Concetti di menomazione, disabilità e classificazioni OMS
La menomazione è: L'esteriorizzazione di uno stato patologico.
La disabilità è: L'oggettivazione della menomazione.
La prima classificazione elaborata dall'OMS è: L'ICD.
Affrontare le differenze tra ICIDH e ICF
Indicare quale tra queste affermazioni è esatta: L'ICIDH non coglie la causa della patologia, ma l'importanza e l'influenza che il contesto ambientale esercita sullo stato di salute delle popolazioni.
Indicare quale tra queste affermazioni è esatta: L'ICF fornisce una grande analisi dello stato di salute degli individui ponendo la correlazione fra salute e ambiente, arrivando alla definizione di disabilità, intesa come una condizione di salute in un ambiente sfavorevole.
Funzioni corporee e bisogni educativi speciali
Le funzioni corporee sono: Le funzioni fisiologiche dei sistemi corporei, comprese quelle psicologiche.
Il bisogno educativo speciale è: Qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento, permanente o transitoria, in ambito educativo e/o apprenditivo, che necessita di educazione speciale individualizzata.
Normative e documenti sulla disabilità
Secondo il Documento Falcucci si intendono alunni portatori di handicap: I minori che in seguito ad evento morboso o traumatico intervenuto in epoca pre-peri-post natale, presentino una menomazione delle proprie condizioni fisiche, psichiche e/o sensoriali, che li mettano in difficoltà di apprendimento o di relazione.
La Legge quadro sull'handicap n.104 del 1992: Considera il problema dell'integrazione delle persone handicappate ad ampio spettro e all'interno dei vari contesti di vita, sociali e formativi in cui si sviluppa la personalità degli individui.
L'insegnante di sostegno è: Un insegnante specializzato che viene assegnato, in piena contitolarità con gli altri docenti, alla classe in cui è inserito il soggetto con disabilità.
Principi di didattica e formazione
Il principio dominante della didattica individualizzata è il concetto di: Padronanza.
All'interno del modello teorico sistemico-interazionista prevale: L'apprendimento.
Il concetto attuale di formazione nelle società complesse assegna il primato: Al soggetto che apprende e ai suoi bisogni formativi.
I percorsi individualizzati soddisfano: Il diritto oggettivo dell'allievo.
I percorsi personalizzati favoriscono: Il diritto soggettivo alla diversità.
Per individualizzazione si intende adattare l'insegnamento alle caratteristiche: Diversificate degli allievi.
La individualizzazione poggia sulle variabili: Insegnamento-allievo.
Con il termine Mastery Learning si intende un tipo di strategia: Individualizzata.
Per Didattica individualizzata si intende lo sviluppo: Di competenze di base comuni a tutti.
La didattica personalizzata richiede l'applicazione di: Percorsi diversi di insegnamento.
Nozione di formazione integrata
Nella sua prima enucleazione, nel 1999, la nozione di formazione integrata si riferiva agli aspetti gestionali nell'ambito dei percorsi professionali: Sì, perché la presenza di una pluralità di gestori non coordinati determinava un insieme di risultati inferiori alle legittime attese.
Oggi, la nozione di formazione integrata va giocata sul versante delle domande e delle risposte da fornire alla persona: Sì, infatti i processi di integrazione debbono nascere attorno alle risorse umane dei soggetti cui è destinato il percorso formativo.
Alcuni ritengono che non abbia senso distinguere, nella formazione degli adulti, le iniziative riguardanti le risorse umane destinate a intraprendere, dalle iniziative riguardanti le risorse umane destinate a dirigere e gestire: Sì, è giusto, perché, soprattutto nella società complessa, si colgono, sempre più frequentemente, competenze, per così dire trasversali, per le quali tornerebbe utile una sorta di integrazione fra i due ambiti.
Quando parliamo di formazione integrata, indicare se l'aggettivo che richiama la nozione di integrazione, si riferisce a una condizione da salvaguardare o a un processo da attivare: Si riferisce a ben precisi dinamismi, e quindi a dei percorsi, a un cammino, talvolta persino non facile.
Si parla spesso di unità della persona. Indicare qual è il significato di questa espressione: La persona è una, perché si caratterizza come centro di decisioni etiche e sede della libertà e dei valori.
Indicare come si valuta l'integrazione nella formazione: Facendo in modo che tutta l'attività formativa acquisti significato per la persona e permetta ad essa di gestire efficacemente la propria relazione con il mondo.
Come giudichi la seguente espressione: Nel terzo settore, la nozione di formazione integrata suggerisce di accompagnare ogni tecnica e metodo a una riflessione sulla persona e sullo spazio sociale da coprire con le competenze che la formazione procura e con la sensibilità che l'esperienza educativa disciplina ed approfondisce: Sembra convincente.
Indicare se nei contesti didattici è utile stabilire forme di integrazione tra ambiente d'aula e mondo del lavoro, fra laboratorio scientifico ed esigenze di mercato, tra il fare ed il sapere, e, soprattutto, fra tutte queste cose e la persona: Sì, sembra un'utile preoccupazione.
Quando si chiede che la formazione possa includere una intelligente riflessione sulla persona e sul suo spazio sociale si allude a: Fare in modo che l'apprendimento possa riguardare le competenze che la persona esercita per sé, all'interno del contesto sociale di appartenenza.
Indicare se fuori della formazione professionale, per esempio nell'ambito della scuola, si può ancora parlare di formazione integrata: Certamente sì, si tratta di pensare l'integrazione come un processo che porta unità nella molteplicità delle esperienze dell'allievo.
Lavagna Interattiva Multimediale (LIM)
LIM è l'acronimo di: Lavagna Interattiva Multimediale.
La LIM è: Uno strumento multicanale e multimediale.
La LIM in aula è: Uno strumento tecnologico che permette di adoperare contenuti e software didattici in modo condiviso.
Una lezione è interattiva quando: Il dialogo tra docente ed allievo si sviluppa in maniera bidirezionale.
Nelle LIM “retroilluminate” l'immagine proviene: Dalla parte posteriore dello schermo.
L'accesso degli allievi alla LIM può essere: Diretto, indiretto e mediato.
Co-costruire una lezione significa che... La lezione può essere costruita in termini collaborativi tra docenti e allievi.
Con l'utilizzo della LIM il docente... Assomiglia a un regista che dirige l'azione attraverso opportune sceneggiature didattiche.
La Legge 170/2010 dispone: Che le istituzioni scolastiche garantiscano l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata.
La Consensus Conference sui DSA, è stato redatto: Sulla base di esperienze condivise tra gli esperti di settori differenti e dei dati scientifici che sono attualmente a disposizione.
Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
Nella promozione, organizzazione e svolgimento della Consensus Conference sono stati coinvolti diversi soggetti come: Il panel giuria, il comitato promotore, il comitato tecnico-scientifico.
Il termine disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) descrive: Più profili neuropsicologici a insorgenza in età evolutiva accomunati dalla presenza di una significativa difficoltà nell’acquisire e avere la padronanza di uno o più processi relativi alla lettura, alla scrittura e/o al calcolo.
Si parla di disturbo specifico di apprendimento, quando: Le difficoltà incontrate dal bambino in ambito didattico non sono imputabili a problemi di tipo cognitivo, sensoriale e socio-ambientale.
I disturbi specifici di apprendimento sono: Dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia.
La disortografia si ha quando: Il soggetto commette diversi errori o necessita di dedicare più attenzione nello scrivere correttamente, e nella giusta sequenza di lettere o sillabe.
Le misure dispensative sono: Interventi che consentono al soggetto di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento.
L’organizzazione delle lettere è una caratteristica della: Disgrafia.
La disortografia è: Un disturbo della scrittura legato alla componente linguistica.
Importanza del movimento
Il movimento è: Una grande funzione organica che consente all’uomo di crescere, mantenere un buono stato di salute, interagire con l’ambiente.
Il movimento primitivo è: Un tipo di movimento innato che garantisce all’individuo stesso il soddisfacimento delle funzioni di sopravvivenza e delle funzioni organiche fondamentali.
Il movimento automatizzato è: Un tipo di movimento appreso grazie alle continue ripetizioni dell’atto ed a continui perfezionamenti.
Gli schemi motori di base rappresentano: Le prime unità di movimento che il bambino apprende e tramite le quali può appropriarsi di tutto il bagaglio motorio necessario per la vita di relazione.
Gli schemi motori di base locomotori sono: I movimenti che sono legati alla capacità di muoversi dinamicamente nell’ambiente con tutto il corpo.
La prensione è strettamente correlata: Alla localizzazione visiva del neonato.
Al sesto-settimo mese il piccolo è in grado di: Afferrare degli oggetti e di giocarci usando entrambe le mani.
Dai due ai tre anni il bambino riconosce di avere una propria e distinta identità, infatti: Individua i comportamenti ritenuti accettati a livello sociale, inizia a stabilire relazioni con i pari attraverso attività di gioco, è in grado di spiegare agli altri cosa sta facendo attraverso il linguaggio verbale.
Con il dialogo tonico il neonato manifesta: Con una ipertonia, le richieste di attenzione e di richiamo e con una ipotonia, uno stato di sollievo e di appagamento.
Per Pick e Vayer: La conoscenza delle varie parti del corpo determina il controllo di sé e la padronanza del proprio corpo e permette di acquisire la disponibilità del corpo per l’azione.
Il ruolo del corpo e della musica
Il corpo è: Il mezzo attraverso il quale deve esprimersi il pensiero musicale.
Per Dalcroze deve esistere: Un’unione perfetta tra musica, corpo, mente e sfera emotiva.
Secondo Dalcroze le prime esperienze musicali sono: Quelle di ordine motorio.
Un bambino per essere un musicista completo, deve possedere un insieme di risorse e di qualità fisiche e spirituali che sono: Da una parte, l’orecchio, la voce e la coscienza del suono, e dall’altra, il corpo intero e la coscienza del ritmo corporeo.
Il gesto che sta alla base degli esercizi dalcroziani è: La marcia.
La ritmica di Dalcroze sviluppa: La coscienza corporea, le capacità di coordinamento, la musicalità, e le abilità di esecuzione vocali, strumentali e corporee.
Quali di queste affermazioni è quella esatta: La musicoterapia è una disciplina ed un’attività motoria compensativa che studia il rapporto suono-essere umano.
L’euritmia è: Un’esperienza artistica in cui, attraverso i gesti, vengono manifestate le leggi originarie del suono e del linguaggio e la connessione esistente fra queste leggi e lo spazio interiore ed esteriore del soggetto.
Nell’euritmia vanno distinti tre aspetti fondamentali: Artistico, pedagogico e terapeutico.
L’euritmia pedagogica può essere insegnata anche: Ai bambini dai tre ai sette anni.
Il valore del gioco e dell'educazione motoria
Negli Orientamenti del 1991, viene riconosciuto al gioco: Un potenziale creativo ed interattivo sul piano cognitivo, relazionale espressivo e sociale.
Quale tra queste affermazioni è quella esatta: Il gioco ha bisogno di essere programmato e pensato.
Nella scuola dell’infanzia occorre: Sperimentare tutte le forme praticabili di giochi motori.
L’educazione motoria nei Programmi per la Scuola Elementare del 1985: È finalizzata alla presa di coscienza del valore del corpo inteso come espressione della personalità e come condizione relazionale, comunicativa, espressiva, operativa, e favorisce le attività motorie e di gioco-sport.
Quale tra queste affermazioni è quella esatta: L'educazione attraverso il movimento, è importante sin dai primi anni di vita del bambino e permette di migliorare la sua qualità di vita.
Quando si parla di diversità: Ci si riferisce all’unicità di ciascuna persona, alle forme multiple della sua intelligenza, ai suoi diversi stili cognitivi e alle sue strategie di apprendimento, all’interno di un determinato contesto socio-culturale.
L’attività motoria si disegna per le persone con disabilità: Quale motivo di emancipazione e accrescimento.
La diversità deve assumere: Un significato valorizzante che nell’educazione deve rendersi concreto in progetti pedagogici.
Per Pertica la didattica speciale corrisponde: All’arte di istruire le persone che incontrano difficoltà nello svolgimento della vita familiare, scolastica e sociale.
Quali di questi aspetti regolano la didattica speciale: Rispetto del soggetto con disabilità, disponibilità da parte dell’insegnante di sostegno, facilitazione relazionale e non-direttività, interpretazione dei bisogni e dei messaggi inviati all’alunno e attenzione alla componente corporea e psicomotoria, predisposizione di esperienze che favoriscano una equilibrata formazione affettiva ed emozionale, ecc...
In Europa prevale un modello di scuola che contempla l’educazione motoria e fisica fin dalla: Scuola dell’infanzia e quasi ovunque nella scuola primaria.
In Belgio, la Legge del 1842 riconosce la ginnastica come: Materia scolastica facoltativa per tutti gli alunni delle scuole elementari comunali.
Educazione motoria in Europa
L’Irlanda e l’Inghilterra considerano l’insegnamento dell’educazione motoria e fisica a partire dall’età di: 4 anni.
In Europa alcuni paesi per la promozione dello sport scolastico, prevedono la presenza di: Allenatori delle federazioni sportive.
Con attività fisica adattata si intendono: Quegli interventi di ordine metodologico, tecnico e strutturale che devono essere attuati per rendere praticabile e sicura l’attività sportiva.
Lo sport adattato può essere praticato: Con individui normodotati e con soggetti che presentano una disabilità.
Indicare se l’attività fisica adattata può essere progettata durante la fase immediata e nei momenti di intervento post-catastrofe: Assolutamente sì.
L’attività fisica adattata, progettata durante i momenti di intervento post-catastrofe è in grado di: Rappresentare un ambiente più sicuro e strutturato per le persone in difficoltà e un ottimo strumento per il riequilibrio psicofisico.
La costruzione di reti e servizi locali rappresenta: Un elemento essenziale per la pianificazione di uno stabile programma psicosociale.
Prima però di avviare un programma psico-sociale è importante: Conoscere la lingua, le usanze, i costumi e le tradizioni del paese dove si decide di intervenire.
La psicocinesi è: Un metodo generale di educazione che utilizza il movimento umano in tutte le sue forme come materiale pedagogico fondamentale.
Le situazioni problematiche in psicocinesi: Inducono l’allievo e il gruppo di allievi ad uno sforzo di accomodamento molto educativo.
Concetti di debilità motoria e interventi educativi
Lo studioso Dupré affermava che: La debilità motoria si associava, nella maggior parte dei casi, a turbe motorie e deficit intellettivi.
Per Dupré la debilità motoria è da considerare: Un disturbo dello sviluppo psicomotorio causato da una difficoltà del soggetto ad adattarsi all’ambiente circostante.
Per Vayer: L’educazione psicomotoria non deve essere pensata in relazione alle metodiche esistenti, ma deve rapportarsi alle esigenze e ai bisogni specifici del soggetto.
Secondo Vayer, l’intervento dell’adulto deve svilupparsi simultaneamente a tre livelli: Al livello del bambino, al livello dell’ambiente, al livello delle persone.
Il fantasma di azione è: La rappresentazione inconscia di un’azione, è il desiderio e il piacere di ricreare l’oggetto e di agire su di esso.
Per Aucouturier l’espressività motoria è: Il modo attraverso il quale il bambino può manifestare il piacere di essere se stesso.
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