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S.P.A.M

ESAME: DOMANDE APERTE E TEST + ESERCIZI

  • PROGRAMMA:
    • Introduzione ai materiali
    • Proprietà meccanica e fisica
    • Materiali metallici
    • Materiali leganti
    • Calcestruzzo e calcestruzzo armato
    • Materiali ceramici
    • Vetri
    • Pietre
    • Polimeri e composti ceramici
    • Legno

Capitolo 1

  • STRUTTURA DEI MATERIALI

Il comportamento in esercizio di un materiale dipende dalle sue proprietà MECCANICHE, FISICHE e CHIMICHE.

Il concetto di materiale in edilizia, è comunemente legato allo stato solido, infatti si richiede che esso possa mantenere la sua forma anche quando viene sollecitato da forze, e se non sollecitato da forze di supportare il peso proprio.

I solidi possono essere di tipo:

  • CRISTALLINO

costituiti da una struttura ordinata che definisce un reticolo cristallino

  • AMORFO

struttura disordinata con ordine e corto raggio nelle posizioni degli atomi o molecole che lo costituiscono. Il vetro è il più tipico materiale amorfo.

  • SEMICRISTALLINO

sono a struttura mista che stanno tra i solidi a struttura ordinata (cristallina) e disordinata (amorfa); il rapporto tra le due fasi può variare a seconda del campione preso in esame.

es. Polimeri

Le macromolecole diverse tra loro in alcune zone si autallineano ordinatamente in altre no.

ESEMP. dei materiali semicristallini: poli e intamenente in due modificata da sua propezia fra mix tra uno stato solido 10% amorfo e il r30 cristallino.

S.P.A.M

Esame: domande aperte e test + esercizi

Programma:

  • Introduzione ai materiali
  • Proprietà meccanica e fisica
  • Materiali metallici
  • Materiali legati
  • Calcestruzzo e calcestruzzo armato
  • Materiali ceramici
  • Vetri
  • Pietre
  • Polimeri e composti tenni
  • Legno

Capitolo 1

Struttura dei materiali

Il comportamento in esercizio di un materiale dipende dalle sue proprietà meccaniche, fisiche e chimiche.

Il concetto di materiale in edilizia è comunemente legato allo stato solido, infatti perché si richiede che esso possa mantenere la sua forma anche quando viene sollecitato da forze, e se non sollecitato sia forse di sopportare il peso proprio.

I solidi possono essere di tipo

  • Cristrallino: caratterizzati da una struttura regolare che definisce un reticolo cristallino.
  • Amorfo: struttura disordinata, non ordine e rotto teoria nelle posizioni degli atomi o molecole che lo costituiscono. Il vetro è il più tipico materiale amorfo.
  • Semi cristallino: zone a struttura regolare (cristallina) destra con zone a struttura irregolare (amorfa). Questo parametro tra le due fase varia in base la secondo dei contorni posee proprietà del materiale.

Es. Polimeri: Le macromolecole elevano tra loro in alcune zone si allisilassano ordinamenti in altre no, in base per tanti sono disponibili le zone presente integratamente buona proteggeesso mix tra due stato: 10% amorfo e 90% cristallino.

In caso dei gel nei gel vi è la contemporanea presenza di una fase solida e liquida.

A seconda del numero e del tipo dei legami tra le particelle i gel possono assumere un comportamento prossimo o

  • a quello di un liquido
  • o a quello di un solido

L’es. calcestruzzo: la pasta di cemento idratata è formata prevalentemente da silcati sulcalcio idrati che formano un gel rigido e resistente.

Per comprendere le proprietà di un materiale è necessario conoscere la sua struttura, il cui studio può essere svolto a diversi livelli di dettaglio.

  • STRUTTURA ATOMICA /MOLECOLARE che descrive le modo con cui gl.atomi/molecole sono legati tra loro nel molecole.
  • STRUTTURA MICROSCOPICA (MICROSTRUTTURA): rappresenta la struttura del materiale osservata con l’ausilio di microscopi, che consentono di individuare l’eventuale presenza di più fasi o costituenti.
  • - MACROSTRUTTURA è la struttura del materiale come si presenta a occhio nudo.

* A questo livello il materiale e considerato nel suo insieme e viene visto come continuo e omogeneo.

Qual è la minima scala che consente di considerare correttamente il materiale in questi termini? Dipende, può variare da 1μm per certi metalli, a 10 cm per il calcestruzzo e 1m per una miscela.

Se proprietà misurate su un volume o superficie a quello rappresentativo si possono ritenere caratteristiche dell’intero materiale.

Se queste proprietà sono le medesime in tutte le direzion

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fulviazani di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Struttura, proprietà e applicazioni dei materiali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Radaelli Elena.
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