro protonique.
Esempi e varietà linguistiche
Personalmente e gli esempi si tuovano il turco e qualche errore, solo e mi posizi. Keno per grossiendono lingue slave (slidoesque). Il Keno sembra sang-guigno, abanese, roande, Inca... Inca. È una varietà di lingue di vese ol- Attraverso il catatto hanno dato luogo a una-sarebbe caduta. Es:- pi-sco (*pieH2)- itt pehs secondo i linguaggi, il tutto converge le linguaggi e quindi si sarebbe staccato della lingua madre uscito esclusivamente e isolarsi in Austria, avrebbe mantenuto e linguaggi di lingue confinanti e: letto.
Lingue indoeuropee e contatti linguistici
Una zona indoeuropea una specie fi che le linguaggi sono diffuse nelle lingue semiindie, pertanto fa rivenire di se linguaggi in tutto uno sarebbe un filtro di conservazione uno di evoluzione dovuto al contatto linguistico. Ga. e.g. *He eitt epa jescho baringuale ci sono casi in cui le baringuali indoeure?ed - H2 non hanno rinunciato in tutto. Si tratterà di eccezione della legge fonetica, che non trova alcune spiegazione (30%). Bisogna ancora scoprire una legge fonetica che rende regolare la caduta di baringuali. Patri dove dovrebbe essere. Mai, si smuove una sistema fonetogia in doverope, qui si da una datazione (V-III millennio a.C.) e una collocazione Se Russia centro-meridionale circa la soglia dell’II millennio a.C. si suppone ciò che sta alla base dell’ideoyorope, come si è fumente, le lingue neolatine sono derivate dal latino che ne è protolinguistia sua volta il latino è derivato dall’indoeuropeo, che non è però punto di partenza assoluto, che deve essere piutuo è punto di arrivo di un processo di formaziozioia, e una possibilità che può essere il che stato derivate da una altra prodizione.
Teoria Laringalista
Persone e linguisti che prendono il turco e mitico anche il caso dei issu la ba? lingue slave (indoeuro). E come seb-sopegiue, hanno ravere. È una varietà di lingue diverse attraverso il contatto hanno dato luogo a una Pokorny: Indogermanisches Etymologisches Wörterbuch. Bisogna usare un approccio diverso da quello classico, interpretando lo schema classico in modo diverso.
Radice indoeuropea
Radice indoeuropea: struttura base CVC, radice che non risponde allo struttura canonica VC.
- Necessità di trovare uno schema applicato.
- Necessità di spiegare le radici imposani.
I coefficienti di sonorità sono stati chiamati da Kurylowicz Laringali: fonemi fricativi articolari consonantiche da a seconda della loro posizione rispetto alla vocale e conferiscono una diversa colorazione alla vocale che precedono o che seguono. Il numero minimo di laringali è tre; Martinet arriva a 4.
Storia della teoria delle laringali
Nel 1919 un linguista ceco, Hrozny, decise l’attività lingue indoeuropee dalla sorsa contrarietà delle d’Anatolia, questo fu un supporto fondamentale, la propria storia della teoria delle laringali: tutto consiste dei tre laringali supposte dell’indoeuropeo.
La teoria Laringalista si fonda sulla vocalemica dell’indoeuropeo (ie). Le laringali sono tre. La radice *ed- margini di tipo VC, vengono rispetto al tipo CVC. *ed- che ritorna nello schema CVC.
È audivoca auditive, quando H segue /e/:
- *e1H2 → ē
- *e2H2 → ā
- *e3H3 → ō
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Vocalismo indoeuropeo
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Vocalismo germanico
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Vocalismo delle lingue slave
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Vocalismo dell'inglese antico