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1 La Storia Economica studia :

b Studia il succedersi degli avvenimenti economici e delle

politiche economiche dei diversi paesi e delle diverse aree

geo-economiche mondiali nella loro evoluzione nel tempo e

nello spazio

2 La Storia Economica assume :

a Una propria metodologia che deriva dall'essere in grado di

comporre e valutare diversi elementi a partire da un

approccio fortemente interdisciplinare

3 La Storia Economica aspira a una lettura integrata dei processi

economici-sociali attraverso :

d Analisi di breve o di lungo periodo

4 L'interpretazione di breve periodo prende in considerazione :

a Una variazione congiunturale

5 Le interpretazioni di lungo periodo considerano:

c I mutamenti strutturali dei fattori della produzione

6 La Storia Economica si nutre:

b Della interdisciplinarietà del metodo e delle fonti

7 La storia economica nasce :

c Dall'applicazione del metodo induttivo all'economia politica,

ovvero dal tentativo di analizzare i casi specifici e le

esperienze storiche e a partire da queste definire le

interpretazioni economiche di carattere generale

8 Storia Economica nasce:

a Con la diffusione e l'espansione della rivoluzione industriale

9 Nella seconda metà del Novecento:

a Si diffondono le teorie dello sviluppo

10 Nel corso degli anni Duemila:

b Gran parte della pubblicistica ha rivalutato i concetti di

“sistema-paese” o “sviluppo di lungo periodo”, alla base

delle interpretazioni di ampio respiro degli storici economici

1 Il sistema economico può essere definito come :

a L'insieme delle forme istituzionali, dei rapporti giuridici,

delle relazioni sociali ed economiche, storicamente

determinate, di cui gli individui si servono per corrispondere

ai bisogni

2 La “determinazione” storica dei sistemi, :

a Presuppone il loro essere frutto della complessità dei

processi sociali di medio o lungo periodo.

3 I bisogni possono essere suddivisi in:

c Bisogni primari e secondari

4 Le principali funzioni del sistema economico sono:

a Produzione, distribuzione, consumo, scambio

5 La renumerazione dei fattori della produzione:

b Contribuisce a spiegare la funzione di distribuzione del

sistema

6 L'analisi dei rapporti di produzione rappresenta:

d Una condizione necessaria (anche se non sufficiente) per

capire il funzionamento del sistema e la sua evoluzione

storica

7 L'avvento del capitalismo industriale tra la fine del Settecento e

l'inizio dell'Ottocento :

b Ha determinato oltre che un'ulteriore apertura dei commerci,

anche una progressiva specializzazione e divisione del

lavoro, così da rendere ancora più urgente l'esigenza dello

scambio

8 I mutamenti di un sistema economico possono essere di carattere :

a Inter-sistemico e intra-sistemico

9 Le fasi di transizione tra sistemi economici possono essere di

carattere :

a Rivoluzionario o graduale

10 Dopo la crisi del 1929, il capitalismo industriale :

a Ha consociuto alcuni mutamenti che non hanno cambiato la

natura del modello, ma ne hanno modificato in maniera

rilevante una parte significativa del modo di funzionare

1 Il sistema economico può essere definito come :

a L'insieme delle forme istituzionali, dei rapporti giuridici,

delle relazioni sociali ed economiche, storicamente

determinate, di cui gli individui si servono per corrispondere

ai bisogni

2 I mutamenti di un sistema economico possono essere di carattere :

a Inter-sistemico e intra-sistemico

3 è possibile leggere i mutamenti di un sistema economico atraverso:

b Lo studio incrociato delle funzioni del sistema, dei rapporti

di produzione, dei fattori della produzione e della loro

remunerazione

4 L'economia mediovale:

a Assume la centralità del fattore terra quale elemento intorno

al quale ruota non solo la capacità del sistema di riprodursi e

di generare ricchezza, ma anche l'intera struttura sociale e

giuridica di riferimento

5 In una visione di lungo periodo, il sistema feudale, :

a Seppure segna alcune importanti differenziazioni con il

passato, non riesce però a determinare una crescita sostenuta

della ricchezza paragonabile a quella che si realizzerà nei

secoli successivi, in particolare nell'epoca del capitalismo

industriale.

6 L'esapnsione del mercantilismo:

d E' favorita e in parte preparata dalle prime scoperte

geografiche che modificano la struttura e l'organizzazione

dei commerci mondiali e dalla nascita dei grandi stati

nazionali moderni

7 Il capitalismo mercantile:

b Assume la centralità del fattore capitale quale elemento

intorno al quale ruota la capacità del sistema di riprodursi e

di acquisire ricchezza rallentando la concorrenza

internazionale

8 Il capitalismo industriale:

a Assume la centralità del fattore capitale quale elemento

intorno al quale ruota la capacità del sistema di riprodursi e

di produrre ricchezza

9 Nel capitalismo industriale, i mutamenti strutturali rispetto al passato

risiedono, tra le altre cose,:

b Negli incrementi di produzione e produttività, nelle

m o d i f i c a z i o n i n e l l e f o r m e o rg a n i z z a t i v e , n e l l a

specializzazione del lavoro

10 I mutamenti introdotti dal capitalismo industriale :

a Sono accompagnati da un analogo mutamento nella teoria

economica che vede proprio tra la fine del Settecento e

l'inizio dell'Ottocento la nascita del cosiddetto pensiero

liberale classico di matrice inglese

1 Il ciclo economico:

b Può essere utilizzato come chiave per indagare le ragioni e

le cause che stanno alla base delle variazioni economcihe di

medio-lungo periodo

2 La «scoperta» da parte degli studiosi del concetto contemporaneo di

ciclo economico :

c Coincide con la nascita e, soprattutto, con l'espansione del

capitalismo industriale nell'Europa della metà dell'Ottocento

3 L'interpretazione di lungo periodo presuppone:

a Un'analisi delle modificazioni strutturali presenti in un dato

intervallo di tempo nel processo di riproduzione del sistema

economico

4 Ogni ciclo economico è composto:

d Da una Fase "A" di esapnsione e da una Fase "B" di caduta a

loro suddivise al proprio interno ciascuna in due sotto

periodi

5 Clement Juglar propone un'interpretazione :

b Dei cicli economicia di breve durata (5/10 anni) basati sulle

evoluzioni delle crisi commerciali e dalle fluttuazioni

finanziarie legate all'espansione del credito e del tasso di

interesse

6 Nikolai Kondrat'ev propone:

a Una nuova interpretazione dei cicli basata su un'analisi di

lungo periodo di 40/60 anni determinati da un incremento

della quantità di oro e materie prime e da una crescita dei

prezzi

7 Secondo la teoria organica dei cicli economici elaborata da

Schumpeter:

b E' l'innovazione tecnologica a consentire la crescita

quantitativa e qualitativa della produzione

8 Secondo la teoria organica dei cicli economici elaborata da

Schumpeter:

d L'innovazione può presentarsi attraverso varie forme, come

l'applicazione su scala industriale dell'invenzione scientifica

o una modificazione delle modalità di gestione della

produzione

9 Secondo la teoria organica dei cicli economici elaborata da

Schumpeter:

a La crisi economica può essere, molto schematicamente,

interpretata come la conseguenza della progressiva

estensione a tutto il sistema delle innovazioni e della

riduzione del saggio di profitto dell'imprenditore-innovatore

10 A ogni fase di espansione del ciclo corrisponde :

b Un incremento delle risorse e l'affermazione di nuovi

paradigmi tecnologici, spesso, ma non sempre,

accompagnati da innovazioni anche nel modello energetico

di sostegno

1 A ogni fase di espansione del ciclo corrisponde:

b Un incremento delle risorse e l'affermazione di nuovi

paradigmi tecnologici, spesso, ma non sempre,

accompagnati da innovazioni anche nel modello energetico

di sostegno.

2 Secondo la teoria organica dei cicli economici elaborata da

Schumpeter:

d L'innovazione può presentarsi attraverso varie forme, come

l'applicazione su scala industriale dell'invenzione scientifica

o una modificazione delle modalità di gestione della

produzione

3 Il primo ciclo economico del capitalismo industriale:

a Si afferma in contemporanea con la rivoluzione industriale

inglese.

4 Nel secondo ciclo economico della prima rivoluzione industriale,

collocato tra il 1850 e il 1890,:

c La Fase “A” di espansione si struttura a partire dalla fine

delle guerre europee del 1848 e dal contemporaneo processo

di diffusione del capitalismo industriale sul continente.

5 Nel ciclo economico della seconda rivoluzione industriale:

a La Fase “A”, detta anche di espansione, si registra a partire

dalla fine dell'Ottocento ed è basata su: nuova espansione

coloniale europea; apertura internazionale dei commerci;

scoperta di nuovi giacimenti di oro; sviluppo dell'industria

pesante; utilizzo dell'elettricità e del petrolio.

6 La fase 'B' di caduta del ciclo economico della seconda rivoluzione

industriale:

b Si avvia con lo scoppio e le conseguenze della prima guerra

mondiale e conosce un'accelerazione a seguito della crisi del

1929.

7 Il ciclo economico dell'«età dell'oro», compreso tra il 1945 e la fine

degli anni Ottanta:

d Segna la fase di massima espansione delle economie

occidentali o, quanto meno, il periodo nel quale si registrano

i maggiori tassi di crescita medi annui della ricchezza e del

Pil

8 Nel ciclo economico dell'«età dell'oro», la Fase “A” di espansione è

strutturata:

c Sulle implementazione delle innovazioni avviate durante la

seconda rivoluzione industriale (elettricità, petrolio,

industria chimica, meccanica, siderurgica, ecc…) ma si

nutre di un contesto internazionale e di un'organizzazione

dei fattori della produzione profondamente modificato.

9 La Fase 'B' di caduta del ciclo economico dell'«età dell'oro»:

a E' contraddistinta dalla cosiddetta crisi di stag-flazione,

ovvero dalla contemporanea presenza di stagnazione

produttiva e aumento dell'inflazione.

10 La fase 'A' di espansione del ciclo della “terza rivoluzione

industriale”:

c Consente di registrare a partire dagli anni Novanta del XX

secolo una crescita che coinvolge i nuovi protagonisti sulla

scena economica internazionale e, in misura differente, i

paesi tradizionalmente leader dello sviluppo

1 La costruzione di una concezione dinamica dell'economia e dei

processi di sviluppo:

c Si afferma in particolare con l'avvio dell'industrializzazione

e con la cesura storica determinata dalla “prima rivoluzione

industriale”

2 Le società pre-industriali:

a Sono generalmente caratterizzate da una centralità del

fattore “terra” per la riproduzione del sistema economico e

da un diverso comportamento dei cicli economici rispetto

all'epoca contemporanea.

3 La costruzione di una concezione dinamica dell'economia:

b E' basata, tra le altre cose, sullo stretto collegamento tra le

“teorie dello sviluppo” e le “teorie della crisi” come parte

dell'alternanza di fasi cicliche di crescita e caduta del

sistema economico e come categorie utili a spiegarne i

movimenti di fondo

4 Secondo l'approccio di Marx allo studio dei processi di sviluppo:

a Il materialismo storico e la “dinamica capitale/lavoro” sono

alcuni degli elementi che consentono di indagare i

meccanismi di funzionamento del capitalismo industriale

5 La costruzione del pensiero marginalista:

a Si basa su un approccio metodologico di tipo deduttivo-

normativo, ovvero sulla ricerca di quelle norme teoriche di

funzionamento del sistema di carattere universale che

consentono di spiegare i meccanismi fattuali storicamente

determinati

6 Secondo il pensiero marginalista:

c Il sistema economico è dotato di un unico punto di equilibrio

quale espressione della piena efficienza del sistema e dei

fattori della produzione.

7 Secondo la teoria organica dei cicli economici elaborata da

Schumpeter:

b E' l'innovazione tecnologica a consentire la crescita

quantitativa e qualitativa della produzione

8 Secondo la teoria organica dei cicli economici elaborata da

Schumpeter:

d L'innovazione può presentarsi attraverso varie forme, come

l'applicazione su scala industriale dell'invenzione scientifica

o una modificazione delle modalità di gestione della

produzione

9 Secondo la teoria keynesiana della domanda effettiva:

b Non esiste un solo punto di equilibrio del mercato

10 Secondo la teoria keynesiana della domanda effettiva:

a L'intervento temporaneo e congiunturale dello Stato può

sostenere un maggiore utilizzo dei fattori portando il sistema

a un nuovo punto di equilibrio

1 Contemporaneamente all'avvio della prima rivoluzione industriale :

a Si registra una rottura nel modello demografico pre-

industriale e si avvia il processo di «dualismo demografico»

2 La curva demografica e le variazioni del tasso di crescita naturale

della popolazione :

b Dipendono da una pluralità di fattori legati, tra le altre cose,

alle condizioni storiche e sistemiche presenti nelle diverse

aree geografiche e nelle diverse epoche che si intende

analizzare

3 Durante la "rottura" del modello demografico pre-industriale alla

finde del settecento:

d Non tutti i paesi che contribuiscono a comporre la curva

generale della popolazione mondiale seguono le stesse

variazioni, percentuali e assolute, della crescita demografica

4 Il modello demografico delle società pre-industriali :

b Riflette innanzitutto gli andamenti ciclici del rapporto tra

variazione della popolazione e pressione sulle risorse

5 Il modello Maltusiano:

a Appare per molti aspetti ancora legato a una concezione di

carattere pre-industriale del rapporto che lega elementi

come tecnologia, produttività, risorse e popolazione

6 La rottura della “trappola maltusiana” delle società pre-industriali :

b E' figlia sia delle innovazioni prodotte in campo agricolo e

industriale con la rivoluzione industriale, sia delle

trasformazioni secolari e di lungo periodo che consentono

alle società europee di modificare la piramide della

popolazione attraverso un'iniziale abbattimento del tasso di

mortalità

7 L'evoluzione del tasso di accrescimento della popolazione nelle

società industriali prevede tre diverse fasi: :

d Una sostenuta crescita in contemporanea con l'avvio del

processo di industrializzazione; un incremento massimo del

tasso negli anni del boom economico e della società dei

consumi di massa; una decelerazione nel periodo della

società dei servizi o del terziario avanzato

8 L'aumento del tasso di accrescimento naturale della popolazione

nella prima fase della transizione demografica :

a Dipende dal crollo della mortalità (in particolare infantile) e

del mantenimento costante dei livelli di natalità.

9 La terza fase della transizione demografica, quella del terziario

avanzato o della società dei servizi, è caratterizzata:

b Da un progressivo riallineamento delle due curve dovuto

alla forte diminuzione della natalità imposta dai mutamenti

degli stili di vita e dell'organizzazione sociale

10 Durante la “transizione demografica” :

b Non tutti i paesi industrializzati registrano una

contemporanea rottura della “trappola maltusiana”

1 La presenza di un paradigma energetico :

a Non presuppone il suo utilizzo assoluto o monopolistico; al

contrario, nel corso della storia si sono ampiamente

verificati modelli di organizzazione della produzione che

prevedevano la compresenza di diverse forme energetiche,

spesso tra loro complementari

2 Il processo di sostituzione di un paradigma rispetto a un altro :

c Avviene in misura graduale e richiede evidentemente un

periodo di adattamento e di riconversione del sistema

economico

3 Secondo alcuni storici, la particolare ricchezza di legno:

d Avrebbe favorito un vantaggio competitivo degli europei in

età moderna rispetto ad altre aree geo-economiche

mondiali, pure in assenza di altri prerequisiti sistemici

4 Nell'Inghilterra del secondo Seicento e del Settecento comincia a

determinarsi :

a Il passaggio dall'uso estensivo del legno a quello del

carbone

5 Il circolo virtuoso deriva essenzialmente dall'essere il carbone:

b Una risorsa energetica utile per diversi settori e una materia

prima necessaria per completare alcuni processi industriali

6 Il binomio carbone/vapore diventa :

a Il paradigma della prima rivoluzione industriale, aderendo

alle caratteristiche dei settori chiave dell'industrializzazione

britannica

7 Il binomio carbone/vapore :

d E' accompagnato dalla permanenza e dalla

complementarietà con gli altri sistemi energetici precedenti

utilizzati nelle manifatture (il legno e l'energia idraulica su

tutti).

8 L'utilizzo dell'elettricità su scala industriale :

a Rivoluziona i tempi della fabbrica, non solo sotto il profilo

del prolungamento dell'orario, ma anche eliminando le

diseconomie e incrementando la produttività dei fattori

9 Il petrolio riesce ad affermarsi grazie:

a Al contemporaneo processo di espansione dei nuovi settori

industriali (chimica, automobilistica, aviazione, ecc..) che

saranno trainanti nel corso del Novecento e sono strutturati

sull'uso della materia

10 A partire dal 1973 che si modificano strutturalmente le condizioni

di accesso al pet

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeoMe10x di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Palermo Stefano.
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