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1 A PARITÀ DI LUCE IL SOLAIO CON TRAVETTI IN CAP RISPETTO

A QUELLO AD ARMATURA LENTA è PIÙ:

RIGIDO

2 AL CLINKER PORTLAND SI AGGIUNGE GESSO:

per ritardare il tempo di presa

3 ALL’INTERNO DI UN UNIVOCO SISTEMA DI

RAPPRESENTAZIONE VANNO CORRELATI TRA LORO I SEGUENTI

GRAFICI:

Piante Prospetti e Sezioni

4 AUMENTANDO LA SUPERFICIE DELLE FINESTRE DA 1/6 A 1/3 DI

QUELLA DEL PAVIMENTO L'ILLUMINAZIONE ORIZZONTALE

MEDIA AUMENTA CIRCA DEL:

59%

5 BENEFICI ALLA PARETE DEL CAPPOTTO TERMICO:

Non trasmette condensa ne’ superficiale, ne’ interstiziale

6 CON I SISTEMI ESI IL MONTAGGIO IN OPERA AVVIENE:

a secco con profili in acciaio

7 Con le prove penetrometriche si rilevano:

Le capacità portanti dei terreni in base alla penetrazione alla punta

di un utensile

8 Con le prove piezometriche si rilevano:

Le quote piezometriche delle falde acquifere presenti nel terreno e

le caratteristiche meccaniche del terreno

9 Con riferimento al plinto isolato caricato dal momento flettente M e dal

carico centrato P, il diagramma delle sollecitazioni sul terreno:

E' uniforme se M=0

10 Con riferimento al plinto isolato caricato dal momento flettente M e dal

carico centrato P, il diagramma delle sollecitazioni sul terreno:

E' lineare con un punto di nullo all'interno del plinto anche se

M=0

1 CONRIFERIMENTOALLECOPERTUREATETTO,LALINEADI

IMPLUVIOE':

la linea orizzontale o inclinata risultante dall'intersezione di due

falde le cui linee di gronda formano un angolo α > 180°

2 DI SOLITO IL CURTAIN WALL è AGGANCIATO ALLA:

STRUTTURA PORTANTE DELL'EDIFICIO

3 Di solito la larghezza dei solai prefabbricati a pannelli in laterizio di

grandi dimensioni è :

m 1,20

4 E' POSSIBILE OTTENERE UNA MALTA IDRAULICA IMPIEGANDO

UNA CALCE AEREA:

La malta idraulica si può ottenere impiegando una calce aerea? Sì,

se invece della sabbia si utilizza pozzolana

5 GLI ADDITIVI SI AGGIUNGONO ALL’IMPASTO PER:

Migliorare alcune proprietà possedute dal calcestruzzo

6 GLI AMBIENTI DI SOGGIORNO E CAMERE DA LETTO

RISULTANO:

MEGLIO ORIENTATI A EST-SUD-OVEST

7 GLI ATTUALI SISTEMI DI COLLEGAMENTO PER GLI ELEMENTI

IN ACCIAIO SONO:

BULLONATURA E SALDATURA

8 Gli elementi resistenti artificiali per murature ordinarie possono essere:

laterizio normale, laterizio alleggerito in pasta, calcestruzzo

leggero, calcestruzzo ordinario

9 Gli elementi strutturali di base, in relazione alla loro morfologia sono

classificati in:

Lineari, piani e tridimensionali

10 GLI INFISSI IN LEGNO DELL’INVOLUCRO DELL’EDIFICIO

SONO:

Elementi costruttivi dell'elemento di fabbrica "chiusura d'ambito"

1 I CALCESTRUZZI SONO:

Una miscela di inerti fini, inerti grossi, cemento e acqua

2 I COMUNI ITALIANI RICADENTI IN ZONA CLIMATICA A

PRESENTANO UN NUMERO DI GRADIGIORNO NON SUPERIORE A:

600; zona B 601 -900; zona C 901 - 1400; D 1401 - 2100; E 2101

- 3000; F oltre 3000

3 I DISEGNI RELATIVI AI PARTICOLARI COSTRUTTIVI INTERNI

FANNO PARTE DEL:

Progetto architettonico

4 I fenomeni di condensa all'interno di un edificio si possono evitare

attraverso:

pannelli coibentati

5 I GRADIGIORNO DI UNA LOCALITÀ’ SONO:

la somma, estesa a tutti i giorni del periodo annuale di

riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra 20° C,

e la temperatura media esterna giornaliera.

6 I LEGANTI IDRAULICI FANNO PRESA E INDURIMENTO:

Anche in acqua

7 I LEGANTI IDRAULICI FANNO PRESA:

Anche in assenza di aria

8 I LEGANTI SONO MATERIALI INORGANICI CHE:

impastati con acqua induriscono nel tempo e sviluppano resistenze

meccaniche

9 I materiali di base di una soletta in c.a. sono:

Conglomerato cementizio e tondino di acciaio

10 I MATERIALI INNOVATIVI PCM SONO:

Materiali a cambiamento di fase

1 I MATERIALI INNOVATIVI TIM SONO:

Materiali isolanti trasparenti

2 I numeri 32,5, 42,5 e 52,5 indicano:

il titolo del cemento, ovvero la resistenza a compressione in

N/mm2 a 28 giorni di stagionatura valutata su malta normalizzata.

3 I PANNELLI DI CARTONGESSO CON ANIMA, SONO FORMATI DA:

DUE PANNELLI IN CARTONGESSO, E DA UN ELEMENTO

CENTRALE DI CARTONE PRESSATO A STRUTTURA

ALVEOLARE.

4 La resistenza a compressione dei pannelli in cartongesso è:

Maggiore per carichi di compressione applicati nella direzione

longitudinale o trasversale rispetto alle fibre

5 I PAVIMENTI GALLEGGIANTI O SOPRAELEVATI VENGONO

USATI MAGGIORMENTE IN AMBIENTI DESTINATI A:

Uffici

6 I pilastri sottoposti a carichi gravitazionali:

Subiscono una riduzione dimensionale per carichi centrati non

elevati

7 I PRIMI QUARTIERI RESIDENZIALI BASATI SU EXISTENZ

MINIMUM SORSERO:

GERMANIA

8 I PROCESSI DI IDRATAZIONE DEI CEMENTI SONO REGOLATI:

Da due alluminati che determinano la presa e da due silicati che

determinano l’indurimento

9 I PRODOTTI DELLA COTTURA DEL GESSO POSSONO ESSERE:

solfato di calcio semiidrato, Solfato di calcio anidro e una miscela

di CaSO4+CaO

10 I profilati "HE" sono prodotti con altezze variabili da:

100 mm a 600 mm

1 I PROFILATI IPE SONO PRODOTTI CON ALTEZZE VARIABILI DA:

80MM A 600MM

2 I PROFILI IN ALLUMINIO PER TELAI A TAGLIO TERMICO

PRESENTANO:

discontinuità materica dall'interno all'esterno del profilo metallico

mediante l'interposizione di uno strato continuo in poliammide

rinforzato con fibre di vetro

3 I SISTEMI COSTRUTTIVI ESI SONO:

I SISTEMI COSTRUTTIVI ESI SONO:

4 I TAPPETI MOBILI POSSONO AVERE UNA PENDENZA MASSIMA

DEL: 15%

5 ITIPIDELLASTRUTTURAINC.ADIUNASCALAPERCIVILI

ABITAZIONISONO:

con trave a ginocchio e gradini a sbalzo, con soletta rampante e

gradini riportati, con solaio rampante e gradini riportati

6 Se realizzata correttamente, la parete ventilata offre i seguenti vantaggi:

Protezione dagli agenti atmosferici, controllo della formazione di

condensa, riduzione delle dispersioni termiche, riduzioni livello

dei rumori

7 IL BLOCCO LECA PLURISTRATO E' UN BLOCCO:

a taglio termico

8 IL BLOCCO POROTHERM E' UN BLOCCO:

IN LATERIZIO ALVEOLATO CON PERLITE NEI FORI

9 Il carico da neve si determina in funzione:

della zona climatica dove sorge l’edificio

10 Il carico di neve al suolo qsk si ricava:

in funzione della zona climatica in cui ricade l’edificio e della

quota del sito rispetto al mare.

1 IL CEMENTO PORTLAND è:

Una miscela di clinker portland, gesso e gesso anidro finemente

macinati

2 Il Clinker portland si ottiene dalla cottura:

Di una miscela di calcare e argilla alla temperatura di 1450 °C in

forni sub-orizzontali

3 IL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI PREVEDE I SEGUENTI

LIVELLI DI PROGETTAZIONE:

Preliminare, Definitivo, Esecutivo

4 IL COEFFICIENTE DI ATTENUAZIONE SONORA DEI

CONTROSOFFITTI INSONORIZZATI VARIA TRA:

0,50 e 0,90

5 IL COEFFICIENTE DI TRASMITTANZA TERMICA DELLA PARETE

O TRASMITTANZA:

U[W/m2k]

6 Il concio parallelepipido di una trave, soggetta a flessione, dopo la

deformazione:

Conserva le facce opposte piane ma ruota rispetto ad un asse

ortogonale al piano della trave

7 Il conglomerato cementizio e l’acciaio, presentano lo stesso coefficiente

di dilatazione termica:

α=10 x 10-6 °C1

8 Il conglomerato è un miscuglio:

formato da sabbia, pietrisco, legante e acqua.

9 Il curtain wall è agganciato a:

struttura portante dell'edificio

10 IL DEGRADO DELLE STRUTTURE IN C.A.:

Dipende principalmente da un mix design non corretto Dipende,

tra l'altro, dalla professionalità dello strutturista, del direttore dei

lavori e del collaudatore in c.o.

1 IL DIAGRAMMA DEI MOMENTI DELLA TRAVE ROVESCIA:

Presenta un andamento ribaltato rispetto a quello delle travi a T in

elevazione

2 Il dispositivo elettrico che permette l'apertura e la chiusura di circuiti

elettrici in condizione di carico è:

il teleruttore o contatore

3 Il fango bentonitico è:

una sostanza che mescolata con acqua forma un fango tensioattivo

4 IL FASCICOLO DEL FABBRICATO E’ UNO STRUMENTO CHE

CONSENTE DI:

Analizzare lo stato di conservazione e di efficienza di un

immobile

5 Il fenomeno della condensa interstiziale si verifica:

negli strati freddi della chiusura d'ambito

6 IL FLUSSO TERMICO Φ CHE SI INSTAURA ATTRAVERSO UNA

TAMPONATURA PLURISTRATO:

Φ=U*S*(Ti-Te) E' DIRETTAMENTE PROPORZIONALE AL

SALTO TERMICO (Ti-Te) TRA LO SPAZIO INTERNO E

QUELLO ESTERNO; E' DIRETTAMENTE PROPORZIONALE

ALLA SUPERFICIE S DELLA PARETE; E' INVERSAMENTE

PROPORZIONALEALLARESISTENZATERMICADELLAPAR

ETE R=1/U COMPRENSIVA DELLE RESISTENZE

TERMICHE SUPERFICIALI

7 La presa e l'indurimento del gesso è dovuta ad una reazione con:

Con l'acqua di impasto

8 IL GIUNTO STRUTTURALE è UN DISPOSITIVO NECESSARIO

PER: Evitare dilatazioni termiche eccessive e limitare gli effetti sismici

9 Il grassello si differenzia dal fiore di calce per:

il contenuto d’acqua.

10 IL LEGANTE “GESSO COMUNE” SI RICAVA:

Dalla cottura del solfato di calcio biidrato alla temperatura di 130

°C

1 IL LEGANTE CALCE AEREA SI OTTIENE DA:

carbonati di calcio in forni verticali a temperatura di circa 900 °C

2 Il legante gesso comune trova impiego:

nelle opere provvisionali in ambiente asciutto

3 IL MANTO DI COPERTURA IN LEGNO E’:

formato da componenti tegole, tavolato e coibente

4 IL MANTO, LA STRUTTURA E LA CONTROSOFFITTATURA SONO:

gli elementi costruttivi della copertura

5 Gli elementi costruttivi della copertura sono:

Manto, struttura e controsoffittatura

6 Il pavimento alla veneziana si realizza mediante un impasto di:

conglomerato e scaglie di marmo o granito

7 IL PESO PER UNITÀ’ DI VOLUME DEL CONGLOMERATO

CEMENTIZIO E PARI A:

24 kN/m3

8 Il peso per unità di volume del conglomerato cementizio armato è:

25 kN/m3

9 IL PESO PER UNITÀ’ DI VOLUME DELLE STRUTTURE IN CA si

assume PARI A:

25 kN/m3

10 IL PROCESSO DI SPEGNIMENTO DELLA CALCE AEREA PUÒ’

AVERSI:

Sia con grande quantitativo di acqua che con l’acqua

stechiometricamente necessaria (aspersione)

1 IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE DEVE ESSERE

RICHIESTO:

Allo sportello unico per le attività edilizie

2 IL RIVESTIMENTO A CAPPOTTO SERVE ANCHE PER:

ELIMINARE I PONTI TERMICI

3 Il sistema ESI prevede:

l’assemblaggio a strati di elementi bio-sostenibili per formare le

pareti esterne degli edifici con struttura portante in acciaio, legno

o prefabbricato. Sulla struttura vengono montate le lastre

costituite dagli elementi stratificati.

4 Il sistema ESI, particolare sistema di stratificazione a secco:

è di veloce esecuzione, permette di ottenere edifici solidi, sicuri e

con basso consumo energetico e conferisce elevato comfort agli

ambienti interni.

5 Nel sistema tecnologico, che è un sistema complesso, troviamo uno o più:

Elementi di fabbrica

6 IL SOLAIO IN FERRO E VOLTINE VENIVA REALIZZATO CON:

la struttura portante principale costituita da putrelle e voltine in

mattoni pieni

7 IL TERMINE BIOARCHITETTURA DERIVA DAL TERMINE

TEDESCO:

Baubiologie

8 Il tetto a padiglione è formato:

da più falde, una per ogni lato del perimetro dell'edificio, che

hanno la stessa pendenza e le linee di gronda alla stessa quota

9 IL VESPAIO AREATO CON IGLOO E’ REALIZZATO, PARTENDO

DAL BASSO, CON I SEGUENTI STRATI:

piattaforma in cls - igloo - rete elettrosaldata - getto in cls -

coibente

10 IL VESPAIO CON PIETRAME A SECCO COIBENTATO E’

REALIZZATO, PARTENDO DAL BASSO, CON I SEGUENTI STRATI:

strato di pietrame a secco, strato di ghiaietto, masso di cls, strato

impermeabile, strato coibente

1 Il vespaio con pietrame a secco è realizzato, partendo dal basso, con i

seguenti strati:

Strato di pietrame a secco, strato di ghiaietto, masso di cls, strato

impermeabile

2 In presenza di climi freddi la prestazione termica del vetro può essere

migliorata mediante l'inserimento nello spazio tra le due lastre di:

gas argon

3 IN BASE ALLA CAPACITÀ’ PORTANTE P, I TERRENI SI POSSONO

CLASSIFICARE:

Buoni se p > 0,2 N/mm2; mediocri se 0.12<P<0.2 N/mm2;

Modesti se p < 0,12 N/mm2???

4 In base alla NTC 2008 i carichi G1, G2 e Q indicano rispettivamente:

peso proprio degli elementi strutturali, degli elementi non

strutturali ed i carichi variabili

5 In corrispondenza delle discontinuità geometriche di un edificio (angoli,

cambiamenti di altezza o di ampiezza di una superficie, aperture) onde

evitare che le sollecitazioni dei materiali raggiungano livelli tali da

provocare danni, si possono usare:

i giunti di controllo

6 IN INVERNO L'IRRADIAZIONE SOLARE RAGGIUNGE DI

STRISCIO I FRONTI:

est e ovest

7 In un impianto di riscaldamento a pavimento l'acqua calda che circola

nelle tubazioni raggiunge una temperatura media di:

35-40 gradi C

8 In un impianto di riscaldamento ad acqua calda la temperatura

dell'acqua nei radiatori deve essere in genere superiore a:

50 °C

9 In un impianto di scarico e smaltimento delle acque nere la tubazione che

collega gli apparecchi igienici con la condotta fognaria viene detta:

Colonna Fecale

10 In un impianto per la produzione di acqua calda sanitaria di un

appartamento se la caldaia è ubicata all'interno per evitare incidenti deve

essere del tipo:

a tenuta stagna

1 IN UNA CAPRIATA CHE COPRE UNA LUCE DI 10 m E CON

INCLINAZIONE DEI PUNTONI DI 30°, SOGGETTA AD UN CARICO

CONCENTRATO DI 20 kN IN CORRISPONDENZA DEL COLMO, LA

CATENA E’ SOLLECITATA DA UN CARICO DI TRAZIONE PARI A:

8.66 kN = (20/2)cos30°

2 In una capriata, che copre una luce di 10 m e con inclinazione dei

puntoni di 30°, soggetta ad una carico concentrato di 10 kN in

corrispondenza del colmo, i puntoni sono sollecitati da un carico di

compressione pari a:

5 kN = 10sin30°

3 I puntoni di una capriata, con luce 10 m con inclinazione dei puntoni di

30°, soggetta ad un carico concentrato di 20 kN in corrispondenza del

colmo, sono sollecitati da un carico di compressione pari a:

10 kN

4 IN UNA SCALA A SVILUPPO RETTILINEO CON 20 GRADINI PER

RAMPA, OCCORRE DISPORRE:

un pianerottolo di riposo intermedio per rampa

5 IN UNA SCALA CON SOLAIO RAMPANTE, CON H=20+4cm, b=10cm

E i= 50cm, E CON GRADINI RIPORTATI IN MURATURA (a=16cm E P=

30cm), IL CARICO PERMANENTE STRUTTURALE VALE:

G1= 3,28 kN/m2

6 IN UNA SCALA CON SOLAIO RAMPANTE, CON H=20+4cm, b=10cm

E i= 50cm, la somma del carico strutturale e del carico variabile dei

pianerottolo vale:

7,28 kN/mq

7 IN UNA SCALA CON STRUTTURA CON TRAVe A GINOCCHIO:

I gradini lavorano a flessione e a taglio

8 IN UNA SCALA CON STRUTTURA CON TRAVe A GINOCCHIO:

La trave a ginocchio lavora a flessione, taglio e torsione

9 IN UNA SCALA PER EDIFICIO PER CIVILI ABITAZIONI, IL

CARICO VARIABILE Q VALE:

4,00 kN/m2

10 In una struttura con sviluppo planimetrico a doppio T, da realizzare in

zona sismica, è opportuno:

Disporre 2 giunti per suddividere la struttura in tre parti con

sviluppo in pianta rettangolare

1 IN UNA TRAVE APPOGGIATA-APPOGGIATA, SOTTOPOSTA AD UN

CARICO GRAVITAZIONALE F:

GLI APPOGGI REAGISCONO CON DUE FORZE R1 E R2

TALI CHE R1+R2=F

2 In una trave appoggiata-appoggiata agli estremi, di luce 4,00 m, e

caricata con un carico distribuito uniformemente di 5 kN/m e un carico

concentrato in mezzeria di 10kN, il momento massimo e il momento

minimo valgono, rispettivamente:

20 kNm; 0 kNm (QxL2)/8+(QxL)/4

3 In una trave appoggiata-appoggiata, in c.a. sottoposta ad un carico

gravitazionale F:

SULLE FACCE OPPOSTE DI UN CONCIO ELEMENTARE DL

DELLA TRAVE NASCONO LE SOLLECITAZIONI A TAGLIO

4 IN UNA ZONA SISMICA L'ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA

IN MURATURA DEVE RISPETTARE LA SEGUENTE REGOLA:

CIASCUN MURO MAESTRO DEVE ESSERE INTERSECATO

DA MURI TRASVERSALI AD INTERASSE NON

SUPERIORE A 7,00 m.

5 In zona sismica è consigliabile che la struttura a setti murari rispetti la

seguente regola:

I cordoli devono avere altezza pari a quella del solaio e comunque

non inferiore a 15 cm.

6 IN ZONA SISMICA L’ARMATURA DEI CORDOLI DEVE

RISPETTARE LE SEGUENTI REGOLE:

Le staffe devono avere diametro non inferiore a 6 mm ed interasse

non superiore a 25 cm

7 INZONASISMICALAFORMAPLANIMETRICADIUNASTRUTTURA

PIU’OPPORTUNA E’:

La forma quadrata

8 IN ZONA SISMICA L'ARMATURA DEI CORDOLI DEVE

RISPETTARE LE SEGUENTI REGOLE:

Devono avere una sezione complessiva non inferiore a 8 cm2 con

diametro ≥ 16mm

9 IN ZONA SISMICA LE STRUTTURE INTELAIATE IN CA DEVONO:

Non devono presentare piani soffici per resistere meglio alle

azioni sismiche

10 IN ZONA SISMICA, INDICANDO CON L, LA LARGHEZZA DELLA

STRADA E CON H, L'ALTEZZA DELL'EDIFICIO CHE PROSPETTA

SU DI ESSA DEVE RISULTARE:

PERL≤3mH=3m;PERL3<L≤11H=L;PERL>11mH=11+3(L-11)m

1 INDICANDO CON H IL DISLIVELLO DI PIANO E CON r IL

NUMERO DI RAMPE LA MISURA DELL'ALZATA SI CALCOLA CON

LA RELAZIONE:

a=H/(k*r) dove k è un numero intero

2 INDICATO CON a LA MISURA DELL’ALZATA E CON p LA MISURA

DELLA PEDATA, LA CONDIZIONE FONDAMENTALE DELLO

SFALSAMENTO E’:

L1+L2=p

3 INDICATO CON Fa LA RESISTENZA DI ATTRITO LATERALE E

CON Fp LA RESISTENZA ALLA PUNTA, LA PALIFICATA A

CASTELLO PRESENTA:

Fa<<Fp

4 Indicato con Fa la resistenza di attrito laterale e con Fp la resistenza alla

punta, la palificata a sospesa presenta:

Fa >> Fp

5 INDICATO CON H LA PROFONDITÀ’ E CON L LA LARGHEZZA

DELLO

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeoMe10x di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Architettura tecnica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Iovino Renato.
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