Accertamenti microbiologici e terapia dei pneumococchi
Accertamenti microbiologici
Gli accertamenti di laboratorio si basano sull’esame microscopico diretto del materiale patologico (tampone rinofaringeo, pus, escreato, liquor, sangue) con colorazione di Gram per repertare i diplococchi lanceolati Gram-positivi provvisti di capsula. Occorre sempre fare l’isolamento colturale in agar-sangue (colonie alfa-emolitiche) per poi effettuare il test di inibizione dell’optochina e determinare il tipo sierologico mediante agglutinazione su vetrino o alla prova di rigonfiamento capsulare (reazione di Quellung con antisieri tipo-specifici).
Terapia delle infezioni pneumococciche
Il trattamento terapeutico delle infezioni pneumococciche si basa su antibiotici beta-lattamici come la penicillina G e le cefalosporine di terza generazione. Nei ceppi resistenti alla penicillina, la terapia si avvale di vancomicina.
Prevenzione
La prevenzione si avvale di vaccino antipneumococcico. Sono disponibili due vaccini: PPV (vaccino antipneumococcico polisaccaridico, immunizza contro 23 sierotipi e copre dai ceppi responsabili dell’85-90%) e PCV7 (vaccino antipneumococcico coniugato, composto da sette antigeni pneumococcici coniugati alla tossina difterica mutante non tossica che ne intensifica il potere immunogeno).
Test per l’identificazione di Streptococcus pneumoniae
- Inibizione da parte dell’optochina: La crescita delle colonie di Streptococcus pneumoniae è inibita dall’optochina contenuta nel disco applicato sulla piastra di agar sangue.
- Reazione di Quellung: Le capsule di Streptococcus pneumoniae rigonfiano in presenza dell’antisiero anti-pneumococcico specifico.
- Lisi da parte degli acidi biliari: Gli acidi biliari, come il desossicolato di sodio, dissolvono Streptococcus pneumoniae e rendono chiara la torbidità di un inoculo di microrganismi.