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Uguaglianza, lavoro, minoranze (artt. 3-6)

L'uguaglianza (art. 3)

L’articolo 3 stabilisce il principio dell’uguaglianza che, nel nostro ordinamento, ha un duplice significato: formale e sostanziale. L'uguaglianza formale significa che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni economiche, personali o sociali. L'uguaglianza sostanziale significa invece creare le condizioni affinché ciascuna persona possa essere effettivamente uguale alle altre.

Per realizzarla, la Costituzione afferma che è necessario rimuovere gli ostacoli sociali ed economici che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Si tratta di un obiettivo molto difficile da conseguire: tuttavia, lo Stato ha cercato di raggiungerlo con alcune scelte importanti, per esempio favorendo l’istruzione dei cittadini, cercando di creare condizioni di sviluppo per l’economia e per l’occupazione, realizzando un’ampia rete di protezione sociale a favore dei soggetti più deboli (per esempio assistenza medica gratuita, pensioni ecc.).

Un’attenzione particolare è stata inoltre dedicata al tema della parità effettiva tra uomo e donna, attraverso l’emanazione di molte leggi dirette a realizzarla concretamente nell’ambito familiare, lavorativo, politico ecc.

Lavoro (art. 4)

Questo articolo garantisce il diritto-dovere al lavoro, che è perciò considerato sia un diritto del cittadino (lo Stato deve quindi impegnarsi al fine di promuovere le condizioni che consentano a tutti di poter svolgere un’attività lavorativa) sia un dovere. Il lavoro rappresenta infatti il mezzo concreto attraverso il quale ciascuno, secondo le proprie scelte, capacità e professionalità, contribuisce al progresso materiale e spirituale dell'intera società. Torneremo più ampiamente su questi aspetti in altre lezioni.

Art. 5

La Costituzione stabilisce che l’Italia è una e indivisibile: si tratta di un aspetto molto importante della carta costituzionale, con cui si vuole evitare che, dopo la lunga avventura storica che ha portato all’unificazione dello Stato italiano nel 1861, si verifichino situazioni di divisione del territorio. Nel nostro Paese sono tuttavia presenti aree territoriali molto diverse tra loro; pertanto vengono riconosciuti ampi compiti e poteri agli enti locali (Comuni, Province e Regioni) per soddisfare, in maniera più adeguata, le loro differenti esigenze.

Minoranze linguistiche (art. 6)

La Costituzione tutela altresì...

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher darksoul98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Giurisprudenza Prof..
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