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TECNOLOGIA DEI PROCESSI PRODUTTIVI

AMBIENTE : viene considerato come il contesto nel quale opera un impresa e dalla quale viene

influenzata. E’ possibile distinguere una serie di variabili che caratterizzano l’ambiente : 1)

: hanno a che vedere con le conoscenze legate all’ambito scientifico-

variabili tecnologiche

tecnologico in stretta correlazione con il lavoro di ricerca di università e laboratori ; 2) variabili

socio-culturali : sono riferite alle caratteristiche inerenti la popolazione e la sua crescita

(composizione delle famiglie, reddito, numero figli..etc) ; 3) variabili economiche : costituito

dall’insieme delle variabili che danno una visione generale dell’andamento dell’economia a livello

: dato dall’insieme dei comportamenti delle

macroeconomico; 4) variabili politico- istituzionali

istituzioni e dei partiti politici che possono influenzare la sfera economica attraverso leggi e

regolamenti che interessano le imprese e il loro operato (tutela del consumatore, leggi sulla libera

concorrenza).

ATTEGGIAMENTO : riferito al possibile atteggiamento di un impresa dinanzi ai diversi

stimoli provenienti dall’ambiente. Possiamo indicare 3 comportamenti tipo : 1) Difensivo :

l’impresa risulta poco propensa al cambiamento e agli stimoli esterni del mercato. La causa va a

ricercarsi : nell’operato del management scarsamente reattivo, oppure un impresa leader che decida

di mantenere il proprio prodotto sul mercato il più possibile, o semplicemente per un’avversione

il comportamento dell’impresa leader, la quale decide

generale al rischio ; 2) Adattivo : rispecchia

di procedere al cambiamento solo dopo che il mercato si sia già innovato. Definito anche come

atteggiamento attendista, l’impresa presta molta attenzione ai diversi segnali dell’ambiente e solo

dopo decide di attuare una serie di cambiamenti in modo da adattarsi al mercato ; 3) Innovativo : si

e trasforma ogni variazione dell’ambiente in una

contrappone al comportamento difensivo-passivo

possibile opportunità. Cerca di anticipare le possibili tendenze e i possibili scenari che si potranno

verificare in futuro.

COMPETENZE (Teece, Pisano, Shuen ) : le competenze per poter generare valore devono

esercitare 3 processi decisivi : 1) INTEGRAZIONE : le competenze devono essere in grado di

loro le risorse di cui dispone l’azienda in modo da poter generare un determinato

coordinare fra

vantaggio competitivo, e per poter puntare al successo la formula necessaria risulta la capacità di

integrazione fra gli asset interni ed esterni all’impresa; 2) APPRENDIMENTO : viene inteso come

la produzione di una conoscenza attiva, attenta sia alle mutevoli condizioni del mercato che ai

continui cambiamenti tecnologici ; 3) RICONFIGURAZIONE : processo correlato ai profondi

mutamenti del mercato che comporta il cambiamento della logica di gestione delle risorse col fine

di sostenere il vantaggio competitivo.

COMPETENCE-DESTROYING : forma di innovazione tecnologica che richiede

competenze completamente differenti da quelle possedute dalle altre imprese. La discontinuità

“competence-destroying” rende obsolete le competenze proprie dell’impresa in quanto richiede

nuovi skills nella risorsa lavoro ( conoscenze, abilità, cultura) ; rende del tutto nuove le modalità di

realizzare un dato prodotto. Solitamente sono le nuove imprese entranti a poterne beneficiare

maggiormente poiché hanno maggiore capacità di gestione le discontinuità rispetto alle imprese già

presenti e consolidate.

COMPETENCE - ENHANCING : forma di innovazione tecnologica che si basa

già presenti all’interno del settore. Le discontinuità “competence-

principalmente su conoscenze

enhancing” viene considerata come l’evoluzione dei prodotti/processi è ottenuta sulla base di

conoscenze esistenti; le innovazioni portano a rafforzare conoscenze già esistenti.

COMPETENZE DISTINTIVE SPECIALISTICHE a)

: sono le competenze

tecnologiche le quali sono necessarie per conseguire e potenziare un vantaggio competitivo ma

b)

anche per preservare la propria posizione competitiva nel settore di riferimento; le competenze

grazie alle quali l’azienda riesce a monitorare costantemente le reali esigenze dei

di marketing

mercati; a dialogare con i propri clienti e a far percepire loro il valore differenziale insito nei

l’impresa trovandosi

c)

prodotti offerti; le competenze relazionali, inserita in sistemi di creazione

del valore (reti del valore), presenta una molteplicità di soggetto che partecipano fra loro (imprese

alleate, istituzioni, centri di ricerca). La capacità di saper organizzare e gestire opportunamente i

rapporti interni ed esterni, diventa necessaria per ottenere dei vantaggi competitivi sostenibili.

COMPETENZE INTEGRATIVE : sono quelle competenze distintive che provvedono a

a)

integrare e a rendere operative le competenze specialistiche. Tali competenze riguardano : le

e, quindi, le capacità dei singoli individui che compongono l’impresa. I singoli individui

skill

rappresentano i primi detentori di quella conoscenza che permette di organizzare le risorse, le

b)

competenze e la fiducia; la struttura organizzativa, ovvero la configurazione degli organi

aziendali e degli insiemi di compiti e di responsabilità loro assegnati. Essa rappresenta il collante

c)

che organizza per compiti e mansioni la divisione del lavoro tra le persone; i sistemi operativi

che rendono operativo il suddetto disegno strutturale di base, cioè i criteri di divisione e di

d)

coordinamento del lavoro; infine, la cultura e i valori aziendali che rappresentano il collante in

grado di unire le persone nel progetto aziendale.

COMPETENZE TECNOLOGICHE DINAMICHE (dette anche dynamic

:

di

capabilities) fanno parte dell’insieme competenze che rappresentano l'elemento caratterizzante di

un impresa rispetto alle altre e sulle quali si basa il proprio vantaggio competitivo. Le competenze

dinamiche si caratterizzano nello specifico per il dinamismo che consente di integrare, apprendere e

l’offerta e

riconfigurare le competenze chiave possedute dall'impresa in modo da attuare i

cambiamenti strategici ed organizzativi richiesti per rispondere all’evoluzione dell’ambiente

competitivo. Per cui come già detto per generare valore devono essere esercitati 3 processi :

un impresa di successo dovrà saper coordinare ed integrare l’insieme degli asset

1) integrazione,

interni (tecnologici, finanziari e di marketing) a quelli esterni ; 2) apprendimento, inteso come

creazione di una nuova conoscenza sia interna che esterna all’impresa in relazione all’evoluzione

dei mercati e al continuo cambiamento nell’utilizzo delle tecnologie ; 3) riconfigurazione delle

risorse a seguito di profondi mutamenti ambientali, in questo modo viene garantita una diversa

logica di gestione ed un miglior utilizzo di queste.

COMPETENZE TECNOLOGICHE DISTINTIVE : Una competenza distintiva è

definibile come la capacità di ottenere un risultato differenziale rispetto alle imprese concorrenti

attraverso la selezione/integrazione organizzativa dei servizi ottenibili da un insieme di risorse

disponibili. Secondo Hamel e Prahalad si basano su 3 punti cardine : 1) creazione di un valore

differenziale percepito dai clienti nel momento in cui essi utilizzano il bene; 2) costituisce una

del modo di competere di un’impresa,

peculiarità infatti ciò che rende distintive le competenze è la

loro imperfetta mobilità e la loro difficile imitabilità; 3) è caratterizzata da un potenziale di

opportunità che può essere sviluppato in differenti business futuri (fattore di estendibilità

realizzate all’interno,

a)

tecnologica). Le competenze distintive possono essere : mediante

processi di learning by doing, solitamente lunghi e costosi ma che portano ad una lenta e graduale

integrazione dei valori e della cultura aziendale; b) acquisite, o sviluppate con altre imprese alleate.

CONCORRENZA : viene definita come un processo in continua evoluzione indirizzato alla

ricerca del vantaggio concorrenziale. Per conservarla nel lungo periodo si è obbligati ad attuare

continui cambiamenti a livello di prodotti ma anche nei metodi e nelle strutture produttive e

organizzative ovvero bisogna puntare ad un innovazione continua.

CONCORRENZA TEORIA ECONOMICA : la concorrenza secondo la teoria

economica classica è data dalla presenza di una moltitudine di piccole imprese offerenti il

medesimo prodotto e con le stesse possibilità di adoperare gli stessi fattori produttivi esistenti.

Situazione caratterizzata da una massima mobilità in termini di sostituibilità dei prodotti con gli

stessi prezzi, a sua volta la concorrenza risulterà massima poiché non vi è nessuna impresa che

possa prevalere sulle altre (assenza di un vantaggio monopolistico).

CONCORRENZA VISIONE STRATEGICA : a differenza dagli economisti classici

sostenitori di una totale assenza di rivalità e da un atteggiamento passivo dato dalla consapevole

omogeneità fra le imprese, la concorrenza può anche essere interpretata dal punto di vista

strategico, ovvero, indirizzato principalmente alla ricerca di un vantaggio competitivo e duraturo

rispetto agli altri. La diversità costituisce l’elemento chiave per potersi differenziare e superare la

concorrenza, cioè quando esista la competizione e la rivalità fra le imprese.

CORE PRODUCT : core products derivano direttamente dalle core competence, le quali sono

incorporate in prodotti innovativi che spesso non sono dei prodotti finali ma solo delle componenti.

utilizzati in diversi business, consentendo all’impresa di non legare

I core products possono essere

la sua attività ad un particolare mercato, ma di sfruttare tutte le opportunità derivanti dalla nascita di

nuovi prodotti o di nuove tecnologie. I core products vegono integrati in diversi prodotti finali e ne

allungano il ciclo di vita diventando una risorsa essenziale. Quindi i core products contribuiscono al

valore del prodotto finale. L’impresa che produce in questo modo non compete esclusivamente con

il suo brand, ma anche come fornitore di componenti di altri prodotti concorrenti. Inoltre, la

molteplicità di applicazioni per i core products permette di ridurre i costi, il tempo e il rischio

connesso al loro sviluppo e consente lo sfruttamento di economie di scala e di scopo.

CORE COMPETENCE : le core competence, o competenze distintive, sono la risultante

dell’interazione dei fattori interni, tangibili e intangibili e delle risorse esterne che, combinati tra

loro danno origine alle competenze. Secondo Hamel e Prahalad, le imprese possono diversificare le

proprie attività dedicando ciascuna divisione ad un mercato finale diverso. Nel breve termine la

competitività dipende dal rapporto prezzo/performance del prodotto, mentre nel lungo termine si

la competitività dell’impresa

converge verso uno standard simile. Per cui dipende dalla capacità

della stessa di sviluppare competenze distintive. Queste ultime possono essere fonte del vantaggio

competitivo perché sono scarse, difficilmente riproducibili rispetto ai fattori critici di successo

Esse avranno una durata più o meno lunga a seconda delle componenti intrinseche

dell’impresa. del comportamento dell’impresa,

delle risorse (grado di trasferibilità e replicabilità),

dell’evoluzione dell’ambiente competitivo e del comportamento dei concorrenti. Le risorse e le

competenze distintive condizionano l’impresa nella definizione del suo orientamento strategico.

processo legato alla fidelizzazione dei clienti. In un’impresa market oriented il

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/13 Scienze merceologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucettamarino85 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologia e struttura dei processi produttivi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Tola Alessio.
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