The Aspern Papers
lunedì 28 settembre 2020 15:47
► Che cosa sono gli Aspern Papers?
Genesi delle figure di senso del racconto--> motivi, chiavi poetiche
-
► Qual è l'oggetto del racconto?
Quello esposto dal titolo= le carte Aspern --> sarebbero l'insieme di documenti di vario tipo (aggiunti,
- epistolari,...) relativi alle opere e alla vita di Jeffrey Aspern
► Chi è Jeffrey? E chi è il Narratore?
Jeffrey Aspern
- ○ figura inventata
○ secondo il Narratore è l'astro più luminoso del firmamento poetico del suo tempo,
○ Morto prematuramente
Il Narratore è anonimo
- ○ raramente James ricorre al narratore anonimo
○ usa uno pseudonimo ma non conosciamo nemmeno quello
○ buio, ombra, mistero totale sulla sua identità
○ Si presenta come critico, biografo, editore e studioso dell'opera e della figura di Aspern
○ Il Narratore non è solo un ammiratore, ma si presenta come sacerdote del culto di Jeffrey Aspern,
quasi fosse un Dio, e lo definisce tale nelle pagine iniziali del racconto,
○ Visse nella Byronic age, anni ruggenti del romanticismo
Il Narratore è venuto a sapere una notizia straordinaria --> la divina musa ispiratrice nonché amante di
- Aspern, Juliana Bordereau, è ancora sorprendentemente viva, mente Jeffrey è morto da molto tempo
○ deve avere almeno 100 anni (poi si viene a scoprire che dovrebbe averne 150)
○ vive a Venezia in una dimora degradata, completamente isolata dal resto del mondo da tanti anni
○ è assistita da una nipote, miss Tina, molto più giovane, non sposata, completamente dedicata alla
sua assistenza, vivono entrambe completamente isolate
○ non si capisce nemmeno bene come si mantengono in vita
Il Narratore pensa che ella potrebbe avere delle carte su Jeffrey ma non ne è sicuro, deve scoprirlo
- Seguendo il consiglio di un'amica decide di adottare uno stratagemma : le due vivono in un palazzo
- vastissimo da sole e hanno ristrettezze economiche immense --> si reca da loro, si propone come
coinquilino e contratta l'affitto di alcune stanze del decadente ma affascinante palazzo ( descrizione
ispirata a dimora veneziana esistente, Ca' Soranzo Cappello, sul Rio Marin, sul Sestiere di Santa Croce )
Ci riesce ma non succede nulla
- Ciò che succede negli Aspern Papers è che non succede nulla, tanto rumore per nulla
- Narratore cerca innanzitutto di capire se queste carte esistono, anche cercando di sedurre Tina, ma non
- trova nulla, non ci riesce
Tina dice di aver distrutto il carteggio bruciando un documento alla volta= grande mistero, magari non
- sono mai esistite o invece sono ancora salve
Oggetto enfaticamente esposto alla nostra attenzione= invisibile e inaccessibile, se c'è è nascosto
-
► Davvero non accade nulla? Qual è l'azione del racconto?
Non c'è un intreccio, ci sono frammenti di azione che sono più che altro falso movimento ma non
- accade sostanzialmente nulla
► Come possiamo definirlo?
Racconto di situazione, non di azione
- Consiste nella rappresentazione di una situazione che è la seguente: il Narratore non fa altro che
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Consiste nella rappresentazione di una situazione che è la seguente: il Narratore non fa altro che
- ruminare mentalmente su
a. quelle carte, la loro esistenza, come venirne in possesso
b. sulle donne, come incontrarle, dove vivono (stanno rinchiuse nelle loro stanze)
Il Narratore è confinato in una casa vuota, vive in solitudine, incontra poche volte le due donne nei suoi
- 6 mesi di permanenza
Cronotopo (luogo+tempo azione)= casa a Venezia tra aprile e settembre
- Per
descrivere il clima di Albertine Disparue: ruminazione mentale, così anche qui
Dietro al racconto si ergono le due donne e progressivamente occupano il centro dell'azione nonostante
- compaiano concretamente poche volte
► Che relazione c'è fra le carte e le due donne?
Le due sono un dittico:
- a. Juliana nonostante la decrepitezza ( non si capisce fino a che limite sia viva) brilla ancora la rapinosa
bellezza soprattutto in oche verdi, è ancora la straordinaria Juliana, eroina romantica, fascino ed
esperienza, conosce amore e sesso (belle dame sans merci)
b. Miss Tina è il contrario, zitella, scialba, non brutta ma trasandata e terribilmente sottomessa alla zia
dominante, no esperienza amore e sesso, la sua è una verginità appasita
Eppure succede una cosa sola in questo romanzo, e la fa succedere proprio Miss Tina: verso la fine del
- racconto, anche se allusivamente e in imbarazzo, fa una proposta di matrimonio al Narratore "se vuoi le
carte sposami" lui avrebbe dovuto prenderla sul comico e invece la prende sul traffico
Dietro al nucleo del matrimonio c'è esperienza del sesso e dell'amore
-
Nell'archetipo mitico di Demetra e Core è importante il motivo dell'amore e del sesso, rappresentato dal
fiore, anche qui ha un ruolo centrale
► Come nasce l'idea di scrivere questo romanzo?
Dal viaggio che James fa in Italia da dicembre a luglio 1886/1887, era innamorato della bellezza italiana
- arriva invitato da un'amica americana, Constance
- ○ presenza importante nella sua vita, l'aveva conosciuta 6 anni prima in Italia
○ è coraggiosa
○ donna non sposata che probabilmente non ha mai conosciuto il sesso come forse anche James
○ Vive di scrittura, è figlia d'arte dell'autore dell'ultimo dei mohicani
○ Aveva sempre ammirato James in cui riconosceva il suo idolo letterario, perciò un giorno, munita di
lettera di presentazione, iniziòiniziò a inseguirlofilo per tutta Europa
○ A Firenze lo incontra e da subito diventano intimi
○ Lei è molto sensibile e lui si lascia coinvolgere
○ I due hanno un'amicizia affettuosa dal 1880 al 1894 quando lei muore tragicamente a Venezia
○ Si scambiano varie lettere, hanno un epistolario importante
○ Lei lo invita a Bellosguardo, Firenze, dove c'è una stupenda vista, lì lei aveva affittato una
meravigliosa dimora: Villa Colombi Biccheri, lui va e lei per lasciargli spazio si trasferisce in un'altra
dimora, Villa Castellano, è vicino a lui e perciò si vedono spesso, ognuno lavorando alle sue cose
○ Una volta lui la definì in una lettera a sua zia una" donna intensa e zitellesca" (motivo ricorrente delle
NON nozze)
A Febbraio James scende a Firenze, e per consolarsi da questo mese passato con la zitella si dà alla
- pazza vita sociale tra vari salotti letterari gestiti da signore
Il più interessante è quello di Vernon Lee = pseudonimo di Violet Page, saggista britannica e scrittrice di
- racconti gotici, apertamente lesbica, vive questa condizione con estrema nonchalance, James la ammira
Letterature comparate Pagina 2
racconti gotici, apertamente lesbica, vive questa condizione con estrema nonchalance, James la ammira
molto
In quel saluto viene a conoscenza tramite il fratello di Vernon Lee di un aneddoto: la leggendaria Claire
- Clairmont è morta a Firenze, confinata in un alloggio degradato e assistita dalla nipote zitella di nome
Pauline(☆)
○ Un fanatico adoratore di Shelley pensa lei possa essere in possesso di carte interessanti sulla
relazione tra Byron e Shelley (fortemente omoerotica, Byron era apertamente bisessuale)
○ Decide di introdursi nella casa per entrare in possesso di questo carteggio nella speranza che Claire
passasse a miglior vita a breve dato che era già vecchia
○ Quando muore chiede la consultazione di quelle carte ma Pauline gli dice che avrebbe potuto
consultarle se l'avesse sposata
○ Si dice che lui fuggì terrorizzato
--> QUESTA È LA SCINTILLA DEGLI ASPERN PAPERS
☆ Chi è Claire Clairmont?
Figura centrale nella Shelley-Byron saga
- Vi era una gran intesa fra Shelley e Byron, i due erano legati anche da legami familiari
- Lei era la sorellastra di Mary Shelley, scrittrice di Frankenstein e moglie di Percy B. Shelley
- Il padre di Mary rimase vedovo della madre di Mary poco dopo essersi sposati, la madre di Mary era
- femminista e filosofa, si era sposata nel nome del Free love, aveva anche già avuto una figlia da un altro
uomo
Mary incontra Shelley nel salotto di suo padre, lui era già sposato e con figli ma tra i due scocca la
- scintilla e fuggono insieme per due anni per poi tornare e sposarsi
Claire accompagna Mary e Shelley in questa fuga e al ritorno entra in relazione con Byron, prima per
- consigli letterari e recitativi, poi resta coinvolta in una relazione che la lascia incinta
La figlia dei due viene chiamata Allegra e nasce nel 1917 ma muore a soli 5 anni
- Byron negli ultimi anni di vita era diventato una brutta persona
- Gran avventuriera del mondo letterario europeo
- Forse anche per la rivalità con sua sorella ha questa relazione con Byron e si crede ne abbia avuta una
- anche con Shelley da cui nacque un'altra figlia: Elena Adelaide Shelley, che Percy riconosce come figlia
sua
Inizia a scrivere "The Aspern papers" nel 1887
- Va a Venezia, ospite a casa Alvisi da un'amica americana e poi visita Ca' Cappello
- Torna in Italia nel '94 per la morte di Constance, si dice sia morta suicida, viene trovata morta sotto le sue
- finestre, e le circostanze vengono dichiarate non verificabili,
Tramite la sorella di Constance viene a sapere la tragica notizia e in seguito alla lettura di un articolo di
- giornale recapitatogli dall'altra sua amica veneziana di origini americane, Constance Fletcher, si convince
che sia stato un suicidio dovuto alla solitudine e all'equilibrio mentale minato della sua vecchia amica
La sua morte lascia una traccia traumatica nella vita di James
- Constance ha scritto in una lettera del '83 una sorta di protesta a James:
- "Perché non hai mai voluto rappresentare una donna che potesse godere pienamente dell'esperienza
amorosa? Perché devono sempre essere ferite e/o avere esperienze brutte, dissipate,…?"
Ha ragione, James descrive tutte donne profondamente ferite nella loro esperienza dell'amore e del sesso
- Rapporto amore/sesso = centro generatore della scrittura di James
- Ha una scrittura estremamente rimuovente, sul filo della rimozione e negativa nei confronti dell'esperienza
- amorosa
"Crea un personaggio in grado di amare e l'opera sarà completa " = era riuscita a leggere nell'animo di
James e nella sua scrittura
Letterature comparate Pagina 3
James e nella sua scrittura
Dalla Shelley-Byron saga James ricava vari motivi poetici:
- ○ Figura di Claire
○ Immagine femminile inquieta, rapace, inquietante
○ Maschile profondamente vittimario: Shelley e Byron erano morti in degli eventi quasi sacrificali (in barca
uno e l'altro per la causa nazionale greca)
Orfeo della loro epoca, non a caso il mito di Orfeo e della sua terribile morte a causa delle bacanti è evocata
all'inizio degli Aspern Papers
--> Lettura passo: "Preface to the portrait of a lady"
"The house of fiction"
Casa = simbolo della mente del narratore, tipico di James, è un'ossessione
- Finestre= occhi--> si sporgono sull'esperienza umana
- Ad ognuna di queste finestre c'è un paio di occhi, un binocolo, e ciascuno di essi coglie una visione diversa
- L'oggetto narrazione è perciò indecidibile, non c'è certezza, non c'è oggetto
- La casa di Juliana è cieca, ha delle finestre ma da lì non si vede nulla, sono sempre chiuse, il narratore cerca
- di spiare ma non vede nulla
La sala cieca occupa tutto il piano nobile, la visione è impossibile
- -->Lettura passo: "Preface to the Aspern papers"
La vicenda da cui ha tratto la narrazione deriva da un'atmosfera felice che ha vissuto, ma ha anche un lato
- incerto
Ciò vale per ogni soggetto italiano: c'è qualcosa di troppo profondo, strano, oscuro o troppo bello, c'è
- un'intensità troppo forte, insostenibile
--> Nel saggio su Venezia
"The confounded thing", aveva descritto così l'atmosfera italiana, sovrapposizioni con la cosa confusa e
- confusiva e la meraviglia di Venezia
Connessione profonda tra femminile che veicola esperienza enigmatica, l'angoscia del desiderio+ clima
- italiano+ descrizione Venezia
Letterature comparate Pagina 4
Laboratorio: The Aspern Papers, la proposta di Miss Tina
lunedì 12 ottobre 2020 15:49
Racconto di situazione, non di azione
- Non racconta i fatti ma rappresenta un clima, un'atmosfera che consiste nell'autoconfinamento del
- narratore nell'inquietante dimora di Juliana
L'oggetto narrativo è uno stream of thought
- Coniato da William James, filosofo, padre fondatore della moderna psicologia americana e fratello di Henry
- James
Scrisse "Principles of psychology", nel quale definisce lo stream of thought:
- ○ Noi siamo immersi nel nostro stesso flusso di pensiero, è un fluido nel quale siamo tutti interamente
immersi
○ Il pensiero non è definibile in modo astratto, non esiste il pensiero in sè, bensì l'io penso, io sono
immerso nella mia corrente di pensiero che è anche quella della mia coscienza
○ Sovrapposizione pensiero/coscienza
○ Il pensiero razionale è molto più complesso della semplice unità razionale
○ Il pensiero è incorporato in un soggetto
○ ERACLITO, uno dei primi pensatori greci, espose il concetto di panta rei= tutto scorre; noi siamo
immersi in questa corrente del reale e in quella della nostra anima
○ Il linguaggio è l'espressione del nostro stream of thought, è il veicolo, esprime una esperienza psichica,
essa viene traslata nel linguaggio
Procediamo individuando la posizione dei costituenti della narrazione, che qui non contengono info
- sull'azione concreta ma sul movimento psichico
Intorno all'esperienza traumatica si corruga la materia psichica, che è ciò di cui siamo fatti, è corpo che
- produce energia di movimento
Complesso = forma dell'esperienza, forma in cui facciamo esperienza psichica
- L'esperienza psichica è un'impronta, un segno lasciato sul nostro corpo psichico da un ente
- interno/esterno, affinchè ci sia deve esserci un impatto/ferita (forma essenziale di esperienza psichica)
Attorno alla ferita si sviluppa il paesaggio psichico, che si trasla poi nella scrittura
-
--> Lettura passo: "La proposta di matrimonio Miss Tina"
Quella che viene presentata come una fragile zitella riesce a ferire profondamente un uomo, a punto tale
- da instaurare una crisi di angoscia in lui che si considerava forte e furbo
Juliana è già morta e si discute delle carte che potrebbe aver lasciato in eredità a Miss Tina
- Lei non indietreggia di fronte all'imbarazzo, anzi, rilancia per ben due volte la sua proposta
- Lui è contento che lei non abbia percepito disrispetto in lui, perchè non ce n'era
- Crisi del narratore che non sa cosa fare
-
Cronotopo--> disorienta, è negativo, confusione frenetica
Letterature comparate Pagina 1
Agente reale: il gondoliere
L'unica azione è quella compiuta dal narratore, anzi, dal gondoliere che trasporta per la laguna il narratore
- comple
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