Ultrasuoni e raccolta dati in cartella riabilitativa
Gli ultrasuoni possono elevare la temperatura in profondità di 2,5 cm. La diatermia (tecar) è diversa dagli ultrasuoni (tempo). È considerato un effettivo trattamento di:
- Ridotto ROM
- Contratture muscolari
- Dolore muscolare e spasmo
Gli ultrasuoni servono per riscaldare. Raggiungono i tessuti profondi con una temperatura importante. Il calore può essere somministrato superficialmente o nei tessuti più profondi e con il calore si possono trattare le contratture, da 1 fino a 5 cm di profondità. Ma possono essere usati anche in modalità fredda.
Sono vibrazioni meccaniche ad alta frequenza. Consistono nell’uso di un manipolo con l’interposizione di un gel o di un liquido per permettere alle onde vibrazionali di propagarsi ai tessuti sottostanti. C'è il rischio di un eccessivo riscaldamento dei tessuti. Hanno un’azione termica, vasodilatatrice locale e fibrinolitica che si traduce in attività antidolorifica e antinfiammatoria. Questi raggi hanno la possibilità di scaldare, apportando dei vantaggi importanti a chi ha bisogno di portare calore in tessuti profondi. Con questo apparecchio abbiamo la possibilità di regolare una certa quantità di calore a una determinata profondità che scegliamo in base al settaggio. Il tipo di apparecchio che ha portato il prof. si chiama “combo”, significa che può lavorare sia come elettrostimolatore che come ultrasuono.
L’elettrostimolatore ha bisogno di due poli (positivo e negativo). Si posiziona un “pad” che fa un polo da una parte con il “manipolo” al momento che lo appoggiamo depolarizziamo. Depolarizzare significa evocare una contrazione quindi da una parte usiamo il manipolo e andiamo a riscaldare creando anche una contrazione. Scusate ma spiega sta cosa poi dice che non l’ha mai fatta sugli animali... Vabbè.
Trattamento con ultrasuoni
Il trattamento con ultrasuoni è un'elettromeccanoterapia ad alta frequenza (intorno agli 800 kHz), in cui l’elettricità viene convertita in oscillazioni meccaniche. Gli ultrasuoni sono delle vibrazioni acustiche aventi una frequenza di molti cicli per secondo non percepibili all’orecchio umano. Si diffondono sotto forma di onde di compressione-decompressione con movimento di va e vieni. Le vibrazioni vengono propagate dalla sorgente in tutte le direzioni e nello stesso modo, vengono assorbite dai tessuti e qui convertite in calore.
Effetti del calore
- Aumento della circolazione
- Diminuzione del dolore
- Aumento dell’estendibilità dei tessuti
- Rilassamento muscolare
- Riduzione dello spasmo muscolare
- Drenaggio di tossine e aumento dell’afflusso di nuovi nutrienti
Con il calore possiamo andare a vascolarizzare, quindi ad aumentare il flusso di sangue. Il beneficio dalla vascolarizzazione ce l’abbiamo per l’assorbimento dell’edema, ma soprattutto per le contratture che è una fase in cui il muscolo, per varie ragioni (traumatiche e non), rimane contratto e questa contrattura non permette l’afflusso di nuovo sangue, e non permette quindi di portare via tutte quelle sostanze che si vanno ad accumulare ulteriormente in questa fase. La vascolarizzazione ci permette un grosso afflusso di sangue e va a togliere tutte le sostanze di rifiuto e a portare nuovo ossigeno. Il flusso di sangue drena le tossine e l’afflusso di nuovi nutrienti.
Permette la diminuzione del dolore in quanto il calore stimola i termocettori che a livello del rachide hanno la precedenza rispetto al dolore nei canali di afferenza, il dolore se trova un’afferenza termica deve fermarsi o quanto meno dare la precedenza (favorire il passaggio) questo ci permette di affermare che c’è una riduzione della percezione del dolore.
L’aumento dell’estendibilità dei tessuti perché tutti i tessuti rispondono all’aumento del calore. Ci sono dei legami termolabili reversibili che se si riesce a rompere in maniera transitoria, possiamo lavorare un determinato tessuto, possiamo ammorbidirlo (sempre prima e/o durante lo stretching) aumentando l’estendibilità posso aumentare il ROM, l’estendibilità è fondamentale anche come prevenzione di un danno che possiamo creare.
Rilassamento muscolatura e riduzione dello spasmo muscolare, che può essere meno di una contrattura, potrebbero essere un trigger point. Il calore può essere somministrato, ad esempio, ad un cane con una contrattura del quadricipite e una funzione del ROM all’altezza dell’articolazione del ginocchio; dobbiamo lavorare sia sull’articolazione che sulla contrattura, la contrattura va trattata con il calore, se la stessa contrattura, l’abbiamo su un cane molto piccolo o su uno molto grande (razza) a livello anatomico sono la stessa cosa ma livello fisico passano 4-5-6 cm, la grandezza del muscolo è diversa. Se il bersaglio (la zona da trattare) è in profondità non riesco con un impacco dall’esterno a portargli il calore, perché dovrei mettere talmente tanto caldo che andrei ad ustionarlo. Bisogna considerare anche il tempo, non si può stare mezz’ora a tenere un impacco quando magari ci sono tanti altri pazienti. Quindi o faccio fare l’impacco a casa o uso gli ultrasuoni che mi permette ad esempio di portare calore ad una profondità di 4/5 cm in poco tempo. Con il settaggio della macchina si può portare la temperatura ad una profondità che va da 1 fino a 5 cm. Possono essere usati anche su muscoli paravertebrali, ad esempio sul collo di un cane grande che è molto muscoloso come ad esempio un bull mastiff.
Diatermia (tecar) vs ultrasuoni
La tecar tramite corrente sviluppa calore endogeno; va a cambiare rapidamente con una certa frequenza i poli della parte trattata. Diatermia (tecar) ≠ ultrasuoni, la tecar tramite l’impedenza della corrente sviluppa calore endogeno. La tecar va a cambiare rapidamente, con una certa frequenza, i poli della parte trattata. Anche la tecar ha i due poli (+ e -) che si alternano con una certa frequenza, molto elevata. In base a quanto è elevata questa frequenza c’è un movimento tra le cellule talmente importante che per attrito genera calore endogeno, il calore non si percepisce dall’esterno ma si sente che si sviluppa all’interno. La tecar, a differenza degli ultrasuoni, richiede molto più tempo per sviluppare calore, inoltre ha la placca (molto grande) che avrebbe bisogno di una tricotomia per essere posizionata correttamente. Quindi non è molto idoneo per gli animali.
Tecnica degli ultrasuoni
La tecnica degli ultrasuoni sfrutta l’effetto piezoelettrico: questo effetto consiste nella proprietà di alcuni cristalli minerali di dilatarsi e comprimersi, e quindi di emettere vibrazioni, quando sono sottoposti all’azione di un campo elettrico di corrente alternata. La frequenza delle onde sonore dipende dallo spessore del cristallo e dalla frequenza della corrente applicata. La produzione della vibrazione acustica non è udibile poiché è maggiore di 20.000 Hz.
Principalmente viene usata per problemi articolari diventati cronici. Se ho un ridotto ROM nel gomito e voglio superare lo scoglio che blocca devo prima assolutamente scaldare la parte per non rischiare di far male. Dobbiamo usare questo principio che si chiama “effetto piezoelettrico”. Ci sono dei quarzi che rispondono all’elettricità o espandendosi o riducendosi. Se la corrente è alternata si avrà come una palla che si gonfia e si sgonfia in maniera molto rapida, questo produce delle vibrazioni che vengono veicolate in un determinato punto e producono calore. Quindi il cristallo bombardato a una certa frequenza produce un determinato calore; questa espansione e contrazione del cristallo produce calore per tensione.
L’effetto piezoelettrico si ha quando si fa passare un voltaggio elettrico attraverso un cristallo (di solito il quarzo) o un materiale ceramico, per convertire l’energia elettrica in onde sonore. Le onde ultrasuoni (onde US) si diffondono come onde di compressione e decompressione delle particelle del mezzo di trasmissione. Fanno effetto in tessuti con molta acqua, la quale aiuta la propagazione delle onde. Invece sul tessuto adiposo e tessuto osseo fanno poco effetto.
- Corrente elettrica alternata >>> Quarzo o disco ceramico >>> Vibrazioni acustiche
- Energia elettrica >>> Energia meccanica >>> Vibrazioni >>> Calore
La vibrazione nel tessuto bersaglio permette la trasmissione di calore. La produzione della vibrazione acustica (ultrasuoni) non è udibile poiché sono maggiori di 20.000 Hertz, si diffondono le onde di ultrasuono come espansione e compressione.
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