Le comunicazioni di massa
1 L'atto di nascita delle CDM è concordemente fissato con: l'invenzione della stampa a caratteri mobili da parte di Gutenberg.
2 Prima caratteristica comunicativa dei media è che essi instaurano una relazione tra emittente e ricettori del tipo: uno/molti.
3 Il flusso delle informazioni dei media tradizionali (radio, giornali e televisione) può essere definito: monodirezionale.
Teoria ipodermica e ricerca amministrativa
4 La teoria ipodermica sostiene che i messaggi dei media penetrano: senza mediazioni e in modo identico su tutto il pubblico di massa.
5 La teoria ipodermica è fondata su un modello comunicativo di impronta: behaviorista.
6 Da un punto di vista sociologico, la società di massa descrive la condizione degli individui come soggetti: isolati e atomizzati.
Il modello di Lasswell
7 Il primo tentativo di superamento della teoria ipodermica si ha con: il modello di Lasswell.
La teoria degli effetti limitati: l'approccio empirico e psicologico
8 Le teorie degli effetti limitati si fondano sull'idea che il soggetto che si espone ad un messaggio mediatico: non è una tabula rasa.
9 Si parla di decodifica aberrante di un contenuto di un messaggio quando esso viene interpretato in modo: radicalmente difforme rispetto all'intenzione del comunicatore.
L'approccio empirico - sociologico: il flusso della comunicazione a due fasi
10 Il flusso della comunicazione a due fasi vede oltre ai media la presenza del: leader d'opinione.
La sociologia funzionalista
1 La sociologia funzionalista è stata inaugurata da: Talcott Parsons.
2 Il funzionalismo opera un significativo passaggio: dallo studio degli effetti dei media a quello delle loro funzioni nella società.
3 Il funzionalismo di Parsons concepisce i media come un: sottosistema del sistema-società.
4 L'individuo dei funzionalisti è stato definito un: drogato culturale.
5 In ambito funzionalista si è sviluppato il paradigma di ricerca cosiddetto: degli “usi e gratificazioni”.
La teoria critica e la Scuola di Francoforte
6 La teoria critica si identifica storicamente nel gruppo di studiosi che ha fatto capo alla Scuola: di Francoforte.
7 Secondo gli studiosi della Scuola di Francoforte non si deve parlare di cultura di massa ma di: industria culturale.
I Cultural studies
8 Per etica del loisir si intende etica del: tempo libero.
9 L'orientamento dei Cultural studies preferisce compiere ricerche sulla base di: metodi qualitativi.
10 Il contributo fondamentale della Scuola di Birmingham sta nell'aver evidenziato: la natura polisemica del testo.
Le macro-aree della storia dei mezzi di comunicazione
1 Le quattro macro-aree della storia dei mezzi di comunicazione sono legate a: telefono, telegrafo, televisione, ICT.
2 La comunicazione rappresenta la chiave d'accesso ad almeno quattro dimensioni della vita quotidiana: informativa, relazionale, partecipativa, esplorativa.
3 Il modello matematico-informazionale ha luogo tra: due macchine, due esseri umani, una macchina e un essere umano.
4 La teoria matematico-informazionale è incentrata sul problema della: trasmissione del segnale fisico.
5 I padri fondatori del modello matematico-informazionale sono: Shannon e Weaver.
6 La trasformazione nel modello semiotico-informazionale si gioca sul piano di: codici e dei sottocodici.
7 Secondo Eco e Fabbri, quando il messaggio trasmesso secondo le intenzioni del committente viene trasformato in qualcosa d'altro si verifica: una codifica aberrante.
8 L'incomprensione del messaggio per disparità di codici tra emittente e ricevente implica: differenti competenze linguistiche.
9 Secondo il modello semiotico-testuale, il testo è: un ingranaggio complesso, centrato su sostanze espressive e molti codici.
10 Nel modello semiotico-testuale, i destinatari non commisurano i messaggi a codici riconoscibili, ma ad insiemi di: pratiche testuali.
Studi recenti sulla comunicazione di massa
1 Secondo gli studi più recenti sulla comunicazione di massa, l'esposizione prolungata ai media influenza: la percezione della realtà.
2 Nel processo di costruzione sociale del significato, i media si rivelano: agenti attivi.
3 Originariamente, l'ipotesi dell'agenda setting è stata elaborata in riferimento: alla stampa.
4 Il potere di agenda si rivela un effetto: a lungo termine.
5 La teoria della coltivazione è stata elaborata da: Georg Gerbner.
6 Secondo la teoria della coltivazione, i media determinano: una omogeneizzazione della cultura.
7 Secondo la teoria della spirale del silenzio, gli individui che hanno opinioni minoritarie, finiscono per: tacitarle.
8 Secondo la teoria della spirale del silenzio, gli individui si adeguano all'opinione pubblica perché: temono l'isolamento.
9 Secondo la teoria del knowledge gap, gli individui con un elevato livello socio-economico hanno: più opportunità di acquisire informazioni.
10 Nel modello semiotico-testuale, i destinatari non commisurano i messaggi a codici riconoscibili, ma ad insiemi di: pratiche testuali.
I new media
1 I principali approcci di studio ai new media si sono sviluppati a partire dagli anni: Ottanta del Novecento.
2 La prima fase dell'approccio sociologico, determinata dal passaggio dalla tecnologia al medium, è caratterizzata da una crescente attenzione per: la natura di medium.
3 A causa del crescente problema della descolarizzazione il compito formativo: non è più demandato in esclusiva alla scuola.
4 La cultura della scuola è stata dominata storicamente: dalla monomedialità.
5 I processi di apprendimento, determinati dalla scuola, definiscono conoscenze di tipo: concettuale-dichiarativo.
6 Nella prospettiva della media education si rinnova la figura del discente, il quale diventa: attivo nella costruzione del proprio sapere.
7 Il mastery learning prevede che i contenuti disciplinari vengano: scomposti in unità didattiche discrete.
8 La comunità di apprendimento implica: la condivisione sociale di compiti e strumenti.
9 L'approccio psicologico-cognitivo ai new media si avvale dei contributi di: Derrick De Kerckhove e Sherry Turkle.
10 Secondo De Kerckhove, le psico-tecnologie rappresentano estensioni: dalla mente.
Caratteristiche della comunicazione digitale
1 Le caratteristiche della comunicazione digitale sono: la cross-medialità, la multimodalità e la UGC.
2 Per cross-medialità si intende l'emancipazione delle diverse categorie di messaggi: dagli strumenti e dalle tecnologie a partire dalle quali è possibile accedervi.
3 Per multimodalità si intende: una tecnologia che consente di trasferire in termini multimodali lo stesso messaggio.
4 Per UGC si intende: il contenuto generato dall'utente.
5 Il social networking indica: la costruzione di reti sociali.
6 Per multitasking si intende: la capacità del soggetto, grazie ai nuovi media, di eseguire contemporaneamente compiti diversi.
7 Il quick thinking o pensiero breve consiste: nell'attivazione di una pronta risposta ai problemi.
8 Con il termine ubiquitous learning si intende: un apprendimento in qualsiasi luogo e da qualsiasi luogo.
9 Con il termine pervasive learning si intende: un apprendimento pervasivo.
10 Per media educator si intende: una figura che facilita, agevola e accompagna i processi di appropriazione critica dei contenuti.
Linguistica e comunicazione
1 Per innatismo linguistico si intende che: le principali caratteristiche del linguaggio sono già presenti nel cervello dal momento della nascita, come una sorta di “patrimonio genetico”, l'essere umano è l'unica specie che può sviluppare abilità linguistiche.
2 L'ipotesi della relatività linguistica (o ipotesi Sapir-Whorf) sostiene che: è il linguaggio a determinare modi e forme di pensiero, motivazioni, modelli culturali e anche conseguentemente la struttura sociale e le relazioni tra le persone.
3 La competenza linguistica è: sempre acquisita.
4 Indicare quale dei seguenti non è una capacità dell'atto linguistico: Atto interlocutorio.
5 La capacità del linguaggio di descrivere gli stati delle cose è: Atto locutorio.
6 La capacità del linguaggio di produrre (in modo volontaria o involontaria) delle conseguenze nella situazione è un: Atto perlocutorio.
7 La capacità del linguaggio di affermare o promettere qualcosa sulla base di regole stabilite convenzionalmente è: Un atto illocutorio.
8 Cosa s'intende per reciprocità delle aspettative in una situazione comunicativa: I parlanti si aspettano dall'altro l'intenzione di voler comprendere e comunicare.
9 Quale delle seguenti affermazioni non è esatta: Il rapporto tra uomo e realtà sociale e mondo della vita non è in nessun caso legato al linguaggio.
10 Quale delle seguenti affermazioni rispetto ai parlanti e alla competenza linguistica è esatta: Quasi tutti i parlanti mentre sono impegnati a comunicare verbalmente, nella maggior parte dei casi non sono consapevoli delle procedure. Si tende a “dare per scontato” tutti i procedimenti linguistici ed i tipi di atto comunicativi adoperati.
Comunicazione, conoscenza e schemi mentali
1 Indicare quale delle seguenti affermazioni è errata: Non c'è nessun legame tra comunicazione e conoscenza.
2 La relazione tra comunicazione e conoscenza può aspetti differenti, indicare quali di questi aspetti non comunicazione e conoscenza: Comunicazione non verbale.
3 La relazione tra comunicazione e conoscenza può essere vista secondo 4 aspetti differenti, indicare quali di questi aspetti non riguarda la relazione tra comunicazione e conoscenza: Tecnologia e medium.
4 Uno schema: È una struttura cognitiva atta a suggerire una rappresentazione di un testo o un evento, pertanto è una struttura astratta che guida l'organizzazione della conoscenza.
5 La funzione di uno schema concettuale è: Un modello mentale, un costrutto che struttura le diverse rappresentazioni sociali che ha l'individuo nella propria psiche e gli permette di avere un modello mentale di un'idea, di un'opinione, di un soggetto.
6 Indicare come si forma uno schema mentale: Si forma “assemblando” i tratti più interessanti e più salienti in una relazione strutturata e omogenea che offre informazioni maggiori di quelle fornite dai singoli elementi.
7 La conoscenza: Non è una semplice acquisizione di informazioni, è la ricerca e la costruzione di significati veicolati da testi e situazioni, presuppone la condivisione di codici.
8 Il processo d'inferenza testuale, permette: Di collegare la lettura di ciò che si legge in un determinato momento (un libro, un film) a quanto a letto o visto in precedenza.
9 Indicare quale delle seguenti affermazioni è errata: I piani della conoscenza sono delle superfici lisce che permettono all'informazione di indirizzarsi in modo chiaro verso l'attivazione meccanica di informazioni standardizzate, conoscere significa accumulare informazioni.
10 Indicare che cos'è la comunicazione di massa: Le comunicazioni di massa comprendono le istituzioni e le tecniche grazie alle quali gruppi specializzati impiegano strumenti (stampa, radio, film per diffondere un contenuto simbolico) a pubblici ampi, eterogenei e fortemente dispersi.
Comunicazione di massa e tecnologia
1 Indicare che cosa non è da intendersi come qualità della massa, per cui possiamo dire che la massa è: È sempre critica, cosciente e consapevole dei processi comunicativi.
2 Quale delle seguenti affermazioni sui mass-media di massa è errata: I mass media non sono mai legati a logiche commerciali ed industriali.
3 L'esperienza sociale è caratterizzata da due dimensioni fondamentali: L'identità sociale e la rete sociale.
4 Indicare che cos'è una rete sociale: L'insieme di persone a cui sono collegato da una forma qualsiasi di relazione sociale.
5 Che cosa studia la scienza delle reti: Studia le proprietà delle aggregazioni sociali e le modalità con cui queste si trasformano.
6 Indicare che cosa non caratterizza un legame debole, quale di queste definizione è sbagliata: I legami deboli non possono mai trasformarsi con il tempo in legami forti.
7 Per Granovetter, a proposito di legami deboli e reti sociali sono vere le seguenti affermazioni, tranne una. Indicare quale delle seguenti affermazioni è errata: I legami deboli sostituiscono i legami forti, infatti, i legami deboli sostituiscono l'esperienza diretta, faccia a faccia con gli altri, a favore di quella che si ha in rete, è sempre così più amici si hanno nei social network meno amici si hanno nella vita reale, così gli individui si isolano inevitabilmente.
8 Alla luce delle considerazioni sui legami sociali e le relazioni, possiamo dire che il medium: È un oggetto socio-tecnico, cioè ogni artefatto in grado di permettere ai soggetti di superare i vincoli della comunicazione faccia a faccia, la situazione interattiva più naturale, e sviluppare relazioni e legami socio-relazionali.
9 L'elaborazione digitale dell'informazione ha almeno 4 vantaggi, quale di questi non è un vantaggio della digitalizzazione rispetto alle forme tradizionali di comunicazione analogica: Più facile per gli utenti interpretare e capire i testi complessi presentati in formato digitale, un libro in digitale, ad esempio un e-book è più facile da comprendere che uno tradizionale su carta.
10 Indicare quale dei seguenti non è un principio ispiratore dei nuovi media digitali: Testualità tipografica.
11 Indicare quale dei seguenti non è un principio ispiratore dei nuovi media digitali: Innovazione.
12 Quale tra le seguenti affermazioni non è vera e non coinvolge la convergenza digitale, che avvia una totale re-ingegnerizzazione e ri-sistematizzazione dei media: La convergenza elimina definitivamente i media tradizionali che non hanno più senso di esistere, come la radio tradizionale e la stampa, o come il libro cartaceo che sono destinati a scomparire per sempre.
13 Quale tra i seguenti concetti non coinvolge la convergenza digitale, che avvia una totale re-ingegnerizzazione e ri-sistematizzazione dei media: Torchio tipografico: La convergenza elimina definitivamente i media tradizionali che non hanno più senso di esistere, come la radio tradizionale e la stampa, o come il libro cartaceo che sono destinati a scomparire per sempre, ciò porta a una scomparsa dei caratteri tipografici.
14 I media on demand sono la configurazione finale della convergenza multimediale. Per raggiungere al più presto offerte di media on demand cosa però non occorre prima fare o tener conto: I media on-demand impediscono agli utenti di scegliere i programmi che vogliono vedere, pertanto, i media domandano attenzione, on demand agli utenti a prescindere dei loro gusti.
15 Quale dei seguenti fattori ha permesso lo sviluppo del web e della comunicazione tra computer: Sull'adozione universale del cosiddetto Internet Protocol, un protocollo informatico unico per tutto il pianeta che permette ai computer di dialogare e scambiarsi dati ed informazioni.
16 Per interattività si intende: Le possibilità che il medium offre all'utente di interagire con esso, indica il livello di libertà che l'utente ha di linkare e saltare da una parte all'altra dell'opera, fermare la fruizione per poi riprenderla a proprio piacimento, analizzare con slow motion o ingrandimenti parti dell'opera, cambiare in corso di fruizione l'opera stessa.
17 La convergenza cerca di rispondere al bisogno di: La sempre maggiore domanda di prodotti audiovisivi tematici, cioè “verticali” e di registrare i prodotti audiovisivi per formare un “archivio casalingo”, di distinguere sempre più fra contenuti e servizi, fra offerta gratuita e offerta a pagamento.
18 Il bisogno di contaminare i vari media con le nuove caratteristiche di linguaggio dei new media, ovvero con l'interattività e, sua odierna evoluzione, diviene l'ipermedialità: L'ipermedialità è la capacità di usare informazioni eterogenee, quali grafica, audio, video e testo, connessi tra loro in maniera non sequenziale. L'ipermedialità utilizza simultaneamente più media, integrandoli in un unico oggetto comunicativo: testi, immagini, suoni, filmati, animazioni, ecc.
19 La domanda in crescita di fruizioni emozionanti, per esempio con modalità di fruizione che coniughino la simulazione – come la realtà virtuale immersiva - nella fiction e perfino nella non-fiction comporta: Uno sviluppo della convergenza multimediale che sembra ripercorrere lo sviluppo dei media tradizionali, un ritorno della logica della stampa moderna di Gutenberg.
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