Ordine di erogazione delle somme ricavate dalla liquidazione dell'attivo
A norma dell'art. 11 l.f., in quale ordine vanno erogate le somme ricavate dalla liquidazione dell'attivo: Crediti prededucibili (c.d Debiti di massa prededucibili, crediti privilegiati, crediti chirografari).
Inefficacia degli atti compiuti dopo la dichiarazione di fallimento
A norma dell'art. 44 L. F., sono inefficaci rispetto ai creditori: tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento.
Competenza per la dichiarazione di fallimento
A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento? Al tribunale del luogo ove l'imprenditore ha la sede principale dell'impresa.
Effetti del fallimento sui soci
Socio di una snc
A seguito del fallimento di una snc, il socio fallisce in quanto illimitatamente responsabile.
Socio di una spa
A seguito del fallimento di una spa, il socio può fallire solo se è unico socio (art. 147 L.F.).
Socio di una srl
A seguito del fallimento di una srl, il socio non può mai fallire.
Effetti del fallimento sui contratti
Contratti di conto corrente
A seguito del fallimento, i contratti di conto corrente si sciolgono di diritto.
Contratto di edizione
A seguito del fallimento, il contratto di edizione è rimesso alla volontà del curatore.
Procedura fallimentare
A seguito della dichiarazione di fallimento si apre il procedimento fallimentare vero e proprio che segue un iter complesso e si articola in alcune fasi: accertamento dello stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi; liquidazione del passivo; liquidazione dell’attivo e ripartizione dell’attivo.
Esdebitazione
A seguito dell'esdebitazione, i creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso.
Concordato preventivo e ristrutturazione
Adempiuto il concordato, il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento. Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione, non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta.
Norme non applicabili al fallimento
Al fallimento non si applica la norma che prescrive il divieto di concorrenza.
Sussidi in caso di mancanza di mezzi
Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia: Vero.
Fallimento di grandi imprese
Alla grande impresa in crisi che non presenta concrete possibilità di conservare il patrimonio produttivo succede: verrà dichiarato il fallimento.
Trasferimento dei poteri al curatore
Alla perdita per il fallito del potere di disporre dei propri beni si accompagna il trasferimento al curatore dei poteri inerenti alla tutela giudiziale degli stessi: Vero.
Contratti di affitto e locazione in caso di fallimento
Contratto di affitto di azienda
Alla presenza di un contratto di affitto di azienda, il fallimento non è causa di scioglimento del contratto, ma entrambe le parti possono recedere.
Contratto di locazione di immobili
Alla presenza di un contratto di locazione di immobili, il fallimento del locatore non scioglie il contratto ed il curatore subentra nella locazione.
Accesso alla procedura del concordato preventivo
Alla procedura del concordato preventivo si accede con ricorso, sottoscritto dal debitore, al Tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale, a nulla rilevando il trasferimento dell’anno precedente.
Redazione dell'inventario
Alla redazione dell’inventario provvede il curatore, con l’assistenza di un cancelliere, presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e, se nominato, uno stimatore.
Revocatoria fallimentare
Anche dopo la revocatoria fallimentare restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento.
Art. 1 della Legge fallimentare
Le risposte precedenti sono tutte giuste (Enuncia i soggetti fallibili, Enuncia i requisiti per i quali i soggetti fallibili non falliscono, Enuncia alcuni soggetti che non possono mai fallire).
Limitazioni dei diritti di locomozione
Art. 49 L. F. e 220 L. F. limitano i diritti di locomozione.
Comunicazione ai creditori
Avvenuto il deposito sul conto della gestione e fissata l’udienza, il curatore ne dà comunicazione: Ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti.
Progetto di riparto
Avverso il progetto di riparto depositato dal curatore possono proporre reclamo i creditori contemplati nel riparto e destinatari dell'avviso.
Azione revocatoria
Che cos’è l’azione revocatoria: per meglio soddisfare i creditori si è previsto lo strumento dell’azione revocatoria che consente di recuperare dell’attivo da tutte quelle operazioni effettuate dal fallito negli anni precedenti dalla dichiarazione di fallimento. L’attivo recuperato confluirà nel patrimonio gestito dal curatore e diviso, secondo le direttive dettate dalla legge fallimentare, ai vari creditori.
Presunzione Muciana
Che cos’è la presunzione Muciana: un istituto che consente al curatore di inserire nell’attivo fallimentare i beni acquisiti dal coniuge del fallito nei 5 anni precedenti la dichiarazione di fallimento (salvo prova contraria).
Trasformazione in costanza di fallimento
Che tipo di trasformazione deve essere quella assunta in costanza di fallimento? Una trasformazione c.d. liquidativa.
Iniziativa giurisdizionale per l’apposizione dei sigilli
Chi deve procedere all’iniziativa giurisdizionale per l’apposizione dei sigilli: può procedere il curatore, senza la previa autorizzazione giudiziale.
Omologa del concordato
Chi e come procede all’omologa del concordato: Il Tribunale previa approvazione da parte dei creditori fissa un’udienza in camera di consiglio e decide con decreto motivato provvisoriamente esecutivo.
Terzo assuntore
Chi è il terzo assuntore: Colui che si obbliga ad adempiere al concordato (anche eventualmente in solido col fallito), rileva tutto l’attivo fallimentare (provvedendo alla liquidazione per suo conto).
Formazione dello stato passivo
Chi è incaricato a formare lo stato passivo e lo rende esecutivo con decreto depositato in cancelleria? Il giudice delegato.
Ricorso contro la sentenza di fallimento
Chi è l'organo giudiziale competente a giudicare il ricorso contro la sentenza che dichiara il fallimento: La Corte d'Appello ove risiede il fallito.
Richiesta di dichiarazione di fallimento
Chi è legittimato a chiedere il fallimento: il fallimento è dichiarato su ricorso del debitore, di uno o più creditori o su richiesta del pubblico ministero. Il fallimento è dichiarato in Tribunale del luogo dove l’imprenditore ha la sede principale dell’impresa. Il trasferimento della sede intervenuto nell’anno antecedente all’esercizio dell’iniziativa per la dichiarazione di fallimento non rileva ai fini della competenza. È legittimato anche lo stesso imprenditore insolvente a chiedere il proprio fallimento, anzi con la nuova formulazione su di esso grava un obbligo inoltrare la domanda di dichiarazione di fallimento.
Dimostrazione della cessazione dell'attività
Chi ha la facoltà di dimostrare il momento dell'effettiva cessazione dell'attività da cui decorre l'anno entro cui dichiarare il fallimento: Il pubblico ministero e i creditori.
Domanda avente ad oggetto un bene immobile
Chi intende proporre una domanda avente ad oggetto un bene immobile: dovrà avanzarla davanti al tribunale che ha dichiarato il fallimento e con le forme dell’insinuazione al passivo.
Diritto di pagamento integrale
Chi non partecipa all'accordo ha il diritto di: Integrale e tempestivo pagamento entro 120 giorni dall'omologazione dell'accordo.
Apposizione dei sigilli
Chi procede all’apposizione dei sigilli: il curatore senza autorizzazione del giudice delegato salvo la facoltà di reclamo di qualunque interessato.
Redazione dell'inventario
Chi provvede alla redazione dell’inventario: provvede il curatore, con l’assistenza di un cancelliere, presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e, se nominato uno stimatore.
Proposta di concordato fallimentare
Chi può avanzare la proposta di concordato fallimentare: uno o più creditori, da un terzo, nonché dal fallito o da società cui lo stesso partecipa o da società comunque sottoposte a comune controllo.
Opposizione alla sentenza di fallimento
Chi sono i soggetti che possono opporsi alla sentenza che dichiara il fallimento: Chiunque abbia un interesse meritevole.
Istruttoria pre-fallimentare
Come è articolata l'istruttoria pre-fallimentare: Convocazione del debitore e dei creditori, audizione delle parti e assunzione dei mezzi di prova, adozione di provvedimenti cautelari e conservativi, conclusione della fase prefallimentare.
Definizione del fallimento
Come può essere definito il fallimento: è la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente.
Accesso alla procedura del concordato preventivo
Come si accede alla procedura del concordato preventivo: con ricorso, sottoscritto dal debitore al tribunale del luogo cui l'impresa ha la sede principale a nulla rilevando il trasferimento nell'anno precedente.
Chiusura del fallimento
Come si chiude il fallimento: la chiusura del fallimento va dichiarata dal tribunale con decreto motivato su istanza del curatore, del debitore o anche d’ufficio. Decreto reclamabile entro 10 giorni innanzi alla corte d’appello.
Esito della fase prefallimentare
Come si chiude la fase prefallimentare: sentenza che dichiara il fallimento, oppure decreto che dichiara l’incompetenza o decreto motivato di rigetto.
Liquidazione coatta amministrativa
Come si definisce la liquidazione coatta amministrativa: è una procedura concorsuale a carattere amministrativo nel senso che la liquidazione dell’impresa è attuata da organi amministrativi e non da organi giudiziari.
Formazione dello stato passivo
Come si forma lo “stato passivo”: esaurite tutte le operazioni di adunanza dei creditori, in chiusura della adunanza il giudice delegato, con decreto depositato in cancelleria, rende esecutivo lo stato passivo.
Presentazione della domanda di ammissione al passivo
Come si presenta la domanda di ammissione al passivo: la domanda di ammissione di un credito al passivo (e quelle di restituzione o rivendicazione di beni mobili ed immobili) vanno presentate nella forma del ricorso, nel termine di 30 gg. prima dell’udienza di verifica dello stato passivo. Il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte e può essere spedito anche in forma telematica o con altri mezzi di trasmissione purché sia possibile fornire la prova della ricezione.
Proposta di fallimento
Come si propone l'istanza di fallimento: ricorso del debitore insolvente di uno o più creditori o richiesta del P.M.
Svolgimento dell'istruttoria pre-fallimentare
Come si svolge la fase dell’istruttoria pre-fallimentare: si svolge avanti al tribunale in composizione collegiale, con le modalità del procedimento in camera di consiglio.
Decisioni del comitato dei creditori
Come sono prese le decisioni del comitato dei creditori: tutte le decisioni sono prese collegialmente a maggioranza nel termine di quindici giorni successivi alla comunicazione della richiesta al presidente e devono essere succintamente motivate.
Competenza a dichiarare il fallimento
Competente a dichiarare il fallimento è: il tribunale del luogo dove si trova la sede legale principale dell'impresa da almeno un anno.
Competenza a dichiarare lo stato di insolvenza
Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è: l'autorità giudiziaria.
Compiti del giudice delegato
Compiti del giudice delegato: vigilanza e controllo sulla regolarità delle procedure.
Riparto finale
Con il riparto finale succede che: il curatore distribuisce le somme ricavate dalla liquidazione anche quelle accantonate, salvo i crediti ammessi con riserva.
Effetti dell'omologazione del concordato
Atti di disposizione
Con l'omologazione del concordato vengono meno i limiti al compimento degli atti di disposizione del dell'art. 26 L.F.: Vero.
Patrimonio del debitore
Con l'omologazione del concordato vengono meno i limiti al compimento degli atti di disposizione del proprio patrimonio da parte del debitore.
Chiusura del fallimento
Effetti sul patrimonio del fallito
Con la chiusura del fallimento cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità individuali.
Azioni dei creditori
Con la chiusura del fallimento, i creditori possono agire per la parte non soddisfatta del loro credito ad esclusione degli interessati dalla dichiarazione del fallimento.
Revocatoria fallimentare
Con la revocatoria fallimentare: Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt. 64–65 L.F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l'esperimento della revocatoria fallimentare.
Effetti della sentenza di fallimento
Con la sentenza di fallimento vengono meno: alcuni diritti fondamentali.
Esdebitazione
Con quale provvedimento il Tribunale dichiara l'esdebitazione: con il decreto con cui è dichiarata la chius fallimento o con decreto su ricorso del debitura del ore presentato entro l'anno successivo alla chiusura.
Omologazione degli accordi di ristrutturazione
Condizioni per la omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti sono: che l'imprenditore proponente versi in stato di crisi e depositi la documentazione di cui all'art. 161 l.f.; che i creditori aderenti rappresentino il 60% dei crediti; che sia depositata una relazione redatta da un revisore legale sulla attuabilità dell'accordo, con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei.
Reclamo contro i decreti del giudice delegato e del tribunale
Contro i decreti del giudice delegato e del tribunale: può essere proposto reclamo al tribunale o alla corte d’appello, che provvedono in camera di consiglio.
Reclamo contro la chiusura del fallimento
Contro il decreto che dichiara la chiusura o ne respinge la richiesta è ammesso reclamo, a norma dell'art. 26 L.F.: Vero.
Ricorso al Tribunale
Contro il decreto del giudice delegato: è ammesso ricorso al Tribunale.
Reclamo contro il rigetto dell'istanza di fallimento
Contro il decreto del tribunale che respinge l'istanza di fallimento possono proporre reclamo: il creditore ricorrente e il p.m richiedente.
Reclamo contro la sentenza di fallimento
Contro la sentenza dichiarativa di fallimento possono proporre reclamo: il debitore e qualunque interessato.
Opposizione contro la sentenza di fallimento
Contro la sentenza dichiarativa di fallimento può presentare opposizione: chiunque abbia interesse.
Concordato preventivo
Cos’è il concordato preventivo: consiste in un accordo tra l’imprenditore e i suoi creditori, concluso sotto il controllo e con l’approvazione del Tribunale, attraverso il quale il primo può superare un momento di crisi dell’impresa evitando nel contempo la dichiarazione di fallimento.
Amministrazione controllata
Cos’è l’amministrazione controllata? Uno strumento concesso all’imprenditore in temporanea difficoltà di adempiere alle obbligazioni contratte al fine di prevenire lo stato d’insolvenza e il conseguente fallimento.
Esdebitazione
Cos’è l’esdebitazione: un istituto rivolto ad incentivare la liberazione del fallito dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti integralmente, se sussistono i requisiti della meritevolezza e le condizioni previste dagli artt. 142, 143 e 144 L.F.
Effetti del fallimento sui beni acquisiti
Cosa accade ai beni che il fallito acquisisce durante il fallimento, a norma dell’art. 42 LF: tutti i beni sopravvenuti durante il fallimento, a titolo oneroso o gratuito, per atti tra vivi o successione a causa di morte, sono compresi nel fallimento, dedotte le passività incontrate per l’acquisto e la conservazione dei beni stessi.
Competenza in caso di pronuncia di fallimento
Cosa accade se il Tribunale che ha pronunciato il fallimento si dichiara o viene dichiarato incompetente a procedere: il Tribunale adito deve disporre con decreto l’immediata trasmissione degli atti al Tribunale ritenuto competente.
Obblighi del fallito sulla corrispondenza
Cosa deve fare il fallito relativamente alla propria corrispondenza: trattiene la propria corrispondenza con l'obbligo di consegnare al curatore quella riguardante i rapporti compresi nel fallimento.
Costituzione di parte civile
Cosa prevede l'art. 240 l.f. in materia di costituzione di parte civile: la costituzione di parte civile da parte del curatore, del commissario giudiziale e del commissario liquidatore, nel procedimento penale per i reati concorsuali.
Tutela del terzo contraente
Cosa prevede l'art. 72 l.f. in materia di tutela del terzo contraente?: il contraente può mettere in mora il curatore facendogli assegnare un termine non superiore a 60 giorni decorso il quale il contratto si intende sciolto.
Formalità necessarie per l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione
Cosa prevede l’art. 182 bis in merito alle formalità necessarie per domandare l’omologazione dell’accordo di ristrutturazione? L’accordo va depositato con la dichiarazione e la documentazione di cui all’art. 161, nonché una relazione redatta da un esperto sull’attuabilità del piano.
Riabilitazione dei falliti
Cosa prevede la nuova normativa per gli iscritti nel pubblico registro dei falliti: il venir meno dell’istituto della riabilitazione comporta per tutti gli iscritti nel registro dei falliti la riabilitazione ex lege, ma permangono alcune limitazioni.
Pactum de non petendo
Cosa s'intende con la locuzione "Pactum de non petendo": un accordo tra il debitore e il creditore con il quale quest'ultimo dichiara di rinunciare provvisoriamente al soddisfacimento delle obbligazioni scadute.
Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi
Cosa si intende per Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi: una procedura che ha la finalità di sottrarre al fallimento le grandi imprese commerciali e di tendere ad un risanamento delle stesse, per difenderne i valori tecnici, commerciali, produttivi ed occupazionali.
Par condicio creditorum
Cosa si intende per par condicio creditorum: eguale diritto di ogni creditore ad essere soddisfatto sui beni del debitore in concorso e in condizioni di parità.
Reati concorsuali
Cosa si intende per reati concorsuali: tutti quei fatti compiuti dal fallito o da altri soggetti, antecedentemente o durante una procedura concorsuale, che la legge punisce come reati. Sono reati particolari in quanto riferiti ad una procedura concorsuale.
Vis attractiva del Tribunale fallimentare
Cosa si intende per vis attractiva del Tribunale fallimentare? Una sorta di competenza funzionale del Tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento.
Crediti deducibili
Cosa sono i crediti deducibili: quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali.
Audizione del fallito
Cosa stabilisce l’art. 15 L.F. in tema di audizione del fallito: l'imprenditore fallendo deve essere obbligatoriamente convocato avanti al Tribunale, insieme ai creditori istanti.
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