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Se si tocca la superficie la sollecitazione aumenta σ

cioè &lim; ΔF Δs Evidentemente si può avere

esempio in una campanella montata da s σlim: esso sarà una tangente a os

σlim alto suo. Siccome ci troviamo nello spazio di sollecitazione tangenziale per

assenza essere esempia possiamo considerando un angolo φ che dia forma con l'asse s per cui

σr = σ1 · φ σr &sub σ·φ

Sollecitazioni e deformazioni convenzionali:

Consideriamo una barra di un materiale continuo e isotopo di lunghezza lo e sezione so e stupiamo da una forza di tensione essenziale. Possiamo di segnare un diagramma esteso allungandolo:

Il tratto tutto lineo OA indica una deformazione elastica (detta proporzionale) mentre il punto B indica il limite elastico, che, se stupito, porta ad una deformazione plastica. Il fatto BM non è una deformazione plastica (irreversibile) compagna che si bifa

su tutto il piano pur per un aumento di lunghezza poiché una diminuzione della sezione. In questo fatto si è necessario

ecce dell'olio del materiale si cercano dei effetto articiali che alterando la deformazione per cui serve un carico maggiore, il punto C indica la rottura, specula quando

si ha la stozione per cui si ha una riduzione delle sezioni che si verificano

e il volume non si sensura pide il punto B, si ha la separazione si pro primo in due parti.

Si definisce deformazione ε il rapporto tra allungiamento e la dimensione iniziale.

ε = dl/lo = l-lo/l

εdeformazionale = si definisce sollecitazione σ il rapporto tra la fozoe

applicate alla superficie iniziale sulla quale agisce: σ = F/So

σ è estata in Pascal. Possiamo quindi dacederci l'eldagramma carico-allungativo:

Il grafico tutta provede che il fatto CB è diromano proporzionale da sollecitazione applicate. Se ipliamo che segnato

punta si ha seziene il punto, pur quando una difizione una plastica

una parte dell'invgnamento snello che detto pi, si decreto che R

definito Reappy esteinle, mentre la restante parte ie forzi

nel promo. Una aviluta bene nullite fisi ci evite comportamento

t che il material ovta un comportamento elastica fino al punto S poi rioniziamo la sollecitazio in plastica.

Se si chiede la superficie la sollecitazione aumenta σ = lim di ΔF ΔS Calcoliamola una per una e scomponiamo in una componente normale a ds N ed ess ene una tangenziale a ds T fino alle sue. Siccome ci troviamo nello spazio e. Sollecitazione tangenziale per densità essere scompleta considerando in angolo p chi di ess forni en l'osso ti per es.

σT = σS ψ σT σN σFR es ψ

Sollecitazioni e deformazioni convenzionali.

Consideriamo una barra di un materiale continuo e isotropo la lunghezza lo e sezione S, e stipano ad una forza di trazione essenziale. Possiamo disegnare un diagramma esteso all'angolo: Il tratto tutto linea OA indica una deformazione elastica (detta proporzionale), mentre la punto B indica il limite elastico, che, se superato, porta ad una deformzione plastica. Il tratto BE indica una deformazione plastica (irreversibile) omogenea che si stabilizza su tutto il piano per un aumento di lunghezza pari ad una diminuzione della sezione. In questo caso, si è incrementato ecle dell'avoro del materiale e ci sono degli effetti collaterali che risaleno la deformazione per cui serve un carico maggiore. Il punto C coincide alla rottura, speciamo che si ha la strizione perché essi hanno unica tensione negli particolari che solo li volume non si conserva più. Nel punto B si ha la separazione di due possiamo diz.

Si definisce deformazione ε il rapporto tra allungamento e la dimensione iniziale.

ε = Δl = lo - lo lo εs denominazionale S, definisce sollecitazione σ il rapporto tra la forza applicata e la superficie iniziale sulla quale agisce. σ = F So o e esdera in Pascal. Possiamo quindi descrere il diagramma esso diagrammavo:

Il grafico nella provenche indello il tratto CB di deformazione totale proporzionalità delle sollecitazioni applicate. Se applichiamo che segniamo punto H di se sezioni, poniamo, poi simulo una deformata una parita dell'invariano pure diviene definico rapito Resparo Cessi coió mostrata la sulluse partire lavoro nominale dell'esione chiusura peronici si fissato come comportare che ci materiale porta un comportamento elastico fino al punto H poi inizioniamo le eventuali plastiche.

Materiali per l'Ingegneria

Classificazione dei materiali:

I materiali vengono solitamente classificati in:

  • Materiali ceramici: sono costituiti dalla combinazione di elementi metallici e non metallici. I materiali del reticolo cristallino tendono a conduttività dei cationi più elevata, mentre i non metalli tendono a essere ridotti e per questo gli elettroni sono immobilizzati. (proprietà isolanti). C'è poi una forte attrazione tra gli ioni metallici positivi e quelli non metallici negativi. Essi sono quindi duri, hanno molte eliminazioni (resistenza alla corrosione), refrattarietà (resistenza alle alte temperature), sono isolanti, ma sono
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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/22 Scienza e tecnologia dei materiali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher leonard55 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica e tecnologia dei materiali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Caiazzo Fabrizia.
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