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Temporizzatore con rete RC

Nella progettazione dei circuiti elettronici capita spesso di dover produrre degli eventi di durata prefissata: si pensi per esempio ai temporizzatori o ai segnali rettangolari che commutano a intervalli regolari di tempo (clock). Segnali di questo tipo sono naturalmente fondamentali per la realizzazione di orologi digitali, ma sono presenti anche nella maggior parte degli altri dispositivi elettronici.

Principio di funzionamento

Il principio su cui si basa la maggior parte dei circuiti di temporizzazione è quello della carica e della scarica di un condensatore attraverso un resistore (transitorio RC,l).

Specifiche del progetto

Realizzare un circuito che accenda e mantenga acceso un LED dopo che un pulsante PSTART viene tenuto premuto per almeno 2 secondi consecutivi; una volta rilasciato il pulsante, la pressione di un secondo pulsante PRESET deve far spegnere immediatamente il LED e mettere il circuito nella condizione di rilevare una nuova pressione di PSTART.

Esso equivale a una clessidra (FIGURA 51) dove l’ampolla superiore rappresenta l’alimentatore E, la quantità di sabbia al secondo è la corrente I, la strozzatura è il resistore, l’ampolla inferiore è il condensatore la cui capacità rappresenta l’area di base dell’ampolla; l’altezza raggiunta dalla sabbia rappresenta la tensione ai capi del condensatore.

Per rallentare la velocità con cui cresce il livello di sabbia nella clessidra, si può ridurre il foro della strozzatura e/o aumentare l’area di base; nel circuito RC si otterrà lo stesso risultato aumentando i valori di R e/o C.

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