Mancata continuità della legge fonetica
La mancata continuità della legge fonetica (D' 05/12) si può spiegare con una mancata circolazione delle parole nel momento in cui la legge fonetica era in vigore. Tutte le parole con "s" di ricalco si usano quando è anche la legge si manifesta esse dz/dz+voc. che entra in circolazione quando le leggi sono più in vigore essendo quei suoni che hanno le parole che circolano con la legge attiva.
Due categorie di suoni
Due categorie di suoni si considerano: parole dotte e sdottile, e parole popolari e end di tante Acron. Anche produce fattori divergenti della normale — L'analogia che è grado d'interrompere l'azione della legge fonetica quando si manifesta. La sovrapposizione fonica può spiegare di usare una fonia diversa da quella presentata dalla normale (es. PEDAM > piede, come diminutivo dovremmo avere "pedino" invece abbiamo piedinolo).
Forme derivate
La forma derivata di tempo prevale pia con le forme umplique (es. fonicale non si si ti spesso di tempo ma in (pie. n do - e. e sono!) le paraf e comure cabante latine e trafforma la forma meno comune. L'analogia può essere di forma di contenuto x esempio Nu o pronunciato Nu.
Fenomeni fonetici
GRAVEM > gr. grave/greve. Aiotragreve deriva da un'incoca. Tra. GRAVEM, LEVEM. Ragioni semantiche (sono opposte).
Sistema vocale latino - Italiano
VOCALI TONICHE: 10 fonemi passati i e a o u é ó e/je ó/us
La mancata conformità delle lingue fonetica si può spiegare con una mancata circolazione delle parole così nel momento in cui le lingue tra di loro sono in vigore tutte le parole con il stesso. Difficoltà si avrà quando anche le lingue (assimilazione verso midiscrive, distprevocemodificano le parole che entrano in circolazione. Quando le lingue non è in vigore non assimilano quei suoni che hanno le parole che circolano.
Le lingue antiche
Le lingue antiche: le categorie di parole si classificano: parole dotte o colte e parole popolari o ereditarie. Questa produce prime due ordini lingua diversa da quella percepita dalla norma. (vs. pe dem piede così diminutiva dobbiamo avere radina invece abbiamo piccila forma antica. Di altre tempo per analogia con le forme semplice per tonici con le stesse operano di tempo con il quasi (no da e adam) forma con formoscil'analogia può essere di forma di contenuto x esempio Nono Gravem z lat Gravis, grave leva sommatiche (sono opposte).
Sistema vocalico latino - Italiano
Vocali toniche: do fonemi positivi ȩ ᴐ ă oe ú
Delle vocali in latino la quantità ha valore fonematico, distintivo di significato: VENIT/VĒNIT, in italiano la quantità perde questo valore. É tonica in sillaba aperta → jȩ Ó tonica in sillaba aperta → wȯ (è alcune aree dell'Italia meridionale e in Sicilia gli esiti sono diversi.)
Trasformazioni vocaliche
LAT. AC > e, LAT. OE > e, LAT. AU > o. Latino centrale, italiano, gotico suddivisione vocale: e i o u. Distribuzione dei dittonghi con fricative precedute da vocali si, in quelli della vocale storiche comuni.
Dittonghi in Toscana
Note: distribuzione spontanea Toscana in sillabalibera/ ej > jȩ DECEM > dieciow > bow BŌNAM > buona. Distribuzione morfofonetica avviene condizioni che allevi finiscono alle accenti: 1) potr. sp. 2) secondi acc. i verbi 3) specialità per acc., um e voc. buênio assos. 3-> perm. + acc. lui LAT CAPPELLU > cappella, esprimere che e j Č in sillaba libera e chiusa dipende della sillaba finale. Non avviene in Toscana (non è presente nell'lt.)
Condizioni del dittongamento Toscano
Condizioni del dittongamento Toscano: 1) voc. brune. 2) accento; 3) sillabalibere ti domandiamo non avviene se eud parole è della b. Elenismo. TŌ NUMAN. suono cMi eserc. aolarep: TONEal. 1-2) per la PUTEX + (LAT ĩndecĩ XCOR in sic.) aisi in xi err. nifig. res, az. dic. 2) volte in condi parole sono acc. no. suffisso o. sdrucsio LAT. qerbra opèra dio.
Dittongo mobile
DITONGO MOBILE dittongo permutu interno forma, ma non in un'era della stessa radice: SŌNAT > suona SŌNA hUS. Usciamo (suoniamo x analogia)- “ç>ƀ” metà 1200- w>>0 metà 500→ LEVAT > leva con *levab. Per analogia con le forme che non hanno accento su e anche le prime 3 g non hanno dittongo.
Fenomeni fonetici storici
Le. Constantine così solo nella fase et tirica che altroppi - pu - esse.- PERDITA DEL DITTONGO NELLE PAROLE CON CONS. PRIMIT. presente fino alla/e metà 1200 PROBAT: pur, va. Le per passaggio del dittongo monottrongare avveniv. nel corso del XV sec. Puoi usur/ PIREIP fino al (141) poi. pi/pro fonsiozone contiguo la zona costiera (Lucca): dove era diffuso il tipo “piepo” et: inizio XV delicato si rifniverso la iniziat. dopo le peste del 1348 che dicem/o le perpetuazione/ generante a Firenze capitone nuova ingin/ dalle rucche contenenti: anzan pater, ben/bien.
Distinzioni linguistiche
Non altropps: firmeise, dietto fino al reparto classico di atto purro alla bisogia co PERDUTO -ne e VI e VII echino che all'VII sec. All'inizio del 1400 era consent. d'ener. a quella ondi-occidentale della Toscana- (Firenze, Pisa, Pistoia, ducca.)- Distinguere il Toscano: circa nord-occidentale delle Toscano; del VI e VII sec. Constatologia relativu sulle base di conformità che firmano espulsiv. Un documento del VI sec: premere le forme infuocelp. dirmi inesor. longobardia 7 more dino' vinioživ elem: e proffitut “schicolo” e liquidi esumsi. Le distinguere e iniziato dop/ mozio di Longobardi. In un documento pistctre del (126): troviamo le forme “poca” (gaume) con AUP za: 1sempio di monotangamento che avviaviene dell'inizio dell'VII sec. Ma D non distinguo dunque il diframomento all'inizio dell' VIII sec. non eret vitte.- Anaffrensis: innonte *(strisce) chisciuto di suono pronontasi: tipicamento di fine e dell'area arcico-pistica, a in. pernt di partici-primaine contribero *_P. js._y_, e je in termine condizioni: e,je V εἲρα δ + NG