La filosofia e le sue caratteristiche
Cos'è la filosofia
1 La filosofia letteralmente è: L'amore per la sapienza.
Diffusione della filosofia
2 La diffusione della filosofia è stata facilitata da: Dall'inglese come lingua franca.
Caratteristiche delle filosofie nel mondo
- 3 La filosofia araba si caratterizza per: L'indagine di Al-Jabri su identità e cultura.
- 4 Il pensiero filosofico indiano tradizionalmente si riallaccia: Al pensiero di Siddharta Gautama.
- 5 In Cina la filosofia: Non si distingue dalla tradizione religiosa.
- 6 La filosofia giapponese tradizionale: È l'incontro tra lo Shintoismo, il Buddismo ed il Confucianesimo cinese.
- 7 Per il Buddismo Zen il "satori": È il momento della illuminazione.
- 8 Il Neo confucianesimo sostiene che: Razionalismo, umanesimo, stoicismo ed eterocentrismo sono le sue caratteristiche teoriche.
- 9 La Scuola di Kyoto di Kitaro Nishida: Sostiene che la realtà è coscienza immediata, e viceversa.
- 10 La filosofia africana si caratterizza per: Assenza di fonti scritte.
Il lavoro critico della filosofia
1 Il lavoro critico della filosofia consiste in: Criticare le ovvietà del senso comune.
Filosofi e contributi specifici
- 2 Indicare chi ha messo in discussione la razionalità filosofica: Rorty.
- 3 L'albero della conoscenza è una figura creata da: Cartesio.
- 4 Il problema dell'essere è affrontato dalla: Teoretica.
- 5 La gnoseologia studia: La conoscenza.
Progresso delle teorie filosofiche
6 Esiste un progresso o una crescita delle teorie verso la verità? È un problema riguardante: La filosofia della scienza.
La pragmatica in filosofia
7 La pragmatica riguarda: La filosofia del linguaggio.
Contributi di Wilhelm von Humboldt
8 Wilhelm von Humboldt è stato uno studioso di: Filosofia del linguaggio.
Legittimità del potere
9 Da dove deriva la legittimità del potere? È un problema della: Filosofia della politica.
Discipline escluse dal "conoscere umano"
10 Indicare quali tra le seguenti discipline non rientra tra quelle del "conoscere umano": Estetica.
Filosofi e visioni sulla conoscenza
- 1 La filosofia non è una filastrocca di opinioni. Indicare chi lo dice: Hegel.
- 2 Credenza, verità, fondamento si riferiscono a: Tutte le conoscenze.
- 3 Lo scetticismo conoscitivo riguarda: Tutt'e due le conoscenze.
- 4 Cartesio ritiene che le opinioni siano conoscenze: Totalmente false.
- 5 Cartesio scrive il Discorso sul metodo nel: 1637.
- 6 Il percorso di ricerca della conoscenza può seguire: Per le discipline filosofiche, ambedue.
- 7 Cartesio afferma che il senso comune: Non ci fa conoscere la natura dei corpi.
- 8 Sesto Empirico afferma che: Ad ogni ragione si oppone una ragione di egual valore.
- 9 Il criterio di verità per Cartesio è l'affermazione: Ciò che non può essere messo in dubbio, è vero.
- 10 Per Cartesio dichiarare la verità o la falsità di un'affermazione spetta: Alla volontà.
Conoscenza sensibile e sogni secondo Cartesio
1 Per Cartesio conoscenza sensibile e sogni sono: Ambedue non ci fanno conoscere la realtà esterna.
Concetto di conoscenza per Cartesio
2 Conoscere per Cartesio significa: Avere delle idee.
Distinzione tra proprietà primarie e secondarie
3 La distinzione tra proprietà primarie e secondarie riguardano: Le cose per poter essere definite oggetti.
Verità e conoscenza secondo filosofi
- 4 Indicare per quale filosofo i sensi sono la vera fonte della verità: Hobbes.
- 5 L'argomento della cera delle api serve a Cartesio per dimostrare: Il valore della conoscenza intellettiva.
- 6 Per Cartesio bisogna dubitare dei sensi perché: Sono incapaci di attingere la natura materiale degli oggetti.
Definizione della danza delle api
7 La danza delle api è definita: Danza del ventre.
Scienza e geometria secondo Cartesio
8 Per Cartesio scienza certa è: La geometria.
Concezione di Dio per Cartesio
9 Dio per Cartesio è onnipotente perché: Può fare vere le proposizioni contraddittorie.
Il cogito cartesiano
10 Il cogito cartesiano garantisce l'esistenza: Del soggetto come pensiero.
Critica di Husserl e confronto con Cartesio
- 1 La critica di Husserl alle ovvietà: È contenuta nelle Meditazioni cartesiane.
- 2 Il dubbio di Cartesio e l'epoché di Husserl: Il primo ha carattere soggettivo, il secondo oggettivo.
- 3 Con l'epoché fenomenologica: Si mette tra parentesi l'atteggiamento naturale.
La riduzione fenomenologica
4 La riduzione fenomenologica: Ricondduce le nozioni comuni ai dati originari della coscienza.
Gradi della riduzione fenomenologica
5 I tre gradi della riduzione fenomenologica sono: Riduzione noetico-noematica, riduzione eidetica, riduzione trascendentale.
Noema e noesi secondo Husserl
- 6 Per Husserl il noema è: Il percepito come tale.
- 7 Per Husserl la noesi è: L'atto del percepire.
Riduzione trascendentale
8 La riduzione trascendentale conduce: Alla coscienza pura e al mondo come puro fenomeno.
Vedere eidetico
9 Per Husserl il "vedere eidetico" è: Passaggio dal fenomeno psicologico all'essenza dell'oggetto intuito.
Il residuo fenomenologico
10 Il residuo fenomenologico: È l'io puro come funzione originaria.
Concetto di evidenza
- 1 Il concetto di evidenza in generale: Ha un livello sensibile ed uno razionale.
- 2 Per Cartesio l'evidenza è collegata: All'intuizione dell'intelletto.
- 3 Per Husserl l'evidenza è: Il presentarsi dell'oggetto come tale.
- 4 Husserl presenta l'idea di evidenza: Come autopresentazione dell'oggetto al soggetto.
Evidenze prime e seconde
5 Le evidenze prime si distinguono dalle evidenze seconde perché: Sono indubitabili, ma unilaterali e soggettive.
Conoscenza secondo Cartesio e Locke
- 6 Per Cartesio il soggetto conosce: Le idee e non gli oggetti reali, le "res".
- 7 La conoscenza in Locke: Si arresta alle idee.
Concezione della conoscenza in Hume
- 8 Per Hume la conoscenza umana: Comunemente afferma l'esistenza delle cose a causa della forza e vivacità delle rappresentazioni sensibili.
- 9 L'abitudine secondo Hume: È il fondamento della credenza nella realtà oggettiva.
- 10 Lo scetticismo di Hume si basa: Su una concezione psicologistica della soggettività.
Concordanze tra Kant e Husserl
1 Kant e Husserl concordano nel ritenere che: La conoscenza è funzione che costituisce il reale.
Opere principali di Kant
2 Le opere più importanti di Kant sono: Critica della ragion pura (1781), Critica della ragion pratica (1788), Critica del giudizio (1790).
Il criticismo kantiano
3 La filosofia kantiana è detta criticismo perché: Fonda la verità non su un assoluto, ma sui valori e limiti dell'uomo.
Conoscenza per Kant
4 La conoscenza per Kant: È sintesi di apparenze.
Tipi di giudizi in Kant
5 I giudizi per Kant si dividono in: Analitici a priori, sintetici a priori, sintetici a posteriori.
Significato di trascendentale in Kant
6 In Kant trascendentale significa: La condizione a priori dell'esperienza.
Rivoluzione copernicana
7 La rivoluzione copernicana indica: La strutturazione della natura con le capacità conoscitive umane.
Deduzione in Kant
8 La deduzione in Kant è: La dimostrazione della validità dell'azione delle forme a priori di unificare i dati empirici.
L'io penso in Kant
9 L'io penso di Kant è: L'io penso che deve poter accompagnare tutte le altre rappresentazioni.
Il mondo fenomenico in Kant
10 Il mondo fenomenico in Kant: È il mondo costruito dalle forme a priori del pensiero.
Critica di Husserl a Kant
1 Husserl critica Kant perché: Lascia inindagato il mondo della vita.
Temi in Husserl assenti in Cartesio
2 Nella "Crisi" Husserl tematizza due aspetti assenti in Cartesio: Mondo della vita ed intersoggettività.
Analisi del mondo della vita
3 Il mondo della vita: Deve essere analizzato escludendo la scientificità "obiettiva".
Dubbi sulla scientificità delle scienze
4 La scientificità delle scienze va posta in dubbio perché: La scienza ha la pretesa di una conoscenza definitiva della realtà.
Precedenza del mondo della vita
5 Il mondo della vita: Precede ogni categoria scientifica e filosofica.
Struttura del mondo fenomenologico
6 Il mondo fenomenologico della realtà mondana si compone di vari strati, tra cui: Strato della psiche.
Corporalità in Husserl
7 Il livello della corporeità come "Körper" in Husserl: Vale per qualsiasi corpo.
Soggetto vivente
8 Il soggetto vivente, "Leib": Nel soggetto da "corpo vissuto" può diventare "corpo-oggetto".
Relazioni tra soggetti
9 Per Husserl degli altri "io-soggetti": Fanno parte del nostro mondo, del "vivere-insieme", che è per la nostra coscienza.
Esperienza del "corpo proprio"
10 Il "corpo proprio" Leib: Fa sperimentare, percepire e vivere altri corpi viventi.
Soggettività trascendentale
1 Per Husserl la vera soggettività trascendentale è: L'intersoggettività.
Atteggiamento naturale e relazione con l'altro
- 2 Nell'"atteggiamento naturale" l'altro è: Immediatamente il corpo dell'altro.
- 3 L'esperienza tattile è fondamentale perché: Mostra che il corpo è una struttura duplice.
Empatia e appresentazione
- 4 Per Husserl l'empatia è: La presenza dell'altro attraverso l'appresentazione.
- 5 L'"appaiamento" (Paarung) consiste: Nel cogliere immediatamente la somiglianza come secondo corpo organico.
Relazione simmetrica con l'altro
6 La mia relazione con l'altro: È reciproca e simmetrica: il "proprio" è il "non-altro" e viceversa.
Riconoscimento dell'altro
7 Il riconoscimento dell'altro avviene: Come rappresentazione.
Intersoggettività secondo Husserl
8 Con il termine intersoggettività Husserl designa: Il fatto che ogni uomo è concepibile come soggetto della socialità universale, costituita dall'umanità.
Implicazioni dell'intersoggettività
9 L'intersoggettività implica: La relativizzazione dell'ego trascendentale.
Relazione con l'altro come processo
10 La relazione con l'altro: In quanto processo di concordanza e discordanza, produce un mondo comune.
Crisi delle scienze europee
1 Le scienze europee per Husserl sono in crisi perché: Hanno rotto i legami con la filosofia.
Matematizzazione della natura secondo Galileo
- 2 Con la matematizzazione della natura Galileo ha raggiunto: Le oggettualità ideali misurate per approssimazioni successive.
- 3 Con la matematizzazione della natura Galileo: Ha ridotto le qualità delle cose a reazioni soggettive dell'organismo.
Filosofia europea e ragione
4 Per Husserl la filosofia europea: Esprime la ragione rivelatasi nella forma di una filosofia universale.
Cartesio e il dubbio metodico
5 Cartesio per Husserl: Con il dubbio metodico giunge ad un essere incontrovertibile.
Trascendentalismo iniziato da Cartesio
6 Il trascendentalismo iniziato da Cartesio: Sostiene che il senso d'essere del mondo già dato è una formazione soggettiva.
Obiettivismo cartesiano
7 L'obiettivismo iniziato da Cartesio afferma che: Va perseguita la verità obiettiva, cioè che è valido per ogni essere razionale, cioè che è in sé stesso.
Filosofia trascendentale secondo Husserl
8 Per Husserl la filosofia trascendentale: È scientifica perché autenticamente rigorosa.
Autocomprensione dell'ego in Husserl
9 L'autocomprensione dell'ego in Husserl: Prende le mosse dall'analisi del mondo della vita.
Distinzione tra trascendentalismo husserliano e obiettivismo cartesiano
10 Il trascendentalismo husserliano si distingue dall'obiettivismo cartesiano per: L'affermazione della formazione soggettiva del senso del mondo-della-vita.
Natura e scienza secondo Husserl
1 Secondo Husserl: La natura studiata dagli scienziati è il frutto dell'astrazione con cui è diventata un tema scientifico.
Concetti nella scienza moderna
2 Per Husserl nella scienza moderna: Gli scienziati riconducono i concetti ad un contenuto empirico già filtrato da teorie e strumenti.
Scienza oggettiva per Husserl
3 La scienza oggettiva per Husserl: Si presenta come un insieme di verità.
Interpretazione del categoriale
4 Il categoriale: È interpretazione del precategoriale.
Indagine sull'origine della geometria
5 L'indagine di Husserl sull'origine della geometria: Vuole rintracciare il senso profondo ed originario della sua collocazione categoriale.
Storicità e geometria
6 Il concetto di storicità utilizzato: Ricostruisce la geometria alle sue origini.
Logica predicativa e percezione
7 Per Husserl: La logica predicativa è spiegata dalla percezione sensibile.
Logica e mondo-della-vita
8 Logica e mondo-della-vita: La seconda accomuna nell'attività scientifico-logica persone appartenenti al mondo-della-vita.
Logica trascendentale secondo Husserl
9 La logica trascendentale per Husserl: È valida perché le sue leggi sono normative anche del contenuto del giudizio.
Logica formale tradizionale
10 Per Husserl la logica formale tradizionale: Ignora la propria genesi presupponendo ovvia la validità delle proprie leggi.
Pietre miliari del percorso gnoseologico
1 Il percorso gnoseologico ha le sue "pietre miliari" in: Cartesio, Kant, Husserl.
Diversificazione dei settori filosofici
2 La diversificazione dei settori filosofici: Ha cause interne ed esterne alla filosofia.
Filosofia della conoscenza
3 La filosofia della conoscenza studia: Le condizioni di validità della conoscenza.
Intenzionalità husserliana
4 Si sono riallacciati all'intenzionalità husserliana tra gli altri: Dreyfus, Winograd, Dennet, Searle.
Dottrina dell'intenzionalità
5 Secondo la dottrina dell'intenzionalità: Il soggetto è impegnato a strutturare la realtà.
Forme di conoscenza
6 Le tre diverse forme di conoscenza sono: Fare (sapere come), diretta (sapere di), proposizionale (sapere che).
Scienza secondo Popper
7 Secondo Popper la scienza: Non è possesso della conoscenza, ma una ricerca critica persistente ed inquieta della verità.
Errore secondo Bachelard
8 L'errore secondo Bachelard: È una delle fasi della dialettica della conoscenza.
Teoria della conoscenza
9 La teoria della conoscenza: Riconosce la scienza come unico canale di conoscenza della realtà.
Gnoseologia secondo Rivoltella
10 Secondo Rivoltella la gnoseologia: Deve ammettere che il fenomeno comunicativo è più ampio e complesso di quello conoscitivo.
Linguaggio e forma discorsiva
1 Per Cassirer: La forma discorsiva del linguaggio è tipicamente umana.
Struttura del linguaggio
2 La struttura del linguaggio: Ède tre condizioni costitutive chiamate trascendentali.
Elementi costitutivi del linguaggio
3 Gli elementi costitutivi del linguaggio sono: Segni, sintassi, leggi semantiche.
Funzione autoespressiva del linguaggio
4 La funzione autoespressiva del linguaggio: È un indizio di un determinato stato di un organismo vivente.
Funzione noetica
5 La funzione noetica indica: La relazione tra realtà, linguaggio e pensiero in rapporto alla società.
Funzione descrittiva
6 La funzione descrittiva: Fa emergere l'idea regolativa di verità.
Funzione argomentativa
7 La funzione argomentativa: Esamina la descrizione del punto di vista delle idee regolative di verità, contenuto e verisimilitudine.
Funzione espressiva
8 La funzione espressiva: Palesa un'espressione emozionale sia del parlante che dell'interlocutore.
Funzione emotiva secondo Ogden e Richards
9 Per Ogden e Richards: La funzione emotiva riguarda sia l'espressione che la comunicazione dei sentimenti.
Studio della filosofia del linguaggio
10 La filosofia del linguaggio: Studia sia il linguaggio comune che quello scientifico.
Modelli scientifici nell'età moderna
1 Nell'età moderna il modello di scienza era: La geometria euclidea.
Sviluppi nel XIX secolo
2 Nell'Ottocento si sviluppa, grazie a Frege: Il modello logico-deduttivo in aritmetica.
Logica secondo Frege
- 3 Per Frege la logica si basa: Su un sistema di segni (ideografia).
- 4 Per Frege la funzione proposizionale: È una corrispondenza tra oggetti qualsiasi: argomenti (x) e valori (y).
Quantificatori e rappresentazione in Frege
- 5 Il quantificatore universale afferma: Per tutti gli x, x ha la proprietà P.
- 6 Il quantificatore esistenziale: ∃x Si scrive Px.
- 7 Per Frege la rappresentazione: È un fatto soggettivo.
- 8 Per Frege gli oggetti: Sono denotati da termini singoli.
- 9 Per Frege la nozione di senso: Corrisponde ad un unico significato.
Principio di composizionalità
10 Il principio di composizionalità afferma: L'esistenza di un algoritmo col quale si ricava, dal significato delle parti, quella del tutto.
Tractatus logico-philosophicus
- 1 La proposizione n. 3 del Tractatus è: L'immagine logica dei fatti è il pensiero.
- 2 Il neopositivismo si è sviluppato nel Novecento: A Vienna negli anni '20.
Atomismo logico e mondo secondo Wittgenstein
- 3 L'atomismo logico di Wittgenstein: Afferma che gli oggetti possono essere pensati solo come parti costitutive di ciò che accade.
- 4 Il mondo per Wittgenstein: È un insieme di fatti atomici costituenti una struttura.
Concetto di proiezione
5 Il concetto di proiezione: Collega l'immagine costituita da simboli con la realtà tramite la forma logica.
Teoria della nominazione e proposizioni
- 6 Per Wittgenstein la teoria della nominazione: Sostiene che le proposizioni complesse sono il risultato dell'unione di proposizioni elementari.
- 7 Il senso di una proposizione consiste: Nella relazione che intercorre tra i membri che la costituiscono.
Tavole di verità e linguaggio senso
- 8 Le tavole di verità servono per decidere il valore di verità: Degli enunciati composti.
- 9 Per Wittgenstein il linguaggio fornito di senso: È costituito di sole proposizioni elementari o atomiche e di tautologiche.
Limiti del mondo e linguaggio
10 I limiti del mondo, ossia di tutto ciò che accade: Sono i limiti del linguaggio in cui possiamo parlare del mondo.
Il Circolo di Vienna
1 Il Circolo di Vienna: Nasce nel 1923.
Filosofia del linguaggio
2 La filosofia del linguaggio: Riguarda prevalentemente il linguaggio comune.
Riduzionismo linguistico
3 Il riduzionismo linguistico (primo periodo): Accoglie gli enunciati protocollari come enunciati di osservazione diretta.
Relazione tra cose materiali e contenuti sensoriali
4 La relazione tra cose materiali e contenuti sensoriali, affrontata dal punto di vista fenomenistico, afferma che gli enunciati di base riguardano i dati sensoriali.
Siatema degli oggetti di conoscenza su base fenomenista
5 Il siatema degli oggetti di conoscenza su base fenomenista si dispone nel seguente ordine: Campo psichico proprio, campo fisico, campo psichico altrui, campo spirituale.
Linguaggio secondo Otto Neurath
6 Secondo Otto Neurath il linguaggio: È un insieme ordinato di segni, della stessa natura dei fatti scientifici.
Linguaggio base secondo Carnap
7 Secondo Carnap il linguaggio base: È la base del linguaggio della fisica.
Principio di verificabilità
8 Il principio di verificabilità in quanto: Verificazione empirica, è una proposizione tautologica.
Proposizioni empiriche secondo Ayer
9 Secondo Ayer le proposizioni empiriche: Hanno criteri di validità molto diversi.
Esperienza e sistema di ipotesi secondo Ayer
10 Secondo Ayer il ricorso all'esperienza verifica o falsifica: Sempre un sistema di ipotesi.
Definizione di "comunicazione" secondo biologi ed etologi
1 Indicare quale, tra le seguenti, è la definizione di "comunicazione" più corretta, secondo biologi ed etologi: Insieme di caratteristiche fisiche e comportamentali che agisce come stimolo-segnale tra conspecifici e che produce un comportamento adattativo in risposta.
Controllo intenzionale nei segnali comunicativi
2 Allo stato attuale delle conoscenze, possiamo correttamente affermare che: Per le specie animali diverse dall’uomo è irrilevante il controllo intenzionale dei segnali comunicativi.
Produzione nel linguaggio
3 Il linguaggio consente la produzione di: Una gamma infinita di combinazioni, aventi proprietà diverse da quelle iniziali.
Relazione segnale-significato
4 La relazione che unisce un segnale al suo significato si dice "arbitraria" quando non vi è un motivo specifico che imponga quella relazione.
Concetto di astrazione
5 Il concetto di astrazione indica la capacità di: Riferirsi a qualcosa che non è presente nel momento in cui si comunica.
Esperimento sui corvi di Bernd Heinrich
6 L’esperimento eseguito da Bernd Heinrich sui corvi, dimostrerebbe che: I corvi sono privi della capacità di riconoscere lo scopo perseguito da un loro simile.
Caratteristiche comunicative della danza delle api
7 Tra i caratteri comunicativi della danza delle api vi è la possibilità di fornire un’informazione secondo modalità arbitrarie.
Grida di allarme nei cercopitechi
8 Le grida di allarme nei cercopitechi presentano caratteristiche di: Selettività.
Comportamento comunicativo dei cercopitechi
9 Indicare cosa possiamo affermare circa il comportamento comunicativo dei cercopitechi: Tali scimmie hanno un uguale registro vocalizio.
Teoria della Mente nei primati non umani
10 Secondo Tomasello, i primati non umani: Nessuno di loro è dotato di una Teoria della Mente.
Sintassi logica di Carnap
1 La Sintassi logica di Carnap sostiene che il linguaggio: Va considerato nella sua struttura formale.
Posizione di Carnap riguardo al realismo empirico
2 Carnap: Rifiuta il realismo empirico di Wittgenstein.
Regole di formazione secondo Carnap
3 Per Carnap: Le regole di formazione indicano i simboli e gli enunciati ammissibili.
Distinzione tra lingue di Carnap
4 Delle due lingue distinte di Carnap: Sono ambedue esempi di sintassi speciale.
Distinzione di linguaggi secondo Carnap
5 Carnap distingue: Linguaggio oggetto e linguaggio sintattico.
Trattamento filosofico secondo Carnap
6 Per Carnap la filosofia: Tratta sia proble...
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